In un articolo uscito ieri su “Il Mattino” di Caserta, la giornalista Rosaria Capacchione pubblica alcune dichiarazioni del pentito della camorra Michele Froncillo, boss dei “mazzacane” fino alla decisione di collaborare con la giustizia. Il pentito, durante un interrogatorio, rispondendo alle domande dei magistrati avrebbe contribuito a decodificare alcuni documenti contabili sequestrati alla cosca durante alcune perquisizioni delle forze dell’ordine.
In particolare i magistrati hanno chiesto chiarimenti su un’annotazione, “Ospedale 10,0″, se fosse legato a un cantiere in costruzione o a qualche altra vicenda di forniture. La risposta di Froncillo – spiega la Capacchione – è quella destinata ad aprire il nuovo filone di indagini. “Sono due ospedali, avrebbe spiegato Froncillo, “la mensa di Caserta, gestita da Antonio Iovine, ’o ninno, che aveva lui la gestione globale della mensa di Caserta; sia l’ospedale di Marcianise, che stava in fase di restaurazione e di completamento”.
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Quando l’egoistica azione di pochi decide del destino di un’intera comunità…
Francesca
Ecco a cosa servivano la costruzione dell’ospedale di Marcianise e la ristrutturazione del vecchio, non certo a migliorare e ampliare attività e servizi a disposizione dei cittadini. Questo articolo ci rende consapevoli della responsabilità e del ruolo di coloro che “contavano” in quel periodo.
Ma va…………….
a parte il fatto che tutto quanto dice un pentito ( si pensi a Ciancimino ) va accertato e verificato nelle sedi opportune e dagli addetti ai lavori ( aprire significa aprire non chiudere ). ma comunque andrebbe chiesto ai cittadini se i servizi sono migliorati o meno .
ogni commento ,del tipo quelli sopra riportati, appaiono alquanto pretestuosi e privi di fondamento .
Che le imprese edili siano state e continuino ad essere le prime vessate da parte delle organizzazioni criminali,è fatto abbastanza notorio.Dunque,quando in un elenco di persone estorte è, per esigenze di sintesi di chi lo compila,scritto Ospedale 10,00, mi sembra abbastanza chiaro che si sia voluto indicare l’impresa esecutrice dell’opera e non altro come si vuol far intendere.
Infatti, che dagli anni ottanta siamo sotto la dittatura della camorra, sarebbe tutta una favola per adulti, oppure un incubo dal quale, spero, un giorno, di destarmi. E’ un augurio che faccio a tutti, in questo giorno di Pasqua. Maria Perrella
Quando anche la politica accetta l’odore di camorra, c’è poco da fare!
Si la giustizia deve andare fino in fondo per per verificare questa voce.
Oggi si puo’ e si deve.Ieri tanti controlli non c’erano.
Noi siamo cittadini, ci convocano per votare,e poi votare.Il nostro dovere lo facciamo sempre e fino in fondo, le istituzioni facciano altrettanto.Vigileremo anche noi.
La camorra ce ancora e rispetto a 30 anni fa si e’ imborghesita.
Per fortuna ce anche uno stato piu’ forte ad accertare verita’.
Staremo a vedere.