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Ambiente

Abusivismo, torna l’incubo abbattimenti. Zinzi chiede decreto “anti ruspe” ma Casini lo stoppa

Con la bocciatura del decreto “ferma-ruspe” avuta alla Camera dei Deputati la settimana scorsa, ritorna l’incubo degli abbattimenti delle case costruite abusivamente. Dopo l’approvazione al Senato del disegno di legge di conversione del decreto legge 28 aprile 2010, n. 62, recante «temporanea sospensione di talune demolizioni disposte dall’autorità giudiziaria in Campania» e che disponeva la sospensione fino al 30 giugno 2011 – esclusivamente nel territorio della regione Campania – delle demolizioni di immobili abusivi destinati a prima abitazione realizzati entro il 31 marzo 2003 e la sua successiva bocciatura alla Camera dei Deputati per l’assenza di numerosi deputati del PdL e della Lega Nord e l’approvazione della “pregiudiziale di costituzionalità” presentata dal partito dell’IdV, le associazioni anti-abbattimenti ritornano a mobilitarsi contro la ripresa delle demolizioni.
A favore del decreto “anti ruspe” tutto l’Udc marcianisano e lo stesso Presidente della Provincia Domenico Zinzi. “Non riteniamo sbagli l’on.le Zinzi – spiega il partito scudocrociato di Marcianise – a porre la questione della sospensione degli abbattimenti delle abitazioni abusive in Campania chiedendo al Presidente del Senato Schifani di intervenire affinché il decreto legge sugli abbattimenti, venga ripresentato, in modo da essere approvato dal Parlamento ed interrompere le ordinanze di abbattimento delle abitazioni, in attesa che si possa nuovamente legiferare, riaprendo i termini del condono edilizio del 2003. Siamo della idea del procuratore capo dott. Corrado Lembo per una ipotesi limitata al cosiddetto abusivismo di necessità, che tenesse fuori — oltre alle aree vincolate o demaniali — le grandi speculazioni e le seconde abitazioni”. “Si tratta – continua in una nota l’Udc locale – di ripristinare uguaglianza di trattamento tra gli abitanti delle diverse regioni italiane e superare la discriminazione”.
Ma la proposta udiccina è in netto contrasto con la posizione ufficiale dell’Udc Nazionale che proprio alla Camera aveva votato compatto (tranne Zinzi che era assente alla votazione) assieme a tutti i partiti di opposizione (Pd, Idv) per affossare il decreto di sospensione degli abbattimenti in Campania. Insomma una sorta di “politica dei due forni” anche in chiave geografica.
Nettamente contrari al decreto “anti ruspe” tutte le associazioni ambientaliste, a partire da Legambiente, e la Procura di Santa Maria Capua Vetere, che attraverso il Capo della procura Lembo spiega: “Una norma mirante a sospendere indiscriminatamente tutte le demolizioni ci vedrebbe fermamente contrari, perché vanificherebbe i nostri sforzi”. Più drastico, Donato Ceglie, coordinatore della sezione reati ambientali e dell’attività di abbattimento: «Un provvedimento del genere calpesterebbe uno dei principi fondamentali del diritto moderno, perché annullerebbe la sanzione prevista per una violazione, assicurando l’impunità per via legislativa. E’ un messaggio sbagliato. Stavamo riuscendo, con fatica e con equilibrio, ad imporre la cultura della legalità in vaste aree del territorio. La consapevolezza di andare incontro, ineluttabilmente, ad una demolizione in danno, stava infatti inducendo molti proprietari degli immobili abusivi a preferire l’autodemolizione, meno onerosa economicamente. Poi è bastato il solo annuncio di nuovo possibile condono da parte de governo, perché il fenomeno dell’abusivismo riprendesse vigore».

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Discussione

10 commenti per “Abusivismo, torna l’incubo abbattimenti. Zinzi chiede decreto “anti ruspe” ma Casini lo stoppa”

  1. Se l’Onorevole Zinzi era favorevole al decreto anti-ruspe, perchè non è andato alla camera a votarlo?

    Scritto da EX EX EX | Giugno 22, 2010, 12:36 pm
  2. Se Zinzi andava a votare ,così come ha fatto il suo partito compatto con IDV e PD, la sua politica dei due forni andava a carte quarantotto, scusate se è poco. Lo Zinzi deve restare a galla, lo volete capire?

    Scritto da amo.marcianise | Giugno 22, 2010, 3:16 pm
  3. X ex ex
    Non conosci bene l onorevole Zinzi

    Scritto da scassagas | Giugno 22, 2010, 3:19 pm
  4. E’ giusta la bocciatura del decreto ferma ruspe. La costruzione abusiva è una violazione e l’abbattimento è la sanzione prevista. Condivido l’approvazione della “pregiudiziale di costituzionalità” presentata dall’IdV che era apertamente contro il decreto ferma ruspe, a differenza di quello che prometteva in campagna elettorale un suo candidato locale. L’abusivismo per necessità non esiste; è una scusa che hanno voluto trovare chi ha consigliato agli abusivi di costruire. L’azione sanzionatoria (istigazione a delinquere) dovrebbe essere anche a carico di quei politici che oltre al suggerire, del buon esito della faccenda ne hanno fatto oggetto di campagna elettorale. Inoltre l’azione sanzionatoria (associazione a delinquere) dovrebbe essere anche a carico dei tecnici che hanno progettato e diretto questi lavori e dei costruttori che hanno eseguito queste opere. Tutte queste persone sono state regolarmente pagate e che hanno evaso il fisco. Giustizia e legalità.

    Scritto da pasqualino | Giugno 22, 2010, 5:00 pm
  5. Non riesco a capire il titolo di questo articolo,si parla di “Torna l’incubo ruspe”.Ma scusate che incubo è?
    Costruire abusivamente è illegale,allora perchè si vede l’abbattimento come un qualcosa di negativo.Non riesco poi a comprendere il comportamento di Zinzi,come fa un presidente della provincia ad essere a favore di criminali che costruiscono in modo illecito?Che credibilità può assumere un simile individuo che dovrebbe dare l’esempio di trasparenza e onestà agli occhi della pubblica opinione quando si schiera come in questo caso a favore dell’illegalità?
    Caro Zinzi la nostra provincia si meritava qualcosa di meglio e poi quando succede qualche tragedia è inutile che si fanno funerali di stato e quant’altro,i responsabili di simili tragedie siete voi politici che “autorizzate” costruzioni abusive.

    VIVA LA LEGALITà

    Scritto da L' Osservatore Marcianisano | Giugno 22, 2010, 6:26 pm
  6. L’abbattimento di case abusive in un territorio dove l’80% delle abitazioni è stato realizzato in questo modo, pone dei seri interrogativi. Tuttavia, è intollerabile continuare con questa odiosa prassi e, nello stesso tempo, non credo che in una città come Marcianise, dove gli appartamenti regolarmente costruiti sono invenduti, si possa parlare di abuso di necessità. Credo che sia arrivato il momento di dire basta ai furbi e ai condoni!

    Scritto da EX EX EX | Giugno 22, 2010, 11:10 pm
  7. Inoltre, il Presidente della Provincia, invece di continuare a fare “campagna elettorale”, dia dei forti segnali di legalità(non come fece in campagna elettorale con le famose affissioni abusive) ed inizi una seria “campagna di legalità” (capisco che per uno che ha votato contro l’arresto di Cosentino sia difficile, ma ci provi).

    Scritto da EX EX EX | Giugno 22, 2010, 11:21 pm
  8. Un esempio di abusivismo, nell’ambito urbano della città, vi è una zona completamente abusiva, nonostante da circa trent’anni è classificata come zona omogenea di completamento,la cosiddetta zona C. In altre parole è un’area a tutti gli effetti edificabile, si paga l’ICI per suolo edificabile, ma si può costruire in modo regolare, oggi, solo con un ricorso al TAR, perchè le amministrazioni succedutesi negli anni e in particolare l’ufficio urbanistico del comune non hanno mai predisposto per quella zona il piano particolareggiato già prescritto dal piano regolatore generale del 1967. Ora avviene il paradosso,chi ha costruito in modo abusivo la sua casetta e poi successivamente condonata su suolo edificabile,si è proccupato di rispettare le dovute distanze dai lotti attigui, ma non di rispettare quelle relative agli indici volumetrici e capita che, chi viceversa per costruire decie di seguire una strada legale, quella del TAR, opponendosi alle prescrizioni di diniego dell’ufficio tecnico, ottiene dal Tar la possibilità di costruire ma dall’ufficio tecnico invece una inspiegabile limitazione nella volumetria, quasi come premio per aver scelto una strada legale, nonostante la legislazione urbanistica imponga, là dove mancano le norme specifiche di adottare quelle di riferimanto generale.

    Scritto da vertice | Giugno 23, 2010, 9:26 am
  9. è giusto demolire l’illegalità!
    avanti le ruspe

    Scritto da ex marcianisano | Giugno 23, 2010, 11:58 am
  10. ma quale ruspe ..stanno famigli ke hanno un unika kasa se gli tolgono anche quella vengono a kasa vostra????? ma raggionate dopo ce molto più criminalità di oggi che siamo pieni…. si devoni rifare una casa? ma se nn hanno un lavoro come la fanno??? questi kn l’aiuto di qualkuno alzano kasa…e si sa gia che aiuto voglio dire…!!! popolo questa e Marcianise.lasciamoli in pace e che fanno qualke kosa per mettere apposto ste kase… come tutti gli altri…!!!

    Scritto da roki | Giugno 23, 2010, 6:17 pm

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