Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Cronaca

Arresti clan Piccolo, sequestrata mitraglietta. Dda: Minacciavano imprenditori locali

Nelle prime ore della mattinata odierna, la Squadra Mobile di Caserta ed il Comissariato di P. S. di Marcianise, nell’ambito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno dato esecuzione a due provvedimenti di fermo nei confronti di: Salvatore Ricciardi, alias “Fafammiello“, già pregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona, e Antonio Nacca, incensurato.
I due giovani, affiliati all’organizzazione camorristica denominata “clan Piccolo” (detti i “Quaqquarone”) operante in Marcianise, sono gravemente indiziati di porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsione continuata ai danni di imprenditori locali aggravata dall’avere agito con metodo mafioso ed al fine di agevolare l’organizzazione camorristica di appartenenza. L’operazione scaturisce dalle indagini coordinate dalla D. D. A. di Napoli e condotte dalla Squadra Mobile di Caserta nei confronti di altri esponenti di spicco del clan Piccolo che, nel novembre 2009, avevano già portato alla esecuzione di provvedimenti restrittivi della libertà personale nei confronti di altri tre affiliati alla organizzazione criminale: Andrea Letizia, pregiudicato, ritenuto all’epoca il reggente del clan “Piccolo”; Mario Russo , pregiudicato e Michele Maietta pregiudicato, tutti ritenuti gravemente indiziati in ordine al reato di estorsione aggravata ex art. 7 L. 203/90.
Le indagini svolte avevano consentito di acquisire elementi di prova in ordine ad una spregiudicata e diffusa attività dei tre affiliati di natura intimidatoria finalizzata alla perpetrazione di richieste estorsive nei confronti di imprenditori e commercianti con attività nel territorio di Marcianise, Caserta, San Nicola la Strada e comuni limitrofi. Tali risultati investigativi segnalavano un’allarmante ripresa delle attività criminali da parte degli apparteneti al Clan Piccolo – organizzazione storicamente alleata al clan cosiddetto “dei Casalesi” ed in contrapposizione con l’organizzazione denominata “clan Belforte” (detti i Mazzacane), a sua volta fortemente indebolita dall’arresto di numerosi affiliati e dalle pesanti condanne a carico di questi ultimi emesse nell’ultimo periodo che hanno colpito anche i capi storici dell’organizzazione.
“Il prosieguo delle indagini – spiega una nota della Dda di Napoli – che ha condotto all’esecuzione del decreto di fermo a carico di Salvatore Ricciardi e Antonio Nacca , ha consentito di accertare che questi ultimi erano subentrati agli affiliati nella perpetrazione delle attività intimidatorie ed estorsive sul territorio rivelando, peraltro, in modo allarmante, condotte particolarmente spietate e spregiudicate”. I predetti, infatti, in occasione di un raid estorsivo nei confronti di un imprenditore, al suo rifiuto di pagare “il pizzo”, avrebbero minacciato con una pistola e esploso un colpo ad altezza d’uomo a breve distanza dalla vittima, alla presenza di congiunti della vittima nonché di avventori dell’attività commerciale. La pericolosità dei fermati sarebbe confermata dal rinvenimento e dal sequestro, in un capannone nella disponibilità del Ricciardi, di una mitraglietta UZI di fabbricazione israeliana completa di caricatore e munizioni, perfettamente funzionante.

Ti è piaciuto l'articolo? clicca

Discussione

Un commento per “Arresti clan Piccolo, sequestrata mitraglietta. Dda: Minacciavano imprenditori locali”

  1. Questo risultato non è un punto di arrivo, ma di partenza!
    JdM

    Scritto da Jaques de Molay | Settembre 3, 2010, 12:36 pm

Inserisci un commento

Per commentare attenersi scrupolosamente al Disclaimer (Leggi quì)

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Utenti on line

I piu' letti della settimana