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	<title>Caffe' Procope &#187; Ambiente</title>
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	<description>Il Giornale on line di Marcianise: cronaca, politica, cultura, sport ed altro</description>
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		<title>Terra Nostra ricorda l&#8217;anniversario dell&#8217;epidemia di colera del 1837</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 20:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caffe Procope</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricorre per Marcianise l&#8217;anniversario della epidemia di colera del 1837 con la cerimonia
dell&#8217;alzabandiera per la festa commemorativa di questa tragedia ancora ferma nella memoria popolare. “Ma
se il colera di due secoli fa è stato sconfitto dalle processioni ma anche dall&#8217;igiene e dalle medicine” -
ha affermato Pasquale Costagliola, Presidente dell&#8217;Associazione ambientalista “Terra Nostra &#8211; “quello
attuale dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricorre per Marcianise l&#8217;anniversario della epidemia di colera del 1837 con la cerimonia<br />
dell&#8217;alzabandiera per la festa commemorativa di questa tragedia ancora ferma nella memoria popolare. “Ma<br />
se il colera di due secoli fa è stato sconfitto dalle processioni ma anche dall&#8217;igiene e dalle medicine” -<br />
ha affermato Pasquale Costagliola, Presidente dell&#8217;Associazione ambientalista “Terra Nostra &#8211; “quello<br />
attuale dei rifiuti non sembra essere affatto scalfito. La morte lenta delle malattie tumorali derivanti<br />
dall&#8217;inquinamento della terra, dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria, che colpisce la popolazione marcianisana, non ha<br />
un effetto clamoroso ed immediato. La devastazione delle campagne” &#8211; ha aggiunto &#8211; “una volta il vanto<br />
della città, non si ferma. La contaminazione delle falde e dei regi lagni sono un pugno nello stomaco per<br />
le famiglie che ancora coltivano la terra ma anche una condanna per tutta la popolazione. La chiesa di<br />
Santa Veneranda, monumento della storia di una comunità antica, si erge a pochi passi da una discarica<br />
obbrobiosa e senza i crismi di una regolarità amministrativa. Il grande cumulo più volte bruciato” &#8211; ha<br />
proseguito l&#8217;ambientalista &#8211; “è stato dimenticato con il suo carico di tossicità e nessuno ha progettato una<br />
bonifica per quell&#8217;area che a pochi passi raccoglie i resti mortali dei nostri avi. Nello spazio davanti alla<br />
chiesa o meglio dei suoi ruderi, giacciono le spoglie di tanti marcianisani colpiti dal colera antico. Nessuna<br />
pietà per i morti di allora come per i vivi di oggi che continuano a mangiare e bere attingendo ad una<br />
terra avvelenata. Centinaia di ettari di terra sono coltivati e irrigati con acqua contaminata ma soprattutto<br />
nessuna autorità ha iniziato un processo serio di decontaminazione e bonifica dell&#8217;agro marcianisano<br />
accompagnato da un controllo dei luoghi per sottrarli al crimine odioso della contaminazione tossica e<br />
domestica. Terra Nostra” &#8211; ha concluso Costagliola &#8211; “si prepara con i suoi sodali maricanisani per una<br />
manifestazione a settembre presso il luogo storico di Santa Veneranda per ricordare i nostri morti antichi e<br />
per chiedere la bonifica della terra. Come sempre il passato s&#8217;intreccia col presente e sol ochi ha memoria<br />
potrà sperare nel futuro. Per questo chiamiamo a raccolta i marcianisani per ricordare la loro storia”.</p>
<p><strong><em>Nunzio De Pinto</em></strong></p>
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		<title>Discarica permanente al rione Macello, cittadini esasperati</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caffe Procope</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre dal Governo centrale si continua a parlare di emergenza rifiuti risolta, nelle periferie delle città della Campania il problema persiste ed i cittadini faticano ad essere ascoltati dalle amministrazioni comunali. Accade anche a Marcianise dove in tutte le periferie cittadine sorgono piccole discariche di rifiuti dovute alla inciviltà delle prersone, ma spesso anche al cattivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcianise.info/wp-content/uploads/2010/07/discarica_macello.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5934" title="discarica_macello" src="http://www.marcianise.info/wp-content/uploads/2010/07/discarica_macello-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Mentre dal Governo centrale si continua a parlare di emergenza rifiuti risolta, nelle periferie delle città della Campania il problema persiste ed i cittadini faticano ad essere ascoltati dalle amministrazioni comunali. Accade anche a Marcianise dove in tutte le periferie cittadine sorgono piccole discariche di rifiuti dovute alla inciviltà delle prersone, ma spesso anche al cattivo servizio reso dal Comune. Succede, ad esempio, al <strong>rione Macello</strong>, nei dintorni dell&#8217;area fieristica settimanale dove alcune famiglie hanno protestato scrivendo denunce alla Guardia di Finanza e ai vigili urbani di Marcianise.<br />
Ecco l&#8217;esperienza di disagio raccontata da un cittadino marcianisano che ha scritto alla nostra redazione (lettera firmata): &#8220;Vi scrivo, in realtà, per avere un aiuto. Mi spiego meglio: da circa 3 anni mi sono trasferito a Marcianise da Palermo e con mia moglie e un bambino appena nato viviamo in via <strong>F.lli Cairoli</strong>, nella periferia di Marcianise, nella zona dove viene fatto il mercato il venerdì. Praticamente da quando mi sono trasferito sto cercando di portare a conoscenza del sindaco e di chi ha il dovere di mettere fine ad una situazione assurda, che vicino casa mia, grazie all&#8217;inciviltà della gente, è &#8220;nata&#8221; e &#8220;cresciuta&#8221; una discarica abusiva enorme. In questo lasso di tempo ho fatto scrivere al comune da un avvocato del <strong>Codacons</strong>, ho fatto una denuncia alla GdiF e una ai vigili urbani di Marcianise. L&#8217;unico effetto è stato che è stata rimossa una parte dei rifiuti e sono state installate un paio di telecamere. Da quel momento, in virtù del fatto che qualche &#8220;furbone&#8221; ha orientato le telecamere in modo che riprendessero un campo incolto, l&#8217;abbandono dei rifiuti è continuato come se niente fosse e in più, visto che qualcuno evidentemente ha comunque paura che le telecamere riescano e riprendere qualcosa di sfuggita, i cumuli di rifiuti si sono moltiplicati lungo la strada che porta alla discarica originaria. Da mesi ormai non viene fatta alcun tipo di pulizia nella zona e la situazione è diventata insostenibile. A breve poi nasceranno altri due bambini nella zona, in cui tra l&#8217;altro vivono già diverse famiglie con bambini piccoli. Come se non bastasse il danno c&#8217;è anche la beffa che il comune manda regolarmente cartelle esattoriali per la tarsu con cifre astronomiche e quando esasperati qualcuno prova a telefonare ai vigili per chiedere un intervento o fare una denuncia di solito viene risposto che è inutile perché tanto le denunce vengono ignorate. Ora il vostro aiuto potrebbe consistere nel portare a conoscenza di tutti il fatto che una parte della città di Marcianise e soprattutto tutte le persone che ci vivono sono state abbandonate e ci si ricorda di loro solo quando c&#8217;è da incassare qualche euro. Io non pretendo certo di vivere in una città all&#8217;avanguardia dove magari vengano costruiti e soprattutto mantenuti dei parchi usabili anche da bambini e in cui la gente civile si ricordi che inquinare lontano da casa propria, così da lasciare il proprio marciapiede pulito, non è certo un gesto di umanità ma almeno avrei la presunzione di vivere in una città dove quanto meno il diritto primo alla salute venga rispettato, soprattutto quando di mezzo di sono i nostri figli. Vi ringrazio quindi in anticipo nel caso possiate scrivere un articolo al riguardo in modo che magari il sindaco di Marcianise e tutte la giunta comunale si ricordino che in gioco c&#8217;è anche la loro faccia e la loro credibilità e che i cittadini di Marcianise sicuramente si ricorderanno di essere stati abbandonati al momento di rieleggerli&#8221;.</p>
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		<title>Alla Provincia si è discusso sul &#8220;Risanamento e la riqualificazione dei Regi Lagni&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 18:42:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caffe Procope</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuto stamani, presso la Sala Consiliare della Provincia di Caserta in corso Trieste, un incontro dal titolo “Il risanamento e la riqualificazione dei Regi Lagni – Lo stato dell’arte”, nel corso del quale si è discusso di tutte le iniziative necessarie a realizzare questa importante opera di bonifica, che rappresenta uno dei principali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcianise.info/wp-content/uploads/2010/07/lagni_regi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5909" title="lagni_regi" src="http://www.marcianise.info/wp-content/uploads/2010/07/lagni_regi-300x111.jpg" alt="" width="300" height="111" /></a>Si è tenuto stamani, presso la Sala Consiliare della Provincia di Caserta in corso Trieste, un incontro dal titolo “Il risanamento e la riqualificazione dei Regi Lagni – Lo stato dell’arte”, nel corso del quale si è discusso di tutte le iniziative necessarie a realizzare questa importante opera di bonifica, che rappresenta uno dei principali obiettivi della Provincia di Caserta e della Regione Campania. All’incontro erano presenti il Presidente della Provincia di Caserta, On. <strong>Domenico Zinzi</strong>, il direttore dell’Arpac e Commissario del Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, <strong>Alfonso De Nardo</strong>, e l’architetto tedesco <strong>Andreas</strong> <strong>Kipar</strong>, capofila del gruppo di progettazione per il risanamento ambientale e la valorizzazione dei Regi Lagni. Presenti molti sindaci dei comuni interessati direttamente dal progetto di risanamento e riqualificazione dei Regi Lagni, alcuni assessori e consiglieri provinciali. L’incontro è stato organizzato dalla Provincia di Caserta in collaborazione con il Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, Ente pubblico identificato dalla Regione come soggetto attuatore degli interventi di riqualificazione dei Regi Lagni. La Provincia di Caserta assume un ruolo di primo piano nell’attività di coordinamento delle attività pubbliche, di raccordo con gli interessi della società civile, di catalizzatore di nuove sinergie. “I Regi Lagni – ha spiegato il Presidente della Provincia di Caserta, On. Domenico Zinzi – costituiscono una delle principali fonti d’inquinamento in Provincia di Caserta, specie per quel che riguarda il Litorale domizio. L’obiettivo principale resta quello della bonifica e della riqualificazione del territorio, senza i quali non ci può essere un reale sviluppo. Nella nostra Provincia scontiamo ancora dei gravi ritardi. Basti pensare – ha aggiunto Zinzi – che dobbiamo ancora completare il famoso Progetto PS3, che prevedeva la realizzazione, fra l’altro, dei collettori fognari. Un progetto, questo, iniziato oltre trenta anni fa e mai ultimato. La riqualificazione e il risanamento dei Regi Lagni devono avvenire in tempi brevi, superando le lungaggini che troppo spesso hanno caratterizzato l’attività delle amministrazioni pubbliche”. Per il Commissario del Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, Alfonso De Nardo, “in una realtà così compromessa come la nostra è impensabile che la questione dell’inquinamento ambientale venga risolta da un’unica amministrazione. Un intervento efficace in tal senso può avvenire solo attraverso una collaborazione virtuosa tra diversi attori istituzionali, coinvolgendo, poi, anche i privati e garantendo la legalità.<br />
Sono molto confortato – ha aggiunto – dalle parole del Presidente Zinzi. Sono convinto che, se ci sarà la collaborazione auspicata, l’operazione di riqualificazione dei Regi Lagni potrà avvenire in tempi relativamente brevi”. L’architetto Andreas Kipar, capofila del gruppo di progettazione per il risanamento e la riqualificazione dei Regi Lagni, ha illustrato il progetto nei dettagli. “Non servono – ha spiegato Kipar – i megaprogetti, che sono ormai un ricordo degli anni ’80, ma centinaia di progetti, che devono essere gestiti da Province, Comuni e privati. Bisogna avere il coraggio e la creatività per realizzare iniziative così importanti, capaci di avviare processi di trasformazione del territorio, così come è avvenuto nel bacino della Ruhr in Germania”.</p>
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		<title>Piano Energetico Comunale, Centrosinistra propone modifiche</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 16:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caffe Procope</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[I Partiti di opposizione di quest&#8217;amministrazione e rappresentanti del Centro Sinistra di Marcianise in consiglio comunale, sono favorevoli e promotori sia a livello nazionale che locale della Green economy.
In quanto, ritengono l&#8217;economia verde, l&#8217;unica vera opportunità per uscire da due grandi crisi, quella climatica e quella economica, per lasciare un mondo vivibile alle generazioni future, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Partiti di opposizione di quest&#8217;amministrazione e rappresentanti del Centro Sinistra di Marcianise in consiglio comunale, sono favorevoli e promotori sia a livello nazionale che locale della Green economy.<br />
In quanto, ritengono l&#8217;economia verde, l&#8217;unica vera opportunità per uscire da due grandi crisi, quella climatica e quella economica, per lasciare un mondo vivibile alle generazioni future, per costruire sviluppo e creare nuovi posti di lavoro, tenendo conto del vincolo delle risorse naturali.<br />
Per Noi un atto di indirizzo politico per l&#8217;attuazione dei un Piano Energetico Comunale deve seguire i seguenti obiettivi:<br />
• razionalizzazione dei consumi;<br />
• diversificazione delle fonti tradizionali e sostituzione delle fonti convenzionali con fonti rinnovabili;<br />
• utilizzazione di disponibilità energetiche locali, di servizi energetici locali, di tecnologie energetiche prodotte localmente, di competenze energetiche locali; •<br />
limitazione di infrastrutture energetiche, inquinamento ambientale, usi energetici non compatibili con la politica di gestione del territorio; •<br />
sostegno alla creazione di servizi energetici locali, di nuova occupazione o conversione di occupazione preesistente, alle politiche energetiche regionali, nazionali e comunitarie, ad altra pianificazione comunale, alla domanda di altri servizi collegati agli usi energetici. Per dirlo in poche parole, un atto di indirizzo politico di attuazione del PEC deve &#8220;salvaguardare il Locale pensando Globale&#8221; creando lavoro e spazio occupazionale.<br />
Per Noi un Piano Energetico Comunale (PEC) è un&#8217;opera sartoriale &#8220;cucita addosso&#8221; al territorio.<br />
Non riscontriamo, in questa amministrazione, tale volontà nell&#8217;atto di indirizzo politico- amministrativo espresso nella delibera di G.C. n° 173 del 23.04.2010; dove si dedica, tutelandolo in modo eccessivo, troppa attenzione ad un ipotetico Gestore Unico.<br />
Ed è per questo che proponiamo di modificare la delibera di G.C. n° 173 del 23.04.2010, con i seguenti punti:<br />
1. Di escludere dall&#8217;atto di indirizzo politico la dicitura &#8220;ovvero individuando un unico<br />
gestore che sia, in maniera autonoma e omnicomprensiva,&#8221;; 2. Di inserire nell&#8217;atto d&#8217;indirizzo politico del PEC, l&#8217;utilizzo di combustibili di origine agricola;<br />
3. Di inserire nell&#8217;atto d&#8217;indirizzo politico del PEC, la possibilità di recupero di residui agricoli e forestali, come quelli che possono essere derivati dal Ring Verde e dalla manutenzione del verde pubblico, per produrre energia contribuendo al tempo stesso in modo determinante alla manutenzione del territorio.<br />
4. Di inserire nell&#8217;atto d&#8217;indirizzo politico del PEC, la previsione di agevolazioni fiscali degli edifici di nuova costruzione a bassissimo consumo energetico e per quelli di costruzione precedente alla data di entrata in vigore del Piano Energetico Comunale che abbiano effettuato interventi dimostrabili di efficienza energetica ;<br />
5. Di inserire nell&#8217;atto d&#8217;indirizzo politico del PEC, la promozione della combinazione di tecnologie energetiche con quelle della sicurezza in un approccio di &#8220;edilizia intelligente e sostenibile&#8221;;<br />
6. Di inserire nell&#8217;atto d&#8217;indirizzo politico del PEC, la chiara dicitura: L&#8217;Amministrazione Comunale effettuerà un&#8217;attenta &#8220;diagnosi energetica&#8221; e &#8220;certificazione energetica&#8221; delle principali fonti di consumo di energia dell&#8217;Ente Locale, in particolare degli impianti a servizio delle strutture comunali (Municipio, sedi secondarie, biblioteca, etc.), degli edifici scolastici e dell&#8217;edilizia pubblica residenziale.<br />
In particolare per l&#8217;impianto di Pubblica Illuminazione, sarà realizzato un attento censimento con relativa diagnosi energetica, producendo quindi: un documento finale esplicativo della diagnosi, facilmente fruibile dalla commissione e dai cittadini.<br />
7. Di inserire nell&#8217;atto d&#8217;indirizzo politico del PEC, in caso di eventuale futuro bando di affidamento e/o fornitura dei servizi, di escludere dalla partecipazione allo stesso, le società che effettuano le diagnosi e le certificazioni.<br />
8. Di inserire nell&#8217;atto d&#8217;indirizzo politico del PEC, la previsione di strumenti pubblici per il controllo di gestione ed il controllo del risparmio economico ed energetico.<br />
9. Di proporsi come Tecnopolo ed attento interlocutore nei riguardi dell&#8217;Unione Industriale di Caserta, promotrice del primo vero &#8220;Distretto Industriale Energetico d&#8217;Italia&#8221;.<br />
10. Di sostituire la dicitura Piano Energetico Comunale con la dicitura Piano Energetico Ambientale Comunale (PEAC) in modo da ricostruire la struttura del sistema energetico-ambientale-territoriale.</p>
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		<title>Il Liceo “F. Quercia” e la Campagna antincendio boschivo</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 04:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caffe Procope</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo della stagione calda è scattato nella nostra provincia ed in tutta la Campania l&#8217;allarme incendi. Quest&#8217;anno la campagna antincendio boschivo, promossa dall&#8217;Assessorato all&#8217;agricoltura della Regione Campania, sarà veicolata da un manifesto grafico realizzato da due studentesse del liceo &#8220;Quercia&#8221; di Marcianise, Debora Faenza e Giovanna Golino.
Il manifesto è anche la copertina di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marcianise.info/wp-content/uploads/2010/07/natura_antincendi2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5843" title="natura_antincendi2" src="http://www.marcianise.info/wp-content/uploads/2010/07/natura_antincendi2.jpg" alt="" width="164" height="250" /></a>Con l&#8217;arrivo della stagione calda è scattato nella nostra provincia ed in tutta la Campania l&#8217;allarme incendi. Quest&#8217;anno la campagna antincendio boschivo, promossa dall&#8217;Assessorato all&#8217;agricoltura della Regione Campania, sarà veicolata da un manifesto grafico realizzato da due studentesse del liceo &#8220;Quercia&#8221; di Marcianise, <strong>Debora Faenza</strong> e <strong>Giovanna Golino</strong>.<br />
Il manifesto è anche la copertina di un cofanetto curato dal professor Giancarlo Pignataro, che, sotto forma di cartoline, contiene 16 lavori scelti dalla commissione giudicatrice del concorso &#8220;Salviamo i boschi&#8221;, promosso dal Settore Provinciale Foreste di Caserta dell&#8217;Assessorato regionale e dal liceo marcianisano. La commissione, di cui facevano parte, oltre i rappresentanti della Regione e dell&#8217;istituto scolastico, i responsabili provinciali delle principali associazioni ambientaliste, quali <strong>Italia Nostra</strong>, <strong>Legambiente</strong>, <strong>LIPU</strong> e <strong>WWF</strong>, e del <strong>Corpo Forestale</strong>, ha esaminato e valutato più di cento lavori, selezionando i sedici più meritevoli e pregevoli per contenuto, aderenza alla tematica concorsuale e qualità artistica. &#8220;Prevenire e contrastare gli incendi di bosco è una missione che richiede (…….) un&#8217;attenzione e una sensibilità da parte di tutti i cittadini, (…) L&#8217;adozione da parte di tutti (…) di semplici e virtuose regole di comportamento (….) può salvare migliaia di ettari di bosco dalla distruzione, contribuendo, così, alla tutela della biodiversità e di tutte le altre importanti funzioni esplicate dai complessi boscati&#8221;. Così si sono espressi nella prefazione il Dirigente Scolastico del &#8220;Quercia&#8221; Diamante Marotta e il Dirigente del Settore Tecnico-Amministrativo Provinciale Foreste di Caserta, la dottoressa Flora Della Valle. Ferma è stata la volontà del dirigente dello storico liceo di promuovere, nel solco di un lavoro pedagogico ormai pluriennale, una seria educazione al rispetto dell&#8217;ambiente. L&#8217;entusiastica partecipazione al concorso degli allievi testimonia la necessità di un lavoro sinergico interistituzionale, che va continuato e rafforzato. Tutti i lavori esaminati sono stati realizzati anche grazie al tutoraggio del professor Pignataro, che ha orientato gli studenti verso una riflessione pluridisciplinare e verso un ripensamento del vissuto, propedeutici alla fase ideativa e costruttiva vera e propria. Hanno visto la luce, così, manifesti i cui slogan richiamano Aristotele, Tacito, Einstein, i filosofi presocratici, ma anche i Pink Floyd ed altre icone della cultura giovanile degli ultimi quarant&#8217;anni.<br />
Oltre le già citate <strong>Debora Faenza</strong> e <strong>Giovanna Golino</strong>, vincitrici del concorso, una nota di merito è doverosa per tutti gli autori dei sedici lavori selezionati dalla giuria, ovvero <strong>Vincenzo Cipriano</strong>, Gi<strong>anluca Massaro</strong>, <strong>Carlo Nappi</strong>, <strong>Italo Tartaglione</strong>, <strong>Caterina Maietta</strong>, <strong>Rosaria Romanucci</strong>, <strong>Francesco Raucci</strong>, <strong>Nino Iovine</strong>, <strong>Agostino Salzillo</strong>, <strong>Martina Finelli</strong>, <strong>Maria Rosaria Tartaglione</strong>, <strong>Marcello Campajola</strong>, <strong>Giosuè Capuano</strong>, <strong>Angelica De Santis</strong>, <strong>Luigina Stabile</strong>, <strong>Francesco Valentino</strong>, <strong>Laura Paola Maietta</strong>, <strong>Luca Ausanio</strong>, <strong>Andrea Latino</strong>, <strong>Marcella Posa</strong>, <strong>Deborah Piccolo</strong>, <strong>Anna Perrotta</strong>, <strong>Angela Buonanno</strong> e <strong>Rosina Palmiero</strong>.</p>
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		<title>Raccolta firma contro la privatizzazione dell&#8217;acqua in Piazza Martiri di Nassirya</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 03:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caffe Procope</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comitato Mamme e Famiglie, sabato 26 giugno dalle ore 20.00, organizza un banchetto per la raccolta firme inerente la campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua. Coloro che volessero aderire, possono recarsi in piazza Nassirya (già piazza Principe di Napoli)
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato Mamme e Famiglie, sabato 26 giugno dalle ore 20.00, organizza un banchetto per la raccolta firme inerente la campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua. Coloro che volessero aderire, possono recarsi in piazza Nassirya (già piazza Principe di Napoli)</p>
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		<title>Abusivismo, torna l&#8217;incubo abbattimenti. Zinzi chiede decreto &#8220;anti ruspe&#8221; ma Casini lo stoppa</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 06:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caffe Procope</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la bocciatura del decreto &#8220;ferma-ruspe&#8221; avuta alla Camera dei Deputati la settimana scorsa, ritorna l&#8217;incubo degli abbattimenti delle case costruite abusivamente. Dopo l&#8217;approvazione al Senato del disegno di legge di conversione del decreto legge 28 aprile 2010, n. 62, recante «temporanea sospensione di talune demolizioni disposte dall&#8217;autorità giudiziaria in Campania» e che disponeva la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.marcianise.info/wp-content/uploads/2009/08/antidemoliz.jpg" alt="" width="300" height="225" />Con la bocciatura del decreto &#8220;ferma-ruspe&#8221; avuta alla Camera dei Deputati la settimana scorsa, ritorna l&#8217;incubo degli abbattimenti delle case costruite abusivamente. Dopo l&#8217;approvazione al Senato del disegno di legge di conversione del decreto legge 28 aprile 2010, n. 62, recante «temporanea sospensione di talune demolizioni disposte dall&#8217;autorità giudiziaria in Campania» e che disponeva la sospensione fino al 30 giugno 2011 &#8211; esclusivamente nel territorio della regione Campania &#8211; delle demolizioni di immobili abusivi destinati a prima abitazione realizzati entro il 31 marzo 2003 e la sua successiva bocciatura alla Camera dei Deputati per l&#8217;assenza di numerosi deputati del <strong>PdL</strong> e della <strong>Lega Nord</strong> e l&#8217;approvazione della &#8220;pregiudiziale di costituzionalità&#8221; presentata dal partito dell&#8217;<strong>IdV</strong>, le associazioni anti-abbattimenti ritornano a mobilitarsi contro la ripresa delle demolizioni.<br />
A favore del decreto &#8220;anti ruspe&#8221; tutto l&#8217;<strong>Udc</strong> marcianisano e lo stesso Presidente della Provincia <strong>Domenico Zinzi</strong>. &#8220;Non riteniamo sbagli l&#8217;on.le Zinzi &#8211; spiega il partito scudocrociato di Marcianise &#8211; a porre la questione della sospensione degli abbattimenti delle abitazioni abusive in Campania chiedendo al Presidente del Senato Schifani di intervenire affinché il decreto legge sugli abbattimenti, venga ripresentato, in modo da essere approvato dal Parlamento ed interrompere le ordinanze di abbattimento delle abitazioni, in attesa che si possa nuovamente legiferare, riaprendo i termini del condono edilizio del 2003. Siamo della idea del procuratore capo dott. Corrado Lembo per una ipotesi limitata al cosiddetto abusivismo di necessità, che tenesse fuori — oltre alle aree vincolate o demaniali — le grandi speculazioni e le seconde abitazioni&#8221;. &#8220;Si tratta &#8211; continua in una nota l&#8217;Udc locale &#8211; di ripristinare uguaglianza di trattamento tra gli abitanti delle diverse regioni italiane e superare la discriminazione&#8221;.<br />
Ma la proposta udiccina è in netto contrasto con la posizione ufficiale dell&#8217;Udc Nazionale che proprio alla Camera aveva votato compatto (tranne <strong>Zinzi</strong> che era assente alla votazione) assieme a tutti i partiti di opposizione (Pd<strong>,</strong> Idv) per affossare il decreto di sospensione degli abbattimenti in Campania. Insomma una sorta di &#8220;politica dei due forni&#8221; anche in chiave geografica.<br />
Nettamente contrari al decreto &#8220;anti ruspe&#8221; tutte le associazioni ambientaliste, a partire da <strong>Legambiente</strong>, e la <strong>Procura</strong> di <strong>Santa Maria Capua Vetere</strong>, che attraverso il Capo della procura <strong>Lembo</strong> spiega: &#8220;Una norma mirante a sospendere indiscriminatamente tutte le demolizioni ci vedrebbe fermamente contrari, perché vanificherebbe i nostri sforzi&#8221;. Più drastico, <strong>Donato Ceglie</strong>, coordinatore della sezione reati ambientali e dell’attività di abbattimento: «Un provvedimento del genere calpesterebbe uno dei principi fondamentali del diritto moderno, perché annullerebbe la sanzione prevista per una violazione, assicurando l’impunità per via legislativa. E’ un messaggio sbagliato. Stavamo riuscendo, con fatica e con equilibrio, ad imporre la cultura della legalità in vaste aree del territorio. La consapevolezza di andare incontro, ineluttabilmente, ad una demolizione in danno, stava infatti inducendo molti proprietari degli immobili abusivi a preferire l’autodemolizione, meno onerosa economicamente. Poi è bastato il solo annuncio di nuovo possibile condono da parte de governo, perché il fenomeno dell’abusivismo riprendesse vigore».</p>
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		<title>Regi lagni, incontro al Comune per il progetto di risanamento</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 02:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caffe Procope</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuto nella mattina del 15 giugno, presso la sala consiliare della casa comunale, l’incontro sullo stato del progetto “Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni”, che si articola in un più ampio intervento finalizzato allo “Sviluppo dell’area vasta dei Regi Lagni.”
Prima dell’incontro il gruppo di progettazione ha effettuato un sopralluogo alla chiesa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto nella mattina del 15 giugno, presso la sala consiliare della casa comunale, l’incontro sullo stato del progetto “Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni”, che si articola in un più ampio intervento finalizzato allo “Sviluppo dell’area vasta dei Regi Lagni.”<br />
Prima dell’incontro il gruppo di progettazione ha effettuato un sopralluogo alla chiesa di santa Veneranda, all’area ad essa circostante, compresa la vicina discarica a cielo aperto.<br />
Al confronto tecnico, promosso dall’amministrazione Tartaglione attraverso l’assessore alle politiche territoriali, Ciro Costagliola, ha partecipato l’architetto Matteo Pedaso, stretto collaboratore del progettista dell’intervento arch. Andreas Kipar, che ha presentato ulteriori approfondimenti sullo stato del “grande parco europeo della biodiversità”, una striscia verde di cinquantacinque chilometri da Nola a Castel Volturno, che passa per Marcianise, lungo il percorso principale dei Regi Lagni. Ha altresì preso parte alla manifestazione Alfonso di Nardo, direttore generale dell’Arpac e commissario regionale del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino inferiore del Volturno. Quest’ultimo ha affermato: “E’ un’occasione unica per il territorio in quanto non vi saranno altri momenti in cui si potranno reperire risorse così importanti per effettuare un intervento organico di recupero ambientale dell’intero tratto dell’asta valliva dei Regi Lagni”.<br />
L’ambizioso progetto ha l’obiettivo di risanare le acque che scorrono negli alvei, rinaturalizzarne le sponde, ricostruire una fascia boscata lungo gli argini dei canali, predisporre percorsi per pedoni e ciclisti, recuperare palazzi storici, antichi luoghi di tradizioni rurali, parchi archeologici e collegarli con i canali attraverso sentieri verdi.<br />
Ciasun comune che affaccia sul canale Borbonico attraverso un tavolo di concertazione è stato chiamato a proporre ipotesi progettuali finalizzate al raggiungimento degli obiettivi che il progetto si pone attraverso interventi territoriali puntuali.<br />
“Questa Amministrazione – spiega Costagliola- ha proposto il recupero della “Chiesetta rurale di Santa Veneranda”, con la circostante area, zona dove la storia e la tradizione riportano alle vecchie consuetudini di pellegrinaggi e scampagnate nelle giornate di festa”.</p>
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		<title>Al Liceo Scientifico “Quercia” chiusura dell’anno scolastico: tutela dell’ambiente ed innovazione didattica i temi dei progetti realizzati</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 05:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caffe Procope</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 4 giugno, alle ore 10,30, nell’auditorium del liceo “Quercia” di Marcianise, si terrà la manifestazione conclusiva dei progetti ScuoleAperte, Pon ed Innovadidattica, e del concorso “Salviamo i boschi”, promosso nell’ambito della campagna provinciale antincendio boschivo voluta dalla Regione Campania e dalla Provincia di Caserta. Porterà i saluti all’intera comunità del liceo marcianisano ed ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.marcianise.info/wp-content/themes/tma/images/featured/liceo_quercia.jpg" alt="" width="200" height="150" />Venerdì 4 giugno, alle ore 10,30, nell’auditorium del liceo “<strong>Quercia</strong>” di Marcianise, si terrà la manifestazione conclusiva dei progetti ScuoleAperte, Pon ed Innovadidattica, e del concorso “<strong>Salviamo i boschi</strong>”, promosso nell’ambito della campagna provinciale antincendio boschivo voluta dalla Regione Campania e dalla Provincia di Caserta. Porterà i saluti all’intera comunità del liceo marcianisano ed ai vari partners coinvolti nelle iniziative citate il Presidente della Provincia di Caserta, l’onorevole <strong>Domenico Zinzi</strong>, alla sua prima uscita pubblica dopo le elezioni. Saranno presenti anche i sindaci dei comuni di Marcianise e Capodrise, i dottori <strong>Antonio Tartaglione</strong> e <strong>Giuseppe Fattopace</strong>, che sono sempre stati attivamente partecipi alle iniziative di rete rivolte alla crescita culturale e civile del nostro territorio.<br />
Molto soddisfatto, oltre che giustamente orgoglioso, il Dirigente Scolastico del “Quercia” <strong>Diamante Marotta</strong>, che farà gli onori di casa. “E’ stato un anno scolastico intenso e faticoso; alla fine la stanchezza si sente” – ha affermato presentando la manifestazione il Dirigente Marotta – “ed è superata solo grazie alla passione per la scuola, che anima incessantemente gli studenti e i docenti. Lavorare quotidianamente con loro è un’avventura entusiasmante.” L’apertura della giornata, che vedrà nelle vesti di presentatrice l’alunna della VH del “Quercia” Luigia Gionti, sarà affidata al laboratorio “Musica popolare” del liceo, che, coordinato dai professori <strong>Giancarlo Pignataro</strong> e <strong>Michele Antonio Piccirillo</strong>, eseguirà alcuni brani della tradizione musicale partenopea, ed al gruppo “Majorettes” dell’Istituto Comprensivo “Gaglione” di Capodrise. Tra gli interventi previsti quello della dottoressa Santina Dell’Aversana, coordinatrice provinciale di ScuoleAperte, che presenterà i lavori realizzati dagli allievi del <strong>II Circolo Didattico</strong> di Marcianise e della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Media dell’<strong>Istituto Comprensivo “Gaglione”</strong> <strong>di</strong> <strong>Capodrise</strong>, lavori che hanno visto la luce anche grazie all’impegno di coordinamento di tutte le attività profuso dalla professoressa <strong>Tiziana D’Errico</strong>. La dottoressa Flora Delle Valle, dirigente del settore tecnico-amministrativo foreste di Caserta e dell’assessorato all’agricoltura della Regione Campania, parlerà del concorso in premiazione “Salviamo i boschi”, che ha visto gli allievi delle scuole della provincia cimentarsi nella realizzazione dei manifesti di pubblicizzazione della campagna provinciale dell’antincendio boschivo. Affiancherà la dottoressa <strong>Della Valle</strong> nell’arduo compito di selezionare i lavori migliori una giuria composta dal dirigente Marotta, dall’architetto <strong>Anna Maria Spiezia</strong>, dal dottor Raffaele Lauria, presidente della sezione casertana del WWF, dal dottor Matteo Palmisani, presidente della LIPU Caserta, dall’ingegner Gianfranco Tozza, presidente di Legambiente Caserta, dalla professoressa <strong>Massima Sfogli</strong>, vicepresidente di <strong>Italia Nostra</strong>, dal geometra della provincia Domenico De Lucia e dal professor Giancarlo Pignataro, che ha svolto anche la preziosa opera di supervisore. Di grande spessore culturale sarà la presenza e l’intervento della dottoressa Giovanna Caporaso dell’ANSAS Campania, responsabile regionale del progetto nazionale Innovadidattica, che ha visto la rete di cui il “Quercia” è capofila, coordinata dal professore <strong>Pasquale Delle Curti</strong> e costituita dagli istituti comprensivi di Marcianise “Calcara” e “Moro” e dagli enti di formazione Logos FormAzione di Aversa e Proteo Fare Sapere Campania, impegnata nella realizzazione di percorsi didattici innovativi e sperimentali, riconosciuti tra le quarantacique eccellenze della scuola italiana per l’anno scolastico 2009-2010.</p>
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		<title>A scuola per promuovere il biologico: all’Itcg Lener stand e associazioni per difendere “La nostra terra”</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 14:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caffe Procope</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[itcg Lener]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 29 Maggio, nei pressi dell’istituto tecnico commerciale e per geometri “Padre Salvatore Lener”, si è svolta la consueta manifestazione di fine anno scolastico. La festa è stata animata da balli, canti, rappresentazioni teatrali e dal rituale discorso del preside prof. Pasquale Tartaro che ha fatto un resoconto didattico dell’anno scolastico appena trascorso ed ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.marcianise.info/wp-content/themes/tma/images/featured/itc_salvatore_lener.jpg" alt="" width="200" height="150" />Sabato 29 Maggio, nei pressi dell’istituto tecnico commerciale e per geometri “<strong>Padre Salvatore Lener</strong>”, si è svolta la consueta manifestazione di fine anno scolastico. La festa è stata animata da balli, canti, rappresentazioni teatrali e dal rituale discorso del preside prof. <strong>Pasquale Tartaro</strong> che ha fatto un resoconto didattico dell’anno scolastico appena trascorso ed ha fatto gli auguri per un eccellente svolgimento della maturità alle quinte classi. La manifestazione si è conclusa con un appetitoso buffet: pizzette, rustici di tutti i tipi, panini, mozzarelle, prosciutto ecc.<br />
Mentre all’interno si festeggiava, all’esterno, nel cortile antistante la struttura, erano stati allestiti vari stand, grazie anche al contributo del prof. <strong>Giovanni Brancaccio</strong>, docente di scienze dell’istituto. Gli stand promuovevano importanti iniziative tutte legate al rispetto dell’ambiente, in particolare all’agricoltura biologica. Tra gli stand quelo dell’associazione “<strong>Lilt</strong>” (<em>Lega Italiana Lotta ai Tumori</em>) che si occupava della vendita delle fragole il cui ricavato è destinato in beneficenza.<br />
“L’acqua è un bene pubblico e non deve essere assolutamente privatizzato” – ha dichiarato <strong>Irene Maffini</strong> , presidente dell’associazione ambientalista di Marcianise “<strong>La nostra terra</strong>”. La suddetta associazione raccoglieva nel proprio stand le firme per il referendum contro la privatizzazione di un bene primario come l’acqua. L’associazione, inoltre, persegue l&#8217;obiettivo di un progetto di notevole rilevanza, ovvero la riutilizzazione dei terreni inquinati attraverso la coltivazione di semi di girasole. Questa pianta, infatti, ha la particolarità di riuscire ad estrarre le tossine del terreno ottenendo in questo modo non più olio domestico bensì olio destinato ad essere usato per soli macchinari. Proposta sensata quella dell’associazione “La nostra Terra” che va sostenuta al fine di assicurare alle future generazioni un futuro migliore.</p>
<p><strong><em>di Andrea Colletta, Antonio Di Giovanni, Maria Giovinale, Giuseppe Romano, Veronica Scialla </em>(</strong>progetto Pon  &#8211; Programma Operativo Nazionale 2009/2010 obiettivo/azione C5)</p>
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