Concluso il rifacimento ex novo della “Colomba ad ali spiegate” che l’artista Michelangelo Cice ha realizzato per la chiesa di San Pasquale. La statuetta, di 45 cm di larghezza per 30, collocata in vetta al tabernacolo dell’altare maggiore, ove sono depositate le ostie sacre, era stata trafugata nottetempo da ignoti già nell’anno 2000, in un volo simbolico torna nuovamente al suo posto originale. In questa piccola opera il maestro Michelangelo Cice, apprezzato artista dalla vena produttiva inesauribile, ha voluto conservare le linee tipiche di quelle settecentesche dell’originale – ha commentato l’architetto Salvatore Costanzo – il simbolo d’innocenza e di purezza, oltre che di pace, frequente nella letteratura e nella iconografia cristiana.
Passato attraverso esperienze artistiche svariate, Michelangelo Cice ha trovato di recente il suo modulo personale in una rappresentazione di opere innestate nella realtà, che si vale di materiali più diversificati. C’è in lui uno spirito più che dissacrante e provocatorio, fondamentalmente riflessivo, che lo porta spesso ad interrogarsi e confrontarsi sulle grandi tematiche del futuro dell’uomo.
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In questo caso l’iconografia della colomba sul tabernacolo simbolizza la terza persona della Trinità: lo Spirito Santo.
“16 Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, 17 lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. 18 Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi.” [Giovanni 14,16-18].