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Nuovo anno scolastico, l’assessore Di Sivo scrive ai dirigenti delle scuole

Ecco il testo integrale della lettera che l’assessore Angela Di Sivo ha inviato ai Dirigenti degli istituti scolastici del territorio:

“In occasione dell’apertura dell’anno scolastico, alla vigilia di questo importante avvio, in qualità di insegnante e delegata alla Pubblica Istruzione, a nome del Sindaco Antonio Tartaglione, e dell’intera amministrazione, desidero rivolgere i miei più sinceri auguri di buon lavoro non solo agli alunni ed alle famiglie che si accostano con rinnovato impegno agli studi , ma anche ai Dirigenti Scolastici, ai docenti e al personale tutto della scuola che a vario titolo contribuiscono al successo formativo dei giovani.
Ricordando che la Scuola è “una comunità che educa istruendo” va posto in giusto risalto il suo insostituibile compito istituzionale che svolge all’interno di una realtà civile e sociale sempre aperta al cambiamento. Mai come ora si avverte fortemente l’esigenza di accompagnare i processi di crescita dei giovani con azioni educative chiare e forti; alla Scuola, dunque, il compito di portare avanti la sua intenzione educativa in modo incisivo per garantire non solo il successo formativo dei giovani ma anche lo sviluppo della loro autonomia e partecipazione sociale. Come accade di solito nella nostra scuola, ormai abituata a repentini cambiamenti, il buon senso e la voglia di operare per il bene comune, accompagna l’azione dei docenti, del personale ATA, dei Dirigenti Scolastici che cercano sempre di assicurare un servizio educativo rispondente ai bisogni dell’utenza e del territorio.
La cultura della legalità compreso il rispetto dell’ambiente, la piena integrazione sociale, il miglioramento della qualità della vita dei giovani, anche in termini di spazi di aggregazione giovanile, il contrasto alla povertà e alla violenza, sono gli obiettivi che dovranno sostenere ed indirizzare l’azione delle diverse istituzioni scolastiche a garanzia sia del ben-essere dell’alunno, sia dell’orientamento dello stesso verso traguardi formativi capaci di far fronte alle sfide di un “villaggio globale”.
E’ con questo intento che desidero rivolgermi a tutti coloro i quali tra pochi giorni inizieranno o riprenderanno la “grande avventura” dell’attività scolastica. Agli insegnanti, ai ragazzi, alle famiglie, auspico che il nuovo anno scolastico sia in grado di far cogliere la bellezza del sapere, a volte anche nella fatica, nonché il valore di contribuire tutti a rendere il momento educativo un passaggio decisivo del vivere insieme e trasformi tale esperienza in un momento di profonde soddisfazioni.
Ricordando che l’Amministrazione Comunale di Marcianise nella figura dell’Assessore alla Pubblica Istruzione è sempre disponibile ad ascoltare e a rispondere a tutte le problematiche che potranno presentarsi, rinnovo a tutti gli auguri sinceri di un buon anno scolastico”.

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Discussione

12 commenti per “Nuovo anno scolastico, l’assessore Di Sivo scrive ai dirigenti delle scuole”

  1. Lettera retorica e surreale da parte dell’assessore.
    Agita paroloni privi di sostanza, in un contesto, quello della scuola, svuotato dell’azione pedagogica, formativa ed educativa. La nostra Gelmini vada a farsi un giro dalle parti di via Ceccano, per capire che aria tira.

    Scritto da Cape coast | Settembre 1, 2010, 10:37 am
  2. per tutti i berretti verdi!!!!. riecco il Cape Coast dal pensiero unico e tutt’uno con l’opposizione. se questi della De Sivo, sono paroloni privi di sostanza, il vostro è un parere alquanto conformista e che, soprattutto, non rispecchia il pensiero degli addetti ai lavori, di quelli che ci lavorano all’interno e che non si conformano al linguaggio triviale di Bersani. quest’ultimi ritroveranno, invece, una scuola riformata e restaurata( nel senso di aver ridato corpo alla qualità, merito, efficaci ed efficienza, che si erano perduti nei meandri del nefasto ‘68, i cui seguagi di volevano addirittura introdurre l’autogestione per legge ). quelli che si lamentano oggi dei tagli devono rivolgersi a coloro che hanno fatto, in passato, della scuola un postificio a detrimento proprio della qualità e del merito.
    ricordiamo che tutti i provvedimenti relativi alla scuola e all’università, hanno avuto plauso e voti anche da parte dell’opposizione.
    e per tutti i tagliati, contrariamente a quanto succedeva anni addietro, sono stati previsti gli stessi ammortizzatori sociali già in vigore per il privato. e sempre grazie alla nostra amata mariastella gelmini, il secondo miglior ministro dell’istruzione ( dopo gentile, ovviamente) che la patria abbia mai conosciuto nella storia della Repubblica.

    Scritto da marcianise s'è desta | Settembre 1, 2010, 1:00 pm
  3. Infatti, con la salvaprecari, si pagano i docenti per farli stare a casa, è un problema di divulgazione della cultura. Le masse devono essere ignoranti, così vuole il Padrone.

    Scritto da Cape coast | Settembre 1, 2010, 2:01 pm
  4. Mi sia consentito muoverLe delle contestazioni, caro Cape Coast, con tutto l’affetto e la stima che provo per Lei.
    L’aver citato il padrone da parte sua mi induce ad una riflessione ad alta voce. Ritengo che per recuperare voti e consensi a sinistra, bisogna urgentemente uscire dall’arretratezza di un pensiero che, come il vostro, si ostina a contrapporre il padrone ai lavoratori, il capitalismo alla classe operaia.
    La scuola, per garantirne l’ascesa sociale degli studenti, così come accadeva negli anni ‘50, molto prima del ‘68, anno in cui si registra l’inizio della fine (anche se la cancellazione degli istituti di avviamento è avvenuta prima), deve prevedere corsi di eccellenza e premiare il merito così come ha pensato bene di fare,contro la volontà della sinistra intellettuale,il premier spagnolo Zapatero. E bisogna, di conseguenza, richiedere professori all’altezza del compito. Si deve operare in una selezione utilizzando il necessario rigore e dicendo basta ai salvataggi sindacali e alle leggine pensate non per premiare gli insegnanti preparati ma per stabilizzare semplicemente precari che, non essendo entrati prima d’ora, mediante regolari concorsi, non possono pretendere di farlo ora per effetto di ope legis che non premia di certo il merito o la cultura.
    La scuola dal ‘68 in poi si regge sull’idea arcaica dell’insegnante -massa che crea lo studente- massa e che avrebbe dovuto rappresentare l’avanguardia di un modello sociale egualitarista.
    Si è persa così l’opportunità che avevano i figli della sinistra( operai, ferrovieri, dipendenti pubblici) di “prendere” quell’ascensore sociale garantito da una scuola selettiva e occupare in seguito al diploma o alla laurea ( adesso garantita a tutti) i tanti posti di dirigenza che si rendevano disponibili per la loro grande preparazione.

    Scritto da un deluso di sinistra | Settembre 1, 2010, 4:57 pm
  5. La scuola . . . materia di vitale importanza per la società. oltre la scuola, purtroppo, la formazione è anche in quello che vivi. il purtroppo è perchè siamo in un contesto particolare. certo è che l’ambiente modifica e la scuola incastrata in esso deve, purtroppo impegnarsi di più per sopperire. comunque l’intenzione e l’impegno c’è? allora buon lavoro.

    Scritto da Alessandro Petruolo | Settembre 1, 2010, 6:19 pm
  6. Come non essere d’accordo con te caro deluso ? Spiace che il mio termine “Padrone” sia stata preso, nell’accezione d’antan da contrapporre alla massa proletaria, ti assicuro, non era quello il mio pensiero. Per “padrone “ intendevo definire quella classe politica che cerca di azzerare tutto un ceto sociale, piccola e media borghesia e quelle fasce di proletario che cercano di affrancarsi da un giogo che li vede sempre soccombenti. E quali leve azionare per far ciò se non quelle della cultura e della preparazione scolastica ? Al di là dei tagli, alcuni doverosi e giustificati, leggo nella riforma, una volontà di forte penalizzazione della scuola pubblica, svuotata e martoriata, rispetto alle scuole private e clericali che formeranno ahimè la prossima classe dirigente e politica del Paese. Senza voler entrare troppo nel merito della riforma, sarebbe troppo lungo parlarne qui, tu ben dici utilizzando il termine ascensore, la scuola deve essere metaforicamente parlando lo strumento di elevazione a cui tutti devono accedere per salire in alto, chiaramente, con merito. Attualmente questo ascensore parte esclusivamente già dai piani alti e la sua corsa non scende mai sul fondo per poi risalire, ciò non è corretto. Mia moglie, impegnata come commissario esterno agli esami di stato in un istituto religioso, ha avuto questa risposta da un ragazzo a cui aveva chiesto cosa avrebbe fatto dopo gli esami E’ evidente che non tutti debbano andare alla bocconi o negli usa, ma è altrettanto evidente che in presenza di una scuola che non funziona solo quelli che saranno in grado di rivolgersi all’esterno del pubblico potranno avere una preparazione qualificata per la gestione del paese e delle imprese. Per finire, secondo me, oltre ai tagli la riforma non ha toccato quelli che dovevano essere i punti qualificanti della stessa: la valutazione degli insegnanti, delle scuole, dei dirigenti e le risorse, in soldi e persone. Tutto qui.

    Scritto da Cape coast | Settembre 2, 2010, 3:03 pm
  7. non potrete aver mai replica e tanto meno spiegazioni, deluso DI SINISTRA ( piuttosto che avere delusioni passate con noi, con il governo del fare).
    il Cape pontifica oramai su tutto, l’anno sabbatico non ci ha fatto bene.
    ma ci pensiamo noi con chi se ne intende e di brutto. con due ipse dixit memorabili di cui, il primo, attribuito ad obama, in un’intervista al corriere e ad una richiesta nemmeno formulata da parte del giornalista, dichiara: “Il premier Berlusconi è stato un grande amico degli Stati Uniti e mio personale. L’Italia è fortunata di avere un ottimo premier”
    sono invece riportate su un libro di un’altra icona della sinistra, Blair, di recentissima uscita, queste sue parole : “Questo comportamento è tipico di Silvio ed è per questo che lo ammiro. Quasi tutti i politici promettono, ma poi non combinano nulla. Lui non aveva promesso, aveva agito”.
    sembrano commenti di msd, è vero, ma non lo sono. per cui
    immaginiamo già il rosicamento sovrumano della sinistra nostrana che ha avuto Blair prima e Obama poi come modello ma che al massimo riesce a produrre, tentando l’imitazione, Rosy Bind, Gianfry Bersany e Nicky Vendleton.

    Scritto da marcianise s'è desta | Settembre 2, 2010, 4:12 pm
  8. La ringrazio per la sua risposta, caro Cape coast. Sarà, forse, questo Marcianise s’è desta che provoca in Lei risposte così “esacerbate”.
    Chissà se gli stessi pensieri sensati uscirebbero fuori dalla classe politica che si identifica nell’attuale opposizione. Ritengo,infatti, che sia troppo concentrata a discutere di alchimie elettorali e dell’antiberlusconismo in tutte le salse( sarà colpa, anche in questo caso, di provocazioni?). Li vorrei sentire parlare come Lei fa quando non si arrabbia troppo.
    Le garantisco, inoltre, che la riforma, almeno per quanto riguarda i contenuti dei licei(il cui orario resta invariato), è una buona riforma almeno dal punto di vista pedagogico-didattico.
    Si mira a ciò che non è riuscito a Gentile che disprezzava le scienze : creare un nesso tra la cultura umanistica e quella scientifica. Si legga quanto prescritto per la letteratura italiana, magari facendosi aiutare da sua moglie, Le verranno i lucciconi, garantisco.

    Scritto da un deluso di sinistra | Settembre 2, 2010, 6:37 pm
  9. gia,sono diverse le novità annunciate oggi a Palazzo Chigi dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, in vista del nuovo anno scolastico, per il quale il governo ha confermato la spesa degli ultimi anni pari a 43 miliardi di euro: si va dalla bocciatura automatica degli studenti che supereranno il 25% di assenze (51 giorni), a meno che non siano giustificati da motivi di salute o eccezionali, all’incremento del tempo pieno nella scuola primaria, che secondo Gelmini per il biennio 2009-2011 è cresciuto del 3,05%. a tal proposito ha spiegato che “nel prossimo anno le classi che svolgeranno 40 ore settimanali, grazie all’eliminazione delle compresenze, aumenteranno di 877 unità”.
    sulla riforma delle superiori, che tra pochi giorni entrerà a regime nel primo anno di corso, Gelmini ha detto che “gli insegnanti ed il personale tecnico e amministrativo sono pronti ad applicarla”: quest’anno le categorie dei licei salgono a quattro con l’attivazione degli indirizzi Scienze Umane e Musicale-Coreutico.
    grazie ministro per le promesse mantenute,Lei si che sta’ dando una sferzata di novita’ all’Italia.

    Scritto da fragolina | Settembre 2, 2010, 7:12 pm
  10. Tony Blair, no. Grazie !!!
    Parliamo del primo ministro inglese che senza prove, insieme al suo compagno di merenda GW Bush, incolpo’ dell’attentato alle torre gemelle il governo iracheno ? parliamo di chi ha costruito prove artefatte per giustificare e motivare l’invasione dell’irak, e che si e’ dovuto difendere per 6 ore davanti la corte suprema, rischiando l’impeachment ? Colui che ha asserito che l’irak era in possesso di armi chimiche, biologiche e nucleari, insomma di distruzione di massa, quando possedevano solo carri armati di cartone ? Blair, Bush, Berlusconi. No basta !!!

    Scritto da Cape coast | Settembre 2, 2010, 7:33 pm
  11. Caro deluso, tu la sai lunga e sei molto arguto.

    Scritto da Cape coast | Settembre 2, 2010, 9:11 pm
  12. Finalmente!!C’era proprio bisogno di una donna sconosciuta nel panorama politico cittadino per disinteressarsi degli intrallazzi dei partiti e iniziare un percorso ricco di buone intenzione per la collettività..assessore, non la conosco ma le auguro di andare avanti non solo con le parole ma con i fatti (sempre che i “volponi” politici, cittadini e non, le daranno la possibilità). Penso che il mio pensiero sia condiviso da tutti i cittadini stufi dei soliti nomi e volti che alla fine di ogni mandato non lasciano nessuna traccia positiva e utile alla cittadinanza.

    Scritto da Apolitica | Settembre 3, 2010, 5:27 pm

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