Sabato 10 Aprile, presso la sala convegni del “Lener“ , si è tenuto il primo laboratorio di progettazione partecipata che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni culturali del territorio di Marcianise. Tra questi, in prima convocazione ( la seconda si terrà presso l’Istituto Comprensivo Aldo Moro martedì 13 Aprile alle ore 17.00 ), oltre i docenti referenti delle tre scuole in rete ( l’ Istituto per l’Amministrazione , Finanza e Marketing “ P.S. Lener,” l’Istituto Comprensivo “A.Moro”, il I circolo didattico) dai quali nasce e si sviluppa il percorso integrato per l’insegnamento sperimentale di CITTADINANZA E COSTITUZIONE, finanziato dal MIUR con bando del 27/05/2009, erano presenti Maria Teresa Belardo in rappresentanza dei GAS ( Gruppi Acquisti Solidali ), Donato Musone per “Risvegli Culturali “, Irene Maffini, Alessandro Petruolo, Elisa Maietta per la “Nostra Terra“ , Pio Iannitti per ” Amicizia e Solidarietà Senza Barriere “, Enzo Raucci per “Unart Group” , Francesco Delli Paoli ( nella veste anche di direttore della biblioteca comunale ) e Peppe Tartaglione per “Archeoclub” sede di Marcianise, Vera Tartaglione, Caterina Vesta per gli “Amici del libro”, il Presidente della Cooperativa sociale l’ARCA di Marcianise , Vincenzo Savastano. Particolarmente gradita la presenza, in qualità di ospite di eccezione, la prof.ssa Franca Assunta Abbate.
Si è dato così seguito alla seconda direttrice di sviluppo di un percorso di costituzione di un’associazione di cooperativa scolastica Onlus i cui soci cooperatori sono gli alunni alla cui tutela provvedono i soci tutori . Nella fattispecie genitori , insegnanti e rappresentanti delle associazioni. La “mission” dell’educazione cooperativa a scuola consiste nella formazione di studenti, che devono sperimentare a tutto campo il lavoro inerente al loro corso di studi di Cittadinanza & Costituzione finalizzato all’acquisizione di competenze di cittadinanza attiva.
In tale ottica non si può prescindere da un percorso formativo impegnativo che li prepari a svolgere con consapevolezza il proprio ruolo di “ soci cooperatori “costruendo, di concerto con i soci tutori, i rappresentanti delle associazioni, gli insegnanti e le famiglie, modelli operativi concreti per gestire un’ACS che, come tutte le Associazioni Cooperative è anche di natura giuridico-economica . Infatti concetti almeno apparentemente facili per gli adulti quali “assemblea”, “verbale, “maggioranza, “soci, “ bilancio”, sono difficilmente comprensibili dagli alunni di tutte le fasce di età a meno che non vengano sperimentati in modo diretto.
Ciò consente, altresì, di colmare, almeno in parte, un evidente deficit di cultura finanziaria ( il Progetto, è stato inserito dal MIUR, unico finanziato nell’intera Nazione, nella tematica Educazione all’imprenditorialità e alla cittadinanza attiva ) . Un deficit che con questo progetto, si vuol poter contribuire a colmare, con la convinzione che, nella nostra società’ contemporanea, l’educazione economica e finanziaria nel rispetto dei principi e dei valori sanciti dalla Costituzione , sia parte integrante di una moderna cultura di cittadinanza.
Parallelamente al lavoro d’aula, in orario extrascolastico , si terranno riunioni con i soci tutori, famiglie e rappresentanti delle associazioni per approfondire, con l’aiuto di facilitatori esperti, i temi di fondo della cooperazione, la sua storia e i suoi principi, si analizzeranno le ipotesi di progetto e gli oggetti sociali, le attività da proporre o raccogliere dagli allievi e da realizzare nella forma organizzata della cooperativa A.C.S. denominata, in memoria degli alunni scomparsi, Elena Ferone e Antimo Zarrillo,
“Angeli & Cooperatori per l’Ambiente e lo Sviluppo “
La base dello statuto della nascente associazione sarà rappresentato dalla Costituzione Italiana e la cittadinanza attiva nel nome del principio di sussidiarietà sancito dall’art. 118 u.c della Costituzione:
“ Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà “ e dalla carta della sussidiarietà approvata nel corso della prima Convenzione della sussidiarietà, tenutasi a Roma il 12 marzo 2004 .
Al punto 4 di quest’ultima, nel nome della cooperazione, si legge : “Costruendo alleanze tra cittadine, cittadini, imprese e istituzioni sulla base del principio di sussidiarietà la cittadinanza attiva apporta risorse e capacità in grado di fornire risposte innovative ai problemi di interesse generale . Essa tuttavia non legittima in alcun modo la rinuncia dei soggetti pubblici a svolgere i loro compiti istituzionali .”
Al punto 5 : “sono nell’interesse generale le attività dei cittadini, delle cittadine e delle imprese volte alla produzione, cura e valorizzazione dei beni comuni, realizzate senza fini di lucro nel rispetto dei principi di solidarietà, responsabilità, uguaglianza e legalità . Sono beni comuni quei beni immateriali e materiali, il cui arricchimento arricchisce tutti ed il cui impoverimento impoverisce tutti .”
Si progettano e realizzano così varie forme di cittadinanza, storica, scientifica e d’impresa sia sostenendo le autonome iniziative delle cittadine e dei cittadini, sia prendendosi cura dei beni comuni materiali ( territorio, ambiente, l’acqua, l’aria, le infrastrutture, scuole, ospedali, musei) e immateriali (la sicurezza, la fiducia nei rapporti sociali, la legalità, i diritti dell’uomo, la regolazione del mercato, la salute, l’istruzione) il cui arricchimento arricchisce tutti ed il cui impoverimento impoverisce tutti .
La cittadinanza attiva si configura come una nuova forma di libertà, solidale, responsabile, concretamente impegnata a trovare insieme con le istituzioni soluzioni a problemi di interesse generale .
Lo scopo ultimo è quello di raggiungere , secondo le metodologie di progettazione partecipata GOOP gli obiettivi espressi dagli indicatori di risultato e impatto stabiliti dal Sistema nazionale di valutazione QCS Ob.1 ( Uval – Inea – Isfol/Struttura nazionale di valutazione FSE ).
I primi beni materiali a cui prestare attenzione sono due aule verdi, un orto didattico, una serra e un giardino, le quali, curate e coltivate, costituiranno, con i loro prodotti, una fonte di autofinanziamento per acquistare beni ( pulmini per disabili, giochi per bambini nei parchi, ecc. ), finanziare iniziative di solidarietà, partecipare ad ulteriori bandi di concorso che prevedono tra le attività quelle finalizzate all’acquisizione di competenze di cittadinanza attiva ( l’ultimo in ordine di tempo è quello denominato progetto “ Cento Scuole “ ad opera della compagnia di San Paolo ). La possibilità di coltivare e successivamente destinare alla vendita prodotti naturali, concimati con i prodotti derivanti dalla decomposizione dell’umido depositato in compostiere fornite dal Comune di Marcianise, mediante la costituzione di una cooperativa , rappresenta un valido strumento didattico per migliorare le relazioni interpersonali e rafforzare il patto collaborativo scuola-famiglia-associazioni, lanciando un ponte tra le generazioni .
Nell’ambito della produzione delle forme di cittadinanza che diventano “compiti di realtà “ da offrire agli studenti nelle varie scuole, sono state illustrate , nel laboratorio del 10 Aprile u.s., le prime ipotesi da condividere e adottare nei piani di offerta formativa ( POF ). Tra queste, di particolare rilievo risultano quelle illustrate dallo storico Donato Musone, per un percorso di allestimento di una mostra dei diritti civili, la realizzazione di un segnalibro in cui sono trascritte le regole elaborate dagli alunni per il rispetto dell’ambiente e della convivenza civica e sociale, diffusione e storia dello Statuto comunale che, a scala ridotta, rappresenta la Costituzione Italiana, la disponibilità ad ospitare nelle pagine del Giornale di Marcianise, da parte delle referenti Elisa Maietta ed Irene Maffini, gli articoli degli alunni socio cooperatori, il raffronto ( e possibilità di utilizzo per scopi terapeutici ) tra specie erbacee e piante officinali dell’800 ritrovate in archivio dallo stesso Musone ( ciò consentirà di creare un nesso tra le diverse cittadinanze storiche e scientifiche ) con quelle presenti oggi sul territorio, operato in collaborazione con la ricercatrice Dott.ssa Carmen Carrillo della facoltà di Scienze ambientali e del Farmaco della SUN, lo studio delle potenzialità agricole del territorio al fine di ricreare un villaggio agricolo, lo studio congiunto di punti di vendita diretta di prodotti agricoli con la referente dei GAS, Maria Teresa Belardo, l’attivismo ambientalista di Alessandro Petruolo al servizio di azioni di cittadinanza attiva ( pulitura e manutenzione di parchi pubblici e spazi verdi scolastici ), lo studio sul campo del terzo settore, le possibilità di sviluppo dell’economia sociale con conseguente possibilità di impiego, offerto dalla cooperativa sociale L’ARCA rappresentata dal Presidente Vincenzo Savastano .
I rappresentanti delle associazioni hanno colto con entusiasmo la proposta dei docenti a cooperare e fare rete insieme ai bambini e ai docenti delle scuole del primo ciclo , ai ragazzi delle scuole medie e delle superiori in nome del principio di sussidiarietà, del recupero di senso civico e appartenenza al territorio, del fare cittadinanza, rete, cooperativa .
“ L’ educazione è un rischio – dice il referente della scuola capofila l’ITCG LENER prof. Giovanni Brancaccio con parole che richiamano quelle di grandi educatori cattolici – che vale sempre la pena correre . Il metodo sta nella relazione , che parte da un incontro .
La scuola non è un bancomat : non può solo distribuire cultura, deve essere un luogo che la produce . Invece spesso ci si scontra sui contenitori piuttosto che sui contenuti . La presenza dei rappresentanti delle associazioni e le proposte dagli stessi presentate, dimostrano quanto sia importante la collaborazione e la cooperazione tra scuola, famiglie, associazionismo, istituzioni, chiesa ed impresa . Nessuno è migliore di un altro . “
Attesi per martedì, in seconda convocazione, i rappresentanti delle altre associazioni quali quelle collegate al mondo ecclesiastico, al volontariato, alla difesa e protezione dell’ambiente ( Legambiente e Fare Ambiente ) nonché il rappresentante del neonato Centro Commerciale Naturale Progreditur, la Coldiretti, la consulta provinciale degli studenti, la Cooperativa di volontariato Asso.Vo.Ce, l’associazione di promozione sociale contro le mafie Libera di don Ciotti , l’Assessore alle politiche sociali Dott. Angelo Elia .
Ritengo opportuno precisare che ero presente alla riunione non come responsabile della Biblioteca (tra l’altro non invitata), ma come presidente della Sede di Marcianise dell’Archeoclub d’Italia.
Mentre l’amico Giuseppe Tartaglione rappresentava il Centro di Documentazione Multimediale, che tutt’ora presiede.
Grazie.
Francesco Delli Paoli
C’ero anch’io!
Con profonda gioia ho accolto l’invito, tanto gentilmente, rivoltomi dal prof.Giovanni Brancaccio.
Avendo già avuto occasione di confrontarmi con lui sulle emergenze del nostro territorio e, trovandoci in sintonia su strategie e qualità di interventi, ho pensato bene d’esserci per approfondire ancora di piu’ un discorso che tanto mi preme.
E’ stato interessante verificare come la soluzione delle nostre “povertà”, possa coinvolgere alunni, insegnanti, famiglie, associazioni, agenzie, parrocchia, volontari in un intreccio armonico di attività utili a risolvere i problemi della nostra terra.
E’ risultato particolarmente interessante l’approccio nuovo dello studio della Costituzione attraverso l’operatività, il “fare” Cittadinanza seguendo diversi approcci educativi e di acquisizione del sapere : cittadinanza d’impresa, scientifica, storica, etica, ambientale …
Trattasi di scuola-laboratorio, intenta a rivalutare ogni tipo di approccio culturale.
Riferendoci alla cultura agricola, si può procedere alla costruzione di parchi agricoli con la sperimentazione pratica, attraverso la realizzazione di compiti di realtà, effettuati nelle associazioni.
E via via a procedere, in ogni ambito di vita :
relazionale, nel rispetto del diritto e del dovere;
solidale, nella tutela dei diritti dei meno fortunati;
ambientale, nel rispetto della natura del nostro territorio;
storico, nell’impegno a conoscere chi siamo;
etico, nella consapevolezza d’una condivisa responsabilità civica.
Stringiamo questo PATTO PER MARCIANISE, incontriamoci, conosciamoci, confrontiamoci!
Solo superando le divergenze d’ogni tipo e collaborando con le istituzioni, possiamo riuscire a costruire un tessuto urbano vivificato dalla volontà e dalla passione civica dei suoi abitanti.
E’ molto importante avere uno sguardo d’amore per la nostra città, trasformare ogni incontro in un rapporto che si nutre della ricchezza che abita in me e di quella che abita nell’altro!
Condividendo, saluto tutti
Franca
….”Sono beni comuni quei beni immateriali e materiali, il cui arricchimento arricchisce tutti ed il cui impoverimento impoverisce tutti .”
Il termine “beni” riportato nell’art. 5 della carta della sussidiarietà , è qui evidentemente usato in senso non tecnico tanto è vero che alcuni di quelli elencati non sono beni ma servizi .
Una specifica categoria di beni che appartiene alla classe dei beni comuni è quella dei “ beni relazionali “,Azione Civica, Carocci,Roma,2005, 42. Nell’intento di salvaguardare tale specifica categoria mi sia consentito fornire alcuni chiarimenti .
In data 31/04/2010 con protocolli del 22/04/2010 e 26/04/2010, sono stati inviati per posta tanti plichi quante sono le associazioni sul territorio . Lo stesso è stato spedito, inoltre, all’Assessorato servizi sociali , settore associazioni , biblioteca comunale, cultura invitando l’assessore in persona .
I plichi contengono alcuni documenti quali la già citata carta della sussidiarietà, il protocollo di intesa , la bozza di statuto della costituenda associazione .
In quest’ultimo, nella categoria “ ambiti di intervento dell’Associazione “ viene evidenziata la necessità del potenziamento dello specifico bene comune : “realizzare incontri nella biblioteca, nelle associazioni e nei musei di riferimento, considerando tali strutture una sorta di “ laboratori decentrati della scuola “ . Far vivere agli studenti e ai cittadini l’esperienza del museo ( regionali e provinciali , nonché di un museo in progetto ,all’aperto, di attrezzi agricoli del passato ) e delle biblioteche come approfondimenti dei propri studi , come un momento di riflessione personale e di gruppo “ .
L’elenco dei destinatari a cui sono stati inviati i suddetti plichi è abbastanza lungo . Ne cito solo alcuni tanto per scusarmi per il mancato arrivo(e conseguente mancata adesione e partecipazione) ascrivibile a ritardi postali (alcuni presidenti mi hanno contattato oggi) o cambi di indirizzo ( alcuni sono ritornati al mittente ): MOS’S, MAJEUTICA, ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI, ALLEANZA SPORTIVA ITALIANA DELEGAZIONE DI MARCIANISE, FONDAZIONE BIBLIOTECARIA “MICHELE MONACO”, G.R.I.S.M ASSOCIAZIONE CUTLURALE, LIONS CLUB INTERNATIONAL SEDE DI MARCIANISE, PRO LOCO MARCIANISE, S.C.A. – ONLUS, SITO (IL),ASSOCIAZIONE UNITI PER …, ASSOCIAZIONE GUARDIA NAZIONALE AMBIENTALE VOLONTARIA, JEKO, NOI VOCI DI DONNE ( la costituzione di una cooperativa e l’educazione al cooperativismo realizza la PARI OPPORTUNITÀ ), SIPARIUM ASSOCIAZIONE TEATRALE, ASSOCIAZIONE MUSICALE “MARCHESIELLO”, ALLEANZA SPORTIVA ITALIANA DELEGAZIONE DI MARCIANISE, ARCHÈ .
E ,tra le associazioni religiose , l’ ASSOCIAZIONE CATTOLICA DI VOLONTARIATO PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL’ARTE, DELLA CULTURA E TRADIZIONIE POPOLARE “SAN SIMEONE P.”, L’AZIONE CATTOLICA “SS. ANNUNZIATA”, COMITATO PRO SANTA VENERA, COMITATO FESTEGGIAMENTI IN ONORE DEL SS. CROCEFISSO, MADRE TERESA DI CALCUTTA ASSOCIAZIONE CULTURALE . Per i rappresentanti delle associazioni su elencate, ricordo che possono contattarmi presso la scuola polo “ Padre Salvatore Lener “ sita in via L. Da Vinci a Marcianise.
Colgo infine l’occasione per : 1) ringraziare pubblicamente coloro che sono intervenuti , con le loro fattive proposte riconducibili ad attività di produzione , cura e riproduzione di beni comuni e 2 ) estendere l’invito ad associarsi, fare rete, cooperativa a coloro ( e sono tanti, anche quelli che seguono le sorti di questa città “ da lontano” ) che segnalano quotidianamente,in questi spazi, la necessità di recuperare e potenziare beni comuni assumendosi, grazie al principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione Italiana, responsabilità simili a quelle di chi ci governa.
A tutti coloro che sono stati sin qui citati spetta anche il compito non meno gravoso di contribuire a restituire alla scuola il ruolo che le è più congeniale : una comunità educante e di ricerca che interagisca con il territorio recuperando gli antichi valori della cooperazione per il perseguimento di obiettivi comuni .
Grazie a tutti
Giovanni Brancaccio
Si, mi sta bene , da fervente cattolica e da alunna ( anche se non frequento nessuna tra queste scuole )il rapporto educativo visto come incontro di libertà e la valorizzazione delle relazioni affettive tra adulti e adulti , tra insegnanti e associazioni , tra associazioni e associazioni , tra associazioni e giovani , tra insegnanti e giovani.
Ricalca,per mia somma gioia, quanto è scritto nel progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana noto al grande pubblico come ” La sfida educativa ” , edito da Laterza : “quando la trasmissione viva tra le generazioni si interrompe, i valori anche se riproposti, non bastano da soli a suggerire la loro continuazione nell’esperienza . Infatti percepire che qualcosa conta davvero significa immediatamente volerlo continuare .”