Continua l’appuntamento culturale con l’Associazione Amici del Libro. Giovedì, 18 marzo 2010, ore 18:30, in biblioteca sarà presentato il volume “I creativi culturali”, presente uno degli autori, Enrico Cheli.
E’ tempo che la parte più saggia e consapevole dell’umanità si riunisca e collabori per invertire l’attuale tendenza distruttiva e realizzare un futuro comune di pace, comprensione umana e rispetto della Terra.
Ogni individuo, ogni associazione è determinante in questo processo di evoluzione verso una coscienza globale. Chi sono i creatori della nuova cultura planetaria emergente? Quali sono i valori che influenzeranno il mercato e gli stili di vita dei prossimi decenni? Una vasta ricerca sociologica, durata tredici anni, ci rivela le caratteristiche della nuova cultura emergente.
I risultati indicano che esiste una forte subcultura, in rapido sviluppo, caratterizzata da serie prospettive ecologiche e globali, visione olistica della vita, enfasi sulle relazioni, orientamento alla spiritualità e allo sviluppo psicologico, coscienza planetaria, insoddisfazione verso le grandi istituzioni della vita moderna e rifiuto del materialismo come base della vita e dello stato sociale.
Questa creativa e ottimistica massa, che rappresenta un quarto della popolazione adulta si trova al limite di alcuni cambiamenti culturali che influenzeranno profondamente non solo le loro stesse vite, ma anche la società nella sua globalità.
Sappiamo da ricerche parallele svolte in molti paesi, che questa nuova cultura emergente sta manifestandosi in ogni parte del pianeta e in particolare nei paesi più industrializzati. In Italia si attesta orientativamente su valori dal 16 al 19%.
I soggetti di questa nuova emergente cultura sono stati chiamati “creativi culturali” in quanto stanno dando forma ad un nuovo tipo di cultura per il 21° secolo, che risulta da un profondo cambiamento di valori, delle priorità di vita, dello stile di vita, del modo di fare soldi e di spenderli. I creativi culturali sono distribuiti trasversalmente nella società, il 60% sono donne!
I creativi culturali – di cui anche noi sentiamo di essere parte – non essendo completamente consapevoli di rappresentare un movimento e quindi un corpo collettivo, non riconoscono neppure quanto potente potrebbe essere la loro voce.
La loro inosservata presenza tuttavia influenza l’America, l’Europa e molti altri Stati. Essi influenzano il mercato (cibi bio, consumi etici, medicine olistiche, prodotti ecologici, economia etica, educazione globale, ecc.) e la vita pubblica, tenendo nelle loro mani il futuro dei loro Paesi. Le ricerche testimoniano gli effetti sensibili della loro influenza nel business, in politica, sulla rete Internet, nelle comunità e nelle strade.
Le ricerche hanno successivamente rivelato che la “filosofia” dei creativi culturali è caratterizzata da serie prospettive ecologiche e globali, visione olistica della vita, enfasi sulle relazioni, inclinazione estetica, amore per la bellezza, orientamento alla spiritualità e allo sviluppo psicologico, alla medicina naturale e olistica, alla coscienza planetaria, insoddisfazione verso le grandi istituzioni della vita moderna e rifiuto del materialismo come base della vita e dello stato sociale. Non si identificano negli schieramenti politici correnti, anche se non sono “conservatori”.
Molti hanno cominciato ad immaginare cosa accadrà nel mercato e nella politica quando questa enorme massa di persone (attualmente inconsapevole della propria globalità) quando sarà consapevole del suo potere e della sua influenza! Riteniamo che da questa presa di consapevolezza globale possano nascere i reali mutamenti sociali, economici, cultuali e spirituali che condurranno la nostra amata Terra verso un futuro umano e sostenibile.
La risoluzione dell’attuale crisi ecosistemica globale dipende da un risveglio di coscienza planetaria.
Il proposito è di fornire informazioni e conoscenze scientifiche, filosofiche, mediche, psicologiche e spirituali per sostenere e dare valore al “paradigma olistico”: la visione unitaria, ecologica e sistemica del mondo e dell’essere umano che tutti noi condividiamo, ma che fino ad oggi è stata rigettata dalla cultura ufficiale come poco scientifica o utopistica.
La consapevolezza di condividere un paradigma comune può ampliare la nostra consapevolezza globale e favorire la riunione dei “creativi culturali”: le persone, le associazioni e i movimenti che, con amore, sensibilità e consapevolezza, vivono e si impegnano per un mondo migliore: cioè tutti noi!
L’aspirazione è di facilitare la realizzazione di una rete internazionale di collaborazione e di una massa critica tra tutte le associazioni e le persone.
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