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Ambiente

No alla privatizzazione dell’acqua, tante firme in Piazza Umberto I

Venderesti tua madre? E’ stato questo lo slogan che ha sensibilizzare i cittadini invitandoli a firmare contro la privatizzazione dell’acqua. In tanti hanno risposto all’appello fatto da Noi Voci di Donne guidata da Pina Farina, che ieri, in occasione della festa della mamma, in piazza Umberto I a Marcianise si è attivata per la raccolta firma per i tre referendum sull’acqua pubblica. Grazie al contributo dell’assessore Affari Generali Giovanni Russo, presente nelle vesti di autenticatore,
Presenti a dare un fruttuoso contributo di nozioni e informazioni, l’arch. Giovanni Pastore, già referente a San Nicola la Strada. Non sono mancati all’appello, il primo cittadino Antonio Tartaglione, i consiglieri comunali Pasquale Salzillo, Domenico Delle Curti, Giulio Salzillo, Angelo Piccolo quest’ultimo consigliere provinciale.
La presidente dell’associazione Pina Farina, si dice soddisfatta del risultato ottenuto e afferma: sono felice del grande risultato ottenuto a Marcianise, ancora per una volta i cittadini marcianisani hanno risposto in maniera positiva , ciò significa che la città è attenta a ogni tipo di problema e cerca di far sentire la propria voce anche davanti ad un decreto nazionale, ma soprattutto, è segno che la città nutre sensibilità. Con la presente campagna referendaria, continua Farina, noi vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua, vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori, per garantirne l’accesso a tutte e tutti per tutelarlo come bene collettivo, per conservarlo per le future generazioni.

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Discussione

5 commenti per “No alla privatizzazione dell’acqua, tante firme in Piazza Umberto I”

  1. questa è l’ennesima dimostrazione che questi signori podestà del città di marcianise sono la spina nel fianco di berlusconi non vedono l’ora di contrastare tutto quello fatto dal governo centrale e a tal fine si denota gli eventi della politica di marcianise dove la pdl è stata letteralmente cacciata dalla maggioranza

    Scritto da forza italia | Maggio 11, 2010, 10:04 am
  2. PSSSS, SIGNOR SINDACO…
    …le faccio una soffiata. Se nello statuto comunale si dichiara che l’acqua pubblica non è una fonte di guadagno per l’ente, la privatizzazione è evitabile! Certo che farà buon uso del mio suggerimento, cordialmente la saluto!

    Scritto da Il Bastonatore | Maggio 11, 2010, 6:47 pm
  3. non è una fonte di guadagno per l’ente, ma fonte di poltrone ( per tutti gli enti e tutti i partiti, compresi i cespugli), sicuramente sì.

    Scritto da marcianise s'è desta | Maggio 12, 2010, 8:02 am
  4. il referente per l’amministrazione che ha la delega a rappresentare il comune anzi il sindaco nel consorzio è il consigliere UDC SCIALLA na allora se da una parte si dice che sono contrari dall’altra vogliono le poltrone

    Scritto da fortunato | Maggio 12, 2010, 3:59 pm
  5. già . il volere le poltrone. se si privatizza, tutto ciò non accade a meno che i politici non abbiano una laurea in ingegneria gestionale per poter aspirare ad un giusto ruolo, mediante giusto colloquio o concorso, nel consiglio direttivo di una società privata, e se si è bravi, persino il presidente.
    fin quando ,invece, la gestione resterà pubblica ( ma ancora per poco, non serve a nulla la raccolta delle firme ), basta essere un politico, meglio ancora se di seconda fila.
    ma a noi basterebbe ancor meno per poterci dichiarare soddisfatti . che il popolo non facesse confusione tra bene e servizio.

    Scritto da marcianise s'è desta | Maggio 13, 2010, 8:39 pm

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