E’ scomparso ieri (28 marzo 2010), all’età di 82 anni, il professore Gaetano Andrisani. Da tempo era costretto in casa per via di una malattia che lo ha condotto alla morte. Gaetano Andrisani, per molti anni insegnate, è stato giornalista, storico e scrittore. Autore di numerosissimi scritti di storia locale, saggi di critica d’arte, interventi sul mondo cattolico, cronache e commenti di politica e opere narrative. Per lungo tempo direttore della Biblioteca Comunale di Marcianise ha diretto periodici e riviste culturali. Vastissima la sua produzione letteraria: a partire dalle raccolte cronologico-tematiche dei suoi scritti, ai saggi, veri e propri capolavori storici. Convinto meridionalista a lui si deve la nascita della “Gazzetta di Gaeta” ancora edita.
Da cadetto, negli anni ’50, dell’Accademia della Marina Militare, Gaetano Andrisani comincia la carriera da giornalista inviando presso vari quotidiani e testate giornalistiche articoli in cui raccontava storie e luoghi visitati durante le crociere di addestramento. Le corrispondenze dall’oriente sono state in seguito raccolte dall’autore nel volume “Mondo Arabo 50”. Presidente del G.I.A.C. (Gioventù Italiana dell’Azione cattolica), ad Andrisani si deve la nascita del periodico “Mondo Nostro” ed il ritorno all’antico splendore del pur glorioso “La Diana”, periodico che diresse per oltre 20 anni. Sempre all’Autore si deve, infine, la nascita della “Gazzetta di Gaeta” ancora edita. Gaetano Andrisani ha diretto inoltre i periodici “Palestra”, “Noi Domani”, “Il Popolo di Terra di Lavoro”, “Nostrosud”, “Campania D.C.”. Assunse la direzione di “Ostie sul Mondo”, fondato da Giacomo Gaglione. Nel 91, Andrisani pubblica, tra l’altro, un lavoro teatrale a 3 atti, ulteriore conferma della poliedrica versatilità dell’autore.
Scompare un uomo di grande cultura che tanto ha dato alla sua amatissima città. Nel pomeriggio una folla di concittadini lo ha salutato, con un “grazie” nella Chiesa del Duomo di Marcianise, luogo sacro a cui era devotissimo.
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Ogni domenica era solito partecipare alla Messa al Duomo delle ore 10: quella dei fanciulli!
Gli piaceva tanto il clima gioioso di quella Celebrazione Eucaristica!
Era solito sedere nella poltroncina del choro, la seconda a destra guardando l’altare. Ultimamente gli capitava di appisolarsi un tantino, lo guardavo e mi domandavo se quel bisogno avesse radici nell’ insonnia di cui soffrono tanti anziani o… altro.
Subito dopo, era solito passare a salutare don Paolo e, a tutti, augurava buona domenica!
Mi ha spesso fatto dono dei suoi scritti, poi mi chiedeva un giudizio.
Gli dicevo sempre di non sentirmi all’altezza ma diventava insistente e concludeva dicendo: leggilo e fammi sapere!
Una domenica mi disse: ho saputo che hai pubblicato un libro di poesie, gradirei tanto leggerlo.
Glielo donai al colmo dell’imbarazzo, non avrei mai osato pensare che potesse gradire quel libricino!
La domenica seguente mi chiamò.
Gli andai vicino e,con un gran sorriso, mi disse: le tue poesie sono belle perchè parlano al cuore di cuore!
Lo inserirò nell’archivio storico degli scrittori di Marcianise.
Mi sentii al posto giusto, con la persona giusta, ampiamente gratificata per un semplice scambio di libri!
Ora che ci ha lasciato non ci sentiremo soli, i suoi libri raccontano tutto di lui!
Ciao professore!
Franca.
Purtroppo, non ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente, ma attraverso i suoi scritti ho avuto modo di apprezzare la sua infinita cultura.