Tempo fa commentando un articolo della Redazione di Caffè Procope, mi ero ripromesso di stringere la mano a una persona speciale, e nel mio recente viaggio a Marcianise, approfittando della disponibilità dell’amico Marco, sono riuscito in questo mio intento. Questa persona opera in un luogo che proverò a descrivere così: un posto unico, dove un bambino sfortunato regalandoti un sorriso può suscitare in te emozioni mai provate, un posto, dove arte, cultura, e spiritualità si fondono fino a forgiare pesanti ancore cui ogni uomo può aggrapparsi, un posto dove ti senti a casa non appena varcata la soglia, una casa accogliente, piena di calore, speranze ma soprattutto di certezze, e tra queste, quella di non essere più soli.
Questa persona si occupa di “solidarietà”, il legame fondamentale che unisce gli esseri umani in ogni tempo e in ogni luogo, l’istinto per essa è nella natura della razza umana o almeno dovrebbe, poiché troppo spesso è violentata da guerre assurde e inutili, ma in questo posto le guerre non possono entrare, in questo posto la solidarietà si tocca e si respira a pieni polmoni.
Certo, è competenza delle Istituzioni farsi carico delle gravi situazioni di disagio sociale, rispondere alle necessità dei più deboli, creare le condizioni per la libertà e l’uguaglianza di tutti i cittadini, lo prevede anche la stessa Costituzione, ma questo rimane solo utopia, i bisogni espressi dalla sofferenza umana sono così tanti che lo Stato non riesce a farvi fronte.
Forse è per questo che a me, risulta molto complesso il “concetto di solidarietà”. Potremmo definirla come “quel valore capace di mettere in grado coloro che si trovano in una situazione socialmente più fortunata, di percepire la propria responsabilità nei confronti di chi vive nella povertà o nel disagio”, ma non credo che sia solo questo, sarebbe troppo facile dare qualche cosa agli altri che non mettere se stessi allo stesso livello degli altri, in questo caso basterebbe esprimerla tramite la sola offerta di denaro.
Forse la “solidarietà” è semplicemente donare se stesso agli altri, ma questo si può fare solo se riusciremo a vincere il nostro egoismo, la nostra indifferenza, altrimenti ci ridurremo a vivere una vita vuota, senza valori e senza ideali.
E Padre Michele non si è fatto scoraggiare dalla complessità e difficoltà di profondere la francescana solidarietà, ancorché in un contesto sociale controverso, alienante e paurosamente tendente al dilagante edonismo che, in quanto tale, porta alla colpevole disattenzione verso il proprio simile bisognoso.
L’azione di Padre Michele, e i benefici da essa derivanti, si riverberano positivamente sull’intero tessuto sociale della comunità marcianisana: la sua carità cristiana trova sbocco anche nell’impegno civile con qualche vantaggio per la stessa città, per cui le istituzioni e i marcianisani non si possono limitare “a stare guardare!”
Questa “persona speciale” dona se stesso agli altri da sempre, ed è qui, in questi spazi che lancio ancora una volta, un appello ai miei concittadini: stategli vicino, regalategli un po’ del vostro tempo, potreste provare gli stessi sussulti che ho avvertito io, quando guidandomi con la sua voce rassicurante attraverso sentieri riparati, mi ha fatto conoscere “l’isola che non c’è”.
Giovanni Tartaglione (Udine)
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Sei stato di parola, caro Giovanni!L’hai fortemente voluta la visita che ho avuto il piacere di accompagnare, hai finalmente stretto la mano a Padre Michele, che tu già sentivi che fosse la persona eccezionale che è. Egli infatti, come una gran parte di sacerdoti marcianisani, avrebbe potuto limitarsi “agli uffici ordinari canonici”, mentre, invece, ha preferito la bussola del Vangelo e s’è incamminato lungo la via indicata da quella bussola:”la fede senza opere è morta!”. E qui, ovviamente, come hai visto, parliamo di opere molto concrete! Non voglio assolutamente demolire il tuo bel castello di idee che hai espresso in maniera impeccabile come sempre, tuttavia accettare che la solidarietà nell’essere umano sia un istinto equamente ripartito, mi riesce un po’ difficile poichè penso che è un istinto umano ma non presente in tutti gli umani. Tu m’insegni che l’egoismo -che a torto, qualcuno afferma essere il piliastro del più complesso istinto di sopravvivenza – quando è preponderante finisce per annullare la capacità di guardare all’altrui disagio. E come giustamente dici quando parli di “colpevole disattenzione”, trovi anche la ragione: l’edonismo dilagante, figlio naturale dell’egoismo! Ebbene allora, eccoti trasformato in “voce che grida nel deserto!” Pochi ti udranno come pochi son quelli che dànno una mano a Padre Michele. Non dimenticare, inoltre, che c’è la crisi a far da ignobile paravento all’indifferenza. Da credente, dico e spero, che il Dio nel quale credo se ha già accolto la prece di Silvio I di conservargli l’alleato Bossi,del quale sinceramente me ne impipo, io gli chiedo di conservarci per altri 100 anni ancora in salute Padre Michele e al tempo stesso, se ce ne può mandare altri tre o quattro di Padre Michele! Non mi stancherò mai di ringraziarlo per quello che fa!
Un abbraccio
Marco
Una precisazione per chi avrà la bontà di leggere: “l’isola che non c’è” esiste davvero, io ci sono stato, andateci anche voi…
Piazza Buccini Convento degli Alcantarini
Chiesa di S. Francesco ( ‘nccop S.Pasquale)
Saluti.
Udine, 9 maggio 2010 Giovanni TARTAGLIONE
mercoledì 12 maggio a Udine – ore 20.30
CINEMA VISIONARIO, via Asquini, Udine
Film Olos, l’Anima della Terra
Proiezione del film documentario Olos, l’Anima della Terra. Seguirà un dibattito con il regista e creatore Nitamo Montecucco e altri
ospiti. Info: 348 5420638 Orietta
Giovanni, questo è un invito per te da parte mia. sono interessato a conoscere il tuo pensiero. a marcianise abbiamo invitato l’altro autore Enrico Cheli che ci ha deliziato con un nuovo modo di vedere insomma un altro punto di vista.
ti saluto
PS ora che ho letto il tuo commento mi rendo conto che forse sei a marcianise. va bè sarà per la prossima ciao
Mi rendo conto che tutto non corrisponde a quello che ho scritto, ma il mio ottimismo è ostinato come un mulo, cosa ci posso fare?
Saluti.
Giovanni
passi pure questo attaccamento nei confornti di padre michele, ma perchè bisogna operare per forza in paragoni, peraltro assurdi ? silvio oggi è a bruxelles e prova a tenerci legati al carro e proteggere la nostra economia. se ce la fa, caro marco,poi gli manca solo di passeggiare sulle acque.
ma, siamo sicuri, ci sarà sempre qualcuno che obietterà. per forza, non sa nuotare.
Ti ringrazio per l’invito caro Alessandro, ma per motivi “logistici” non potrò partecipare, cercherò comunque di esprimere il mio pensiero attraverso questo portale. Di te mi ha parlato Marco(RUSSO), conosco quindi il tuo impegno per il sociale e per l’ambiente, non mollare! Al prossimo viaggio verso sud, vorrei conoscerti, così ti potrò ringraziare di persona per quello che fai.
Cordialità.
Udine, 9 maggio 2010 Giovanni TARTAGLIONE
Immagino che il “caro marco” sia io! ove mai cosi non fosse msd è pregato di scusarmi. Veniamo a noi. Amico mio, io del tuo silvio me ne impipo, l’unica cosa che mi piacerebbe che egli facesse è la realizzazione del bene comune, in altri termini governare. Ma egli, ahimè, non può dar retta a tali quisquilie impegnato com’è a schivar processi, a salvaguardare gli enormi interessi di famiglia(per carità, è umano tale atteggiamento, ovvio non per un capo di governo!)e quelli di “casta”, ad imbavagliare la libera(e molesta per lui)informazione, a tappare orecchie ai magistrati e tante altre belle cosine! Voglio dirti, inoltre, che il concetto di solidarietà, devi ammetterlo, non una peculiarità che si addice ad individui di destra. Per quanto riguarda la tua ironia, che rispetto anche se la considero “decostipante”, penso che sia del tutto fuori luogo, soprattutto per i tempi che stiamo vivendo. Voglio lasciarti con una “pilloletta”(tranquillo, non è di quelle lassative che ci propini tu): l’ironia, per certi aspetti, ha una intrinseca proprietà che la lega alla poesia, come questa può sgorgare dagli animi di individui che ci “nascono” poeti, parimenti l’ironia: per poterla esprimere ci devi “nascere” e tu, con tutto il rispetto, sei nato, che so, per fare l’architetto forse o altro, ma non per l’ironia. Lasciala perdere poichè ti fa…perdere tanto!
Stammi bene
Marco RUSSO
esistono altre religioni,altri credi altri uomini.non esistono altri santi,aldifuori di me recita in Giovanni cap,6e9 rileggetevi la Sacra Scrittura,questo per cose afferenti la verita,in questo la brava Signora Abbate potrebbe smentirmi
per la politica il mondo sa che il Presidente del Consiglio in Italia e’e rimane ancora per molti anni l’On.Silvio Berlusconi, tutti quelli che parlano male di Lui sono degli invidiosi,difetto insito negli umani.
mi scuso con qualcuno se non ho bussato ma ho visto una porta spalancata e duettare e’ stato quasi un obbligo correggere benevolmente qualche amico di marcianise.buona domenica
Piazza Armerina 9 maggio 2010
X Alessandro Petruolo
Rettifico gentile Alessandro, ho appena sbolognato l’impegno di lavoro a un collega, quindi parteciperò molto volentieri alla proiezione del documentario.
Saluti
bene marcorusso. certo, è a voi che ci rivolgiamo. abbiamo sempre preso atto che scrivete(e “fate”, dobbiamo ammetterlo) per il bene della comunità.desta analoga meraviglia che le vostre analisi(e tesi), sempre lucide e non di parte,non si applicano in toto a tutte le argomentazioni. e allora scriveteci qualcosa che il governo silvio III non ha fatto per il bene comune e che riguardino,nella fattispecie : 1) lotta alla criminalità organizzata; 2) contrasto all’immigrazione clandestina( da quanto tempo non si sente più parlare di sbarchi illeciti?); 3)salvaguardia, per restare ancorati all’attualità, del potere d’acquisto(vedi Grecia), dei nostri soldi e dei nostri risparmi “aggrediti” dalla speculazione.
per il punto 3, soprattutto: tagli alla spesa pubblica e migliore allocazione e distribuzione delle risorse nel settore scuola. non pensate che in questo modo, pur se non si possono evitare lacrime( necessarie quando ci si trova a scelte impopolari), ci si risparmia sul sangue? ( leggi attentati alle banche in Grecia).
ci sarebbero tante altre cose a dimostrazione che il nostro silvio ha governato(e bene),primo fra tutti, il consenso alle urne che il popolo ha voluto tributargli nelle ultime elezioni regionali,lega nord, fedele alleata, inclusa.ve le risparmiamo. così come vi risparmiamo i confetti falqui( che, comunque, fanno sempre bene,lo dice la pubblicità e noi crediamo molto in questa).
Per MSD. Il tuo dio Berlusconi non camminerà mai sulle acque, ma certamente sui soldi e sulle numerose manovre che ha fatto e continua a fare, per evitare la giusta giustizia.
Sai perché, da attento cittadino, ne invoco la morte politica? Perchè, insoddisfatto ed “ingordamente” inappagato delle sue TV, corrompe anche la Rai, con il maggiordomo Minzolini, e dirigenti Madiaset passati alla Rai,, perché vuole, a tutti i costi, un’informazione che non lo contrasti e gli faccia fare quel che vuole; il tutto con soldi pubblici; perché ha chiamato alle sue TV personale scadente, capace solo di ubbidire; perché ha dato voce e prestigio a escort, sollevandole dalle posizione orizzontale; perché é sostenitore di un liberismo esasperato che non tiene conto di chi veramente sta male; perché é il diffusore di una cultura che che esalta l’edonismo, con la predilezione del sesso, soldi e successo; perchè, anche se le gerarchie cattoliche lo esaltano e gli somministrano l’ostia santa, nonostante divorziato, rappresenta il contrario del messaggio evangelico; perchè, guardando i suoi trascorsi di imprenditore, non riusciamo a capire come si é arricchito tanto; perché é la negazione delle libertà individuali ed é antropologicamente totalitario; perché si é intenzionalmente attorniato di corrotti e corruttori; perché ha ucciso, con la sua forza persuasiva ed economica, i valori fondamentali sui quali si fondava la nostra comunità; perchè, perché, perché… potrei continuare all’infinito, ma non voglio tediare i probabili lettori.
Beato te che non riesci a capire queste cose!
Perchè il disprezzo per Berlusconi e la lode e l’apprezzamento per Padre Michele? Perchè il primo pratica il vangelo dei soldi ed il secondo il
Vangelo come vicinanza all’uomo!
buonasera Mister
Alberto Marino,
ho letto le vostre dichiarazioni sul President Mister Berlusconi, e le trovo un po spinte oltre il balcone oltre al quale si vede tutto buio.
Io e molti Americani come me (mi scusi se non scrivo coreto lingua ITALIAN ma credo che dopo quanto si e’ visto in mondo il crash financiario il Mister Berlusconi e’ stato molto bravo.
ecco questi noi pensiamo
buonasera Mister Alberto Marino.
pozzuoli,11,2010
janette
caro albertone, i vostri scritti non sono adeguati nei confronti di un capo del governo, il cui merito principale era e resta quello di salvare la coesione sociale a voi tanto cara. e non crediamo affatto che il cattocomunismo e la litigiosità dell’ultimo governo Prodi , avrebbe saputo fare altrettanto .
un consiglio : leggetevi un bel filosofo, croce( rigorosamente in minuscolo), naturalmente, e le sue osservazioni su etica e politica.la politica per croce, per essere scontro/incontro di interessi, spesso in conflitto deve essere intesa come luogo individuale di formazione di pensiero ed azione, e quindi al di fuori di una visione etica.
a noi caro albertone, interessano i fatti, l’azione . le donnine, il sesso ( alzi la mano chi non prova interesse), il suo arricchimento, non ci importa . a noi importano i fatti . e questi, i fatti, dimostrano l’ocaulatezza, ad esempio, dei tagli nel settore pubblico . silvio c’è e salva la pelle di tutti.voi incluso.
Dittatura della pu bblicità.
Qual è uno dei modi in cui il berlusconismo manifesta la sua forza e il suo radicamento? E’ il credere che la pubblicità sia un bene necessario. Spesso dimentichiamo che il potere enorme del Presidente del Consiglio deriva da quel meccanismo perverso chiamato pubblicità, che è inganno per definizione, far credere che è vero ciò che è falso. Allora, vogliamo iniziare a comprare prodotti che non godono di alcun annuncio pubblicitario? così la massa enorme di denaro invece di finire nelle casse di Publitalia e di altre agenzie di raccolta pubblicitaria, verrà investita altrove. L’economia reale delle aziende perderebbe, in tal modo, le catene della menzogna, e guadagnerebbe in credibilità.
Maria Perrella
Ecco, questi sono i commenti. Con buona pace del dibattito sulla solidarietà sociale! Un articolo che per contenuto e forma, da sabato scorso, doveva essere letto almeno 1000 volte…! I giochi di potere e quindi di visibilità “socialmente arrampicatrice” hanno avuto la meglio! Quale prova migliore della digressione “subita” dal bell’articolo di Giovanni! Che importa che nella nostra comunità esiste gente cassintegrata, che ha perso il lavoro, rischia lo sratto oppure alla soglia dei 50 anni si trova licenziato ed in attesa di una nuova, improbabile occupazione, che i nostri giovani hanno l’orizzonte del loro futuro miseramente caduto ai loro piedi, imbriagliandoli come fa il filo di una volgare, rotolante matassa! E’ raccapricciante!
Marco RUSSO
Cara janette/marcianise s’è desta sforzati un pochino di più se vuoi sembrare un ‘altra persona, l’interpretazione di voi stessi è veramente patetica, siete esattamente lo specchio del vostro padrone….e di conseguenza rimarrete schiavi per sempre…..
Egr. Alberto Marino, sull’ultimo numero de l’Espresso è dettagliatamente descritto come anche il governo Prodi, cosi come il governo Berlusconi, abbia ‘fregato’ i fondi FAS al sud, per scopi purante di partito. Perchè Lei attacca solo Berlusconi?
Se Le riesce, ci faccia qualche esempio di politici virtuosi a cui Lei si ispira e che oggi potrebbero guidare l’Italia come Lei sostiene.
Grande Maria, sono d’accordo, Queste sono le idee da diffondere!
Gentile Signor Fuser,
parlo a nome di mia moglie Jannette cittadina americana,io sono Italiano precisamente di Portico a pochi chilometri dalla sua bella Citta.
La mia consorte mi ha pregato di dirLe che sia noi Italiani che Lei non siamo i servi e non abbiamo padroni nel mondo.Mia moglie e’ un militare AFI in base militare,conosce perche’ ha studiato sui libri di storia cosa avvenne ad Anzio,testimone dello sbarco suo nonno
Al riguardo siamo offesi per le Sue parole proferite sul portale circa la Sua affermazione “lo specchio del vostro padrone”.
Nella Costituzione Americana un soldato,chiunque esso/a sia dipende direttamente dal Capo dello Stato.
Mia moglie non ha padroni,ma responsabili. Il suo si trova in provincia di Pordenone,sopra di Lui ce il Capo dello Stato Americano.
Buonasera.
POZZUOLI,13,2010
Oh Janette Janette.
Un nome fende le
tenebre del mio giorno
stucchevole e melenso, turba la
luce del mio sogno inquieto lacerato.
Janette,
mi adagio alla fonte delle tue vocali,
mi abbevero all’ombra delle tue consonanti.
Ahh! Vedo che è sposata. Ma Lei aderisce in pieno al partito dell’amore del berlusca, o no?. Un abbraccio ideale.
Arturo Sticanzi.
Ma un semplice confronto di idee senza offendersi continuamente non è possibile?