Si inasprisce improvvisamente il clima politico in città. Il Sindaco e l’amministrazione comunale, con un’apposita delibera di giunta, hanno dato mandato ad un avvocato per denunciare per diffamazione a mezzo stampa il coordinatore provinciale di Alleanza per l’Italia Piero Squeglia. Sotto accusa un video pubblicato su YouTube realizzato dalla sezione cittadina dell’Api dove l’amministrazione comunale veniva fortemente criticata per l’approvazione di una delibera, la n° 112, con la quale si approvava il Piano di recupero del Centro Storico. Secondo gli esponenti dell’Api in questa delibera “si evincono gravi anomalie e illegittimità” tutte evidenziate all’interno del video-denuncia. Sulla questione lo scorso marzo, nel pieno della campagna elettorale per le elezioni provinciali, fu il Partito Democratico di Marcianise a denunciare l’illegittimità dell’atto promettendo battaglia.
Lo scontro politico, quindi, si sposta dalla normale dialettica politica a quella giudiziaria a suon di denunce penali. La notizia della denuncia da parte del Sindaco ha provocato la convocazione ad horas di una riunione del centrosinistra marcianisano nella sede dell’Api in via Duomo mercoledì 23 giugno alle ore 20.00. Al termine di un infuocato dibattito il centrosinistra ha deciso di organizzare un convegno pubblico il prossimo 2 luglio che avrà ad oggetto proprio la delibera sotto accusa al fine di spiegare tutte le ragioni alla base della presa di posizione dell’Api e dei partiti di opposizione.
“L’amministrazione comunale - spiega il coordinatore cittadino dell’Api Casimiro Golino - vorrebbe impedire all’opposizione il proprio ruolo di controllo sull’azione dell’esecutivo. Non ci faremo intimidere e spiegheremo tutto alla cittadinanza”. Nessuna dichiarazione, per il momento, da parte dell’ex deputato Piero Squeglia lontano da Marcianise per impegni pregressi.
Una vicenda, questa, che con molta probabilità darà vita ad una serie di accuse reciproche che contribuirà e rendere incandescente il clima politico cittadino. Tutto ciò avviene proprio quando voci sempre più insistenti dagli ambienti comunali raccontano che la delibera oggetto dello scontro molto probabilmente verrà ritirata dall’amministrazione comunale per apportarne delle sostanziali modifiche. Insomma un vero e proprio giallo che contibuirà non poco ad avvelenire ancora di più lo scontro politico tra maggioranza e opposizone.
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Se lo faccio io è cosa buona. Se lo fai tu è ladrocinio
La storia rappresentata a mezzo stampa,immessa poi attraverso you tube,non e’ la solita storia che fa paura a qualcuno che si ritrova al centro di un universo sconosciuto nero e misterioso che tu se li che guardi tutto e non sai cosa accade di la in quel mondo,quali sono le regole che determinano chissa’ quali segreti.Se si rovescia la clessidra riguardiamo il filmato vorrei comprendere come mai a Marcianise in tempo di pace, in momenti economicamente difficili come questi,tutto cio’ puo’ scatenare una vera e propria guerra a suon di carte bollate. Speriamo che si risolvera’il tutto con una stretta di mano.
Felicita’
Janette Wells
E questa sarebbe dovuta essere l’alternativa all’amministrazione Fecondo? Semplicemente senza parole!
STIAMO VERAMENTE INGUAIATI! DA CHE MONDO E’ MONDO E’ STATA SEMPRE L’OPPOSIZIONE A DENUNZIARE LA MAGGIORANZA! OH TEMPORA !OH MORES!
non si cambierà mai in questa città!!!
gia. come non essere d’accordo con janette, ricambiando il suo affetto per noi e per silvio. le carte bollate lasciamole a chi invece ha intenzione di far politica mediante uso e abuso di querele contro la stampa e la libera informazione.
rispondiamo con i fatti, con la politica al servizio dei nostri amici imprenditori e dei cittadini adibendo il centro storico a centro commerciale naturale. e a tal proposito, che fine ha fatto il centro commerciale naturale? anche i nostri preparatissimi servizi della X taglia ne hanno perso le tracce.
Non auspico strette di mano come la cara janette, ma la cruda verità !!! Speriamo che la faccenda arrivi nelle stanze della giustizia ordinaria. Sono altresì curioso di sapere se la ventilata presentazione da parte dell’amministrazione sulla questione velodromo sia stata fatta alla corte dei conti, così come evidenziato durante il question time.
Resto sbalordita nell’apprendere una notizia del genere!
Non conosco i retroscena di questa vicenda ma, come cittadina attenta alle sorti del proprio paese, noto, a primo impatto, una grave mancanza di confronto.
Mi domando: il ruolo attivo dell’opposizione, è quello di esprimere liberamente le proprie opinioni nel rilevare i punti di debolezza di una qualsiasi amministrazione comunale? (… forse siamo più abituati ai manifesti e ci fa vacillare un video?)
Il fatto è che negli ultimi tempi (e non solo a Marcianise) si tende a confondere la “cosa pubblica” con questioni strettamente private, tanto da cadere spesso in preda ad “astratti furori” senza alcuna sostanza.
Sono sicura, invece, che con un piccolo sforzo si possa aprire un dialogo sano, che tenda ad una politica più professionale.
Chissà che mentre si scornano, non ci facciano sapere anche altre “verità nascoste” …. parlate su parlate…il popolo vuol sapere!!!
con delibera di giunta viene nominato un avv.!!! Significa che paghiamo noi cittadini?? Ma la querela è un atto politico o di vigliaccheria??
SINDACO, CITI, DENUNCI, QUERELI!!!
Scriveremo sui giornali e sui blog che lei ha fatto qualcosa! Non replichi con il mezzo della dialettica politica, si rivolga alla santa inquisizione! A Piero il calunniatore basterà attendere una leggina ad personam in modo da essere tutti contenti! Denunci anche me, signor sindaco: da quando si è insediato non faccio che attaccarla sui forum, su Il giornale di Marcianise ( a proposito, sul prossimo numero le do particolarmente addosso usando un altro nick “Giuseppe Vittorio De Chiara” )e parlo male di lei anche al bar, al lavoro, al calcetto, in casa, per strada…MI QUERELIIIIIIIIIIII, che le do una barca di soldi!!!!
Spero che sia arrivato il momento che chi amministra, denunci, scoprendole, tutte le malefatte dei precedenti. Solo in questo modo si amministrerà bene.
La paura di essere denunciato non dovrà provenire solamente dagli organi inquirenti, ma anche dai posteri. Solo in questo modo si avrà che chi amministra al momento, agirà in piena regola e trasparenza. Deve finire la regola (non scritta) che chi amministra al momento non mette il naso in quello che ha fatto il predecessore.
Da questa certezza nascono tutti quegli abusi che hanno caratterizzato ogni amministratore e amministrazione.
il piccolo sindaco Tartaglione è alla frutta… e pensare che in giro si diceva che era una brava persona.
Questa è la peggiore amministrazione dal dopo guerra in poi nella città di marcianise…che vergogna…la città è in uno stato PIETOSO!!!
ma che fine ha fatto la delibera n° 112?
I cittadini pagano anche gli Avv.che il Buon Antonio fa deliberare per farsi difendere da un attacco mosso dall’opposizione? E RIDICOLO!!!!!
Antonio lo scempio è sotto gli occhi di tutti……tranne i tuoi!!!!!!
Voleti ammutolire l’opposizione, proprio ora che sta facendo conoscere alla città le vostre irregolarità? Era ora , rimpiango Fecondo,anche se nella candidatura del suo secondo mandato non l’ho votato. DIMETTETEVI.
sono indignato. La mia solidarietà all’opposizione. Spero che la maggioranza si appelli al legittimo impedimento.
sei un vigliacco che si nasconde dietro ad un nickname. questo sei bastonatore. un bastonatore con le palle andrebbe in piazza e ci metterebbe la faccia nel denunciare. Giuseppe Vittorio De Chiara non è uno pseudonimo ma una persona fisica.
Il presente “volantino” é stato distribuito in Piazza.
Il danno e la beffa!
“Apprendiamo dalla stampa che la Giunta del Comune di Marcianise ha approvato il Piano di Recupero delle zone A1 e A2, assumendo direttamente le sue decisioni, cioè discostandosi completamente- a quanto è dato capire- dalla istruttoria tecnica delle osservazioni da noi effettuata e modificando largamente il Piano a suo tempo adottato. Dobbiamo in proposito precisare che ciò è avvenuto senza nessun nostro coinvolgimento”.
Questa dichiarazione è del Prof. Arch. Alessandro Dal Piaz e dell’Arch. Giuseppe Iannotta.
Non intendo minimamente entrare nella questione tecnica, perché non ne ho competenza, ma qualche riflessione sulla politica e la democrazia è, quantomeno, necessaria.
Per il Piano di Recupero del centro storico fu dato, dal Sindaco Zarrillo, l’incarico ai tecnici in questione nel lontano 1995. La complessità dell’operazione e la poca attenzione della politica hanno determinato un ritardo nella consegna degli elaborati, che è avvenuta solo nel maggio 2006. Tra la pubblicazione degli atti e la istruttoria delle osservazioni al Piano, da parte dei cittadini, sono passati quasi due anni: siamo ad aprile del “2008.
Tutto è pronto, ma tutto tace fino al 23 marzo 2010, quando la Giunta, di pomeriggio, si riunisce ed approva il Piano di recupero, stravolgendo le indicazioni dei tecnici, cosicché ci troviamo di fronte ad una rielaborazione di un Piano che si discosta palesemente dalle linee ispiratrici originarie.
A chi non ci avesse fatto caso, ricordo che la stravolgente delibera, che non tiene conto dell’istruttoria dei tecnici, che non sono stati per niente interpellati, è stata varata 6 giorni prima delle elezioni provinciali e regionali.
Riesco a capire il clima da spoil-system (clientelismo politico), che caratterizza questa Amministrazione, ma l’arroganza non può impunemente colpire la Città, che riceve due danni: la considerevole somma di danaro che ci è costato l’incarico ai tecnici e la mancata pubblicazione all’albo pretorio della nuova ipotesi di Piano di recupero.
Dicono che la frettolosa delibera é stata di manica larga nel considerare le osservazioni al “vecchio” Piano, quindi, democrazia ed uguaglianza tra i cittadini vogliono che la “larga manica” sia estesa anche a quanti, nel 2006, non presentarono osservazioni al Piano dei tecnici, preparato con scrupolo e professionale scientificità.
Alberto Marino
Marcianise, 16 aprile 2010
Siamo alla berlusconite diffusa: l’opposizione non può parlare!
Do i miei dati anagrafici, nel caso il Sindaco voglia querelare anche me: Marino Alberto- Marcianise 8\11|1934- Marcianise- via Cavour, 5.
Marino Alberto-
Ormai è ovvio:questa amministrazione non tollera alcun tipo di opposizione e critica e chisi azzarda a fare una minima domanda viene tacciato di essere un criminale (come anche è successo tra Bucci e Trombetta al penultimo question time) e che vuole soltanto il male della comunità.Ma dico io, siamo in democrazia o no?
gia’,la verita come accennava lavocecontro,che speriamo se vista da dentro o da altra angolatura non sia un inferno, ma un semplice gioco come la “pupa ed il secchione” ,tanto gradito dal nostro amatissimo Silvio che come ci ha detto tempo fa’: le famose “Rane di Marcianise” mi piacciono tanto,che ne vado ghiotto,se ne farebbe una scolpacciata!!MSD Vi prego al nostro via accendete la griglia,settembre e’ vicino,come e’ vicino il “bravissimo Signor Caldoro”,tanto carino.
gia’ MSD come non ricordarvi i nostri passati alla decima.Voi, oggi come allora, eravate ai posti di comando del mitico Barbarigo.I lavativi li avevamo subito sgamati.Eh il tempo passa l’amore per Voi resta.Si parla sempre di lavoratori,lavoratori, mai di impresa.Questo e’ un dato incontrovertibile ed inequivocabile,guarda pomigliano.L’Italia
amici di Marcianise,e’ tra i paesi Europei in cui e’ piu’ difficile fare impresa, questo e’ in gran parte dovuta alla cultura comunista che dagli anni settanta e’ stata dominante e che guarda con sospetto noi imprenditori.
Meno carte, lacci e lacciuoli per tutti, affinche’ tutti possiamo crescere in salute e in economia.
Felicita’
Janette Wells.
noi ci accontenteremmo di molto di meno, eroico bastonatore. la sola barca, pur se senza soldi, già va bene ed andrebbe ad arricchire, a gratis, il che non guasta in tempi di crisi e a patto che sia come quella di briatore : dissequestrabile ad personam e con a bordo tante e tante belle puzzanellare( non fraintendete, siamo noi che siamo in tanti e tutti monogami ) da sposare.
w briatore !!!! w grecoracci !!! w elisabetta !!! w la regina elisabetta che ci è più simpatica da quando ci sono i conservatori al governo !!!
Perchè avete denunciato l’API e non il PD?
… eppure hanno detto le stesse cose …
E’ un problema di centro o di fasce ?
Ho nuovamente guardato il video http://www.marcianise.info/2010/06/piano-di-recupero-del-centro-storico-api-accusa-il-sindaco-tartaglione-abuso-di-potere/
è non mi sembra che i toni usati siano tanto diversi da quelli utilizzati dall’attuale maggioranza quando sedeva nei banchi dell’opposizione. Probabilmente, la vecchia Amministrazione non ha querelato nessuno perchè erano solo fandonie.
Comunque, spero che il dibattito ritorni su livelli puramente politici.
errata corrige …e non mi sembra…
Per Alberto Marino: Si’ gruoss’… vorrei farti altri complimenti ma ho paura di essere querelato da qualcuno di questa amministrazione per il reato di apologia di pensiero (lo so che non esiste, ma visto tutto quello che si stanno inventando per fare i propri interessi, non mi meraviglierei se tentassero di aggiungere questo nuovo reato al codice penale mediante una delibera di giunta).
ke sindaco!!!Quello che nessuno capisce è che il sindaco ha fatto queste querele con i soldi del comune e no di tasca sua.Ke tarantell!!!
SINDACO FIRMI LA “DELIBERA 112″ CHE DORME SULLA SUA SCRIVANIA DA QUATTRO MESI!!!!Vediamo se ne ha il coraggio.
Mio caro Antonio,essere sindaco non significa gratificarsi nell’indossare la fascia tricolare nelle varie processioni. Ci vagliono gli attributi per affontare i problemi amministrativi e politici di una città di 40 mila abitanti. Mi dispicerebbe se la storia locale ti additasse come il sindaco peggiore del dopoguerra. Stai intraprendendo questa strada. Marcianise con la tua amministrazione sta affossandosi in un oscurantismo piu’ totale. Sono pentito amaramente di averti votato.
il sindaco di tutta questa storia, come al solito, non sa niente!!!
lui è solo uno all’oscuro di tutto.
era, e sottolineo era, una brava persona…ora è solo un pupazzo con la fascia tricolore!
ne vedremo delle belle con il ritiro della delibera n° 112..ennesima figura dell’amministrazione comunale
Tutto ciò è assurdo: ridurre una battaglia politica all’insegna di querele, diffamazioni e denunce nei confronti dell’opposizione e dei mezzi di stampa o di chi diffonderà chissà cosa, invece di voler chiarire semmai l’atto o la delibera di turno approvata, indica come questa maggioranza abbia un malessere prima interno e poi esterno! Non si può tacciare il prossimo solo perché non è d’accordo con te! Cordialità….
Indignatissimo
tutta la mia solidarietà a caffè procope che permette,con il suo servizio,a noi cittadini di confrontarci sopra ogni argomento. vi considero un momento di crescita socio-culturale per la città e un monito,per chi ne regge le sorti,che,nonostante tutte le violenze subite,a marcianise esiste una coscienza civica.
sindaco faccia un passo indietro,non tanto ormai per la sua sbiadita immagine,non tanto per la pessima figura fatta o per la mancanza di rispetto del pensiero dei suoi concittadini in toto,ma,parzialmente,
per quei concittadini che,in nome della pluralità democratica,le hanno permesso di salire sullo scranno più alto dell’assise cittadina e che ,con il suo gesto mortificatorio,penso si siano pentiti amaramente di averla votata.
con rinnovata stima per la redazione e un annacquato,pernacchioso e dubitativo rispetto istituzionale,vista la sua azione giudiziaria,per il nostro sindaco…ilpistolino!!
per l’inqualificabile atto giudiziario
tutta la mia solidarietà a caffè procope che permette,con il suo servizio,a noi cittadini di confrontarci sopra ogni argomento. vi considero un momento di crescita socio-culturale per la città e un monito,per chi ne regge le sorti,che,nonostante tutte le violenze subite,a marcianise esiste una coscienza civica.
sindaco faccia un passo indietro,non tanto ormai per la sua sbiadita immagine,non tanto per la pessima figura fatta o per la mancanza di rispetto del pensiero dei suoi concittadini in toto,ma,parzialmente,
per quei concittadini che,in nome della pluralità democratica,le hanno permesso di salire sullo scranno più alto dell’assise cittadina e che ,con il suo gesto mortificatorio,penso si siano pentiti amaramente di averla votata.
con rinnovata stima per la redazione e un annacquato,pernacchioso e dubitativo rispetto istituzionale,visto l’inqualificabile atto giudiziario,per il nostro sindaco…ilpistolino!!
Ma voi veramente siete convinti che uno che fa politica da una vita scivola su una buccia di banana ? Si mette nelle condizioni di essere querelato? Io penso che sia una manovra studiata a tavolino per ridicolizzare il fiero Tatonno . Pierino la querela l’ha procacciata ! vedrete che dinanzi al giudice saranno prodotti documenti opportuni. Allora?
andiamo a mare, forse dopo le ferie, si ragionerà meglio….!!!
p.s. concordo con il malatesta….nulla accade a caso…
Contro la querela sporta dall’amministrazione comunale contro questo giornale, esprimiamo la nostra solidarietà aderendo al neo gruppo “SOLIDARIETA’ PER CAFFE’ PROCOPE” su facebook.
questo è il link http://www.facebook.com/group.php?gid=108420992539958&ref=ts
P.S.: consapevole della querela che mi beccherò…
4.000,00 euro dei nostri soldi per pagare la parcella dell’avvocato. Scaricatevi la delibera e leggete!!! http://www.comunedimarcianise.it/archivio4_atti-pubblici_15_560_10_1.html
Il sindaco se non dovesse sottoscrivere la delibera oggi contestata, o modificarla di solo un punto, tutti i dubbi sollevati dalla opposizione diventerebbero legittimi, per cui la vicenda suonerebbe come una battaglia persa da tutta la maggioranza di centro destra. Franca.
Sono d’accordo con Maletesta. Questo caso rafforza sempre di piu’ la convinzione di avere un’amministrazione di dilettanti allo sbaraglio
Franca non è Franca Abbate!
Comunque aspettiamo un tuo parere.Il fatto che ci leggi ancora e metti in chiaro che una qualsiasi Franca non è l’originale assuntafranca però ci mette tranquilli, temevamo il peggio !!!! Tu che sei un’estimatrice dell’antoniotartaglione che idea ti sei fatta in merito ?
GRAZIE CAFFE’ PROCOPE
Ho voluto provare a mettere insieme ciò che è incline a separarsi, a spegnere cuori invaghiti di sé, a cominciare da quel Dio personale che ciascuno di noi crea a proprio uso e consumo.
Ho cercato di sottolineare il primato del NOI sull’IO, la pacifica condivisione che nasce solo laddove ciascuno di noi lascia “morire” un pezzettino di sé per accogliere l’idea, la proposta, il cuore dell’altro.
L’uomo è essenzialmente la sua relazione essendo tutti nati da altri, per gli altri!
“…l’altro, senza pensare il quale, la tua persona è diminuita, l’altro come memoria e come premessa di quella tela, apparentemente senza significato, che è la storia”( Goethe)
Ciò che lacera gli uomini e la loro relazione, è l’idea che la nostra vita dimori in un arcipelago di innumerevoli isole in ciascuna delle quali c’è uno di noi che vede l’umanità solo nella propria ombra, fidandosi di essa soltanto, pronto a cogliere, in quella del vicino, qualcosa di sospetto, di ostile, da dover controllare e, magari, colpire.
L’impatto è stato forte!
Solo in alcuni momenti e con alcune persone, sono riuscita a stabilire un dialogo sereno.
Sicuramente trattasi d’un mio limite ma…
quelle risposte brevi, ironiche, offensive non rappresentano il tipo di comunicazione di cui avrei gradito arricchirmi!
Non c’è stato scambio, non sono circolate idee nè confronti pacati, ognuno si è sentito padrone di dire il proprio “comodo” per assenza di paternità o maternità a pensieri e parole partorite senza travaglio alcuno!
Non ho riscontrato la promessa “ moderazione “ da parte della Redazione!
Viceversa, è risultata palese la piena libertà-arbitrio-licenza, d’ espressione a soggetti-anonimi che, evidentemente, reggono le quotazioni d’un “giornale” che non può, proprio per questa carestia di responsabilità, ritenersi tale!
Caffè Procope è l’allettante opportunità a sparlare, offendere, denigrare il pensiero e l’agire dell’altro, senza pagare pegno!
E’il trastullo preferito di persone che non vogliono crescere!
Caffè Procope è stata un’esperienza dalla quale ho imparato………….
………………………………………………………………………………. Cordialmente
Franca Abbate
Il presente “volantino” sarà distribuito domenica ion Piazza.
La mannaia giudiziaria ci salverà!
(L’illusione dell’Amministrazione comunale)
Se l’on. Pietro Squeglia, da sindaco, avesse avuto la corrività dell’attuale Amministrazione ad adire la magistratura ogniqualvolta riceveva un mio attacco di oppositore, di querele ne avrei ricevute più di mille.
Pierì, mi ricordo quel lontano 29 giugno, quando stavi festeggiando il tuo onomastico ed io arrivai e, furioso, spazzai dalla tua scrivania di sindaco gli “innocenti” pasticcini che stavi dividendo con gli impiegati comunali e ti gridai in faccia:” I fatti privati non si festeggiano sulla Casa del popolo!”. Ti chiedo scusa oggi per allora! E mi ricordo le “terribili” vignette, da me suggerite e realizzate da mio figlio, che ti ritraevano in pesanti caricature.
E chi non ricorda le “tremende” vignette del compianto Pietro Zinzi all’indirizzo del sindaco Tommaso Zarrillo?
Nella “storia” della dialettica politica tra i partiti a Marcianise è stato scritto, detto e fatto tutto contro l’avversario politico. Qualche volta siamo arrivati quasi allo scontro fisico, ma mai nessuno ha pensato di ricorrere alla magistratura.
Dispetti, pernacchie, parole grosse, fatti ed urlate alla luce del sole, venivano regolarmente rintuzzati, con manifesti o comizi, ma non si è sciupata mai una lira per la carta bollata!
Arriva, incredibile, la notizia che la Giunta ha querelato l’on. Squeglia, perché ispiratore di una nota dell’API, che metteva sotto accusa la famigerata delibera N° 112, con la quale si approvava il Piano di recupero del centro storico.
Siamo alla preistoria della politica
Probabilmente, la nota, che non ho ancora letto, considera che quella delibera privilegia interessi elettoralistici e di parte: quello che ho pensato anch’io!
Embé, Onorevole Giunta, che c’è di male se un oppositore esprime un giudizio, che agevolmente s’inserisce nella prassi politica della censura?
Sono sicuro che quando il vostro “lider maximo”, on. Casini, avrà saputo di questa fregnaccia marcianisana, vi bacchetterà a buon diritto; ho qualche dubbio che il vostro “liderino”, on. Zinzi, la pensi alla stessa maniera!
Se avrete insistito, pervicacemente, in queste vostre iniziative, di denunce ne dovrete fare a decine e, perciò, aumentare l’impegno finanziario nella delibera, che avete fatto per pagare l’avvocato, da 4000 a 40.000 Euro; tanto pagano i cittadini!
Ed io, tapino, sarò una delle numerose vittime della vostra mannaia giudiziaria!
Anche se sarà stata la prima volta a trovarmi “sub iudice”, non avrò paura, perché non ho mai pensato che possa esserci un magistrato tanto sciocco da scoprire in una denuncia di oppositori politici elementi di colpevolezza.
Sarebbe un giudice che non sa dove sta di casa né la politica, né la democrazia!
Alberto Marino
Marcianise, 30 giugno 2010
Cara Franca, permettimi di dissociarmi da quanto affermi nei riguardi del giornale.
Gli articoli,cosa primaria per un giornale che si rispetti, li ho sempre trovati coerenti e obiettivi. E’ l’argomento trattato che apre il dibattito a tutti coloro che sentono di dover dire la propria opinione con modi, gradevoli o no, che la redazione non può filtrare altrimenti sarebbe semplicemente illiberale. Altro conto è la responsabilità di chi commenta! Ti dirò, quei nomignoli di fantasia in fondo possono risultare divertenti!Evidentemente le persone che li rappresentano hanno la consapevolezza di ciò che dicono, ma non si sentono pronti di affrontarne le conseguenze… sono scelte! Merito della redazione è quello di consentire ad ogni individuo di esercitare un “ruolo”, di avere una parte più o meno funzionale in questa Agorà pluralista ma (devo dire anche) a volte isterica.
Per anna marchesiello
REPETITA IUVAT
“quelle risposte brevi, ironiche, offensive non rappresentano il tipo di comunicazione di cui avrei gradito arricchirmi!
Non c’è stato scambio, non sono circolate idee nè confronti pacati, ognuno si è sentito padrone di dire il proprio “comodo” per assenza di paternità o maternità a pensieri e parole partorite senza travaglio al
Non ho riscontrato la promessa “ moderazione “ da parte della Redazione!
Viceversa, è risultata palese la piena libertà-arbitrio-licenza, d’ espressione a soggetti-anonimi che, evidentemente, reggono le quotazioni d’un “giornale” che non può, proprio per questa carestia di responsabilità, ritenersi tale!
Caffè Procope è l’allettante opportunità a sparlare, offendere, denigrare il pensiero e l’agire dell’altro, senza pagare pegno!
E’il trastullo preferito di persone che non vogliono crescere!
Caffè Procope è stata un’esperienza dalla quale ho imparato………….
………………………………………………………………………………. Cordialmente
Franca Abbate
e chi se la aspettava, un sincero comunista che può, in teoria, arrivare a criticare un giudice. non siamo e non saremo mai giustizialisti, ma in questo caso è d’obbligo tifare per una sentenza che dia ragione al nostro sindaco. cadrà un altro velo doppiopesista.
Ella signora assuntafranca, persevera anche con quest’ultimo suo scritto, con una rappresentazione completamente distorta e sdoppiata dalla realtà reale. Il suo atto finale, pregno di teatralità, è in linea del resto con i suoi precedenti commenti. Personalmente non mi sono accorto degli sforzi, da ella profusi, con l’intento inane di arrivare ad un catarsi collettivo, una ricerca osmotica di fusione dell’io con il noi. Ella grazie a Caffè Procope ha avuto il quarto d’ora di notorietà, il buon Andy Warhol affermava che non si nega a nessuno, adesso preferisce lasciare la nave che affonda. Chapeau !!!
Perdoni la mia crudezza, ma il tempo del buonismo è finito, c’è bisogno di rinascita.
il commento di anna marchesiello è solo un piccolo giudizio molto personale e pure offensivo.Forse non legge tutto.Qui si dicono sciokkezze usando parole grosse solo per offendere.
La penso proprio come la prof.Abbate e anke se non ho il coraggio di firmarmi ti dico ke è facile giudicare voltando le spalle.
La libertà non è caffe procope, non è ciò ke pensa la marchesiello.
isterica agorà
Non cerco notorietà!
Quest’ idea è lontana da me, proprio come lei!
Non abbandono l’idea, non c’è nessuna nave che affonda!
La mia vita non è fatta di “quarti d’ora” ma di attimi densi di consistenza e partecipazione nell’assoluto anonimato!
Franca Abbate
per franca abbate…
non capisco il tuo “repetita iuvant”…
la tua ripetizione, cosa mi dovrebbe aiutare a comprendere?
mi sarebbe piaciuto un confronto sereno… cosa che tu stessa lamenti, se non erro… potrei pensare che il mio è stato inteso come affronto… in tal caso ti chiedo scusa!
e’ solo un “piccolo giudizio molto personale” non certamente rivolto alla tua persona, ma piuttosto alla testata giornalistica che ha il pregio di “scatenare” i più disparati commenti non sempre (e per fortuna) di univoca opinione… anche se a volte gratuitamente offensivi!
Dalla serie la sincerità non è il mio forte.
Pupilla.
gia’ caro msd come darvi torto,i tanti proclami fatti come quei (pro-rettori di facolta partenopei), immessi in “mondovisione” solo per apparire al Talk Show di Caffe Procope che sono (pienamente innamorata) a discutere fatti contingenti.
bah.
cara Redazione quanta compagnia ci fate,siete l’anima della citta di marcianise in provincia di caserta.
dalla bella e romantica Rovigno, vi ringraziamo e vi restituiamo la linea.
Doberdan!
Janette Wells
lavocecontro, ma ti hanno incartato il panino con i fogli di un libro?
nel rispondere alla abbate fai uno sfoggio di parole incredibile anche per me. stò ancora traducendo in italiano quello che hai scritto.
l’unica realtà reale è quella che stà nascendo sotto i tuoi occhi e che tu, e tutti quelli come te, proprio non volete vedere, ne sentire.
solo perchè non vi scende che le cose vadano bene.
ma ti devi rassegnare. ormai marcianise ha preso la sua strada virtuosa grazie al nuovo corso dell’amministrazione Tartaglione.
il giudizio di anna marchesiello non è di anna marchesiello.
Ella, assuntafranca, ha chiuso tutto il tragitto logico di una mente arrogante e piena di se. Passando da una fase iniziale buonista e terminando con strali contro tutti e contro tutto. Da caffé Procope, che le ha dato possibilità di farsi conoscere ( sic ), a commentatori, anche anonimi perchè no. Il confronto, la discussione si cercano maggiormente e con più insistenza con quelli che la pensano diversamente !!! Solo quelli possono arricchire, quelli che la pensano come lei, possono solo saziare la sua fame di consenso e di apparenza. Il signore, lasciò, una gregge per correre dietro alla pecorella smarrita !!! Ella, evidentemente, preferisce pascolare prati verdi !!! Inutilmente, rimarca una diversità con me, c’é, esiste e la rivendico !!!!
il giudizio di anna marchesiello non è di anna marchesiello.
Scritto da Salvatore | Luglio 1, 2010, 10:09 am
Ma vuoi vedere che per una volta hai ragione, caro salvatore ?
Egr. Sig.ra Franca, i suoi commenti su questo giornale sono stati qualche volta criticati – anche con parole poco cortesi – da persone poco educate che, evidentemente, non la pensavano come Lei. Devo darle atto, però, che i suoi pensieri hanno aggiunto a questo blog un interessante punto di vista che, francamente, mancava. Tuttavia, la libertà d’espressione che il giornale ha dato a qualcuno che si cela dietro simpatici pseudonimi, è una caratterista di questo moderno modo di comunicare, che spesso fa male proprio perché afferma delle verità altrimenti indicibili.
Mi spiacerebbe che la sua presa di distanza da questo sito sia dovuta alla sua manifesta partigianeria nei confronti di un’Amministrazione che sembra non tollerare il diritto alla critica.
per salvatore
ci conosciamo?
Non ho mai condiviso, pur rispettandoli, gli asserti della signora Abbate, e questo non è un mistero neanche per l’interessata,e la sua malcelata voglia di notorietà recalcitrante alle visioni difformi;inoltre, la signora Abbate preferisce “pascolare prati verdi ” ed ha, secondo la mia visione, torto, tuttavia gli do e darò sempre atto del coraggio di assumersi le responsabilità di quanto afferma, insieme a tantissimi altri commentatori, rinunciando al vile ed odioso anonimato che consente, come altre volte ho detto,la medesima azione d’un cecchino: colpire da un riparo sicuro senza possibilità di essere a loro volta colpiti:non c’è nulla di più odioso! Se poi, come qualcuno tempo fa, tentò goffamente di farmi osservare che lo pseudonimo è il successo del web, ribadisco quanto dissi e cioè che non potrà mai esserci progresso civile se non si avrà il coraggio di sostenere le proprie affermazioni. E poi ricordo che lo pseudonimo è vezzo e prerogativa di coloro che riescono ad imprimere, nei vari ambiti grazie ai loro alti meriti, la loro “orma”, viceversa, rimane gretta pusillanimità, e questo lo affermo con notevole disappunto se vado a rapportarlo ai commenti espressi da taluni commentatori anonimi, che nondimeno, mostrano di possedere notevole spessore culturale e sociale: ma hanno torto, secondo me, perchè preferiscono restare anonimi! Infine, Caffè Procope va tenuto fuori, a mio modo di vedere, tutt’al più gli si può contestare, come spessissimo accade soprattutto per i miei commenti, che preferisce pubblicarne alcuni scritti ore dopo rispetto ai miei, che rimangono in attesa, scritti molto prima!
Marco RUSSO
Concordo con Marco Russo….(anche sulla disamina della Abbate) è una battaglia che ho fatto tempo fa su questo portale, creando parallelamente anche un gruppo su Facebook: ahimè, non sono mai riuscito però nell’intento di far emergere i vari nicks che animano Caffè Procope! Ribadisco altresì che ora più che mai questi nicks dovrebbero firmarsi e manifestare apertamente contro i bavagli dell’Amministrazione, in modi sempre civili e consoni alla dialettica e al confronto! Cordialità…
Caro salvatore, mi piace rilevare nel tuo commento una voglia, una ricerca di crescita e di emancipazione culturale, perciò ti rispondo con vero piacere.
Noi manager di successo abbiamo dei modelli di management,non te li spiego qui perchè abbastanza complessi per te, tipo il Whole Brain, a cui io mi rifaccio, che prevedono vari approcci comportamentali, anche del tipo cerebrale, nel nostro caso sono quattro. Senza avventurarmi in considerazioni, oltremodo ostiche per te, mi spiego in parole semplici. Bisogna cercare, ed io ci provo, di approcciare allineandosi con il livello conoscitivo ed emozionale delle persone di riferimento contingente, pertanto quando scrivo a te …….. mi capisci, vero ? Tiene conto che solo il 5 % dei manager di successo ci riesce !!!
per lavocecontro
houston abbiamo un problema… ma vuoi vedere che questa donna non ha cervello? ahahahahah siete molto divertenti! (e non lo dico per ironizzare!)
Confondere la cosa pubblica con il privè è un’usanza del passato.
Sperare poi che la politica diventi piu’ professionale è proprio da pazzi.
In passato molti hanno fatto della politica un mestiere.
Oggi non è + cosi.
Conte Max
come sempre si parte da una discussione pacata e si riesce ad andare a finire nel volgare e nell’incapacità di rispettare in modo corretto il contenuto di un post.
mi dispiace sinceramente che tutti i nick del blog vengano associati ad inermi,incapaci,offensivi e irrispettosi personaggi che si celano dietro nomi fantasiosi,scelti in maniera inopprtuna,senza avere il coraggio di esporsi in…prima linea.
semplicemente non concordo e a testimonianza della ricchezza analitica stanno gli interventi di buona parte degli anonimi.
nei miei interventi ho sempre e solo cercato di limitarmi ai fatti attaccando e difendendomi solo ed esclusivamente dal punto di vista critico ed analitico.
non mi firmo per nessun motivo particolare,non ne sento l’esigenza,cerco di partecipare al blog in maniera corretta e se mi rendessi conto di essere offensivo in maniera gratuita sarei il primo ad andarmene.
detto questo non posso concordare con la professoressa abbate la cui crociata contro il nick e la continua massificazione delle persone non mi sembra corretta…..anzi desidero sottolineare che a lei ho cercato di controribattere in maniera forte e dura senza mai offendere e cercando di rispondere sempre linearmente agli,permettetemi a questo punto l’aggettivo dopo l’ennesima catalogazione nick=assassino intellettuale,stupidi appigli della stessa e anzi in alcune occasioni mi sono ritrovato,con la stessa senza confronto…e questo è cosa grave!!
la stessa professoressa dice…”Non cerco notorietà!
-La mia vita non è fatta di “quarti d’ora” ma di attimi densi di consistenza e partecipazione nell’assoluto anonimato!”…la ringrazio per le parole….così faccio io e la maggior parte dei nick qui sul blog…non è corretto vedere il meglio in se e il peggio negli altri….quando si cerca di agire allo stesso modo…..poi ci si può confrontare su tutto ma il tutto non è rappresentato solo ed esclusivamente dai suoi pensierie loro correttezza assoluta..ne esitono degli altri con una pluridirezionalità inimmaginabile…..da controribattere e analizzare…ma soprattutto da rispettare.
ho visto gli appelli di pierino gentile,che stimo sia da nick che nella vita reale,semplicemente non condivido il fatto che per partecipare a dei forum bisogna uscire dall’anonimato….e se nei miei interventi denotasse delle storpiature culturali,intellettuali che potessero offendere chi mi sta di fronte..lo prego di sottolinearlo….lo ripeto sarò il primo a dileguarmi!
il pistolino
Francamente questa discussione sull’utilizzo del nickname, per me, inizia ad essere stucchevole. Argomento già mandato in soffitta, tempo fa, ritorna in auge perchè qualcuno/a si sente offeso/a !!! Per me sono più offensivi i commenti di talune persone che vestite con l’abito della messa domenicale scrivono a sproposito. A titolo esemplificativo rileggetevi il commento scritto Scritto da Franca Abbate | Giugno 30, 2010, 9:17 pm
“Noi manager di successo abbiamo dei modelli di management” ebbene inizio proprio da questa frase,voi che vivete solo di Nutella -Ferrero,con la vostra preparazione potreste dare un contributo “”da Manager del cioccolato”" per migliorare questa citta’ visto che ci vivete anche voi da molti anni,invece noto che esprimete solo critica negativa su tutto e tutti,date un contributo “dolce e saporito” anche voi,la città tutta lo aspetta con tantissima ansia.
Caro Marco, caro Pierino, anch’io preferirei che ognuno si firmasse col proprio nome e cognome, anche perchè non vedo il motivo di nascondersi. Tuttavia, l’anonimato favorisce quella libertà per cui i commenti non sono commenti, ma sono pensieri, e sapere come la pensano veramente i marcianisani – quando sono liberi dai vincoli amicali o parentali – è una sensazione piuttosto interessante.
Sembrerebbe che la tanto vituperata delibera, la 112 per intenderci, sia stata oggetto di modificazioni. Allora il cicero scorreva ?
Hai ragione Pasquale! Finché l’anima rimane sempre quella di un libero blog ove ognuno ci si confronta, pur con le diversità, è pure bello e fantasioso avere dei nomignoli: ma quando al tavolo ci si siede per parlare, e anche seriamente dei problemi della nostra comunità, non è la stessa cosa di trovarsi di fronte ad una bella pietanza ove devi solo gustare e abbinarci un bel vino per l’occasione! Trovo difficoltà, e qui non c’entra assolutamente la libertà di pensiero, a parlare di ordinanze e delibere consiliari, di spazi verdi con(cessi!!!), di percorsi di legalità, sicurezza e giustizia, di ambiente, con uno di fronte che si chiama ‘Rin tin tin’!!! Mi farebbe solo ridere e non concentrarmi sulle tematiche con cui ci si confronta: oltre al fatto che poi alcuni nicks scadono in accuse, insulti e quant’altro nascondendosi come dei cecchini dietro una finestra di un possibile palazzo che ci circonda!!! E scusami se questa è una mia limitazione, me ne sono fatto una ragione, ci convivo con serenità, dopo aver ’spaccato i marroni’ alla Redazione perché non mi stava bene ciò! Ma ne sono convinto sulla perdita (strada facendo) del bel nomignolo, quando ci si addentra in tematiche che ci circondano quotidianamente e quando il confronto scade in quelle cose che ti ho poc’anzi citato: la prova di ciò è stato il grande Peppe De Chiara ‘Il Bastonatore’ che convinto di questa sua transizione, l’ha fatto ben sapendo di essere diventato ormai un personaggio (positivo, personalmente) di Caffè Procope! E dicevo appunto che sono tanto convinto di ciò che è veramente un peccato che ‘qualcuno’ adesso tacci questo libero spazio: allora come diceva il buon Mike….RADDOPPIO… perché proprio adesso quei nicks che pullulano nei commenti non si firmano???? Sto ancora aspettando altre transizioni….Cordialità….
Noto una sana e lodevole ironia nel tuo commento, mi piace. Del resto segue il mio precedente e poi la nutella è buona !!! Va bene così, un pò di sarcasmo fa bene alla salute e serve ad evitare di prendersi sempre sul serio. Ritornando a noi, la critica è critica, sono i destinatari della stessa che gli danno una valenza negativa piuttosto che viverla come momento di crescita e/o di ravvedimento.
Molti ritengono che il ricorso al nickname sia sinonimo di vigliaccheria piuttosto che di copertura ad un doppiopesismo culturale e politico. Vi sbagliate, prima si chiamava pseudonimo, nessuno ci faceva caso e un pò tutti ci facevano ricorso !!!
Al di là dei commenti offensivi, io credo che l’anonimato permetta di denunciare delle realtà che altrimenti resterebbero riservate a pochi. E, forse, è proprio questo il motivo che rende questo spazio “indesiderato”.
xlavocecontro. io preferisco blink di m.g.
questione di strategie.
Caro Pasquale, il fatto di denunciare un qualcosa o qualcuno ha come regola principale la firma e l’identità certa dell’esponente, lo richiede la procedura: quando non è possibile arrivare a ciò per motivi di sicurezza personale, si ricorre all’anonimato, rendendo un po’ impervia la certezza di quanto si asserisce! Non voglio sottolineare la differenza tra l’essere anonimo e l’usare uno pseudonimo o nick-name, ma credo che tale differenziazione non si addica alla questione ‘de quo’! Ripeto, se si è in un libero blog va bene tutto, ma quando si indicano circostanze o si denunciano fatti, quando si scende in commenti stucchevoli od addirittura offensivi, bisognerebbe abbandonare il nick per prendersi la paternità di quanto profferito: altrimenti secondo un mio punto di vista, la Redazione dovrebbe bloccare utenti che fuorviano discorsi con termini fuori luogo! E qui non c’entra la libertà di opinione e di pensiero, ma solo la scorrettezza dell’utente o della Redazione! Lungi da me pensare a bavagli, chi mi conosce a fondo sa a cosa mi riferisco quando nominò le libertà personali, ma credo che in qualsiasi azione o attività comune a tanti, ci sia bisogno di regole …come sempre! Ecco ….. la differenza per me, a mio modestissimo avviso, senza mai tacciare le altrui libertà: ben venga un blog in cui ci si confronti, ma suppongo che anche tu sei convinto che Caffè Procope non sia un blog, ma un ‘wall’ cittadino in cui denunciare e commentare qualsiasi cosa! Come sempre mi firmo….cordialità!
Ho saputo che hanno approvato il Piano di recupero del centro storico.
E’ quello dei tecnici o quello stravolto?
Hanno cambiato idea i tecnici, prof. Dal Piaz e l’arch. Iannotta o l’Amministrazione comunale?
Mistero dei misteri!
Sarà bene precisare, perché non si capisce, perchè non si capisce !
Perchè non si capisce! Perchè non si capisce!
Perché ? Perché il cicero scorreva !!!!!