La querelle tra maggioranza e minoranza al Comune di Marcianise riguardante il Velodromo Comunale rischia di penalizzare anche quelle associazioni che con molto sacrificio riescono a coinvolgere molti giovani marcianisani in progetti di carattere sportivo. Tra queste c’è sicuramente l’ASD Marcianise Fight Team, un connubio che in poco tempo è risucito a coinvolgere numerosi appassionati attorno ad uno sport di nicchia quale è il ”Brazilian Jiu Jitsu e Grappling“. Caffè Procope è andato con le proprie telecamere all’interno della struttura sportiva comunale per meglio comprendere questa realtà associativa e farla, così, conoscere meglio ai cittadini di Marcianise.
Ecco la video intervista:
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Ottimo ragazzi.
Volevo chiedere: ho visto una mini pista d’atletica all’interno del velodromo. Da cittadino marcianisano posso andare ad allenarmi nella corsa su quella pista?
Caro Francesco,
se sei un’associazione (magari sportiva)e trovi l’assessore di turno di buon umore e che magari vede in te un potenziale elettore, forse si.
X Stefano Marino
Caro Ste’, questa sera mi hanno fatto leggere il tuo post pubblicato su Procope a proposito del mio esposto alla Corte dei Conti e ho visto,oggi, un bel servizio filmato sulla tua palestra . Ti dico subito che mi sento molto dispiaciuto che si sia potuto fraintendere lo scopo ed il significato della mia iniziativa.
Certamente non hai né assistito alla seduta del Consiglio comunale in cui ho presentato l’interrogazione (dalla quale , poi, è partito l’esposto alla Corte dei Conti), né hai letto gli atti .
Io ho parlato solo, soltanto ed unicamente delle Convenzioni che riguardano l’utilizzo della parte centrale del Velodromo; la parte , cioè, che viene utilizzata per il “calci-otto”.
E’ una cosa che nel corso dell’intervento ho chiarito più volte.
Se hai tempo, poi, ti prego di dare uno sguardo all’esposto presentato alla Corte dei Conti ( lo trovi su Procope ). Vedrai tu stesso che mi riferisco solo, soltanto ed unicamente alla Convenzioni firmate con la “ ASD Boys Soccer”, cioè una Società che fitta il campo comunale a terzi per lo svolgimento di partite di calcio. Che c’entri tu in tutto questo? Per quanto mi riguarda assolutamente niente !!!! Come non c’entrano le numerose Società sportive che praticano pallavolo, pallacanestro , boxe ecc.ecc. e che utilizzano palestre comunali e che partecipano ad attività agonistiche federali.
Assolutamente non bisogna confondere tra Società sportive che utilizzano impianti comunali per l’attività agonistica dei propri tesserati ( dalla preparazione, allenamenti fino allo svolgimento di gare federali) e Società che utilizzano gli impianti pubblici per gestirli con modalità privatistiche, cioè fittando il bene pubblico a terzi. Le prime hanno il sacrosanto diritto a utilizzare spazi pubblici e devono essere sostenute dall’Amministrazione comunale. Da Sindaco di questa Città mi presi una denuncia da parte del Collegio dei docenti e della Direzione didattica del 1° Circolo perché tolsi loro la palestra annessa alla Scuola Elementare di via Mazzini e da loro non utilizzata, e la consegnai alla Excelsior Boxe. Così come non esitai ad entrare in conflitto con i custodi dei diversi plessi scolastici, fortemente contrari a che le palestre scolastiche venissero date in uso a Società sportive cittadine. Quindi su questo punto , nessun problema. Il problema sorge con lSocietà sportive che fittano lo spazio a terzi. Queste sono Società d’impresa e non certamente Società sportive né basta l’affiliazione al Coni o a qualche Federazione per renderle tali. Utilizzare queste società per tenere aperte le strutture significa, per me, un’autocertificazione di incapacità da parte del Comune. In ogni caso il rapporto convenzionale con loro dovrebbe essere estremamente rigoroso e attento a salvaguardare gli interessi del Comune.
Non ho difficoltà ad ammettere che l’Amministrazione ha fatto bene a porsi il problema delle strutture che fino a poco fa erano state poco utilizzate, ma ha scelto, purtroppo, una strada sbagliata e pericolosa. Ho fatto di tutto per fare aprire gli occhi ! Tutto inutile !
Caro Stefano, ti prego di credermi, una rabbia profonda mi assale pensando che in giro ci sono personaggi che cercano di confondere le acque e utilizzano quel poco di buono che c’è per nascondere furberie.
Sicuramente sarà fatto di tutto per mescolare le carte, per creare confusione. Da parte mia farò di tutto perché questo non avvenga. Sono certo che lo stesso sarà per te e che farai di tutto per non essere inconsapevolmente “usato” .
Mi rattrista moltissimo il fatto che tu possa ascrivere a “polemica politica” la mia iniziativa. Credo di avere un livello di maturità ( mi riferisco agli anni !) che mi tiene al riparo da queste tentazioni… giovanilistiche. Di certo la passione politica in me non viene mai meno, ma essa perde sempre più la connotazione dello scontro con l’avversario e la difesa ad oltranza delle proprie posizioni “ di parte”, per assumere, invece, la dimensione della riflessione pacata e, spesso, preoccupata , su quanto ci circonda .
Non mancherà occasione per poter discutere meglio e in maniera più approfondita questi argomenti .
In ogni caso se da tutto questo dovesse derivare un danno alla tua attività, sono pronto a sostenerti in ogni modo e con ogni mezzo. Questo non certamente per “non sentirmi in colpa” ma solo perché, oltre la stima per la persona, credo nelle iniziative che porti avanti e ammiro l’impegno e la passione civile da cui sei animato.
Sono io a chiederti di tenermi informato.
Piero Squeglia.
X Stefano Marino
Caro Ste’, ieri sera mi hanno fatto leggere il tuo post pubblicato su Procope a proposito del mio esposto alla Corte dei Conti e ho visto,oggi, un bel servizio filmato sulla tua palestra . Ti dico subito che mi sento molto dispiaciuto che si sia potuto fraintendere lo scopo ed il significato della mia iniziativa.
Certamente non hai né assistito alla seduta del Consiglio comunale in cui ho presentato l’interrogazione (dalla quale , poi, è partito l’esposto alla Corte dei Conti), né hai letto gli atti .
Io ho parlato solo, soltanto ed unicamente delle Convenzioni che riguardano l’utilizzo della parte centrale del Velodromo; la parte , cioè, che viene utilizzata per il “calci-otto”.
E’ una cosa che nel corso dell’intervento ho chiarito più volte.
Se hai tempo, poi, ti prego di dare uno sguardo all’esposto presentato alla Corte dei Conti ( lo trovi su Procope ). Vedrai tu stesso che mi riferisco solo, soltanto ed unicamente alla Convenzioni firmate con la “ ASD Boys Soccer”, cioè una Società che fitta il campo comunale a terzi per lo svolgimento di partite di calcio. Che c’entri tu in tutto questo? Per quanto mi riguarda assolutamente niente !!!! Come non c’entrano le numerose Società sportive che praticano pallavolo, pallacanestro , boxe ecc.ecc. e che utilizzano palestre comunali e che partecipano ad attività agonistiche federali.
Assolutamente non bisogna confondere tra Società sportive che utilizzano impianti comunali per l’attività agonistica dei propri tesserati ( dalla preparazione, allenamenti fino allo svolgimento di gare federali) e Società che utilizzano gli impianti pubblici per gestirli con modalità privatistiche, cioè fittando il bene pubblico a terzi. Le prime hanno il sacrosanto diritto a utilizzare spazi pubblici e devono essere sostenute dall’Amministrazione comunale. Da Sindaco di questa Città mi presi una denuncia da parte del Collegio dei docenti e della Direzione didattica del 1° Circolo perché tolsi loro la palestra annessa alla Scuola Elementare di via Mazzini e da loro non utilizzata, e la consegnai alla Excelsior Boxe. Così come non esitai ad entrare in conflitto con i custodi dei diversi plessi scolastici, fortemente contrari a che le palestre scolastiche venissero date in uso a Società sportive cittadine. Quindi su questo punto , nessun problema. Il problema sorge con lSocietà sportive che fittano lo spazio a terzi. Queste sono Società d’impresa e non certamente Società sportive né basta l’affiliazione al Coni o a qualche Federazione per renderle tali. Utilizzare queste società per tenere aperte le strutture significa, per me, un’autocertificazione di incapacità da parte del Comune. In ogni caso il rapporto convenzionale con loro dovrebbe essere estremamente rigoroso e attento a salvaguardare gli interessi del Comune.
Non ho difficoltà ad ammettere che l’Amministrazione ha fatto bene a porsi il problema delle strutture che fino a poco fa erano state poco utilizzate, ma ha scelto, purtroppo, una strada sbagliata e pericolosa. Ho fatto di tutto per fare aprire gli occhi ! Tutto inutile !
Caro Stefano, ti prego di credermi, una rabbia profonda mi assale pensando che in giro ci sono personaggi che cercano di confondere le acque e utilizzano quel poco di buono che c’è per nascondere furberie.
Sicuramente sarà fatto di tutto per mescolare le carte, per creare confusione. Da parte mia farò di tutto perché questo non avvenga. Sono certo che lo stesso sarà per te e che farai di tutto per non essere inconsapevolmente “usato” .
Mi rattrista moltissimo il fatto che tu possa ascrivere a “polemica politica” la mia iniziativa. Credo di avere un livello di maturità ( mi riferisco agli anni !) che mi tiene al riparo da queste tentazioni… giovanilistiche. Di certo la passione politica in me non viene mai meno, ma essa perde sempre più la connotazione dello scontro con l’avversario e la difesa ad oltranza delle proprie posizioni “ di parte”, per assumere, invece, la dimensione della riflessione pacata e, spesso, preoccupata , su quanto ci circonda .
Non mancherà occasione per poter discutere meglio e in maniera più approfondita questi argomenti .
In ogni caso se da tutto questo dovesse derivare un danno alla tua attività, sono pronto a sostenerti in ogni modo e con ogni mezzo. Questo non certamente per “non sentirmi in colpa” ma solo perché, oltre la stima per la persona, credo nelle iniziative che porti avanti e ammiro l’impegno e la passione civile da cui sei animato.
Sono io a chiederti di tenermi informato.
Piero Squeglia.
Sig.Stefano Marino è stato chiarissimo il Prof. Squeglia,cerchero di dare un contributo con un esempio lampante;per le nostre strade sono stati affissi dei manifesti che annunciano un evento nel Velodromo Comunale previsto per il giorno 15 Maggio,ogni squadra versa 100.00 Euro per l’iscrizione,per informazioni sono riportati 2 numeri di cellulari e relativi nomi di persone. Ora Io Le chiedo è giusto lucrare su un bene Comune che appartiene a tutti? Lei sa benissimo che la sera si gioca a calciotto e ogni giocatore versa 6.00 Euro faccia un pò lei i conti,si inizia a giocare dalle 19.i giocatori sono 16 a partita,l’ultima gara si svolge dalle 23 alle 24.
Signor Stefano Marino adesso è tutto chiaro… lascio a Lei le considerazioni e le Valutazioni.
Caro Pierino, certamente c’é stato qualche fraintendimento nella garbata polemica tra te e Stefano. Di questo “fight team”, di cui il mio primogenito é sostenitore e coordinatore, non so quasi niente. Sarà bene che qualche giorno facciamo insieme una puntatina al velodromo per capirne di più. Una cosa te la posso assicurare: quando fa le cose le fa con convinzione e convince anche gli altri. Io sono un po’ la vittima diretta di questa sua “caparbietà: é riuscito a convincermi che per fare il cuoco ci volevano più di vent’anni di studio ed una laurea in architettura!!!
Andiamo a vedere!