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Cittadini

Incredibile ma vero: Comune elimina tre pali della luce perchè impedivano il parcheggio “comodo” in Piazza Carità

Vi ricordate la rubrica “Incredibile ma vero“ de “La Settimana Enigmistica“, il noto quindicinale nazionale di cruciverba e rebus, ebbene siamo sicuri che i redattori del giornale potrebbero essere interessati a ciò che accade nella nostra città. Dopo la vandalizzazione di un albero di alloro nei pressi di Piazza Umberto I, a cui è seguito il provvedimento dell’amministrazione comunale di eliminare anche l’adicente panchina, ora questo giornale ha scoperto che la “vandalizzazione autorizzata” era stata già protagonista in un altro luogo storico cittadino: Piazza Carità. Dopo la trasformazione di una delle più belle e interessanti piazze medievali dell’intera regione Campania in un parcheggio gestito da abusivi, l’amministrazione comunale in carica aveva provveduto ad eliminare tre pali della luce per consentire agli automobilisti di trovare più facilmente e comodamente la propria area di parcheggio. Un vero e proprio scempio ai danni del patrimonio storico ed urbano della città al quale sempre più cittadini non sono più disposti ad assistere. Basta leggere i commenti piccati di numerosi utenti marcianisani del gruppo facebook “Orgoglio Marcianisano” dove oltre a stigmatizzare l’atto compiuto dall’amministrazione comunale, si condanna anche l’eliminazione dei paracarri che proteggevano la fontana con i delfini e l’installazione dei dissuasori a forma di palle che oltre a deturpare la piazza dal punto di vista estetico sono considerate dai residenti molto pericolose.

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Discussione

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  1. E CHE DIRE INVECE DEGLI SCEMPI FATTI DALL’AMMINISTRAZIONE FECONDO NELLA AREA DEL CENTRO COMMERCIALE CAMPANIA DOVE OLTRE AL DANNO DELLA CITTADINANZA DI MARCIANISE RIMASTA FUORI DALLA MAGGIOR PARTE DELLE POSIZIONI LAVORATIVE SI E’ VISTA SCIPPARE ETTARI DI TERRENO FERTILE E ABBATTERE REPERTI STORICO ARTISTICO DI GROSSA RILEVANZA?.OPPURE DELL’AREA EX JABIL CHE L’AMMINISTRAZIONE FECONDO INSIEME A QUALCHE IMPRENDITORE EDILE LOCALE VOLEVA TRASFORMARE IN UN ALTRO AGLOMERATO DI ABITAZIONI A DISCAPITO DI UNA INTERA COMUNITA’?E CHE DIRE DELLA PISCINA COMUNALE PREVISTA NELL’AREA SPORTIVA DELLA CITTA’ ED INVECE DIROTTATA NELLA ZONA 167 COME MAI?. INCREDIBILE MA VERO DOVREBBERO ESCLAMARLO I TANTI CITTADINI ONESTI DI QUESTA CITTA’ CHE DOPO TANTI ANNI HANNO VISTO ESPLETARE IL CONCORSO DEI VIGLI URBANI, L’APERTURA DELLE TANTE PIAZZETTE ABBANDONATE, L’APERTURA DELLA CASERMA DEI CARABINIERI, IL RIFACIMENTO DELLE TANTE ARTERIE CITTADINE ETC. ETC.
    LA VERITA’

    Scritto da sasa62 | giugno 18, 2012, 9:11 am
  2. Perchè tanti architetti e ingegnieri che hanno disegnato e controllato i lavori di restauro della piazza non avevano previsto che alcuni pali della luce potevano essere da ostacolo?
    Una piazza “antica” andava restaurata in maniera antica e non con lo stile moderno (vedi luci e panchine). Ci volevano i lampioni e le panchine in stile classico e posizionate in luoghi da non dare fastidio al passaggio pedonale o automibilistico. Visto poi che la piazza era stata destinata a parcheggio, qualche misura per non creare ulteriori danni bisognava pur prenderla.
    Tanti saluti, PLEIADI

    Scritto da PLEIADI | giugno 18, 2012, 10:37 am
  3. Propongo “Distruzione di massa” è un gioco in cui dovrete distruggere quanto più potete del paesaggio che vi circonda.
    Per poterlo fare avrete in vostro possesso un missile telecomandato con il quale, oltre a distruggere, dovrete anche uccidere il maggior numero di persone, insieme a quanti più oggetti potete.
    Per ottenere ancora più punti, potrete anche decidere di farvi saltare in aria.

    Scritto da anna marchesiello | giugno 18, 2012, 11:19 am
  4. vergognatevi! dovete essere voi cittadini a difendere la città! povera Marcianise

    Scritto da ex marcianisano | giugno 18, 2012, 12:17 pm
  5. Redazione.e di cosa Ti meravigli?questa amministrazione ha fatto fuori professionisti-assessori per aver qualche votuccio cosa vuoi che fossero due miserabili pali,considerati di intralcio alla luce di assessori scomodi e che, per questo, sono stati anch’essi rimossi.

    Scritto da web | giugno 18, 2012, 12:41 pm
  6. La violenza cieca contro gli oggetti, i monumenti e i simboli appartiene ai barbari. La storia dei Buddha di Bamiyan ne è l’esempio. Chi straparla di restauro della piazza in senso antico (ha scelto un nickname del tutto inadeguato, le pleiadi, brillando non come stelle, ma di sola ignoranza) impari a scrivere almeno ingegnere in modo corretto. Mentre altrove le piazze vengono valorizzate, tornando alla loro funzione aggregativa, a Marcianise, città non afghana, ma del mondo occidentale, lo spazio non esprime altra accezione che quella di vuoto da occupare con un mare di lamiere, come parcheggio, vale a dire quanto di più incivile possa esserci. Non se ne può più: via i TALEBANI da Marcianise!

    Scritto da Angelo Agrippa | giugno 18, 2012, 1:25 pm
  7. Vogliamo ricordare i pali della luce messi in piazza Umberto primo dal nostro ex sindaco (sembra di stare in cimitero per la luce che fanno), oppure vogliamo ricordare il bidè che fu messo nella rotonda di Tarama???

    Ma per favore!!!

    Scritto da Rione Pagani | giugno 18, 2012, 2:09 pm
  8. Gentilissima Anna Marchesiello,
    e’ un male ammazzare gli animali, ma è inconcepibile ed inammissibile ammazzare una persona (anche se è nemico). Si ricordi il 5° Comandamento.
    Avrebbe potuto esprimere un consiglio BUONO per migliorare la nostra città.
    Grazie e saluti, PLEIADI

    Scritto da PLEIADI | giugno 18, 2012, 2:47 pm
  9. procopini il sole va’ rat a cap tra poco vi ritoccherà fecondo???

    Scritto da sole leone | giugno 18, 2012, 2:52 pm
  10. Madonna parlano pure i procopini!!!!!!!!!!!!!!! Se ripenso a quelle orrende panchine sulle quali le persone avrebbero dovuto sedersiu con “la chiocca” al sole in una torrida giornata estiva, mi vengono i brividi….Mi rimanda alla mente un romanzo nel quale LA MORTE a mezzogiorno di una giornata antecedente il ferragosto andava in cerca delle sue vittime.
    Procopini e ,lo voglio suggerire anche all’attuale amministrazione, una piazza è tale solo se diventa cuore pulsante con punti di ristoro, caffè letterari, pinacoteche, tavolini all’aperto, chioschetti per edicole decorative con pensiline in ferro battuto, fioriere delimitanti con gerani lussureggianti etc…. e non una semplice distesa di basalto anonimo con lampioni e panchine fuori stile!!!!!!!! Allora visto che il guaio è fatto, per il momento, perchè non rimuovere quei pali “all’erta” e far parcheggiare più comodamente le macchine in attesa che a qualcuno venga in mente di requisire ed espropriare l’area dell’ex palazzo Blasi e farne un parcheggio????? Come vedete le mie critiche non risparmiano nessuno!!!!

    Scritto da mi consenta | giugno 18, 2012, 4:21 pm
  11. i consigli buoni, caro pleiadi, purtroppo da te non vengono recepiti. Non vivendo nel mio ex paese (l’unica mia fonte d’informazione e’ caffè procope), da cosa leggo, posso solo constatare il perpetuarsi dello scempio delle architetture passate e presenti della nostra città. E’ con profondo rammarico, il mio, leggere commenti in cui le persone non sanno nemmeno dove abiti il decoro, l’arredo urbano e quel poco che si dovrebbe costruire per raggiungere un minimo grado di civilta’ urbana che non apparterrà mai a Marcianise.
    Poi di cosa vorresti meravigliarti se scrivi che sia più giusto agevolare il parcheggio delle auto che salvaguardare il patrimonio storico ed urbano.

    Scritto da pietro iodice | giugno 18, 2012, 4:45 pm
  12. Gentile Angelo Agrippa, a lei non è mai capitato di sbagliarsi involontariamente? A me questa volta è successo, ma bisognava offendere?
    Io ho studiato anche architettura e perciò mi permetto di parlare e dare una mia idea di restauro. Io quando scrivo non offendo, rispetto le idee o gli errori degli altri.
    Grazie e saluti, PLEIADI

    Scritto da PLEIADI | giugno 18, 2012, 5:19 pm
  13. I detrattori di Fecondo sono terrorizzati dalla notizia del suo ritorno. Fanno bene perche’ tante scartine ritorneranno nel luogo a loro piu’ congeniale: le fogne…

    Scritto da Uomo Tigre | giugno 18, 2012, 6:34 pm
  14. Le chiedo scusa se si è sentito offeso. Spero, tuttavia, che chieda anche lei scusa per aver espresso un giudizio “sbagliato involontariamente” sul concetto di piazza che, come i suoi presunti studi di architettura insegnerebbero, è tutt’altra cosa rispetto a un parcheggio e a un campo di granoturco.

    Scritto da Angelo Agrippa | giugno 18, 2012, 7:03 pm
  15. Perdonatemi! E’ tutta colpa mia! Non pensavo mi prendessero sul serio! Ma questi veramente sono scemi! Nel seguente articolo – http://www.marcianise.info/2012/06/vandali-decapitano-albero-di-alloro-lamministrazione-completa-lopera-eliminando-anche-la-panchina/ – avevo espresso un mio commento nel quale ho scritto anche “W Piazza Carità ridotta a parcheggio” ma non avrei mai immaginavo che qualche stupido di turno la prendesse sul serio! Ma lo stupido si rende conto di quello che sta combinando. Scommetto che è lo stesso stupido che ha commissionato a qualche delinquentuccio di tagliare l’alloro a via De Paolis per avere poi la scusante di far togliere anche la panchina. Dove sta adesso la costosa panchina? E i lampioni? Se lo stupido non è capace di gestire la cosa pubblica, che abdasse a zappare la terra perchè è l’unica cosa che può fare!
    A quelli del gruppo “Orgoglio Marcianisano” suggerirei di preparare un esposto da far sottoscrivere a tutti gli aderenti al gruppo, nonchè a qualsiasi altro cittadino ne abbia intenzione, con il quale segnalare i fatti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Il taglio dell’alloro, che poi si son portati via (rubato), costituisce reato contro il patrimonio (artt. 624, 625 e 635 codice penale), perseguibile d’ufficio, ma il Comune, nella persona del sindaco (pubblico ufficiale) sicuramente avrà omesso di sporgere denuncia, peraltro obbligatoria, commettendo, quindi, un altro reato (art. 361 codice penale). La panchina e i lampioni sono stati messi con i soldi pubblici, in base a progetti dettati da esigenze di interesse pubblico. Chi ne ha disposto la rimozione ci dicesse in base a quale provvedimento amministrativo sono stati tolti, le motivazioni e le sopravvenute esigenze di pubblico interesse ritenute pregnanti rispetto alle precedenti. E adesso, scusatemi se lascio questa “Terra dei Cachi”, ma mi voglio godere la Nazionale. Forza Italia!

    Scritto da futurista | giugno 18, 2012, 8:22 pm
  16. Signor Pleiadi,
    si può ammazzare una persona in tanti modi, non solo in senso “biblico”!
    Io, per esempio, preferisco ironizzare anzichè “incazzarmi” e, le posso sinceramente dire che, se non avessi delle passioni che coltivo da tempo nel mio privato, sarei una persona “morta” in un paese ormai distrutto.
    Riguardo al consiglio BUONO, un accenno a qualcosa di serio (ma non troppo) l’ho già scritto dopo aver letto l’articolo “Vandali decapitano albero di alloro, l’amministrazione completa…” e quanto ho affermato lo ribadisco ora più di ieri!
    Ricambio i saluti

    Scritto da anna marchesiello | giugno 18, 2012, 8:23 pm
  17. P.S.: scusatemi per qualche errore di battitura.

    Scritto da futurista | giugno 18, 2012, 8:25 pm
  18. Non c’è nulla di più patetico di un cittadino che reclama il proprio diritto quando gli è negato. Di quei pali non è mai fregato nulla a nessuno. Oggi realizzano che sono indispensabili, come le panchine, gli alberelli, le fontane. Torna a belare nell’ovile, miserabile elettore. La tua opinione vale lo zero che vali te.

    Scritto da Dio ci salvi dagli imbecilli! | giugno 18, 2012, 8:36 pm
  19. CHI VOLESSE AVERE UN ESEMPIO DI PIAZZA PIACEVOLMENTE REALIZZATA,POTREBBE ANDARE ALL’OUTLET, sempre a Marcianise, e sostare al fresco sciabordio delle fontane!!!

    Scritto da Amico | giugno 18, 2012, 8:39 pm
  20. Alla fie-era dell’est…
    Per quattro voti…
    Un topo-lino
    I lampioni comprò

    Scritto da Branduardi | giugno 18, 2012, 11:29 pm
  21. Io non sono un Architetto, ne un Ingegnere (scritto bene Agrippa?), ma la Marcianse lasciata da Fecondo con gli interventi architettonici (lampioni, panchine, pavimenti, etcc…) mi sembra tanto adatta allo stile di “Qualunquemente”. Oggetti messi insieme senza nessuna logica nello steso posto. L’esempio più eclatante è Piazza Umberto I. Dovreste ringraziare chi prova a fare un pò d’ordine in casa.

    Scritto da Chiarezza | giugno 19, 2012, 8:38 am
  22. Vi perdete in chiacchiere,
    pensate ancora di poter nascore con le parole i fatti ?

    Questo è un netto e chiaro segnale di vicinanza ai gestori dei parcheggi abusivi.

    Davvero non capisco cos’altro si stà aspettando !

    Scritto da solo occhi | giugno 19, 2012, 12:29 pm
  23. @chiarezza: non faccio il professore. Comunque, né si scrive con l’accento acuto e po’ si scrive con l’apostrofo e non con l’accento: detto questo (per evitarle brutte figure per il futuro: beninteso, non nei miei confronti) le chiedo: lei si fiderebbe di un architetto che esprimesse i suoi stessi nongiudizi estetico-urbanistici? Non si capisce, infatti, cosa abbia voluto dire: “Oggetti messi insieme senza nessuna logica nello steso posto” è una frase che non significa nulla. E lei, mi perdoni, il nulla lo esprime molto bene!

    Scritto da Angelo Agrippa | giugno 19, 2012, 2:00 pm
  24. Concordo con Chiarezza. Aggiungo che la parola “restauro” significa “riportare al modo di prima”. Qui non è stato fatto perchè sono stati usati oggetti che “stonano” con l’ambiente circostante.
    Saluti, PLEIADI

    Scritto da PLEIADI | giugno 19, 2012, 2:41 pm
  25. Perchè non spostiamo anche il monumento dalla piazza? non da un pò fastidio secondo voi? si potrebbero parcheggiare almeno altre quattro automobili. Stammmm nguaiatiiiiiiiiiiii

    Scritto da o ranugnar | giugno 19, 2012, 3:13 pm
  26. ma quando la piazza era isola pedonale stabilita dall’aministrazione Fecondo, i primi a lamentarsi erano i cosidetti laureati in medicina e tutte le fascie di cittadini, che dovevano andare a Messa la Domenica, oppure comprare il pesce da Nicola, tutta quella gente che abita a cento metri da Piazza Carità.

    Scritto da Pericle | giugno 24, 2012, 12:52 pm
  27. Sono anni che non posto alcunchè su Procope.

    Ma adesso mi tocca farlo.

    Ricapitoliamo: più piazze si fanno isola pedonale, più son contento, più dovrebbero essere contenti i cittadini, e, soprattutto, i commercianti. Quando ero consigliere comunale (Presidente Commissione Ambiente), proposi la pedonalizzazione da via Roma a via Santoro inclusa: successe il finimondo.

    O son sbagliati i Marcianisani, o gli architetti non sanno interpretare l’isola pedonale e la piazza.

    Se un’isola pedonale deve essere una piazza dove vi sono panchine a forma di bara, senza schienale, sormontate da lampioni a forma di cero funebre, senza alcuna zona ombreggiata, preferisco anch’io un ampio parcheggio, anche se non lo userò mai, visto che, come tutti quelli che mi conoscono sanno, mi muovo quasi esclusivamente in bici e in moto, oltre che a piedi.

    Se un’isola pedonale viene progettata come un “mall in the city”, una sorta di centro commerciale, luogo di aggregazione (agorà?), zona dove posso andare a passeggio, guardando vetrine, frequentando biblioteche e musei, che ben venga. E credo che piacerebbe anche ai Marcianisani.

    Saluti.

    Scritto da Giuseppe Giuliano | giugno 24, 2012, 3:47 pm
  28. Caro Giuseppe Giuliano, sono stati anni meravigliosi

    Scritto da Tommaso Golino | giugno 24, 2012, 8:04 pm

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