Il prossimo 17 febbraio cade il 412° anniversario della morte di Giordano Bruno, bruciato vivo a Roma, per ordine della Santa Inquisizione. A Campo dei Fiori, dove fu eseguita la condanna, luogo vicinissimo a Piazza Navona, si erge la statua del grande filosofo. Che cosa aveva fatto Giordano Bruno, nato a Nola nel 1548, per essere arso vcivo? Era un assassino, un ladro, un pedofilo, un lenone, un trafficante di armi e droghe? Niente di tutto questo: aveva esposto le sue nuove idee sul cosmo, sull’uomo e sul concetto di Dio, in contrasto col Cattolicesimo.
Non voglio esporre ed onorare l’impianto filosofico del Bruno, ma la sua coerenza intellettuale. Durante il lungo processo l’ex domenicano fu invitato a rinnegare le sue idee, ma sempre si rifiutò! L’invito all’abiura gli fu fatto anche quando stavano per accendere il fuoco che l’avrebbe arso vivo: al suo ultimo rifiuto, gli fu messa la mordacchia, strumento di tortura che blocca la lingua. L’estrema “caparbietà” del Bruno trovò la sua forza nel sacrosanto concetto della “libertas philosophandi “, la libertà di tutti gli uomini di esprimere le loro idee! Oggi, più di ieri, anche qui, a Marcianise, si avverte il bisogno di diffondere il concetto per cui il Nolano morì. Perciò, in prossimità della ricorrenza dell’anniversario della morte del Bruno, è mia intenzione dar vita, in Piazza Umberto I, ad un happening ( che può essere uno spettacolo, un avvenimento, l’esposizione di un quadro, ecc.)
Alberto Marino
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Gran bell’idea! Sarebbe ancora più bello se Associazioni Culturali e Comitati presenti sul territorio dessero il loro contributo – di idee – per la realizzazione. Chissà se una tale celebrazione potrà, per il futuro, innescare un processo virtuoso che riesca a traghettare la nostra comunità fuori dal buio culturale e chissà che la toponomastica cittadina possa arricchirsi, che so, oltre che di via De Felice anche di via Michele Natale, oltre di piazza A.Moro anche di piazza A.Gramsci. Non conosco bene la toponomastica del nostro esteso territorio, ma non mi pare che vi sia via Giordano Bruno…! Abbiamo solo, grazie ad un “colpo di mano” dell’allora Sindaco Saverio Merola, via Domenico Santoro…!
Marco RUSSO
Associazioni culturali…….?sai che bello se dentro ci sta gente come il tuttologo?
Mio caro jacques, io faccio i fatti, le chiacchiere da comari nevrotiche e dirimpettaie depresse le lascio a voi. Stammi bene, ti raccomando.
E come ebbi a dirti, caro Alberto, in una estiva serata in piazza, Bruno aveva per amici di seminario due aspiranti domenicani di Marcianise, tra cui Marco Maffei, che poi divenne ministro provinciale dei domenicani, visitatore delle Calabrie e inquisitore di Tommaso Campanella. Non solo, un altro casertano fu inquisitore di Bruno, il cardinale di Santa Severina, Giulio Antonio Santori da Ercole: il porporato che lambì per ben sei volte il soglio pontificio
eh, si…….si vede….. è qui sopra che si vedono i fatti che fai ahahahahah!!!!”!
Giordano Bruno? Chi era costui?
A marcianise si parla ancora di Vicienzo Capon
“Charlotte Corday”, sarebbe importante un tuo contributo in questa mia provocazione su Giordano Bruno, ma col nome di Corday mi sovviene solo la figura storica della pugnalatrice di Marat, che fu decapitata. Debbo fare una seduta spiritica per parlarle?
Mio caro, qui si cazzeggia ….. i fatti si fanno altrove, ma tu non puoi capire, beata ” ignorantità ” !!!
Caro “il tuttologo”, dove avresti intravisto chiacchiere da comari nevrotiche od il cazzeggio a cui fai riferimento? Quella di A. Marino è una semplice proposta, peraltro in embrione, che potrebbe portare a qualcosa di più ampio ed interessante. La tua eventuale adesione sarebbe la prova della tua fattività che vai esplicitando. La tua naturale ampiezza culturale potrebbe essere utile alla causa.
Ora sono io, caro Franco, a pregarti vivamente di una cosa: lascia perdere le discussioni tra coloro che mancano del coraggio di mettere la faccia nelle loro affermazioni!
Stammi bene
Marco
Caro Franco Russo, l’invito a chiarirsi era rivolto a Charlotte Corday e non al “Tuttologo”, che non ho mai preso in considerazione, perché, lo stesso nickname lo inchioda fra gli stupidi, ai quali non do mai risposta.
La socratica coscienza del “non sapere” e “la dotta ignoranza” del Cusano, che sono le colonne anche dell’impianto filosofico del Bruno, il “Tuttologo” non sa proprio dove stanno di casa. Di questo ho la mia certezza, che potrà essere smentita solo da una risposta pertinente del “Tuttolo”, che, per il misero armamentario culturale che possiede, non potrà mai affrontare, anche se dovesse fare una ricerca. Tutto questo, caro Franco, l’ho scritto per te e non per il “Tuttologo, perchè agli stupidi é buona abitudine non rispondere! Ti ringrazio per il tuo commento chiarificatore, ma ritengo che per il “Tuttolo” é stato inutile, perché non capisce niente! L’uso del nickname in una libera ed aperta discussione sta a dimostrare che “tene scuorno ‘e si fa cunoscere!”.
Stammi bene.
Il vero stolto è colui che possiede ( o almeno crede di possedere )il sapere e lo spreca con gli stupidi ( o almeno con coloro che ritiene tali.
Caro Alberto, in piazza, una sera d’estate, seduti davanti al Circolo, parlammo della prima donna boss della Mano Nera di Harlem, Pasquarella Musone Spinelli; e mi raccontasti di tuo nonno, mio parente, il quale esorcizzava la morte tenendo, sotto il suo letto, una cassa da morto. Spero che ora tu mi abbia riconosciuto e scusami se non mi svelo anche agli altri. Non mi interessa farlo, tantomeno credo che agli altri, a coloro che si divertono a ingiuriarsi, interessino le mie generalità.
Detto questo, su Bruno mi permetto di segnalare la biografia scritta da Saverio Ricci (docente all’Università della Tuscia e irpino d’origine, nonché autore di un’altra interessantissima biografia su Giulio Antonio Santori, il cardinale di Santa Severina nativo di Ercole di Caserta, allievo di papa Carafa e grande inquisitore di Bruno e di Gian Francesco Alois, l’eretico valdesiano di Caserta). E’ in questa ricerca di Ricci su Bruno che ho ritrovato i due amici di Marcianise del Nolano, tra cui Marco Maffei, coi quali trascorse gli anni di seminario in San Domenico. Di Michele Ciliberto e dei suoi studi ritengo sia inutile dilungarsi, data la fama dello studioso e dei suoi scritti. Infine, la mia breve e semplificata riflessione su Bruno. Anzitutto, occorrerebbe procedere a un processo depurativo delle tante interpretazioni postume e tendenziose del suo pensiero, per eliminare quegli orpelli ideologici che fanno ormai del Nolano un’icona alla Che Guevara del libero pensiero. Alt, Bruno è stato un liberissimo quanto a volte bizzarro pensatore e nessuno si consenta di ridimensionarne l’importanza: nulla da eccepire sul valore delle sue elaborazioni filosofiche (anche se qui il sospetto che abbia operato per suggestioni sincretistiche è concreto), ma per quanto riguarda il suo pensiero religioso, certamente esso ha subìto profonde contaminazioni protestanti (basti pensare alla contestazione della transustanziazione) a causa del continuo peregrinare per l’Europa, indotto dalla necessità di sfuggire ai suoi persecutori. E proprio per questo la radice della sua fondata protesta iniziale contro la sordida ortodossia della Chiesa oscurantista ha finito per subìre, ad intermittenza, influenze non sempre coerentemente assorbite dalla sua battaglia che, si badi bene, è stata una battaglia non semplicisticamente libertaria, bensì condotta a difesa della autenticità dell’insegnamento di Cristo e, quindi, della corretta missione profetica della sua Chiesa.
Cara “Charlotte”, scusami se insisto: non riesco a capire le ragioni del tuo anonimato; tu non offendi, sei pacato ed equilibrato nei tuoi commenti!
Riesco a capire la necessità della maschera per “Marcianise s’é destra” e per il “Tuttologo” che sono strampalati, contorti e cervellotici e, quindi,
possono avvertire “scuorno” a palesarsi!
Uno dei guai delle vecchiaia é la perdita della memoria, per cui, oggi, non riesco a ricordare quello scambio di idee che abbiamo avuto nella passata estate.
Parliamo di Bruno.Del suo impianto filosofico non condivido tante cose: il panteismo, l’importanza che dà alla magia, la mnemotecnica, la metempsicosi ed altro, ma la mia provocazione non tende a far conoscere il Bruno come filosofo, ma come uomo! In questo nostro tempo la coerenza e’ merce rarissima e preziosa, anche qui a Marcianise, per cui l’esempio del Bruno, che sacrifica la vita per la ” libertas philosophandi”, può scuotere qualche coscienza addormentata.
Stammi bene e, anche senza palesarti,all’occasione, prendiamoci un caffé!
Infatti, tuttologo, rifletti bene sulla tua ultima epressione….!!!!
Quindi, se non ho sbagliato ad interpretare il tuo commento, non ripudi quel G.Bruno lì. Onde per cui aderendo all’iniziativa (sei libero di non farlo)non farai che arricchire l’intero contesto propositivo, che comunque è da sviluppare. Non ti fare problemi di nikname. E’ chiaro che la sostanza resta quella che è, ma quando si dialoga è inevitabile che ci si guardi negli occhi. Chi non lo fa tende solo ad esaltare il proprio sapere, senza tenere conto di quello degli altri.
Ormai la città è caduta, manu militari, in mano ad ex marescialli. Una sorta di golpe intellettuale tiene sotto smacco l’intera popolazione. Come tutti i golpe che si rispettino ha avuto il suo inizio con l’occupazione di tutti i mezzi d’informazione e di persuasione di massa. Braccia sottratte ai lavori agricoli discettano ed argomentano su tutti i campi dello scibile umano, dalla poesia alla filosofia, dai cantici danteschi ai canti lirici, nulla è a loro sconosciuto. Evitate il confronto ed inchinatevi al loro sapere, loro sono la nuova razza eletta. La razza che ha lavorato per vent’anni, ma che pensionata a quaranta, governerà per sempre !!!!
Io non critico chi usa le proprie generalità nei blog. Si potrebbe dire che è un vanesio, un esibizionista o, viceversa, che preferisce essere trasparente e via dicendo. Cosi chi fa uso di nickname: si puó pensare che sia uno al quale non interessa la pubblicità, di mettersi in mostra, o invece, di nascondersi dietro uno pseudonimo. Ognuno è libero di essere o di non apparire. Alberto Marino direbbe che i peccati veniali non devono essere sanzionati. Per me non si tratta neanche di peccati veniali, ci si figuri. Quanto poi a guardarsi negli occhi, non è il blog il luogo più’ adatto: trasparenza per trasparenza, ‘na chiacchierata si fa de visu, non attraverso il dialogo virtuale. Qui si esprimono opinioni, impressioni, congetture, suggestioni in libertà
Come ho potuto capire Il tuttologo conosce bene il Franco Russo, a differenza che uno ha messo la faccia, l’altro invece se ne sta in anonimato.
Caro tuttologo se avessi avuto le p…… quelle cose gliele avresti dette in faccia.
Evidentemente…………..
Di questo passo si corre il rischio che non parliamo più di Giordano Bruno.
Vorrei che i commenti fossero inerenti alla figura del Nolano e che esprimessero giudizi sull’utilità o meno di “rinfrescarne” la memoria.ù
Gli scontri, le offese, gli inciuci non servono a niente: sono solo un modo per sviare l’argomento.
Ogni Cristiano dovrebbe essere d’esempio per le generazioni future, questo compito tramandato dall’apostolo Pietro e l’apostolo dei Gentili Paolo(anche loro perseguitati) e’ stato dimenticato dalla chiesa Romana.
Si e’ passati da perseguitati a persecutori, ignorando le sacre scritture,prendo una sola frase di essa Vi dò un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.
Ho fatto questa piccola premessa perche’ molti di noi hanno ancora i paraocchi, e vuoi vedere che in questo argomento trovano delle giustificazioni a questo atto di carneficina?
Ho letto la Storia di questo povero Uomo,dove su qualche pensiero filosofico non sono molto d’accordo, ma comunque ne rispetto il pensiero
Dopo 4 secoli e’ cambiato qualcosa?
Credo proprio di no, e’ sempre la stessa storia, ecco forse sono cambiati i metodi di punizione nel senso che un Teologo esprime un opinione divergente dalla santa sede, viene invitato a ritirare tutto pena la scomunica.
Il metodo di tappare la bocca e’ rimasto.
Giusto ricordare quest’uomo , come si ricordano tante evenienze meno significative.
Io ci saro’.
Di’ la verità tuttologo, alla dittatura(culturale fortunatamente) dei militari ex marescialli come dici tu vorresti imporre la tua, cioè quella dei giovani dottorini chiusi nelle stanze delle associazioni fottendosene di tutto quello che succede nella vostra città….ahahahaha!!! sì troppo forte!!!
JdM
JdM perchè perseveri ? L’argomento è chiuso. Offendi una categoria di giovani che non meritano il tuo biasimo solo perchè pensi che c’appartenga anch’io, sbagli di grosso.
Dedicati, piuttosto, alla preparazione del 165° anniversario del circolo sottoufficiali di Roccasucchianespole.
Apprezzo il tuo commento JdM e ti ringrazio. Il tuttologo forse ignora che il sottoscritto e tanti altri provengono dalla terra dei “cafoni di una volta” e ne vanno fieri oltre a non aver dimenticato una serie di pertinenze ed esperienze poi utilizzate sempre e comunque con l’onesto sudore della fronte. Quella misera cultura acquisita nel tempo deriva proprio dal piacere di possederla ed utilizzarla all’occorrenza per il bene sociale, cosa questa, sempre attuata anche nel tempo del servizio, e lui lo sa, visto che ci conosce tutti. Forse teme che il confronto lo possa arricchire di ulteriore scibile che gli possa giovare.
tuttologo anche io faccio tuttaltro lavoro, il mattino per me la sveglia suona alle 5,45……non preparo anniversari……..ti sei sbagliato di grossissimo e guarda bene che io non offendo mai nessuno se tra noi ci sta qualcuno che ha offeso si vede benissimo chi è e quello sei tu!!!
Caro “Tuttologo”, ho quasi la certezza che tra te e Marcianise s’è destra”
c’é una complicità “culturale” ed un’affinità di spirito che sono tali che avreste agevolmente dato una mano al card. Bellarmino nelle formulazione della condanna di Bruno.
Ora te la prendi con i marescialli, i quali, quello che non é toccato a te,ancora adolescenti sono stati strappati ai banchi di scuola, sacrificando la loro passione per lo studio e la conoscenza.
La passione non si può uccidere; ma tu questo non lo puoi capire!
Va bene, se ciò ti rende orgoglio, piantamola qui, prima che il gallo canti.
Mah !!! Retorica di bassissimo livello la tua Alberto !!! Piccoli marescialli strappati ai banchi di scuola ed avviati alle baby pensioni a 40/50 anni di età con importi doppi rispetto a precari che hanno buttato il sangue sui libri. Senza calcolare i doppi ed i tripli lavori che fanno in nero da pensionati a reddito fisso. Forse e’ meglio parlare di Bruno Giordano.
già. la veste di giudici, specie quando non si è costretti a risarcire di tasca propria ( lo ammettiamo, uccidere Bruno è stato un grosso errore, finanche riconosciuto dalla chiesa), ci calza proprio a pennello.
la pacchia, di non risarcire se si sbaglia, vietata finora a salumieri, marescialli, insegnanti, medici,riservata ai magistrati( tanto paga pantalone) sembra essere giunta al termine. ciò ci rende felici, per il popolo( nessuno dei sinceri democratici ha mai fatto notare che un referundum, quello relativo alla respondsabilità civile dei giudici), fu largamente votato dalla “ggggente” tanto amata dai democrati sinceri e de sinistra e, lasciatecelo scrivere, anche per la giustizia che potrà, in tal guisa, solo migliorare.
Ora basta tuttologo! Io non so chi sei, posso avere un’idea, ma ora stai esagerando; finchè rimani nella sciocca invettiva ti ignoro, ma fai attenzione alle affermazioni ” Senza calcolare i doppi ed i tripli lavori che fanno in nero da pensionati a reddito fisso.”:ti ricordo che se conosci gente che fa quello che dici, hai il preciso obbligo di denunciarli altrimenti, oltre ad essere un individuo senza uno straccio di dignità morale (per la mancanza di coraggio ad assumerti la responsabilità di quello che affermi) sei anche complice della truffa perpetrata da quegli abietti individui ai danni della collettività: va’ a denunciarli o taci! Ma a quelli come te manca perfino il coraggio di guardarsi allo specchio, figurarsi quello di denunciare, eventualmente, una truffa! Invito la Redazione di Procope ad una maggiore attenzione, non basta “tagliare” i termini coloriti: non è sufficiente non fare i nomi, questo escrementale vigliacco infanga un’intera categoria di persone oneste!
p.s.
sicuramente la redazione censurerà alcuni termini che dànno l’idea di quello che sei, e quindi, non potrai leggerli; tu, certamente, mi conosci, contattami che te li dirò in faccia!
Marco RUSSO
“Tuttolo” e “MSD”, siete maestri “a portare ‘a pecora mieza terra” ( allontanarvi, intenzionalmente, dall’argomento proposto). Parliamo di Giordano Bruno!
Gentile Redazione, non riesco a capire come mai il moderatore ha permesso la pubblicazione di post, dove viene diffamata(ripetutamente) una specifica categoria! Per quanto riguarda il signor tuttologo, è chiaro che si tratta di persona con evidenti squilibri mentali, che aggiunti alla vigliaccheria più subdola (vedasi la paura nel palesarsi), fanno di lui l’”ULTIMO DEI MARCIANISANI”! Qual’ora il signor VIGLIACCO volesse confrontarsi di persona con un rappresentante della categoria che ha ripetutamente offesa in questi spazi,sono a sua completa disposizione!
Giovanni TARTAGLIONE
P.S. Spero che il mio intervento venga pubblicato integralmente…
A ne ? fallo tu, non conosci persone in pensione che fanno fotografi, idraulici, elettricisti e bla bla ? Che fai ti scandalizzi ?
Non mi permetto di paragonare te ai vermi, perché umilierei quelle inconsapevoli ed incolpevoli creature, tuttologo. No, non conosco persone di tale fatta, quelle le conosci tu, che sei loro complice. Io conosco solo persone – e non solo di quella categoria – che vivono SOLO di stipendio/pensione. Caro Giovanni, mi permetto di correggerti: questo individuo non va annoverato come “ultimo” di una comunità,si sminuirebbe, così, la dignità degli altri.
Una buona giornata a te Giovanni!
Marco RUSSO
Caro Marco Russo, mi meraviglia che tu, con la tua cultura, con la tua passione per lo studio, stai cadendo nella trappola che ti ha teso il “Tuttologo”. Questo individuo, mascheratosi prudentemente, punta a sottrarre attenzione alla mia provocazione su Giordano Bruno, perché nella figura nel filosofo nolano vede le virtù e i valori che alla sua miseranda coscienza appaiono come antidoti alla sua visione del mondo, della storia e dell’uomo. Sviando dall’argomento proposto tenta di allontanare da sé il calice della libertà dello spirito, della coerenza e dell’affannosa ricerca della verità, che, per lui, sono semplicemente veleno!
Ed io aggiungo col Vostro permesso, mio caro Prof. Marino, che costui oltre a voler allontanare da sé “il calice della libertà dello spirito”, scalcia come un impiccato (poiché vede “sfumare la luce” del suo dominio) per allontanare da sé l’eventualità del prosciugamento di una allettante tettarella. Poi, a voce vi spiegherò. Penso d’aver capito chi è questo vigliacco!
Cordialità
Marco
Caro prof. A Marino, hai tutta la mia solidarietà per come “lotti” contro l’ignoranza e il fetore del pregiudizio e dei luoghi comuni.
Questo purtroppo è un periodo storico inbarbarimento culturale. Qusi ci si vergogna a voler “solleticare” tematiche quali la libertà di pensiero, senza incappare nel peccato”ideologico”…oramai parlare di ideologie attualmente è peccato mortale…vanno di moda le chiachiuelle.
E’osceno che una generazione precaria e laboriosa non percepirà pensione alcuna mentre i miracolati della bassa borghesia si godono una seconda età e mezzo tra gli agi derivati dallo statalismo craxiano! E il parassita sarebbe la tenia solium? Osate ostentare una cultura filomarxiana al cospetto della figura di Bruno e rappresentate il marciume che ogni giorno abiura un ideale! Se vivessimo in un paese non corrotto dai costumi,ilrossore non abbandonerebbe il vostro volto!
prof.Marino e Marco Russo non era meglio ignorarli?
…………
Pico, sei un grande.
Hai ragione Pasquale…!
Ops, c’è troppa cultura in questo post… meglio che giro al largo!!
no, non ci stiamo!!! più che cultura filomarxiana ( che stavolta non ci azzecca), preferiamo pensare che si tratti di una battaglia contro il dimenticazionismo, egregio pico de Paperis. vi siete spinto troppo, mai tanto troppo, oltre.
siamo infatti convinti che lui, l’albertone, egregio nel combattere il dimenticazionismo, si smarcherebbe, memore delle lezioni su Giordano Bruno, da un suo illustre ex compagno di strada, l’attuale Presidente Napolitano.
chissà se si può, secondo l’albertone, ricordando le foibe, prendersela con ” le derive nazionalistiche europee”? si può non citare mai il comunismo a proposito delle foibe? quanti passaggi mancano? almeno due : la guerra del comunismo contro l’italia fascista, poi la guerra dei proletari comunisti contro i benestanti borghesi, quindi la guerra etnica contro gli italiani. il nazionalismo c’entra assai meno, tant’è vero che i collaborazionisti di Tito furono anche i comunisti italiani.
e speriamo che ora non ci accusi, come è suo solito, di portare “‘a pecora mieza terra”. speriamo,inoltre, che si ricordi della nostra difesa. che si possa bere tutti insieme nel“ calice della libertà dello spirito” e, speriamo , ancora,con tutto il rispetto che merita, e persino la simpatia, che l’albertone possa proseguire per tanti altri anni ancora( per noi è comunque un simbolo, un eroe, come lo è stato e lo è ancora il mai tanto rimpianto pietro zinzi), le sue battaglie contro il dimenticazionismo( basta che non siano a senso unico).
MSD, hai proprio ragione: combatterò sempre il dimenticazionismo, ricordando il grande Giordano Bruno, l’infamia delle foibe e le pagliacciate del vostro amato Cavaliere!
Emerito prof marino vi ho sempre apprezzato nei vostri interventi su tutti gli argomenti che riguardano la nostra cultura e la vostra filosofia mi fa piacere ricordare la storia del Nolano,ma come mai state facendo ricordare uno che era considerato filosofo anticlericale
a queste persone che non sanno niente di filosofia intellettuale ma sanno solo di minima politica di parte?
Pero’ vorrei (se e’possibile)una sua opinione riguardo alla questione dei pensionati baby.
Parliamo di Giordano Bruno.
A marcianise non ci sara quasi mai un happening per ricordare il nolano
perche’si considerano tutti clericali.e non lo hanno mai sentito nominare,anzi si nella fiction del XIII apostolo
La sinistra se non si affrancherà della sia presunta arrogante superiorità intellettuale non sarà mai un partito di massa e di governo.
Avete sempre eluso le legittime domande privilegiando offese gratuite e corporative. C’è tutto un mondo giovanile che sarà precario per la vita e senza pensione. C’è stata tutta una generazione che ha goduto e tuttora gode a piene mani di privilegi previdenziali ed occupazionali. Questa era la domanda a cui voi avete sempre disatteso per mancanza di argomenti, altro che ratto delle sabine ed imberbi strappati ai banchi di scuola. Ritenete voi plausibile che con una terza media s’e’ iniziato a godere di pensioni a 40 anni, dopo una ventina d’anni di lavoro ed adesso se tutto va bene a quella età con una laurea in tasca s’inizia a lavorare ? Dell’inquisizione e del Campo de Fiori ai giovani importa un fico secco !!! Hanno altro problemi loro.
bene. su tutto, tranne per il cavaliere, ovviamente( ma ora ne abbiamo uno migliore, destramente sobrio, alias supermario monti, un super super tecnico, con tutta la sua schiera brillante e “profumata”, il massimo per noi che amiamo, da sempre, la tecnocrazia al potere). e allora non ci resta che brindare, al nostro accordo, al silenzio dei giornali, alla chiusura di quelli che vi si oppongono( leggi Manifesto, in primis) nel solco dei migliori regimi, alla vostra salute( sperando che sia invece eterna) e, perchè no, all’anniversario della morte di Giordano Bruno. prosit.
” Tuttologo” e “MSD”, voi potreste agevolmente essere tra coloro che sostennero Berlusconi quando disse che si era interessato a Ruby, perchè era la nipote di Mubarak!
Quindi su tutte le questioni che sostenete e vi scandalizzano la vostra credibilità é zero spaccato.
Con le idee che ha professato il vostro Cavaliere, che ha privilegiato l’edonismo e ” pecunia ante ommnia”, la figura di Giordano Bruno rischia di apparire fuori dalla storia dell’uomo. Per fortuna di Bruno ce ne sono ancora tanti e sempre per fortuna, e senza nessun merito vostro, non c’è più la “Santa Inquisizione”!
Caro Alberto,
I’m glad to learn that you are preparing an enactment of the ruthless, inexorable and cruel death of the illustrious Giordano Bruno who could have simply opted to save his life by retracting his believes. Of course he didn’t, as it would be expected by a man of his magnitude. His “infinite” philosophy was more precious and vital to mankind than his “finite” however prolonged, life. So he must have rationalized. To, cowardly, save his life would have defeated the purpose his whole existence.
Did he make the right decision? Only if he, and what he stood for, is remembered and perpetuated.
Alberto, it is evident from your cultural initiatives and social involvement that you have been a pedagogue all your life and your passion and love is, as it should be with all the teachers, to guide, educate and enlighten. You have done it successfully throughout your teaching years and I see that you are continuing to do it with no less energy, excitement and enthusiasm.
Alberto, you remind me of “Il Candelaio” by Giordano Bruno who describes the candle-maker as a man who works hard and diligently with tallow and grease and then has to go out and vend his wares with shouting and ballyhoo. It doesn’t appear to be easy to “sell” light.
Alberto, I urge you to please continue with all your efforts.
Giordano Bruno must not become “The Forgotten Philosopher” otherwise his heroic sacrifice was in vain.
Prof. Louis Petruolo
Se esistono i precari senza pensione (io sono uno di loro) è perchè, altrove si è accumulata ricchezza, frutto di false politiche nazionalistiche e anticomuniste…e gli allocchi ci sono cascati (sopratutto quelli meridionali appoggiando correnti politiche egoiste, ladre e antinazionalistiche come la lega nord). Non sono il colore politico nè tanto meno rimembranze storiche (es..le foibe)la chiave di lettura di Giordano Bruno, ma l’oggettività del suo valore come uomo, in quanto era illuminato da intellighenzia che si contropponeva all’ignoranza oscoruntista della chiesa… chiesa che tutt’ora non fa certo bella figura in termini di correttezza…(vedi Bortone), ma infallibile nell’ammucciare i propri imbrogli finanziari e di riciclaggio…mentre il popolino,come tifosi accecati da basse emozioni litigano…i poteri forti ingegnano nuove strategie per fregare gli italiani…anche quelli colti ed intelligenti…purtroppo.
Infine se la storia di G.Bruno è stata (come penso) una provocazione del prof. A.Marino la pensata è simpatica e geniale.
Luis Petruolo é mio amico. Ha scritto il suo commento in inglese, perchè conosce benissimo questa lingua e non molto bene quella italiana, perché non l’ha praticata per cinquant’anni.Penso di fare cosa gradita a lui e a tutti i frequentatori di “Procope”, se tento una traduzione del testo quasi fedele all’originale.Scusami, Louis, se c’é qualche piccolo travisamento del tuo pensiero, sicuramente non intenzionale. Alberto.
Traduzione
Caro Alberto.
mi fa piacere sapere che stai preparando un rappresentazione sulla tragica,inesorabile e crudele morte del famoso Giordano Bruno, che avrebbe
potuto facilmente scegliere di salvare la propria vita, abiurando le sue idee.
Naturalmente non lo fece, così come ci si aspettava da un uomo della sua grandezza. La sua “infinita” filosofia era più preziosa e vitale per l’umanità della sua “finita”, anche se lunga, vita. Così deve aver ragionato. Per salvare, vigliaccamente, la sua vita avrebbe distrutto l’obiettivo della sua intera esistenza!
Prese una giusta decisione? Solo e solamente se il Bruno e ciò che sostenne saranno ricordati per sempre!
Alberto, è chiaro, dalle tue iniziative culturali e dal tuo interessamento al sociale, che tu sei stato un insegnante tutta la vita e la tua passione, come dovrebbe essere per tutti gli insegnanti, è guidare, educare ed illuminare. Lo hai fatto con buon esito durante i tuoi anni di insegnamento e vedo che stai continuando a farlo con non meno energia, partecipazione ed entusiasmo.
Alberto, tu mi richiami alla mente “ Il candelaio” una commedia di Giordano Bruno, nella quale parla di un fabbricatore di candele che lavora sodo e diligentemente con sego e grasso e poi deve andare in giro a vendere il suo manufatto, gridandolo e propagandandolo. Non gli riesce per niente facile “vendere” la luce!
Alberto, ti incoraggio, perché tu vada avanti con tutte le tue forze!
Giordano Bruno non deve diventare “ Il filosofo dimenticato”, altrimenti il suo eroico sacrificio è stato inutile.
Lo so, lo so: la provocazione su Giordano Bruno, in questi tempi di magra, soprattutto per i giovani, é una portata di caviale su una tavola dove manca anche il pane; è una bella e costosa cravatta sotto un abito sdrucito e sporco, ma sono convinto che siamo al punto dove siamo, perché non é stato dato caviale al popolo e cravatte di lusso, perchè avrebbe capito la verità.
Ad “Un cittadino precario senza pensione”: Vuoi la mia opinione su le pensioni baby? Uno schifo, ma non hanno responsabilità quelli che l’hanno goduta. C’é in questa scelta dei passati governi un residuo di fascismo che privilegia le forti organizzazioni, legandole a sè con consistenti elargizioni.
Le forze armate, le forze di polizia ed il mondo del pubblico impiego sono stati sempre presi in considerazione dai governi forti, per tenerli “quieti ed accondiscendenti”. Io stesso, come insegnante, avrei potuto godere della pensione baby, non l’ho fatto, perchè non mi conveniva. I miei colleghi. ingegneri ed avvocati, ne hanno usufruito. Oggi scontiamo la leggerezza di un Stato scialacquatore!
Caro prof Marino, ora che avete risolto l’arcano delle pensioni a coloro che si scandalizzavano, non solo di quell’andazzo, ma anche che tanti giovani pensionati abbiano innalzato le proprie conoscenze culturali, magari esibendole anche, forse saranno più soddisfatti ora! Se determinate altre proposte culturali le avessero avanzate i depositari della cultura (ma chi sarebbero poi?), quelli potevano stare tranquilli, perchè erano legittimati a farlo, no? A costoro (gli ingignati), G.Bruno, di sicuro non avrebbe risparmiato….il rogo!
Emerito prof grazie x la esauriente risposta,e la vostra opinione,dovrebbero rinascere persone come lei.
Ma sotto sotto qualcosa si sta muovendo vedi genova,milano,napoli,cagliari,ecc,ecc
arrivederci e a rileggerci
p.s. spiegate bene a questi signori chi era l’autore del candelaio
Caro Alberto,
conoscendo una piccola parte degli uomini a cui ti sei ispirato nella tua vita ho trovato un comune denominatore, il riferimento è a Domenico Santoro, Antonio Gramsci e Giordano Bruno, i primi due hanno vissuto un’epoca diversa, ma tutti e tre hanno pagato con la vita la difesa delle proprie idee. Questo è l’insegnamento che hai dato a me in tanti anni di militanza politica, ma a tanti nella tua lunga missione culturale.
La ferocia del cardinale Bellarmino (da cui dipendevano sia Clemente VIII che Urbano VIII), responsabile sia del rogo che si innalza a Bruno nel 1600 che della proibizione contro Galileo nel 1615, è per me motivo di grande desiderio di approfondimento sull’intera storia della chiesa relativa alle nefandezze perpetrate a discapito di uomini che hanno la sola colpa di provare, attraverso una vita di studi, ad esprimere il loro punto di vista. Quella di Giordano Bruno è certamente la storia che mi ha maggiormente colpito. Alla rassegnazione, la pia devozione, la santa ignoranza, il brunismo, vuole contrapporre l’intelligenza, il processo dell’intelligenza attraverso il mondo fisico, metafisico e morale. Ma vorrei saperne molto di più e per questo, che sostengo la tua idea/provocazione di una iniziativa che possa mettere a discutere magari anche qualche esponente del clero, il quale possa incentivare un confronto sano e corretto ma che dia a tutti, anche a quelli come me un po ignoranti, di allargare la propria visione delle cose. Ringraziandoti ti chiedo di ritenermi a tua disposizione.
un abbraccio.
mimmo giuliano
[...] e ditegli che non goda tanto che costì si dica la mia memoria esser stata strapazzata a forza di piè di porci e calci d’asini: perché a quest’ora a gli asini son mozze l’orecchie, ed i porci qualche decembre me la pagarranno. [...] da “Il Candelaio” di G. Bruno
Marco RUSSO
già, come dirvi di no, il bunga bunga, chi se lo scorda, tantammo di fargli mettere la testa a posto con una bella bardascia puzzanellara, ma non ci riuscimmo ( ma, comunque, noi preferiamo benedetto croce a Giordano Bruno e continuiamo a sostenere silvio il grande). e chissà se voi, di rimando, egregio albertone, potreste essere tra coloro che invece sostennero l’Orfeo Goracci, già sindaco di Gubbio e deputato bertonittiano, spasimante seriale della sezione Lenin che dal 2001 al 2006 ha gestito la cosa pubblica come nemmeno ai tempi dell’amata Unione Sovietica( spiate minacce, pedinamenti, ritorsioni, licenziamenti dei nemici, manca solo il rogo, praticamente). il cantico delle creature( femminili, disponibili, raccomandate) e il bunga bunga comunista. il tutto, badate bene, accaduto, stante all’inchiesta giudiziaria ( di cui poco se ne parla, ovviamente) nell’incantevole paese di San Francesco e il lupo, il vicepresidente del consiglio regionale a guida Pd, il sinceramente rifondarolo Orfeo Goracci che minacciava ritorsioni contro chi non ci stava. Hasta la minaccia, siempre!!!!!!!
Cara MSD,nel lontano “53, quando due parlamentari comunisti passarono alla D.C., Togliatti sull’Unità, a caratteri grandi, scrisse” Anche nella criniera di un bel cavallo ci possono essere due pidocchi”. La differenza tra noi é proprio questa: noi i corrotti li prendiamo a calci, voi i mariuoli li proteggete. Vedi Scaiola!
la vostra memoria si è fermata al Migliore, egregio albertone, o siete un laudator temporis acti ? non accade ciò che voi scrivete nemmeno più nelle fila dei progressisti. e poi, lo vogliamo ricordare, scaiola, piuttosto che coperto, è stato costretto, da tutti, giornali di partito e noi inclusi, alle dimissioni.
16.2.2012 cara MSD,vedo che la tua impostazione di pensiero e di azione è sempre la stessa: accusi gli altri di qualcosa che non sono ed intanto tu, comodamente, senza rischiare nulla sulla tua pelle, scegli l’anonimato. Bene faresti se però anzichè parlare di questioni specifiche come quella del delinquente di Gubbio, tu, più ideologicamente ti contrapponessi alla struttura della dottrina comunista. Altrimenti, se ci pensi, di tutte le tue lettere e parole scritte, in tanti anni, non resterà mai una discussione strutturata che possa dar vita ad una idea, una impostazione di pensiero. Solo parole urlate al vento. e quello si sa non appartiene a nessuno. Qualche volta ho capito che ami definirti “un fan” del cavaliere. Io, personalmente, non ti invidio perchè ho sempre pensato che il berlusconismo fosse una striminzita idea di attaccamento al potere da parte di chi lo esercita e una sottomissione allo stesso da parte di chi lo fomenta, delle due l’una, scegli l’ordine di posizione e goditela tutta. Il berlusconismo, non è il liberismo, si è visto. Esso ha dimostrato, a differenza del primo, di essere solo fine a se stesso e limitato nell’ idea di libero mercato . Il berlusconismo non è l’anticomunismo perchè non conosce le regole del comunismo e quindi non può combatterlo. il Berlusconismo non è il capitalismo perchè non accumula ricchezza ed ha paura della globalizzazione, ne punta ad investire in mezzi di produzione. il berlusconismo è becera distruzione sociale e psicologica dove il più povero pensa di essere il più ricco come chi , per dirlo con una espressione colorita, senza saperlo, indossa una trapunta di bava.
Pasquale, ti ci metti pure tu a portare ” la pecora mmiez terra”!
E’ così facile: guardate il post che avete aperto e commentate con pertinenza.Se fate diversamente, vuol dire che non sapete cosa dire!
un bellissimo omaggio da parte del prof. Marino a questo grande filosofo morto per difendere un’idea. Giordano Bruno,nolano, deve costituire un esempio per tutti coloro che ambiscono a diventare “veri intellettuali”. grazie al prof. Marino per aver ricordato questo eccellente personaggio
Proprio oggi 17 febbraio ricorre l’anniversario della morte sul rogo di Giordano Bruno, il filosofo contestatore che preferì morire piuttosto che tradire le sue idee. Martire del libero pensiero, aveva scritto”dove importa l’onore, l’utilità pubblica, la dignità e perfezione del proprio essere, la cura delle leggi divine e naturali, ivi non ti smuovi per terrori che minacciano morte”. Per lunghi secoli la sua figura è stata bollata col marchio di infamia di eretico fino a Giovanni Paolo II ( che tra l’altro ha riabilitato anche Galilei) il quale nel 2000 riconobbe che la sua morte costituiva per la Chiesa motivo di profondo rammarico. Pertanto, ringranziando Alberto per aver rievocato la figura del filosofo nolano, spero che questo frate venga meglio conosciuto e diventi specialmente per i giovani esempio di coerenza, di coraggio e di spirito critico contro ogni forma di oscurantismo, di asservimento, di dogmatismo e di pregiudizio.
per tutti i berretti verdi!!!!! ritornate a bordo, ritornate nel gregge, cavolo!!!! è questo il grido del Marino padre rivolto al figlio. giustissimo!! è arrivata l’ora che lo facciamo anche noi. l’ora cioè di tornare a bomba sull’argomento. mentre tutti voi, comodamente, ne parlate e sparlate a vanvera del Bruno, noi, amanti della filosofia, ci siamo recati proprio a Nola, nell’aula magna dell’università Partenophe, in piazza Giordano Bruno, ove abbiamo seguito sei relazioni, precisiamo sei ( tante ce ne vogliono per diventare intellettuali), relazioni che ripercorrevano, con la bella chiusa da parte del filosofo Aldo Masullo ( che i sinceri democratici, quelli che leggono Kant prima di addormentarsi, ben conoscono), la scienza del grande pensatore campano, ed il contesto storico in cui visse e che si tende, in questo pseudopensatoio, a dimenticare scrivendo peste e corna della Santa Inquisizione.
questo spazio, però, ci è servito, e non smetteremo mai di ringraziare l’albertone, alla luce delle sentenze sparate contro di noi, a identificare i giordano bruno ( con tanto di minuscola dannunziana) della situazione attuale. e chi se non noi? come il bruno,infatti, anche noi, leggendo le varie sentenze dei nostri oppositori e, forti delle nostre idee alquanto controcorrente ( si pensi alla ecoballa individuata da tempi immemorabili dell’anidride carbonica antropica causa del riscaldamento globale,per esempio), possiamo scrivere, parafrasandolo: ” tremate più voi nel pronunciare queste sentenze, che noi nel leggerle”.
p.s. caro Pasquale Marino, il merito più grande di silvio il grande è stato quello di impedire l’avanzata della gioiosa macchina da guerra di occhettiana memoria uscita indenne dalle indagini della magistratura di Milano, da mani pulite. vi pare poco? a noi, no. ci ha salvato dai comunisti( anche se poi sono ritornati, con Prodi e D’Alema, sotto non tanto mentite spoglie).
La sinistra marxista farebbe bene ad interrogarsi sull’abolizione dell’art. 18 e sulla riforma del mercato del lavoro voluta dal triumvirato Bersani-Casini-Alfano, dove la Fornero fa solo da prestanome. Si trastulla invece su ricorrenze che non interessano a nessuno.
Caro “Tuttologo”, ne ho la certezza piena: la mancanza di queste ricorrenze ha prodotto comportamenti e mentalità come la vostra!
Se si fosse parlato di Giordano Bruno nella misura adeguata, avremmo avuto una società diversa, consapevole dei diritti e doveri! Invece abbiamo i “Tuttologi”.
Ci vuole un bel coraggio ad affermare con tanta convinzione che il berlusca ci abbia salvati da qualcosa, senza aver minimamente intuito anche essendo orientati politicamente a destra che sostanzialmente per il momento ha salvato solo se stesso e le sue aziende…tirare in ballo Occhetto poi, la vedo come una enorme “pezza a colori”, di quelle che ricorrono di solito quei soggetti improponibili senza più argomentazioni. Chiamarlo “grande” la interpreto come un ironia….oppure come esternazione Cicchittiana che io definisco un asservito che ormai poichè troppo compromesso difende l’indifendibile.
Ripeto e ribadisco il concetto e mi rivolgo a tutti…occorre pensare ed essere consapevoli per poter migliorare il futuro…non è il colore politico ostentato, ma la consapevolezza che gli ultimi governi ci hanno risucchiato la libertà, la ricchezza, i valori, confondendo due termini chiave per la società civile: neoliberismo e democrazia, appoggiando con questa farsa gli appetiti individuali, le lobbi, i poteri forti, i corrotti, i collusi, a danno dei giovani, dei precari, degli onesti, degli operai…oltretutto colpendo a morte il settore della pubblica amministrazione affidandolo a soggetti “ambigui” di basso spessore morale ma sopratutto incompetenti.
Scusatemi…ma a volte è bello portare la pecora mmiez’terra…speriamo sia anche utile e innescare le dovute riflessioni.
Caro Sergio, si può anche “portare la pecora mmiez’terra, ma poi bisogna riportarla a casa. Se no non serve a niente!
L’ annunciata manifestazuione per ricordare Giordano Bruno é stata rinviata per motivi di opportunità: la concomitanza col Carnevale poteva generare qualche equivoco!