Rischia di esplodere da un momento all’altro la situazione del personale presso il municipio di Marcianise. A reggere le sorti della macchina amministrativa comunale sono rimasti circa 140 dipendenti che diminuiscono progressivamente per via della messa in stato di quiescenza di una decina di lavoratori all’anno. Ma la situazione di maggiore emergenza è quella relativa ai dirigenti. Con il trasferimento del dott. Angelo Laviscio (Affari Generali e Istruzione, Cultura, Servizi Sociali) presso l’amministrazione provinciale di Caserta e la scadenza alla fine del mese di settembre del contratto dell’ing. Ernesto Palermiti (Lavori Pubblici e Suap) resterebbero scoperti almeno quattro settori. Il blocco delle assunzioni, per via del patto di stabilità imposto dal Ministro Temonti, impedisce categoricamente di sostituire i dirigenti trasferiti o andati in pensione. Una soluzione potrebbe essere quella di sovraccaricare di responsabilità gli unici due dirigenti rimasti: il dott. Salvatore Zinzi (Tributi e Finanze) e l’ing. Angelo Piccolo (Urbanistica e Ambiente). Ma questa soluzione resta di difficile attuazione per una serie di ragioni. Il settore delle finanze è troppo delicato perchè venga affiancato da settori altrettanto sensibili. Inoltre è difficile che Piccolo accetti delle materie che aveva già assunto lo scorso anno e che gli furono improvvisamente tolte dal sindaco ed amico personale Antonio Tartaglione lo scorso dicembre. In alternativa il segretario comunale dott. Achille Gargiulo potrebbe prendere ad interim i settori scoperti. Anche questa prospettiva sarebbe impraticabile, non solo per l’enorme mole di lavoro, ma anche perchè il segretario avrebbe fatto richiesta di andare via da Marcianise.
Ma la situazione è caotica anche all’ufficio anagrafe. Il pensionamento del responsabile dell’ufficio Angelo Maietta ha creato un vuoto non ancora colmato con il risultato che l’ufficio funziona a singhiozzi. A coprire l’ufficio presso gli sportelli al pubblico spesso ci sono alcuni lavoratori socialmente utili che non avendo la responsabilità di firmare i certificati creano inevitabilmente, loro malgrado, disagi ai cittadini-utenti con estenuanti file e conseguente esasperazione degli animi. Ma se il front office langue, il back office è ancora più precario. L’aumento delle incombenze previste dai vari ministeri e l’informatizzazione dei processi di trasferimento dei dati hanno notevolmente aumentato sia le competenze che la mole di lavoro. Basti pensare solo al settore anagrafe a cui il Governo Centrale ha delegato tutta la gestione burocratica dei cittadini immigrati. Un carico di lavoro in precedenza gestito da altri uffici statali e che ora si concentra tutto sull’amministrazione comunale. Ai circa 40mila cittadini residenti si vanno quindi ad aggiungere altri mille cittadini stranieri che quotidianamente si riversano presso gli sportelli municipali.
Situazione cronica, infine, presso il Comando della Polizia Municipale. In totale ci sono solo 16 agenti (compreso il comandante Guglielmina Foglia), presso la sede di via Lucarelli. Se ci sono ferie o malattie si riesce a malapena a formare una pattuglia per perlustrare il perimetro urbano. Insomma non si riesce a garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione. Il famoso concorso, rimasto al palo per dieci anni, non si sbloccherà prima del 2014, e ciò nonostante gli abbondanti proclami consumati in campagna elettorale a partire dall’attuale sindaco Antonio Tartaglione.
Insomma la situazione è drammatica. Tanto da allertare le varie sigle sindacali che convocheranno al più presto una riunione per affrontare il problema del personale. Nei prossimi giorni i segretari aziendali Ermanno Letizia (Cisl), Pasquale Iadicicco (Ugl), Alessandro Ferraro (Cgil), Filippo Lasco (in rappresentnza dei Vigili Urbani) si riuniranno presso la sede comunale per decidere il da farsi.
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che vuoi commentare . . . . . . e li devo pure pagare a tutti.
Perbaccobaccone, allora le proteste di Angelo Brancaccio un fondamento e un senso ce l’avevano.
E tutti a dirgli “senti chi parla”.
Inoltre è strano come l’amministrazione non abbia mai ufficialmente parlato della rottura del patto di stabilità, come se nulla fosse accaduto.
E’ palese che il nostro adorato presidente vero abbia volutamente “promosso” i due dirigenti senza tenere conto della loro impossibile sostituzione.
Chissà chissà cosa succederà d’ora in poi?L’unica nota positiva è che nessuno di quelli che sta sul comune si potrà ricandidare alle elezioni.
“Decidere il da farsi?” Perchè non chiedono lumi al governo centrale “del
fare?” Mi pare che questa situazione,come l’articolo ricorda,l’abbia creata il ministro Tremonti col blocco famigerato delle assunzioni!Non
faceva prima a tassare le grandi rendite finanziarie? Già…ma cosa avrebbero detto gli “amici degli amici?” “E’ tanto semplice vessare il
popolo pecorone:è sufficiente narcotizzarlo coi media a disposizione,e ci continueranno a votare ed il gioco è fatto…!”
Marco RUSSO
non capisco, se questa è la situazione, era proprio necessario trasferire il dott Angelo Laviscio?
perchè non dici chi non ci ha fatto superare il patto di stabilità ? Perchè non dici il perchè non l’abbiamo superato ? Nel 2007 abbiamo avuto un saldo positivo di 12000000 di euro. Nel 2009 e nel 2010 non possiamo averlo . Perchè nel 2007 abbiamo incassato gli oneri del centro commerciale campania. Non si potevano dilazionare ?
Non si puo’ dire che la sicurezza in citta’ e’ affidata solo a poche unita’ della locale polizia.Ad essa vi sono:i Carabinieri,Polizia,non per ultimo i cittadini oltre ad un supporto tecnico.
Se non si istituirà un centro sovracomunale per i concorsi comunali (al pari della stazione unica appaltante), non se ne potrà mai completare con giustizia e meritocrazia nessuno.
Come è succeso per i vigili urbani: un’amministrazione lo bandisce e gestisce politicamente e la successiva lo blocca, perchè non ci sono amici tra i vincitori.
E Marcianise paga…
Se ne mandassero via la metà dei dipendenti comunali, sarebbero ancora troppi, per quello che fanno. E c’è anche chi perde tempo a difenderli.
facciano come il comune di Napoli, si affidino alla formez (ente della presidenza del consiglio per la gestione dei concorsi) per esperire un concorso che sia trasparente e meritocratico!!! in modo che per una volta siano assunto coloro che lo meritano!
Da quanto leggo ci saranno nuovi concorsi?
Che partecipiamo a fare? Tanto si sa che qui già sono stati assegnati i posti altro che meritocrazia, professionalità e competenze sono le solite parole che conosciamo, che dicono per buttarci come stracci vecchi
E deprimevole quello che capita nel nostro paese ci sono i soliti quattro gatti che fanno le fusa , che si spartiscono il potere
penso che da noi ci vorrebbe la Lega Nord per stabilire democrazia e serietà
Mi auguro che questa amministrazione sebbene ex novo e non tanto poichè c’è qualcuno del passato vada a casa quanto prima
Vedo passeggiare per il comune tanti ipocriti
…………e noi paghiamo ………..