Paola Borriello, presidente FederazioneModaNapoli – Confcommercio, non nasconde la soddisfazione – “Siamo riusciti nell’intento di fare chiarezza sulle autorizzazioni commerciali ed edilizie che ancora ad oggi sono avvolte dal mistero.
E’ singolare che si debba ricorrere al TAR per esercitare un diritto di trasparenza sancito dall’ ordinamento giuridico italiano. Una megastruttura di tale portata deve garantire chiarezza ai suoi investitori e al territorio nel quale insiste.”
Sul ricorso presentato il 17 febbraio si è espresso il TAR della Campania l’11 marzo ordinando al Comune di Marcianise ( non costituitosi ) ed alla Regione, ciascuno per quanto di sua competenza, di produrre in giudizio, entro il 31 maggio, gli atti della procedura con la quale è stata autorizzata l’apertura e la realizzazione dell’Outlet sotto forma di Centro Commerciale in Marcianise.
“La non trasparenza può minare il diritto ad esercitare nel libero mercato, in cui noi piccoli e medi imprenditori ci cimentiamo ogni giorno senza sotterfugi. La legge, infatti, prevede che ogni esercente al commercio al dettaglio debba tenere ben in vista l’autorizzazione amministrativa, pena salate sanzioni oltre che provvedimenti che possono giungere fino alla sospensione.
Constatiamo come Associazione che esiste una notevole asimmetria nell’applicazione delle leggi tra i piccoli esercenti e le grandi strutture. La mancanza di trasparenza non può essere coperta dalle assunzioni e dai fatturati glissando sugli iter giuridici, ci vuole ben altro.
Fatto sta che la cosa che più ci ha indignato durante l’udienza è stata la mancata costituzione del Comune di Marcianise e il mancato deposito degli atti da noi impugnati, ovvero la VIA ( valutazione impatto ambientale) della regione senza la quale non si poteva procedere a costruire e né, tanto meno ad esercitare l’attività commerciale.
In ogni caso, nel rispetto della forza lavoro impiegata e degli imprenditori che hanno investito nella megastruttura abbiamo ritirato la richiesta di sospensiva, ma insisteremo nelle rispetto delle leggi che, in un libero mercato, devono essere uguali per tutti.
E la richiesta di trasparenza non va considerata come lesa maestà!”
Comunicato Stampa
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Per la miseria !!! e mò vai a capire chi ha sbagliato !!!! Si riuscirà a capirlo ?
IPERION 2 , anzi pegio visto che non hanno fatto ussunzioni di giovani disoccupati di Marcianise , visto che la ricaduta sul territorio è pari a 0 , ci lasciano solo caos e traffico .
A quanti ritengono che bisogna perseguire ogni tipo di abuso edilizio, ebbene vediamo se possiamo chiedere lumi della cosa alla passata amministrazione o meglio, all’amministratore unico l’arch. fecondo che tanto rivendica i meriti per il nuovo impianto commerciale. Le nuove norme in materia urbanistica in vigore dal 2006, impongono per quei comuni sprovvisti del PUC l’obbligo di produrre per i piani attuativi il rapporto sulla valutazione ambientale strategica, la VAS e considerato che, data la sensibilità dell’area ogetto dell’intervento commerciale, l’una avrebbe escluso l’altra come avrà fatto l’amministratore unico, supervisore dell’ufficio SUAP, a consentire in quel posto un intervento simile?
Queste sono le notizie che prediligo.
Anni di concessioni, lavori, inaugurazioni pompose e poi in piena campagna elettorale escono fuori queste news.
Meno male che esistono le elezioni, altrimenti voi, beccaccione, dario abbate, etc.. cosa fareste ?
E Tu salvatore cosa faresti?Ma se ci è andato anche il Presidente Vero!!!!!!Salvatò…….per gente come te che l’Italia finirà peggio della Grecia……….