Ed io ci provo a vivere una vita normale. Ad aprire le finestre di notte e pensare che non succederà. Che stanotte sarà solo vento e fresco. E aria. E null’altro. Che non ci saranno fumi neri a bruciare la gola. Che non ci saranno tanfi e fetori e lacrimarmi gli occhi mentre canto la ninna alla piccola che non vuol dormire. Le canto delle gioie di mamma e del mondo, la quieto se prende capricci ed ha paura del buio. C’è la nostra vita dentro queste creature che crescono e giocano
senza tanti diritti. Mi chiedo cosa daremo a loro domani se neanche l’aria la meritiamo più. E canto la ninna per renderla serena, io che temo ogni notte di farla respirare e prego il buon Dio, i santi, gli spiriti della natura ed ogni ente sovrannaturale di evitarci notizie infami. Perché io mi sento così. In un terribile gioco alla roulette russa che non ho voluto. Né per me né per i miei figli. Questa terra e veleno che guardo mi fa star male. Passo per le mie campagne e le guardo con l’occhio scrutatore di chi cerca il male dov’è. Povera terra violentata. Da anni di abbandono, ignoranza, malaffare, camorra e politica incapace se non connivente. E qui i fanghi, e là i fusti, l’amianto, gli scarichi, le buste che arrivano dal nord. E ancora le medicine, i residui delle fabbriche dismesse. E cos’altro?
Ah sì, le polveri, le ceneri, i liquami. E domani sarà un altro giorno di roghi e cumuli neri per strada. E di mamme con i passeggini. E di papà con le biciclette. Ognuno alla ricerca di una normalità che non ci è concessa. E daremo il nostro latte a queste creature sperando ci sia una tale diversità con le vacche e le bufale abbattute per l’alta concentrazione di diossina nel latte, da metterci al riparo da timori. Ma è meglio non pensarci sennò si campa male. Meglio continuare a non guardare e a fingere che tutto sia normale, in questa terra dove le risposte sono peggiori dei dubbi. E noi ci proveremo ad averla, una vita normale andando a parchi, oggetto di polemiche e dubbi. Ma non ci faremo domande. E verranno in casa ditte a fare lavori in economia ed economicamente sverseranno i rifiuti nelle campagne del vicino mentre le ditte del vicinato verranno da noi. E’ il normale vivere delle nostre zone. Un scambio equo di veleni e strafottenza, in questa terra figlia dell’ignoranza. E in questa ricerca di una vita normale, suonerà alle 7 la sveglia a Marcianise come ad Aosta. Ma a noi forse un po’ di più potrebbe toccare di lavorare in ditte che inquinano, che ci fanno sanguinare il naso, che ci consumano le piante dei piedi. Ahinoi, malasorte. Ma siamo abituati a star zitti comunque, noialtri povera gente dal cuore nobile e dalla mente fragile che da piccoli per strada, abbiamo capito che è il più forte che ha ragione. Si chiami padrone, imprenditore, politico o camorrista. Tanto una casa ce l’abbiamo, nella nostra vita che vuole essere normale. Che deve essere nomale. E l’amore di mamma e papà sono uguali in tutto il mondo. Non ci sono mostri né veleni nell’abbraccio di un figlio. Non c’è paura né timore negli occhi di un papà.
Non c’è pericolo, non c’è violenza, non c’è tossina nelle cure di una mamma. In fin dei conti, basterebbe non aprire le finestre. Basterebbe qualche volta, non respirare per evitare di pensare a come sarebbe vivere una vita ovunque normale…
Milena Taddia
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Avendo il piacere di conoscere la brava Milena, sono legittimato a pensare che il suo scritto trasmette malinconia, non pessimismo. In questi giorni sul blog si sta assistendo ad un bersagliamento continuo verso coloro che, con l’unica e plausibile arma della parola, pongono l’attenzione su problemi “sui generis”.
“Ok! Tutto bello! Ma tu che fai?”
“Criticate di meno e agite di più!”
Si soprassiede con troppa leggerezza sul fatto che gli umani autori di commenti non sono il presidente del consiglio, della regione, il prefetto o il sindaco. Riflettere su una problematica è soltanto uno strumento per pungolare la pubblica opinione ed indirizzare il malcontento contro la stanza dei bottoni. Del venefico effluvio che aromatizza le serate estive dei Marcianisani siamo tutti al corrente. Basta percorrere la strada verso Succivo per individuarne la provenienza. Quel tanfo ci assedia da anni. Nessuno ha pensato di inviare un’equipe di esperti per periziare cosa stia accadendo, per individuare i colpevoli, per scoperchiare l’ennesimo vaso di Pandora. E di sicuro, non è un dovere di chi scrive. Una città, ignava e rassegnata, respira merda da decenni, perchè così deve essere, perchè fa parte del gioco. L’opzione, a questo punto è obbligata: chi amministra, o è un incompetente o è in malafede. E il popolo?
…e il popolo era stato addomesticato a tenersi tutto: veleni, discariche, fumi e liquami, rendendosi complice del piu’ atroce misfatto
del nostro secolo!
La situazione è maggiormente presente nelle terre del Sud, nelle nostre terre, i cui abitanti sono stati, per lungo tempo, considerati merce di(nessun)”scambio” perchè venduti, svenduti da affaristi di bassa lega!
Interpreto l’accorato sfogo di Milena come un atto di dolorosa riflessione e come un invito a scrollarci di dosso “l’addomesticamento” subito!
Dobbiamo educarci alla partecipazione costruttiva, all’impegno serio programmato in unità con tutte le agenzie del territorio (COMUNE, ASL, SCUOLE, ASSOCIAZIONI E VOLONTARI) al fine di creare una sinergia di forze focalizzate a risolvere un problema alla volta.
C’è già, a Marcianise, una realtà nata dalla consapevolezza dei problemi e dall’assunzione d’un forte impeno sociale: l’esperienza vissuta dal gruppo “Angeli e cooperatori per l’ambiente e lo sviluppo” che, coordinato dal Prof. Giovanni Brancaccio, ha messo in opera un piano di recupero delle risorse del territorio coinvolgendo Comune,scuole di diverso ordine e grado, associazioni, ASL e volontari.
Obiettivo primario è educare i giovani all’amore per la terra, risorsa primaria del nostro territorio, cui dovremmo fare felice ritorno per assicurare una concreta rinascita dell’ambiente e dello sviluppo, aldilà e aldifuori delle negatività che quotidianamente registriamo.
L’amore per la terra si concretizza solo attraverso il rispetto, la tutela, la salvaguardia d’ una integrità ormai dispersa.
Esistono bellissimi segnali di ripresa, non è tutto nero!
Nel cantare ninna nanne possiamo rassicurare i nostri piccoli : ci sono tante persone responsabili e fidate che stanno cercando di “ripulire”
la melma dove siamo stati buttati!
Il nostro compito di cittadini è sostenere, collaborare con queste neonate realtà, augurarci che la “famiglia” cresca e si arricchisca di ulteriori figli per il conseguimento del bene comune.
Cordialmente
Franca Abbate
Un bell’esempio ci è stato fornito dal
Io le mie risposte alle Sue domande me le sono già date, ma divergono dalle Sue.
Io, come Lei, vedo una città in degrado da ormai 25 anni. Degrado continuo, quasi fosse pianificato.
Non vedo speranze per il futuro, per i seguenti motivi:
- tanti anni di degrado non si risolvono in poco tempo. Anche iniziando oggi ci vorrebbero anni per rispristinare una situazione ‘normale’, laddove possibile. Non sempre può essere possibile, perchè molte cose non dipendono da Marcianise (Pascarola, SanTammaro, Diossina, etc.).
- non vedo chi possa farlo. Marcianise non è più vissuta dai suoi abitanti. Ci si risiede. Ci si lavora. Ma si scappa appena si può (la sera, nei weekend, etc.).
- la presenza della criminalità non accenna a diminuire, anzi.
- siamo in un area ed in un comune, dove per svariati motivi (paura della legge, paura della criminalita, paura degli interessi), anche il semplice potare il verde è un atto straordinario.
- la cultura predominante è l’inciviltà abbinata al personalismo, diffusa a tutti livelli sociali. Non vedo chi e perchè possa farla cambiare.
L’unica possibilità è andare via. Andare a vivere dove ne vale la pena. Io stò cercando di farlo. Non per me, ma per i miei figli.
“alla ricerca di una normalità che non ci è concessa”. E’ tutta racchiusa in questa frase la terribile agonia che vive Marcianise oggi. C’è poco da aggiungere se non i ringraziamenti a chi, come la cara Milena, continua a denunciare tutto ciò. Continua a farlo cara Milena, ogni giorno se necessario,continua anche per chi come me, stufo di illusioni e false promesse, ha preferito altre strade, ma nonostante i Km non ho mai smesso di sentirmi Marcianisano, non so se è un pregio o un difetto e onestamente, non cerco neanche la risposta.
Cordialità.
Udine,15 luglio 2010 Giovanni TARTAGLIONE
Il “vogliamoci bene” della prof.ssa Abbate serve a ben poco. Ci sono state e ci sono precise responsabilità che vanno incalzate e mai sottaciute.
Professoressa, gli organismi politico-amministrativi sono la sintesi delle volontà e delle esigenze di una comunità ed a loro spetta interrogarsi e prendere provvedimenti per il bene comune.
Quando non ci sono risposte concrete ai problemi del territorio, la responsabilità cade pesantemente sulle istituzioni.
Non possiamo limitarci a dare una carezza di conforto alla bambina di Milena e congratularci con la brava Taddia come madre e giornalista.
Il suo grido di aiuto va raccolto e catapultato contro chi dorme sonni tranquilli, mentre dovrebbe essere sveglio più di Milena.
Non sta a me, professoressa, ricordarle che Cristo all’occorrenza non disdegnò di usare la frusta.
Se Lei é contenta percome si muove la politica per affrontare i nostri problemi, non trovo motivi per congratularmi con Lei!
Per quello che può valere, il mio “bravo” va a Milena, se ci tiene anche Lei, per la mia visione delle cose, che non considero mai c0me depositaria della verità, deve porsi diversamente di fronte al problema.
Per curare l’insonnia, ho pensato bene di leggere un commento di Abbate. Prima di cadere tramortito non ho potuto fare a meno di notare quell’ “un bell’esempio ci è stato fornito dal” appeso sotto la firma. Un’altra virtuosa del taglia e incolla.
Al di là dei panegirici e delle iniziative fumose ( qualcuno ricorderà l’episodio dei Simpson in cui la scuola elementare di Springfield si cimentò in un avventura ecologica ), è il caso di verificare se esiste realmente la volontà di dare un mondo migliore ai nostri figli. Le autorità non facciano finta di non sapere…ci facciano capire se intendono agire. A loro ricordo che la terra non è un’eredità dei nostri padri ma un prestito dai nostri figli. E se anche loro hanno figli…
Per prima cosa, faccio i miei complimenti alla brava Milena per il bell’articolo: un afflato d’amore materno che in una visione delicata offre un quadro ramantico, quasi d’altri tempi – è da tempo immemore, infatti, che non ho notizie di ninnananne cantate da una mamma!!- Prendo atto della sua denuncia e la ringrazio. Tuttavia, tra le righe, a me pare cogliere una rassegnazione che permea l’intero articolo. Infatti, dal suo “incipit” quel “E io provo…” che pare soggiacere ad un greve fatalismo forse supportato, come dice Peppe Il Bastonatore, “da una città ignava”. Nessuno ha voluto “il gioco alla roulette russa” e tuttavia il popolo caprone lo gioca! Sa, ma non osa ribellarsi, nella subdola aspettativa che gente come Milena, esponendosi in prima persona, possa risolvere i suoi problemi. Il dramma è tutto qui. Il marcianisano aborrisce ogni forma di cambiamento, non mi stancherò mai di ripeterlo, la sua coscienza è avvelenata non meno dell’aria che respira, il suo intelletto è amorfo, la pusillanimità lo pietrifica! Le purissime “gocce” stillate dall’istinto materno di Milena che vanno a condensarsi nelle domande che lei pone sul futuro dei figli ai quali abbiamo trasmesso la vita, nel momento in cui inondano noi, popolo imbelle ed iniquo, si sviliscono e si mutano in piscio nauseabondo, poichè questo solo merita un popolo che non sa, o peggio, non vuole destarsi dal suo comodo torpore. Ogni forma di reazione, di protesta, gli è invisa e lo terrorizza: ben venga, allora, “malaffare, camorra e politica connivente!” Ma l’ignoranza no, non l’accetto! il popolo, come ho detto, sa ma preferisce tacere e non reagire, restare involucrato nella sua paura nel maledetto dogma del “fatti i fatti tuoi!” dal quale non lo riesce a redimere neanche la non remotissima ipotesi di una terribile malattia ai propri fgli! L’ultima cosa che mi sento di dire a noi popolo sciocco ed inutile,”a Dio spiacente ed ai nemici sui”, di non scrutare le nubi: a cavallo di esse non arriverà nessun Messia a salvarci:se in noi è rimansto un cencio di dignità, la salvezza e solo là, nella nostra capacità di indignarsi!
Marco RUSSO
Mi domando: ma questi politici che ci hanno governato e che ci governano ( tanto sono sempre gli stessi……il famoso “nuovo che avanza”"), ma dove vivono? Appartiene pure a loro questo territorio? Pensano pure loro al futuro? E il disagio dovuto all’invivibilità, ormai dilagante, è anche loro? Oppure l’onnipotenza, la sete di potere, li ha immunizzati? Possibile che siano diventati malessere-resistenti? Sarà anche inefficienza, impreparazione, omologazione, sottomissione, codardia, affiliazione…? E come fare a riconoscerne di migliori alle prossime tornate elettorali? Help me!!!!
stamani ore 5:00…svegliato da un insopportabile fetore!!!!
Sono tentato ad intervenire e commentare l’articolo di Milena che col suo usuale stile riesce a dare alle parole diverse funzioni, come l’informazione e la diffusione di emozioni e valori positivi.
Non avrei tanto da dire, se non ci fosse questo bisogno di partecipare, forse solo per fare numero, a questa ennesima discussione innescata dalla … Mostra tuttolettera di quel cittadino che si e’ trovato ad abitare nei pressi di uno dei tanti posti usati come sversatoi.
Il mio modo di vedere il problema l’ho espresso numerose volte durante questi anni di partecipazione su caffe procope.
Ribadisco che quando ho cercato di far parte della famosa SINERGIA, il feed back e’ sempre stao deprimente.
Mi sono recato agli uffici comunali e ho dovuto quasi litigare con i vari funzionari. Ho provato a parlare coi vigili e mi hanno trattato come un extra terrestre che non si rendeva conto di vivere a Marcianise…..(come se si trattasse di terzo mondo)!!!!
In poche parole, quando sono andato a segnalare delle anomalie che sono sotto gli occhi di tutti, mi e’ stato detto che il sottoscritto aveva dell’astio verso di loro e non ci puo’ essere alcuna soluzione ai problemi da me segnalati.
Una settimana fa’, ho provato a segnalare che da un’area interna a un gruppo di case della mia zona c’era qualcosa che stava ardendo lentamente producendo un fumo puzzolente che infestava tutta la zona.
E’ durato tre giorni e nessuno ha fatto niente per rimediare.
Ho provato a chiamare i vigili ( ho guardato sul sito del comune, ci sono tutti i numeri tranne quello dei vigili), ma risultava sempre occupato, ho telefonato all’ufficio ambiente e il mio interlocutore, con aria molto disturbata mi ha detto che avrebbe avvisato chi di dovere, ma non e’ successo niente. Ho parlato con una pattuglia di carabinieri che stava rimproverando uno scooterista che aveva percorso 30 metri contro senso, anche loro mi hanno assicurato che avrebbero controllato.
Nessuno ha mosso un dito!
pino borrelli
X Matt Groening
Beato te ke hai trovato soluzione all’insonnia!
Almeno la prof. è utile a qualkosa!
Vuoi negare la verità dei fatti?
Accomodati pure…
Non sapete piu’ ke dire x colpire!
Contano solo i fatti
è vero
e noi studenti dell’ITCG “LENER” di Marcianise li konosciamo molto bene per averli vissuti!
Mentre tu sparli, noi facciamo fatti.
WWWWWW Giovani news.
Caro Pino Borrelli, mi meraviglio di te, uomo di esperienza! Ma che vuoi che possani fare il vigile, il carabiniere e il telefonista dell’Ufficio ecologia?
Il problema é politico: il Sindaco deve ufficialmente interessare il
Prefetto dell’assoluto necessità di un controllo sul nostro territorio, particolarmente colpito da inquinamento. Il tutto va fatto con lettera protocollata. Le stesse sollecitazioni vanno fatte agli uffici e agli organismi deputati a questo obbiettivo. E dagli stessi si devono pretendere provvedimenti concreti e certificati.
Se niente si muove, può essere di esempio la storiella di Scachizzo, che racconterò, se me lo avranno chiesto!.
b
Prefetto della necessità
Vorrei tranquillizzare Matt Groening. Nessuna iniziativa fumosa nè tanto meno un’avventura ecologica. Ho solo cercato di fare da apripista a ciò che è sancito dall’art. 11 della versione consolidata del Trattato sull’Unione europea( GUUE 9/5/2008). Il Trattato sancisce formalmente che le associazioni dei cittadini sono finalizzate a far conoscere e scambiare pubblicamente le opinioni dei cittadini. Ciò viene ripreso dal Documento di indirizzo per l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione a regime, dal prossimo anno scolastico, in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Più precisamente,in esso si legge ” le istituzioni mantengono un dialogo aperto e regolare con le associazioni rappresentative e la società civile(comma 2)”.
Hanno risposto sia le istituzioni (il Comune ha finanziato le scuole di Marcianise per il Progetto biennale denominato Ecoschools della FEE )che le associazioni con i loro rappresentanti a “tutela” dei giovani cooperatori ( appartenenti all’istituzione scuola) riuniti per l’appunto in una associazione cooperativa scolastica denominata ACS
” Angeli & Cooperatori per l’Ambiente e lo Sviluppo”.
Il prossimo passo sarà quello di coinvolgere maggiormente i genitori. Il genitore che approda all’associazionismo,infatti, è già colui che ha messo a valore una partecipazione consapevole e duratura al di là della temporaneità del percorso scolastico dei figli e vede nell’associazione di riferimento uno spazio nel quale consorziare bisogni, imparare a rappresentare esigenze non individuali e corporative, ma coerenti con l’interesse generale e la logica della sussidiarietà sancita dagli articoli 117 e 118 della Costituzione Italiana.
La scuola, o meglio, le scuole del territorio consorziate con i loro docenti e in sinergia con il Comune, hanno il compito di individuare in un’istruzione di qualità per tutti una delle colonne portanti per uno sviluppo che preveda : elevati standard di vita per i propri cittadini in un quadro di sicurezza sociale, equità di opportunità e sostenibilità ambientale.
Bravi ragazzi dell’ITCG Lener, vedo che avete imparato a fare dell’ironia
anche voi su questa situazione, l’avete appresa da qualche vostro
maestro o maestra.E’ identica infatti.
Cara Milena come sempre vai diritto al cuore.Come ha detto qualcuno, che ha una personale convinzione sul concetto di morale( una morale così ferrea che non una parola è stata spesa su ciò che sta succedendo in questi giorni)puntando il dito contro chi è abituato a prendersi le sue responsabilità fino in fondo: è troppo triste per non riceverne qualche insegnamento per il futuro.
Noi siamo il popolo che sta bene, che accoglie gli extracomunitari (comprese bedanti e colf) sfruttandoli, perchè fanno comodo a tutti.E’proprio così “Tutto bene qui in Italia”.
A Capodrise, a proposito di sacchetti depositati per strada, un giorno è stato sorpreso dalle autorità un insegnante di un Istituto di Marcianise. Richiamato, nell’imbarazzo totale si è ripresa l’immondizia che stava depositando.
Maria Perrella
Non so che dire!!! Comincio con ringraziare la cara Milena che ci impreziosisce coi suoi racconti pieni di storia e realtà, poesia ed emozioni, amore e …..: potrebbe seguire ‘l’odio’ per un futuro che non volevamo che ci appartenesse, ma purtroppo lo sarà! Mannaggia a tutti coloro, camorra e malaffare politico, che hanno cagionato questo bruttissimo quadro delle nostre campagne e mannaggia a me che non mi ribello più di tanto! A quando la sveglia? Credo che non basti il mio impegno quotidiano (e quello di tante persone oneste e perbene, la maggioranza)fatto di azioni che ’si differenziano’ da tanti, c’è tanto bisogno di cambiare radicalmente il trend del nostro territorio: e non è questione solo di colori politici, considerato che oggi c’è Tizio domani c’è Caio in quanto il malaffare imperversa in tanti partiti che ci rappresentano (eheheheh….. ci sono anche alcuni politici ‘perbenisti e duri’ della Lega Nord!!!), ma serve piuttosto una sterzata, per non dirla troppo lunga, alla Bertolucci! La corruzione e la disonestà generalizzate, l’arroganza del Potere e la gestione privatistica della Cosa Pubblica, credo che stiano avvicinando i tempi: una soluzione ‘democratica che spazzi via il marciume di questa società! Cordialità…..
Grazie a Milena per aver detto quello che in molti o tutti pensano. Un colpo nello stomaco per chi trova scritto nero su bianco quello che ha sempre pensato ma non ha mai ammesso. Grazie
Anche oggi bruciava tutta la zona di capua-san tammaro. Poveri noi!! cosa respiriamo. Per fortuna ci sta chi certe cose le pensa e le scrive ma non ci dobbiamo addormentare e seguiamo l’esempio di Milena Taddia e mandiamo lettere di protesta e tutti gli organi di informazione che devono sapere quello che ci stanno facendo.
“E noi ci proveremo ad averla, una vita normale andando a parchi, oggetto di polemiche e dubbi.” “abbiamo capito che è il più forte che ha ragione. Si chiami padrone, imprenditore, politico o camorrista”. cara Milena puoi essere più chiara su questi argomenti ?
x Franco: solo se sei in malafede non capisci quello che ha scritto Milena. Allora o fai finta di non capire o aspetti che qualcuno ti dica quelle cose che non hai il coraggio di confessare e la tua domanda mi sembra una domanda inutile.
Le immondizie bruciano ancora in ogni parte della provincia. Io non sono di Marcianise ma conosco bene quella realtà perchè lasvoro in una ditta che si occupa di imballaggi e quando faccio la notte vi posso garantire che è veramente un inferno. Questo articolo lo dovete stampare a migliaia di copie e farlo leggere a tutte le perasone che hanno figli e che governano la città così si vergognerebbero di quello che non fanno e di quello che hanno fatto negli anni passati e anche oggi