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Arte e Cultura

Esordio marcianisano per i Creativi Culturali

Chi sente di volere o dover far parte dell’emergente cultura detta dei Creativi Culturali, giovedì prossimo, 18 marzo, alle 18.30, nella biblioteca di Marcianise ha una occasione per esserci. Questa invitante opportunità è data agli interessati dall’associazione Amici del libro, che, patrocinata dall’Amministrazione comunale di Marcianise, in particolare nella persona del dottor Domenico Delle Curti, presidente della Commissione cultura, sta portando avanti con enorme successo – di critica e di pubblico – il progetto Festa del Libro, fin dallo scorso mese di novembre. Il libro di questa settimana, “I creativi culturali”, di Enrico Cheli e Nitamo Montecucco, proposto dal dottor Geppo Esposito, psicoterapeuta particolarmente noto sul nostro territorio, è presentato dall’associazione Coniunctio e vedrà al tavolo dei relatori anche uno degli autori, il professor Enrico Cheli, introdotto dal dottor Esposito. Ma chi sono i Creativi Culturali? Sono le persone che desiderano una società più giusta e pacifica, un’economia etica, uno sviluppo ecosostenibile, un’umanità più consapevole. Sono coloro che, in Italia e nel mondo, auspicano stili di vita più sani e autentici, ispirati ai valori della pace, dei diritti umani, dell’ambiente, della qualità della vita, delle relazioni consapevoli e costruttive, della crescita personale e spirituale. Pur essendo costituita da individui e gruppi sociali diversificati, questa avanguardia culturale presenta alcuni valori comuni quali: sensibilità ecologica; attenzione alla pace e alla qualità delle relazioni interpersonali; interesse verso la crescita personale e/o spirituale; disinteresse per l’esibizione della posizione sociale; parità di diritti tra maschi e femmine; fiducia nella possibilità di una evoluzione positiva dell’individuo e della collettività. Inoltre, i creativi culturali hanno la tendenza a prendere le distanze dall’edonismo, dal materialismo, dal cinismo, mentre danno molto peso ai valori della autenticità e della integrità. Per questa ragione, molti disdegnano la cultura del business, i media, il consumismo. Come osserva il sociologo americano Paul Ray, pioniere delle ricerche sui creativi culturali, essi sono inoltre disincantati dall’idea di “avere più cose”, mentre mettono una grande enfasi nell’avere “nuove ed uniche esperienze” e rappresentano il mercato centrale per le terapie e medicine alternative, i cibi naturali, la psicoterapia, i corsi e seminari di crescita personale, le nuove forme di spiritualità. Prediligono il consumo critico e si orientano all’acquisto e fruizione di prodotti culturali più che materiali, producendo in molti casi loro stessi cultura. Sono i valori e le visioni del mondo che determinano le direzioni che le civiltà e gli individui perseguono, e quindi, se si vogliono migliorare i dissesti ambientali e i gravi problemi socioeconomici della nostra epoca occorre cambiare alcuni valori, convinzioni e stili di vita che da secoli dominano incontrastati lo scenario occidentale. I creativi culturali rappresentano l’avanguardia di questo auspicato cambiamento culturale epocale. Il dottor Esposito, nell’annunciare la tematica di questa settimana ha descritto in modo particolareggiato il ruolo dei Creativi Culturali nella nostra società dichiarando: “E’ tempo che la parte più saggia e consapevole dell’umanità si riunisca e collabori per invertire l’attuale tendenza distruttiva e realizzare un futuro comune di pace, comprensione umana e rispetto della Terra. Ogni individuo, ogni associazione è determinante in questo processo di evoluzione verso una coscienza globale. Chi sono i creatori della nuova cultura planetaria emergente? Quali sono i valori che influenzeranno il mercato e gli stili di vita dei prossimi decenni? Una vasta ricerca sociologica, durata tredici anni, ci rivela le caratteristiche della nuova cultura emergente. I risultati indicano che esiste una forte subcultura, in rapido sviluppo, caratterizzata da serie prospettive ecologiche e globali, visione olistica della vita, enfasi sulle relazioni, orientamento alla spiritualità e allo sviluppo psicologico, coscienza planetaria, insoddisfazione verso le grandi istituzioni della vita moderna e rifiuto del materialismo come base della vita e dello stato sociale. Questa creativa e ottimistica massa, che rappresenta un quarto della popolazione adulta si trova al limite di alcuni cambiamenti culturali che influenzeranno profondamente non solo le loro stesse vite, ma anche la società nella sua globalità. Sappiamo da ricerche parallele svolte in molti paesi, che questa nuova cultura emergente sta manifestandosi in ogni parte del pianeta e in particolare nei paesi più industrializzati. In Italia si attesta orientativamente su valori dal 16 al 19%.
I soggetti di questa nuova emergente cultura sono stati chiamati “creativi culturali” in quanto stanno dando forma ad un nuovo tipo di cultura per il 21° secolo, che risulta da un profondo cambiamento di valori, delle priorità di vita, dello stile di vita, del modo di fare soldi e di spenderli. I creativi culturali sono distribuiti trasversalmente nella società, il 60% sono donne! I creativi culturali – di cui anche noi sentiamo di essere parte – non essendo completamente consapevoli di rappresentare un movimento e quindi un corpo collettivo, non riconoscono neppure quanto potente potrebbe essere la loro voce. La loro inosservata presenza tuttavia influenza l’America, l’Europa e molti altri Stati. Essi influenzano il mercato (cibi bio, consumi etici, medicine olistiche, prodotti ecologici, economia etica, educazione globale, ecc.) e la vita pubblica, tenendo nelle loro mani il futuro dei loro Paesi. Le ricerche testimoniano gli effetti sensibili della loro influenza nel business, in politica, sulla rete Internet, nelle comunità e nelle strade. Le ricerche hanno successivamente rivelato che la “filosofia” dei creativi culturali è caratterizzata da serie prospettive ecologiche e globali, visione olistica della vita, enfasi sulle relazioni, inclinazione estetica, amore per la bellezza, orientamento alla spiritualità e allo sviluppo psicologico, alla medicina naturale e olistica, alla coscienza planetaria, insoddisfazione verso le grandi istituzioni della vita moderna e rifiuto del materialismo come base della vita e dello stato sociale. Non si identificano negli schieramenti politici correnti, anche se non sono “conservatori”. Molti hanno cominciato ad immaginare cosa accadrà nel mercato e nella politica quando questa enorme massa di persone (attualmente inconsapevole della propria globalità) quando sarà consapevole del suo potere e della sua influenza! Riteniamo che da questa presa di consapevolezza globale possano nascere i reali mutamenti sociali, economici, cultuali e spirituali che condurranno la nostra amata Terra verso un futuro umano e sostenibile. La risoluzione dell’attuale crisi ecosistemica globale dipende da un risveglio di coscienza planetaria. Il proposito è di fornire informazioni e conoscenze scientifiche, filosofiche, mediche, psicologiche e spirituali per sostenere e dare valore al “paradigma olistico”: la visione unitaria, ecologica e sistemica del mondo e dell’essere umano che tutti noi condividiamo, ma che fino ad oggi è stata rigettata dalla cultura ufficiale come poco scientifica o utopistica. La consapevolezza di condividere un paradigma comune può ampliare la nostra consapevolezza globale e favorire la riunione dei “creativi culturali”: le persone, le associazioni e i movimenti che, con amore, sensibilità e consapevolezza, vivono e si impegnano per un mondo migliore: cioè tutti noi! L’aspirazione è di facilitare la realizzazione di una rete internazionale di collaborazione e di una massa critica tra tutte le associazioni e le persone”.

Caterina Vesta

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Discussione

3 commenti per “Esordio marcianisano per i Creativi Culturali”

  1. Questo piccolo sentiero mi piace, proverò a percorrerlo. Sono convinto di incontrare persone vive ed interessanti.

    Scritto da Alessandro Petruolo | Marzo 19, 2010, 12:38 pm
  2. “Sie breve e arguto”
    Dante

    Scritto da Marco RUSSO | Marzo 19, 2010, 1:01 pm
  3. Concordo pienamente nel percorrere insieme nuovi cammini per il benessere individuale e della nostra società!
    ” Connettiamoci ” ai creativi culturali!
    Buona giornata!
    Franca.

    Scritto da Assunta Franca Abbate | Marzo 19, 2010, 1:03 pm

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