C’è stata qualche critica rivolta al sindaco Dott. Antonio Tartaglione, riferita alla sua “uscita” del giorno 09/04 u.s. in alcune zone della nostra città, accompagnato da qualche suo collaboratore e da qualche cittadino attento ai problemi dell’ambiente, per rendersi personalmente conto dell’annoso problema dell’abbandono illegale sul territorio di rifiuti d’ogni sorta.
Tali critiche, a mio modo di vedere, forse improvvide, hanno addirittura accostato la suddetta azione del nostro primo cittadino a quella di Benito Mussolini quando si faceva ritrarre con arnesi agricoli tra le mani intento a propagandistici lavori agresti; e frettolosamente si è liquidata l’iniziativa, che aveva come unico scopo la mera presa di coscienza d’un problema serio, come propaggine residua della campagna elettorale appena conclusa o attività demagogica dei nostri amministratori e del sindaco medesimo.
Personalmente, ritengo che cosi non è, che il “controllo” effettuato abbia fornito un quadro esaustivo della situazione, sulle iniziative da intraprendere – si spera con congruo anticipo sul suono delle trombe celesti del Giudizio Universale – poiché in assenza d’una sia pur minima iniziativa, riuscirebbe oltremodo difficoltoso inerpicarsi pei sentieri d’una improbabile difesa, nei confronti dei nostri amministratori, tenuto conto che la loro attività sin qui svolta, rapportata alla soluzione dei tanti problemi che affliggono nostra comunità, ognuno può definirla come meglio crede, ma forse, né frenetica né tanto meno intraprendente.
Ebbene, ora i cittadini si attendono delle risposte; ed è un ventaglio molto ampio, non c’è che l’imbarazzo della scelta, se si vuol cominciare a fornirle! Volendo restare nel precipuo ambito del problema rifiuti, qualche associazione presente sul territorio sta promuovendo ricorsi allo scopo di impugnare le esose gabelle ricevute riguardanti la TARSU – l’auspicio resta quello del buon fine di questi, e che i promotori non si rivelino ennesimi “pifferai magici” – mentre tanti cittadini seguitano a chiedersi: “Ma qual è il beneficio della raccolta differenziata che facciamo?”.
Il riferimento, sin troppo esplicito, privo d’arzigogoli e perifrasi, riguarda i rifiuti differenziati che il cittadino conferisce quotidianamente quali ad esempio, plastica, alluminio, vetro, umido, carta etc. che sul mercato hanno il loro valore commerciale definito, valore che dovrebbe essere ricuperato a ristoro delle somme corrisposte dai cittadini per la TARSU. Pertanto, i nostri amministratori comincino a rendere edotta la cittadinanza su:
a) qual è la percentuale effettiva della raccolta? (da compararsi ai dati in possesso delle associazioni);
b) il quantitativo dei rifiuti effettivamente differenziati, e conferito quotidianamente dal cittadino, che fine fa?;
c) nel caso vi siano introiti grazie alla vendita di tali rifiuti, quali sono gli importi mensili che il comune ne ricava?
I tempi che viviamo non sono certo propizi, soprattutto per un’altissima percentuale di nostri concittadini, i quali, nelle più felici delle ipotesi, fanno parte di quel grosso strato sociale di famiglie monoreddito a mille/milleduecento euro al mese – finché c’è lavoro – con figli quasi sempre in età scolare e, in qualche caso, con affitto e tasse universitarie che gravano come macigni sull’esiguo bilancio familiare e corrispondere, nondimeno, in qualche caso, importi maggiori a cinquecento euro di TARSU. In casi del genere, anche la generosa offerta di “dilazionare” il debito, da parte del comune, potrebbe non bastare per taluni concittadini i quali già si privano del necessario. E parlo di concittadini che vivono il loro stato di bisogno, in maniera assolutamente dignitosa, senza avere né il doppio lavoro in nero, né il facile pianto di antiche prèfiche che inonda i porticati della casa comunale!
Voglio, caparbiamente ed ostinatamente, avversare coloro che sostengono che la nostra società si sta incamminando, inesorabilmente, sulla strada che conduce all’aberrante ripristino delle classi sociali, ottenuto in maniera quasi scientifica, in virtù di una spinta verso il basso che comprime gli elementari diritti del lavoro e dello studio, formando l’appiattimento uniforme di una base sulla quale dovrà poggiare il dominio di una scellerata plutocrazia in elegante abito democratico da sera!
Tuttavia, temo che se non limiteremo la nostra cecità, o quanto meno, non amplieremo il nostro campo visivo soffermandoci sui problemi oggettivi afferenti le quotidianità dei meno abbienti, se non impronteremo il nostro atteggiamento mentale al bene collettivo ed il nostro animo ad un nuovo sentire che sopprima gli egoismi primordiali, non ci sarà ottimismo che tenga. Può esortare all’ottimismo chi vive le difficoltà di specie e dà coraggio a sé e agli altri, non chi vive nella certezza di agi e benessere! Non possiamo permettere di essere sopraffatti dall’esasperazione dei tanti che non riescono più a dare ai propri figli ciò che altri, munificamente ed affettuosamente, dànno ai loro figlioli.
Se non si mette mano, tempestivamente, ad un efficace riequilibrio sociale con provvedimenti amministrativi che guardano in direzione di quel bene collettivo, dovremo fare i conti con l’esasperazione di quelli che non vogliono più “stare a mezza pancia”: giova ricordare, infine, che si controllano individui che intravedono una via d’uscita, ma quelli esasperati che “le han provate tutte”, quelli sono semplicemente incontrollabili e, se accomunati dalla stessa esasperazione, divengono un uragano che travolge tutto… pingue benessere di pochi compreso!
Marco Russo
ieri (11/04/10, ndr) le campane per la raccolta differenziata del vetro e della carta situate in via aldo moro (zona ex-mercato) erano stracolme e circondate da rifiuti nonostante ciò mi accanivo nello spingere con forza la carta e a buttare il vetro nelle stesse pur di non lasciarlo a terra. alla fine ripiegavo le buste utilizzate e le riportavo a casa per il corretto smaltimento…sono stanco mi pare una lotta contro i mulini a vento. è già difficile far comprendere che la differenziata è per il ben dei ns figli ma se il servizio di raccolta non funziona e l’ente ti massacra con cartelle del genere ti viene voglia di mollare tutto ed adeguarsi sia all’ente che alla gente.
Però…!iniziando a leggere l’articolo ho fatto un sobbalzo dalla sedia, pensavo ad una difesa del sindaco…..altro che difesa! secondo me questa, per dirla col grande Totò, è “una solenne bastonatura!!!”
Scetatevi cari marcianisani!!!!
JdM
Complesso e provocatorio l’articolo di Marco Russo. Mi dispiace, però, doverne stroncare il larvato ottimismo, che, per me diviene una “colpa”: Caro Marco, il tuo ottimismo gramsciano ti porta un po’ fuori strada, fino a farti credere che é possibile ricavare sangue dalle rape !
Un bell’articolo, però i toni sono da ultima spiaggia, ma siamo veramente combinati cosi male?
Per quanto riguarda l’associazione che promuove ricorsi, ci andrei piano con quest’associazione e che diamine! Va bene le marche da bollo per il ricorso, ma poi c’è anche la tessera annuale di 10 euro!Facciamo un pò di conti. 30 euro di marche, 10 la tessera annualeee!!e un ricorso del genere può durare anche 10 anni!e sono 100 euro, + i 30=130 salvo complicazioni!! E quello dell’ottimismo chi sarebbe, Berlusconi?
Il grande Silvio non si tocca!!!
“Il progetto , per una sua corretta concretizzazione, dovrà coinvolgere però tutti e, si badi bene, nessuno può, né deve ritenersi pregiudizialmente escluso. Chiunque, infatti, sia come singola persona che come associazione, in quanto parte integrante della nostra comunità, ed avendo a cuore le sorti ed il futuro di questa città, ha il diritto-dovere di dare il proprio apporto di idee e di proposte, per creare quella sinergia ritenuta indispensabile per il raggiungimento del comune obiettivo”. Così terminò il Dott. TARTAGLIONE presentandosi come Sindaco ai suoi elettori e concittadini. Evidentemente, alla luce di quanto denunciato nell’articolo da Marco RUSSO, la sinergia non si è creata, certo non per colpa del Sindaco, ma per colpa di quelli che non hanno a cuore “le sorti e il futuro di questa città” al contrario di quanto si auspicava lo stesso Sindaco. Qualcuno si è chiesto perché questo è successo? Perché i cittadini non seguono le linee guida del Sindaco pur avendolo votato? O forse a sporcare sono quelli che hanno votato per altre coalizioni? Ancora dal programma elettorale:”Intendo altresì proporre l’applicazione delle nuove disposizioni esistenti che, oltre all’imposizione della raccolta differenziata, prevedono anche l’introduzione della tariffa in luogo della tassa” (ovvero Decreto RONCHI), poteva essere una buona idea, ma è stata portata in Consiglio Comunale questa proposta o è rimasta solo nel programma elettorale? Sempre da programma elettorale: “di conseguenza la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani dovrà essere ripensata in termini di MAGGIORE EFFICIENZA E ECONOMICITA’”, attraverso una rivisitazione del capitolato speciale, per una razionale utilizzazione degli addetti al servizio e per una verifica della congruità del rapporto operatore/abitante” conclusione : la TARSU è quasi raddoppiata!
Altro passaggio: “la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie e delle fasce più deboli è certamente una problematica prioritaria per l’esecutivo”. Provvedimenti presi?
Avanti: ” L’affidamento della cura e della manutenzione ai gestori dei chioschi che si insedieranno nelle varie piazze, coadiuvati nel compito da cooperative , costituite da lavoratori socialmente utili, disoccupati, o in cerca di una prima occupazione, proteggerà il decoro di questi luoghi ed al contempo creerà nuove possibilità occupazionali”. E’ stato aperto qualche chiosco? E ancora riguardo al PRESIDIO OSPEDALIERO: ” ritengo che l’intero consiglio comunale debba farsi carico di questo generale malessere e di fare valere le ragioni di questa città”. Iniziative intraprese? Non continuo, ci sarebbe anche altro da scrivere, a onor del vero bisogna riconoscere che qualcosa è stato fatto, ma è poco, quasi niente rispetto a quello che rimane da fare. Sia chiaro che quanto ho scritto, è ciò che vedo da spettatore, ma credetemi che patisco lo stesso malumore dei miei perenti e concittadini, l’amico Marco RUSSO ha reso molto bene l’idea in merito a chi ha responsabilità verso i figli, allora chi può e chi deve, si dia da fare per restituire la dignità a chi crede di averla persa per le colpe altrui. Si ridia la possibilità ai padri, di guardare negli occhi i propri figli con serenità. Spero che le mie parole non siano scambiate per accuse, ribadisco per l’ennesima volta, che l’unica cosa che mi sta a cuore, sono le sorti del mio paese natale e con esso dei miei parenti e concittadini, che non meritano nel modo più assoluto, di vivere queste realtà, per colpa di pochi………………., Gli aggettivi li lascio al libero pensiero di chi avrà la bontà di leggere.
Cordialità.
Udine, 12 aprile 2010 Giovanni TARTAGLIONE
Per l’anonimo Il Bafometto.
Premesso che non era mia intenzione toccare alcuno, tanto meno il tuo “grande Silvio”, ti chiedo: in quale parte d’Italia vivi?
Se la zona dove tu vivi dovesse essere qualche regione centro settentrionale allora sei parzialmente giustificato, se invece no…che dire? Apri un pochino di più i tuoi occhi e guardati intorno, se non altro per smentirmi! Io ho esposto una realtà che ho quotidianamente sotto gli occhi, posso aver commesso errori di valutazione, ma a me non pare che tu abbia contribuito nè a smentirmi nè ad aggiungere o rettificare nulla. Ti sei limitato a “planare” dal volo pindarico del tuo benessere(credo)e non ci trovo nulla di male, tuttavia penso che prima di meravigliarti della realtà, tu debba provare ad osservarla meglio e viverla con raziocinio e senso della realtà.
Cordialmente
Marco RUSSO
Bello l’articolo, bravo Marco!
Politici smettetela di pensare ai c…i vostri, delle vostre famigle, dei vostri amici, di chi vi vota! volete cominciare a penzare al futuro di noi giovani???
FORZANAPOLI
Caro Marco, come al solito mi trovo perfettamente d’accordo con te e confesso che leggendo il tuo scritto mi sembra di vedere un brutto film che purtroppo descrive esattamente la realta’.
Qualche giorno fa dopo aver letto il comunicato che annunciava che finalmente si cominciava a fare sul serio, avevo mandato una lettera alla redazione con delle foto allegate che volevano “provare” e documentare quanto ha poi affermato la persona che si e’ firmata “cumuli”.
Credo sia il caso di fartela leggere, poi spero che la redazione pubblichi le foto.
Cara redazione,
Ho fatto queste foto il 19 marzo,
Illustrano il marciapiede dell’area ex mercato dove sono state posizionate le campane che dovrebbero servire tutta la zona.
Si vede benissimo che le campane del vetro sono ultra piene e che addirittura straripano dalla base che non e’ ben chiusa.
Le campane della carta idem.
Chi ci amministra, non puo’ continuare a fare comunicati nei quali trasferisce tutta la responsabilita’ dello stato pietoso in cui versano le strade ai cittadini incivili.
Insisto nell’affermare che se ci fosse un servizio adeguato e ben dimensionato e attuato con professionalita’, sicuramente il numero di chi non rispetta le regole, diminuirebbe perche’ cadrebbe l’alibi normalmente usato dai cittadini piu’ comodi e pigri, mentre chi veramente continua ad avere un comportamento incivile sarebbe piu’ facilmente individuabile.
L’altra foto evidenzia il modo in cui i politici danno l’esempio nel rispetto delle regole, e credo che dovremmo tenerlo sempre in considerazione (manifesti elettorali).
I cestini gettacarte, se non servono piu’, potrebbero essere rimossi piuttosto che rimanere perennemente nello stato in cui risulta dall’ultima foto.
Il famoso sportello di interfaccia col pubblico di cui parlava il vice sindaco in un altro comunicato di alcuni mesi fa, era come al solito solo un’altra chimera?
Credo ci siano tanti cittadini pronti a collaborare con il comune che pero’ non hanno alcuna possibilita’ di interagire.
Pino borrelli
Sinceramente mi sento totalmente demotivata a vivere qui. Veramente mi viene voglia di gettare la spugna. Un posto di lavoro “decente” manco a dirlo! Siamo in due (io e mio marito) messi male! In un più una cartella della Tarsu esasperante…non siamo esenti perché vogliono il cud 2009 (cosa centra il reddito 2008? Forse perché qualcuno lavorava ancora). Non pago l’affitto (e quindi anche se la casa non è mia ma è superiore ai 95 mq devo pagare). Ma che barzelletta è questa? Non mi sento di difendere un politico o l’altro…la vera spazzatura sono loro.
Mi piacerebbe sapere quanti comuni in Italia pagano una tassa così alta della Tarsu. Eppure la differenziata si fa praticamente ovunque.
Ma solo noi abbiamo “i costi della differenziata”, come spiegano allo sportello aperto appositamente in piazza Umberto I.
Ma fatemi il piacere tutti quanti! Sto cominciando ad odiare la terra dove sono nata e che mi ha visto crescere!
Si può sapere quante teste che pensano cosi ci stanno a Marcianise?
il nostro futurooooooooo dov’èèèèèèèèè????????????????????
Anna Maria C. non perdere la speranza, altrimenti è finita. Ognuno di noi si deve pigliare la briga di dedicare un pò del proprio tempo in qualche cosa utile alla comunità, insomma fissarsi degli obiettivi per il raggiungimento del benessere sociale. quindi a tutti quelli che leggono dico: quanto del nostro tempo personale dedichiamo a capire cosa ci circonda? si ha consapevolezza della globalità? qual’è la strada da perseguire? cosa faccio per questo obiettivo? ecco, tutto molto semplice.
eh quanta suscettibilità…….!!!!!
Per futuro scarso91, per voi ci penserà il grande Silvio!!!
Il “Comitato Mamme e Famiglie” stilando un protocollo d’intesa con l’Associazione Movimento Consumatori e con Giuristudio, un team di avvocati della sede di Napoli, ha promosso questi ricorsi proprio per evitare di far pagare le cause, in effetti le due marche da bollo che occorrono sono per la presentazione dell’istanza, non le mettono in tasca nè il Comitato, nè il Movimento Consumatori, nè tantomeno gli avvocati.
Per l’ignaro commentista: perchè non viene a chiedere spiegazioni? Vedrà che i 10 euro sono una tantum e non moltiplicati nel corso dei secoli…certo sempre in buonafede eh?
Per Alessandro Petruolo:
certo che penso al bene della comunità. E se posso fare qualcosa lo faccio. Anche se devo ammettere che qui, coloro che la pensano ed agiscono come me, sono veramente pochi. Ma io mi comporto in determinati modi, perchè sono fatta così, non perchè voglio ottenere qualcosa.
Il discorso che facevo io nel post precedente riguardava un’altra cosa.
Avrò commesso qualche errore grammaticale, ma si capisce lo stesso.
leggendo l’introduzione mi aspettavo il tradimento delle idee e del pensiero che ha sempre accompagnato marco russo nei suoi interventi. per fortuna,nel prosieguo,ha mantenuto il suo stile sobrio,sereno e lineare dei suoi principi politici.
mi permetto solo di sottolineare ed evidenziare, peraltro un concetto già espresso in altra parte del blog,che il comportamento del sindaco e del suo vice e solo propagandistico,senza peraltro scomodare mussolini anche perchè nel confronto fisico i nostri ardimentosi scopritori perderebbero!!.
le foto sono carine…anche se c’è da sottolineare che oltre ai guanti protettivi non c’era niente altro(maschere,tute protettive..). un bel vestito giacca e cravatta foto al momento giusto e via….a portare qualche virus in giro!!
per evindeziare il proprio impegno non era necessario fare ciò. come poi si legge nel suo intervento bastava semplicemente prendere posizione a favore dei cittadini sull’aumento della tassa stessa,impegnarsi a risolvere in breve i problemi relativi alla saba,rendere conto ai cittadini in maniera responsabile delle modalità di pagamento rateale della stessa tassa sui rifiuti(altra piccola ruberia)!!
sorge spontaneo un dubbio..perchè i nostri ardimentosi politici non si sono presentati in maniera così circospettiva e analitica all’outlet per evidenziare e sottolineare il mancato rispetto occupazionale nei confronti dei nostri concittadini???!!!anche lì si sono presentati in giacca e cravatta…e il fare analitico???scegliere tra le prelibatezze del rinfresco al momento dell’inaugurazione…medidate medidate!!!!!!
Fammi capire allora, come funziona x fare il ricorso. Io ti porto le marche da bollo faccio la tessere e parte il ricorso? e se poi l’anno prossimo non voglio rinnovare la tessera cosa succede al ricorso che è in atto?
Grazie per la risposta che mi vorrai dare.
La meditazione, soprattutto in questi ultimi tempi non è il piatto forte dei politici, è in modo particolare di quelli marcianisani. Io penso che siete cadauti dalla padella alla brace!!!A proposito, il vostro sindaco sta interessando per l’assunzione dei marcianisani all’outlet? secondo me, ha altro a cui pensare…..ma che almeno vi dicesse a cosa pensa!!!
JdM
Caro Marco,
prima di ogni personale considerazione, vorrei farti i complimenti per la qualità dell’articolo: chiaro, pulito, diretto, come è d’altronde nel tuo stile. Tuttavia, dopo le doverose e meritate lodi, arrivano le “pietre” (e ti pareva…!), come in una famosa canzone di cui non ricordo più né l’autore né il titolo.
Abbiamo condiviso molti anni, in particolare quelli della giovinezza e della prima maturità, in una terra lontana e, da un punto di vista antropologico e geografico, anche molto diversa dalla Campania. Ti ricordi le sere passate “giù al nord” a immalinconirci per gli affetti lontani, questa vita che ci aveva costretto a strappare le nostre radici da una terra già non più fertile, a “sospirare” nella speranza dell’agognato ritorno…quante centinaia di anni sono trscorsi da allora?
Abbiamo soddisfatto le nostre brame, dopo tanti anni vissuti da esuli in Patria ora viviamo qui. Che bello! Eppure, tutte le volte che ci incontriamo non facciamo altro che rimpiangere la nostra vita in Friuli e non solo perché, evidentemente, il tempo netta i ricordi. La verità è che abbiamo scoperto quanto è piena di vacuità, di niente, di vuoto pneumatico la nostra terra. Semplice. Non potevamo capirlo a 18 anni, perché non si capisce granché a 18 anni. Ora ci troviamo a ragionare intorno a problemi di cui “lassù” neanche hanno mai sentito l’odore (noi invece “l’odore” lo sentiamo eccome)…in ogni caso, io farei rientrare il problema dell’immondizia nel più ampio genus delle afflizioni tipicamente campane, praticamente uno fra i tanti mali endemici della nostra amena regione. Le cause, che conosci meglio di me, sono quelle di sempre: l’amoralità di quelli che ci amministrano e le logiche di potere cui essi devono soggiacere. Ma chi ci amministra? Non sono forse i nostri conterranei, consanguinei, amici, conoscenti, amici di amici, che prima di “scendere in campo” si sono dannati l’anima come oggi facciamo noi, e adesso, come a volersi rivalere dei torti subiti, succhiano ingordi e avidi la mammella del potere.
Ecco, questo io penso, Marco. Ti ammiro perché, diversamente da me, tu credi ancora nella nostra gente. La mia disillusione aumenta con il passare del tempo, più mi guardo intorno più perdo la speranza. E non è detto che un giorno non riesca a trovare la forza di “aprire la porta di casa”… un abbraccio.
Non è da molto che leggo questo giornale, che trovo abbastanza interessante, quindi dell’autore del presente articolo non conosco molto, ed è per questo che voglio farmi un’idea. A dire il vero mi sconcerta non poco ciò che scrivi perchè, riporto testualmente,”leggendo l’introduzione mi aspettavo il tradimento delle idee e del pensiero che ha sempre accompagnato marco russo nei suoi interventi.” quindi il tal marco russo sarebbe sempre stato accompagnato dal “tradimento del pensiero e delle idee”? Ovviamente continuando a leggerti so che si è trattato di una banale distrazione coniugando al singolare l’ausiliario “avere”. Non te la prendere! è solo un amichevole “appunto” che mi auguro perdonerai, anche in considerazione del fatto che potresti urtare la suscettibilità dell’autore, che non ho il piacere di conoscere. Scusa ancora.
PER L’OCCHIO ATTENTO.
Non ho l’elevato grado di suscettibilità che pensi, tuttavia vorrai almeno concedermi, se non l’intelligenza ma almeno la correttezza che mi ha sempre contraddistinto su questo giornale, vale a dire di essermi sempre astenuto dal fare il “correttore di bozze”, poichè non mi reputo all’altezza. Personalmente, mi interessano i contenuti di un commento e poi, nel caso della persona che si firma ilpistolino, non mi pare che ce ne sia bisogno: ho letto altri suoi commenti che, posso assicurarti visto che sei nuovo, sono di assoluto spessore – formale e di contenuti – Un’ultima cosa: per conoscermi non ci sono problemi, se sei di Marcianise, mi trovi spesso in piazza Umberto I nei pressi del circolo Vittorio Emanuele II, se “fai pensiero”…il caffè è pagato!
Stammi bene
Marco RUSSO
addirittura sconcerto caro occhio attento,pensavo di aver ucciso qualcuno!!!.hai comunque perfettamente ragione sull’errore grammaticale e chiedo venia(ma come ben sai tutto si fa di fretta non si rilegge e…patatrac!!),spero solo tu non sia un purista che preferisce l’ottima disposizione grammaticale al senso e contenuto dell’intervento,ma vedendo il tuo sottile senso dell’ironia penso di no.al prossimo errore con con con un maggiore senso ironico-correttivo-grammaticale e un favore:senza scuse,se non c’è offesa non c’è ne bisogno!!
basta kiakkiereeeee!!!!!!!
vogliamo il nostro futurooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!
I due commenti di futuro scarso91 dovrebbero indurci tutti a riflettere. Penso che si tratti di un ragazzo (91!!)il suo è un grido al quale non dovremmo turarci le orecchie, forse perchè sono una mamma…!!
Mara
RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA : ISTRUZIONI PRE L’USO.
Vorrei riportare un mio commento semplice e concreto in riferimento al problema rifiuti.
Non c’è alcuna presunzione d’avere,con ciò,risolto il problema!
Trattasi solo di un “ripasso” per interiorizzare e praticare alcune tipologie di comportamento individuale al fine di collaborare alla realizzazione di un livello di benessere, qualitativamente salutare, per noi e per l’ambiente.
Molto ironicamente segnalo 10 regole indispensabili da vivere.
DECALOGO DEL BUON CITTADINO
1) Nel recarci a fare acquisti,incominciamo ad utilizzare una bella sacca di tela, proprio come usavano fare le nostre mamme o nonne.
Eviteremo, cosi’, di portare a casa tanta plastica inutile!
2) Diamo la nostra preferenza ed acquistiamo prodotti che utilizzano un tipo di imballaggio essenziale.(molte aziende ecosolidali già si sono attivate)
3) Diamo la nostra preferenza ed acquistiamo prodotti in contenitori di vetro, perchè riciclabile (tonno,carne,verdurine,maionese)
4) Non compriamo pane, panini già imbustato.
Scegliamo un servizio che garantisca igiene, pur senza ricorrere all’imbustamento.
5) Evitiamo di utilizzare piatti, posate e bicchieri di plastica, contenitori e teglie in alluminio monouso.
Ritorniamo all’uso di stoviglie e contenitori in ceramica o vetro, di teglie e pentole in acciaio o alluminio, perchè riciclabili.
6) Riduciamo l’uso esagerato di tovaglioli o straccetti di carta.
Ritorniamo ad utilizzare i tovaglioli e il vecchio strofinaccio di stoffa da lavare dopo l’uso.
7) Riduciamo all’essenziale l’uso di prodotti chimici per pulire pavimenti, bagni, porte, vetri, maniglie, parkè, cucina, legno, fornelli, per lavare panni e stoviglie.
Basta un unico prodotto in dosi diluite o concentrate, in relazione all’uso richiesto.
Esistono in commercio soluzioni alternative equivalenti che producono risultati analoghi( deodoranti ambiente e persona, profumi, dopobarba,
insetticidi )
9) Riduciamo all’essenziale l’uso di prodotti chimici per l’igiene della persona.
La serie di bagnoschiuma, schampoo, balsami,è infinita!
Cerchiamo di dosare meglio le quantità e, nella migliore delle ipotesi torniamo alla vecchia saponetta che produce meno schiuma inquinante offrendo un risultato analogo.
10) Non gettiamo nell’umido tutti gli avanzi di cibo.
Sfamiamo gatti, cani, animali da cortile che potrebbero restituirci il favore!
Se abbiamo la fortuna di avere un fazzoletto di verde o vasi da fiori, concimiamo il terreno con i nostri avanzi: la natura ci ringrazierà donandoci frutti e fiori buoni e belli!
NON LASCIAMOCI INCANTARE DALLA PUBBLICITA’!
NON E’ UN TORNARE INDIETRO O NEGARE IL PROGRESSO!
E’ L’UNICA SOLUZIONE POSSIBILE PER SALVARCI!
Cordialmente
Franca
Scritto da Franca Abbate | Aprile 15, 2010, 7:57 am
Gentile Signora o Signorina Abbate, mi perdoni se La importuno; ho letto con molta attenzione il Suo comento in cui esplicita un decalogo che si può definire di quotidiana praticità. Nulla di male, per carità! Mi perdoni però se mi permetto di chiederLe: ma i suoi 10 e molto utili consigli hanno qualcosa a che vedere con l’articolo ?(a parte i rifiuti)Non Le sembra che, forse, sarebbe stato molto più interessante conoscere la Sua posizione sulla gravità dei problemi sociali che l’articolo denuncia? Io non sono marcianisano, ma conosco gente di Marcianise e, comunque, ci passo spesso almeno per la periferia est,qualche tempo fa ho sentito parlare di questo giornale online e ho visto che c’è un buon dibattito da parte di alcuni di voi cittadini residenti, ed è per questo che ogni tanto lo sfoglio.
Mi voglia ancora scusare
L’OCCHIO ATTENTO
Carissimo,
di chiacchiere se ne fanno veramente tante!
Leggendo il mio semplice commento, si delinea chiaramente quanto sia grande la mia preoccupazione per il nostro futuro.
Mi dici di non riscontrare attinenza tra l’articolo ed il mio intervento
Hai ragione, ce n’è ben poca!
Infatti, mentre il firmatario Marco Russo, in toni catastrofici e disfattisti, ci illustra una prossima ecatombe, in assenza di mirati interventi ad hoc di carattere esclusivamente politico-amministrativi, io, che sono inesperta di politica, osservo, analizzo e deduco.
Il problema della raccolta differenziata non potrà essere risolto solo ed esclusivamente nelle sedi del “potere”.
Per questo motivo prospetto impegni seri e responsabili anche da parte del singolo cittadino,diversamente non potremmo mai godere dei benefici economici(riduzione TARSU) che derivano da una corretta differenziazione e consequenziale inserimento nei circuiti produttivi.
Ma lo sa che fior di cittadini continuano a versare umido nelle campane?Ma lo sa che alcuni-molti cittadini abbandonano in strada tutto quanto non serve?
E lo sa che esiste un servizio comunale che, con una segnalazione telefonica, cura il ritiro presso la propria abitazione i rifiuti ingombranti?
I cittadini vanno informati, preparati, condotti per mano alla comprensione dei pericoli di una imperfetta raccolta rifiuti, della responsabilità che ognuno riveste nella soluzione di problematiche cosi’ rilevanti.
C’è bisogno di cooperare perchè non c’è dato altro tempo, il paese è in agonia e non possiamo solo puntare il dito, perdendo tempo prezioso.
Ci aspettiamo molto dal nostro Sindaco ma anche noi dobbiamo DARE, DARE, DARE, DARE!
Solo cosi’ potremmo non sentirci complici del lento morire del nostro bel paese, guardare i nostri figli e non temere il loro giudizio.
Allora quel misero DECALOGO potrebbe essere…
la risposta d’un cittadino innamorato della sua città,
l’invito ad innamorarci tutti,
l’opportunità per fare un’esperienza d’amore tutti uniti, senza colori nè bandiere,
la possibilità di confrontarci nel fare e non solo nel dire,
l’inizio d’una nuova era per noi, abituati a dare nome e cognome anche a ciò che dovuto,
l’ultima speranza per rimettere in salute questo paese stanco, malato, abbandonato!
UNITI SI PUO’!
Cordialmente
Franca
“Una prossima ecatombe”? UNA PROSSIMA ECATOMBE? Ma quale prossima!!! Provi a uscire più spesso da casa e vedrà che c’è “un buco nero” altro che ecatombe……
Gentile Signora Franca Abbate,
per prima cosa le esprimo il mio ringraziamento per aver voluto commentare il mio modesto pensiero, fornendo il suo qualificato contributo di idee. Non ho il piacere di conoscerLa personalmente, tuttavia mi pare di percepire dal Suo secondo commento, in risposta ad un altro commentatore, una sorta di malcelata “contrarietà” nei miei confronti, oserei dire quasi “personale” che non mi riesco a spiegare. Lei mi domanderà il perchè di questa mia sensazione – che mi auguro fallace – è presto detto: al di là dei giudizi di berlusconiana memoria che dà ai miei asserti(catastrofici, disfattista, ecatombe, che non condivido, ma che, tuttavia, rispetto!) mi dà del “firmatario” quasi a volermi negare la paternità del pensiero esposto: se io avessi commentato il suo articolo, che ho letto, “quando una vittoria non basta” mi sarei rivolto a Lei definendoLa Autrice, non firmataria! arido sostantivo in uso ai burocrati, inadatto – a mio modo di vedere – al linguaggio di una persona di spiccata sensibilità e vasta cultura, qual è Lei, gentile Signora Franca! Ecco, questa è stata la mia percezione. Inoltre quando si espone un’idea, un pensiero che suscita scambi di vedute diverse tra persone diverse, come in questo caso, chi lo promuove, cioè l’autore del pensiero esposto,prende atto delle interpretazioni che ciascuno dà a seconda delle singole sensibilità e convincimentimorali, po litici, culturali etc. nel rispetto pieno di coloro che si esprimono, senza tuttavia imporre il suo di pensiero ma, semmai, fornendo chiarimenti necessari all’econimia del dibattito. Vede, se ha notato, c’è stato un altro commentatore, sempre anonimo, che si firma Il Bafometto, il quale ha giudicato il mio pensiero più o meno come Lei ha fatto, solo che, pare, mi chieda se è vero che “stiamo combinati cosi male!” Evito di dare a Lei la medesima risposta, Le dico, invece, che i miei rapporti sociali non li intrattengo solo con persone che hanno il mio stesso tenore di vita, in una inespugnabile “torre d’avorio”, ma con una variegata umanità, e tra questa, vi sono cari amici che sono operai, precari, piccoli artigiani,gente che ha perso il lavoro alla soglia dei 50 anni i quali mi espongono le loro preoccupazioni, e, talora, le loro angosce, stati d’animo, questi, che afferiscono ad un futuro quanto mai incerto, per se stessi e per i propri figlioli… ai quali unisco i miei! Forse commetto errori di valutazione, probabilmente Lei ha ragione ed io torto (lo spero fervidamente!)ed è per questo che una delle mie ambizioni, è quella di formare un gruppo di opinioni a livello cittadino, gente di estrazione partitica diversa ma che, animati da buona volontà, riescano ad annullare ciascuno per sè – le sedimentazioni di pregiudizi di parte e si dispongano alla ricerca del bene collettivo. Forse è un’utopia, ma se qualcuno non comincia in questo senso, se non ci proviamo almeno, non potremo mai giudicare la fattibilità dell’idea.
Cordialmente
Marco RUSSO
Caro Marco, posso darti del tu? A questa massa di esasperati vorrei aggiungere gli stranieri irregolari ai quali viene negato il permesso di soggiorno perchè in questo modo si lasciano nella ricattabilità e vulnerabilità. Il nostro è stato sempre un paese fatto di corporazioni, se si è fuori non si hanno tutele nè diritti, lo hanno capito anche gli extracomunitari(tanti di loro sono laureati) che vengono sfruttati dai datori di lavoro italiani (badanti, camerieri/e di bar e ristoranti, lavoratori e lavoratrici stagionali ecc.). La nostra struttura sociale si sta modificando, io confido anche in loro che sono stati gli unici( vedi i braccianti di Rosarno) a sfidare la camorra. Grazie per essere stato presente giovedì sera.
Maria Perrella
Caro Marco,
sono serena, non vorrei mai offendere persone che hanno idee diverse o solo poco somiglianti alle mie.
Non ho pregiudizi nei confronti di nessuno, non ti conosco, non frequento la piazza, non pratico la politica, sono solo un cittadino che ama il suo paese, ama DIO e il prossimo e vorrebbe incominciare a capire qualcosa in merito a perchè, come mai, quando, dove… il nostro tessuto sociale non riesce a riciclarsi e a risorgere.
Mi rendo conto che talvolta è difficile per me, seguire i vostri discorsi, che mi manca qualche passaggio importante per dire la mia e che potrei dire, perciò, cose poco precise.
Qualcuno potrebbe asserire “allora… taci!” ma, è cosi’ grande il bisogno di crescere e capire che metto a repentaglio tutta me stessa, la mia faccia, pur di imparare!
Credimi ci vuole del coraggio dal momento che non sono una ragazzina, ho una famiglia, dei figli, una professione, un impegno forte in parrocchia!
Qualche persona mi consiglia di desistere, di non illudermi che qualcosa possa cambiare!
Rispondo sempre che amo le sfide impossibili e che intendo andare avanti in quest’esperienza di incontro-scontro pacifico.
Se ti sei sentito ferito, ti chiedo scusa e mi piacerebbe tanto continuare a confrontarmi con te ed altri per capire sempre meglio le problematiche sociali, ambientali, politiche e culturali del nostro territorio.
Non vorrei dover ammettere: non ci ho neanche provato!
Cordialmente
Franca.
Sig.a Franca ABBATE, nel suo decalogo può inserire che l’isola ecologica ubicata nel rione macello per i rifiuti ingombranti è ormai chiusa da 8 mesi?
Gentile Franca,
per me va più che bene, anzi La ringrazio per il “confronto” che chiede di avere con me. Spero che il progetto che ho in mente, quello di un gruppo di opinione fatto di persone di estrazione partitica diversa, si possa realizzare. Autorizzo la redazione a fornirLe il mio recapito di posta elettronica. Ancora Grazie.
Marco RUSSO
Gentile Maria,
io non ho alcun pregiudizio, possiamo anche darci del tu. Partecipare alla serata della presentazione del tuo libro, mi ha sicuramente fornito di orizzonti più ampi che sicuramente allargherò ulteriormente quando leggerò il tuo bel libro (dalla presentazione, ho intuito che ne ricaverò un arricchimento certo. Per quanto riguarda la questione immigrati, con me sfondi una porta aperta: mi trovi assolutamente d’accordo con quanto affermi. Il Problema, semmai, è l’apatia nostra ad ogni forma d’iniziativa, anche quella a diretta salvaguardia del nostro benessere; puoi capire, pertanto, le enormi difficoltà da superare che incontra chiunque voglia prodigarsi in qualcosa di utile che si riverbera come bene collettivo sull’intera comunità. Mi permetto di rivolgerti due inviti: il primo riguarda la partecipazione alla Lectura Dantis presso la biblioteca venerdi 23 p.v. ore 18,30 e il secondo è quello di fornire il tuo più che valido contributo di idee in un gruppo di opinione che sto cercando di realizzare a livello cittadino.
Cordialmente
Marco RUSSO
Mi permetto di inviare con la richiesta di pubblicazione l’articolo uscito sul “Giornale di Marcianise” il 20 Marzo.
TARSU, AUMENTO ILLEGITTIMO
Ricorso avverso la cartella di pagamento
“Le cartelle esattoriali, che da circa un mese vengono recapitate presso il domicilio dei residenti di Marcianise, per il pagamento della T.A.R.S.U. sono illegittime; ad affermarlo sono gli avvocati Crisci e Lanciano del Team Giuristudio, studio legale “Primavera e partners”, sede di Napoli ai quali il Comitato Mamme si è rivolto per avere chiarimenti in merito. «Avvocato Lanciano su quali basi fate tali affermazioni?» «Risultano violati il D.Lgs. n. 507/93, nonché l’art. 3 della legge 241/90, l’art. 1 della legge 311/2004, nonché gli artt. 5,6,7 della legge 212/2000 (Statuto del Contribuente). Tali norme prevedono a carico dell’Ente impositore, la comunicazione dei presupposti, delle condizioni, delle tariffe e del costo del sevizio, ecc., tutto quanto è necessario per giustificare la pretesa tributaria. Nel caso di specie, non solo la cartella recapitata è del tutto priva dei requisiti minimi previsti dalla legge, ma addirittura contiene un aumento del tributo di circa il 100%, senza nessuna plausibile illustrazione delle ragioni, in spregio ai dettati di trasparenza, correttezza, fiducia e lealtà, principi fondamentali dello Statuto del Contribuente. – continua l’avvocato – Il secondo punto che risulta violato è l’art. 1 comma 7 della Legge 93/2008; invero la legge in parola contiene espressamente il congelamento di tutti i Tributi a livello di Enti locali, salvo che i medesimi siano presenti già all’interno del bilancio entro il 31 maggio 2008. ed ancora, la Corte dei Conti ha più volte ribadito che, qualora l’Ente si prefigge di aumentare le aliquote dei tributi, l’aumento è ammesso solo in sede di approvazione del bilancio di previsione.» «Avvocato ci può dare delucidazioni del perché sulla cartella si devono pagare anche ulteriori 5,88 Euro per la notifica della cartella? È corretta una simile procedura?» «Bisogna rivolgere questa domanda al responsabile Ufficio Tributi del Comune di Marcianise visto che viene adottata questa procedura davvero discutibile, cioè di rendere prima esecutivo il ruolo e far così recapitare direttamente ai contribuenti le cartelle esattoriali al costo di circa 6 euro, piuttosto che un avviso di pagamento che non costa nulla, come succede in altri Comuni come per es. Napoli, prima che il ruolo diventi esecutivo. Insomma pare che il cittadino-contribuente di Marcianise paghi per essere informato di quanto deve pagare!!» Quasi tutti i comuni sono già passati dalla T.A.R.S.U. alla T.I.A., (TARIFFA IGIENE AMBIENTALE) passaggio che, previsto dalla legge, consente al contribuente di pagare non in base ai metri quadri dell’abitazione ma in base al numero delle persone che vi risiedono e dunque di risparmiare sull’importo. A Marcianise non si è ancora avuto questo passaggio né tantomeno se ne conoscono le motivazioni. Il Comitato Mamme ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa con il Movimento Consumatori, Associazione senza scopo di lucro di rilievo nazionale, per coadiuvare e supportare tutte quelle azioni a difesa dei diritti del cittadino-contribuente. Per coloro i quali, esasperati da simili ingiustizie, volessero far valere i propri diritti e quindi far ricorso, possono telefonare ai numeri 331 41 82 498 – 338 29 17 921 o recarsi in piazza Umberto I nelle domeniche 11-18-25 Aprile e 2 Maggio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e nei mercoledì 14-21-28 Aprile dalle ore 18.00 alle 19.00″
Caro Marco, già queste discussioni sono importanti per un cambiamento in positivo e vedo che ognuno sta cercando di reagire con i mezzi che ha a disposizione costituendo, per esempio, associazioni culturali e movimenti per l’ambiente. Penso tuttavia, si siano creati dei gruppi isolati, e forse questo è un limite che indebolisce l’intenzione originaria. E’ anche vero che siamo portati più a lamentarci che a partecipare ed agire, perchè abituati a delegare sempre ad altri e a mettere la nostra vita nelle mani altrui, ma le cose cambiano nel tempo. Grazie per l’invito, ci sarò e grazie per le lusinghiere parole riferite al mio libro: se sia bello non lo so, avevo qualcosa da dire fra le righe e penso di esserci riuscita. Per me è stato un modo per salvarmi e andare avanti affrontando le difficoltà con ironia; ho finito infatti di scriverlo nel periodo più critico dell’emergenza rifiuti. Per la formazione del gruppo di opinione, va bene, possiamo parlarne. Cordiali saluti.
Maria Perrella
Questa mia riflessione può essere utile alla Prof.ssa Abbate.
Aristotile considerava l’uomo un “animal politicum”, volendo significare che ogni cittadino ha il dovere di interessarsi della comunità in cui vive.
La civile ed ordinata convivenza di una comunità dipende dalla guida politica che ha ricevuto e riceve: un popolo abbandonato a se stesso non può essere che incivile e disordinato.
Le iniziative private, ancorché buone, rispettabili ed encomiabili, non possono risolvere i problemi sociali di una collettività, che vanno sempre governati dalla politica.
So che Lei è donna di profonda fede e, perciò, mi permetto di pensare che le sue analisi sul grado di civiltà di una collettività non solo sono inaccettabili, ma nascondono anche “un rimprovero” all’onniscienza ed alla bontà di Dio.
Può Lei, con la sua profonda fede, pensare che Dio abbia voluto mettere in uno stesso luogo, per la precisione Marcianise, cittadini non rispettosi delle regole ed interessati solo al personale interesse?
Se cosi fosse, continuerebbe a considerare Dio giusto e misericordioso?
E perchè noi Marcianisani, in relazione allo spirito civico, siamo diversi dai Sammarinesi, Triestini, Fiorentini e, perfino, Capodrisani?
Il mio può esser un politicismo esasperato, ma faccio dipendere tutto dalla guida della classe politico-dirigente!
Lei, con la sua carica di solidarismo cristiano, non può giustificare ed avallare scelte di una classe politica che non si strappa mai i capelli per il bene della Città.
E il mio giudizio, se guarda nei fatti, non é campato in aria!
Non me ne abbia! Saluti di cuore.
Cara Maria, sposo in pieno quanto tu affermi in riferimento alle associazioni: è uno dei punti sui quali ci batto la testa da diverso tempo. Passi per le associazioni sportive, ma per quelle cosiddette “culturali”, mi sono sempre chiesto qual è il genere di “cultura” che fanno nelle rispettive sedi, cioè dove si riuniscono: sono cosi impercettibili nel tessuto della nostra comunità che a volte mi stupisco quando mi vengono menzionati i nomi delle varie associazioni. Dico questo perchè il mio concetto di cultura, è strettamente legato a quello di progresso civile e sociale da un rapporto osmotico: l’una non può non stare al servizio dell’altro e viceversa! Al momento, ritengo la cultura nella nostra comunità, vezzo e privilegio di pochi tra “riposte mura”, “voragine perniciosa che tutto ingoia senza nulla restituire” fine a se stessa e quindi inutile come le ricchezze accumulate dall’avaro: inutili! Spero che un giorno si riesca a “stanarli” e far comprendere loro di essere organici al tessuto sociale cittadino, con iniziative mirate ad educare e fornire nuovo “sentire” ai meno provveduti. Tutti siamo chiamati a dare un contributo, secondo le potenzialità di ciascuno, per raggiungere il bene collettivo. Ti ringrazio, infine, per aver accettato l’invito per venerdi per la Lectura Dantis, e per il contributo, in termini di idee e di impegno sociale che intendi fornire.
Cordialmente
Marco RUSSO
Caro Alberto,
leggo con piacere le tue riflessioni appassionate e pacate allo stesso tempo.
Mi parli del senso di giustizia che dovrebbe trapelare da ogni scelta di Dio.
Dio è giusto, egli è somma bontà e misericordia!
Diversamente, l’uomo ha in sè bene e male, libertà di giudizio e d’azione.
Concordo pienamente che l’uomo diventa ciò che è per grazia o per colpa di molteplici fattori, a partire da quelli di nascita, di cultura, etici, politici, sociali, trasmessi dalla famiglia, dalla scuola, dal contesto sociale.
Sappiamo bene cosa sono diventate oggi la famiglia, la scuola e con quanta leggerezza o chiusura totale, vengono intessuti rapporti sociali!
Non possiamo attribuire a Dio le conseguenze di scelte libere ,consapevoli o inconsapevoli, fatte dall’uomo in nome del libero arbitrio! Seguire Cristo è soprattutto seguire la strada della Croce, della sofferenza, dell’abbandono. (strada scomoda e poco di moda oggi!)
Ma Cristo, dopo quell’attimo di esitazione in cui si senti’ lontano dal Padre, ritornò al suo amore abbandonandosi pienamente alla sua volontà.
Se imparassimo a seguire la strada del Vangelo, si potrebbero evitare tanti mali, allontanare solitudini e sofferenze dal nostro cuore!
La politica, molto spesso, segue la strada opposta a quella indicata da Dio, si veste di presunzione, egoismo, saccenza e noncuranza, allontanandosi dalla Sua volontà, espressa chiaramente nei Vangeli.
Allora non possiamo dare a Dio colpe che nascono proprio dalla Sua totale A S S E N Z A !!!
Dio offre a tutti opportunità di crescere e migliorare, esiste un progetto d’amore anche in quelle realtà che possono apparire come le piu’ grandi tragedie dell’umanità!
Possiamo affermare in tutta onestà che la volontà politica dei nostri amministratori passati( destra o sinistra) sia stata quella di dare opportunità di crescita intellettuale, etica e sociale ai cittadini?
A noi manca essenzialmente lo S T U P O R E di percepire che esistiamo, che abbiamo doveri e diritti da vivere quotidianamente, manca la volontà d’andare in profondità, di voler capire, voler rischiare, pur di giungere alla comprensione di ciò che non comprendiamo e ci procura sofferenza. Nessuno ci aiuta in questa ricerca, le risposte che riceviamo sembrano prefabbricate, non calzano e non rispondono ai nostri dubbi… e, perciò, molti abbandonano questa ricerca di senso. Allora capita che ti ritrovi solo, nudo, a cercare di dissolvere contrasti e divergenze !
Questa è stata,da sempre, la linea politica di molti amministratori, una politica lontana dal cittadino, percepita come “cosa” per pochi eletti, difficile da intraprendere, impossibile da portare avanti senza il sostegno di “baroni e baronetti”
Sarà sicuramente cosi’ ma… perchè non divulgare idee nuove?
La politica è per tutte quelle persone amanti della gente e del territorio, è opportunità di condivisione e scelte solidali, è un cammino di idee diverse verso un’unica meta : il bene di tutti!
Sogno? Realtà futurista?
E’un credo che potrebbe portarci lontano ma vicini:uomo accanto a uomo!
Cordialmente
Franca
Questi hanno fatto i loro giochetti e adesso non accettano che altri aministrano.Voi fate discorsi troppo belli ma può un politico comportarsi come dice Gesu nel vangelo? Io penso che chi fa la politica è un ingrato e si dimentica delle promesse fatte quando aveva bisogno del voto. Buona sera signora franca.
A proposito del decalogo stilato da non mi ricordo chi in questo forum, voglio rendere noto che alcune regole le dovrebbero rispettare in primis i nostri amministratori.Porto ad esempio la nuova fornitura di vitto alle mense scolastiche. E’ stata inserita in essa anche una bottiglietta di acqua minerale a testa per ciascun bambino. E così si finisce che ogni giorno circa mille e cinquecento (forse di più) bottigline finiscono nella spazzatura visto che almeno nella mia scuola la differenziata non viene fatta , da quando qualcuno si è accorto che ciò che insegnanti ed alunni con molta cura differenziavano, poi veniva sistematicamente sversato in un unico camion dei rifiuti. Ora caro assessore, caro sindaco, che dovreste ragionare col senno dei buoni padri di famiglia, che bisogno c’era di far inserire nella fornitura mensa anche le bottigline di acqua minerale?? non si potevano rassicurare le mamme circa la potabilità della nostra acqua e magari acquistare apparecchi che per la purificazione e decantazione dell’acqua per la mensa dei bambini???? E ancor di più, visto che le cucine sono fornite di lavastoviglie, perchè non dotarsi di piatti in ceramica e posate in acciaio ??? La spesa si farebbe una volta per sempre e quanto materiale non finirebbe nelle discariche???? Tutti si riempiono la bocca di belle parole, ma nessuno ha il coraggio di affrontare le situazioni in maniera concreta. A proposito nella mia scuola la differenziata si faceva veramente allorchè veniva conferita al consorzio CONAI di Capodrise e all’epoca venivano coinvolte anche le famiglie. Il ricavato era destinato all’acquisto di materiale didattico. ma come tutte le cose buone, purtroppo ha visto la sua fine.
No sconti no differenziata.
Differenzio e poi mi aumentano la Tarsu che differenzio a fa?
non ce la facciamo più…la tarsu è raddoppiata e noi siamo come prima. e’ il 4° giorno (oggi è il 16 giugno, ndr) che i rifiuti non sono stati raccolti oramai giacciono in strada davanti le nostre case a mo’ di nani da giardino. NON PAGHIAMO LA TARSU !!!! ci avete stufato. dovremmo pagare il doppio per un servizio non erogato. VERGOGNA !!!!
…e stamattina sono passati ed hanno ritirato tutto : indifferenziata, umido e multimateriale !!! continuano a prenderci in giro !!! quale differenziata ?!