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Ambiente

Precisazione su presentazione Ecoschools | di Giovanni Brancaccio

Gentilissima redazione, Vorrei chiarire un aspetto non di secondaria importanza che è stato frainteso nell’ambito della presentazione del Programma di sostenibilità ambientale nei vari ordini e gradi di scuola e che prende il nome di Ecoschools. Mi riferisco a quanto riportato nell’articolo di redazione (comunicato stampa del Comune ndr) in cui si legge , relativamente all’ITCG LENER, “realizzazione di un progetto mirante alla conversione delle coltivazioni locali, e pienamente approvato dalla Coldiretti, secondo quanto testimoniato dal suo rappresentante, Franco D’Amore.” Più che un progetto , mi preme sottolineare , che si tratta di un percorso . E più che di conversione dei terreni ( che la Coldiretti non approverebbe mai ) è giusto parlare di conversione di approccio , di mentalità e di coscienza . La coscienza ecologica ,infatti, non si acquisisce in tempi brevi così come la cittadinanza attiva .
Nel tranquillizzare i nostri coltivatori diretti , che con il tabacco riescono ad assicurare alle loro famiglie un buon reddito , il percorso condiviso prevede l’acquisizione di “competenze civiche e sociali “ da parte degli alunni / cittadini con il contributo di molti attori , associazioni culturali e ambientaliste in primis .
Competenze civiche e sociali da acquisire nell’ambito di un progetto che è figlio di un altro percorso condiviso , tra l’altro , oltre che con gli alunni e le loro famiglie , con Legambiente nella persona dell’architetto Aniello Iuliano , Il dott. Antonio Marino della Associazione Galeno e il dott. Giuseppe Sagliano dell’Ufficio Ecologia del Comune di Marcianise .
Sperimentando Ecoschhols ,infatti , già da un anno , siamo passati da un progetto di scuola , l’ ” EcoLener “, che sarà pubblicato sul bollettino annuale delle buone pratiche GOLD a livello nazionale , a quello di territorio denominato “ Angeli & Cooperatori per l’ambiente e lo sviluppo “ ( Angeli in ricordo di due ragazzi scomparsi prematuramente Elena Ferone e Antimo Zarrillo che credeva ,più di ogni altro , in questo percorso già avviato) .
Questo progetto ,vincitore del Concorso nazionale per la sperimentazione dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione per il tramite di un regolare bando di concorso del MIUR , insieme ad altre 107 scuole del nostro Paese ,’Italia , prevede la costituzione di una associazione di promozione sociale costituita da soci cooperatori ( gli alunni ) e soci sovventori ( famiglie,rappresentanti delle principali associazioni del territorio , le associazioni di volontariato religioso ) ,patrocinata dalla cooperativa sociale “ L’ARCA “ ,la Coldiretti ,la Confapi ,il Comune di Marcianise ,la Regione Campania ,la Guardia Forestale ,la Seconda Università di Napoli .
Tale progetto consiste in un percorso lungo ( a breve ci sarà la sottoscrizione di protocolli di intesa con le associazioni ) che consentirà ai nostri studenti e ai nostri concittadini di esercitare la cittadinanza attiva , ovvero capaci di progettare l’evoluzione futura del territorio , a partire dalle scuole ( insieme a studenti e famiglie ) in modo democratico e sostenibile socialmente, ambientalmente ed economicamente.
Grazie al principio di sussidiarietà sancito dall’art . 118 della Costituzione Italiana (Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.) viene riconosciuto il diritto di uscire ,per propria scelta e non su richiesta dell’amministrazione , dal ruolo di amministrato per assumere quello di cittadino attivo .
Applicando la sussidiarietà ,infine,gli alunni , le loro famiglie,le imprese ,il mondo produttivo , le associazioni,danno vita ad una dimensione della democrazia fondata non sulla delega bensì sull’assunzione diretta di responsabilità nella sfera pubblica ,facendo vivere nella quotidianità i principi fondamentali della Costituzione .
Uno di questi , sancito dall’art. 44 con il “razionale sfruttamento del suolo” , “ suggerisce “ alla comunità ,lo studio condiviso dei diversi tipi di proprietà agraria nella formazione del paesaggio rurale , dei tipi di agricoltura e dell’integrazione del settore come supporto per l’ambiente e il turismo , e consente , nel contempo , al discente e al cittadino , supportati da enti scientifici e istituzionali quali le scuole e l’Università , in collaborazione con la Coldiretti ,di rivalutare , obiettivo non secondario, lo spirito concreto dei mestieri , le competenze pratiche ,la disponibilità ai tempi complementari in azienda , o ancora le capacità di stabilire buone relazioni con le persone oltre il normale orario di scuola .
Una scuola che si apre al territorio con l’idea che l’innovazione passa soltanto attraverso un’ impresa formativa flessibile e territorialmente dispiegata : con l’autonomia a tutela costituzionale la Scuola è – finalmente – essa stessa territorio .
Da queste pagine , di questo meraviglioso giornale on line , rivolgo ,infine, un appello a tutte quelle associazioni , ai cittadini , ai ragazzi , di unirsi a noi ( le scuole che hanno aderito al progetto sono l’Istituto comprensivo “ A. Moro “ e il I circolo Didattico ) per la realizzazione di questo percorso condiviso le cui più importanti finalità sono :

1) Evitare che nel nuovo PUC ( Piano Urbanistico Comunale ) ci si “ appropri “ di aree attualmente destinate all’uso agricolo destinandole ad altro scopo .
2) Potenziamento dell’occupazione nell’ambito del settore primario .
3) Potenziamento della cittadinanza scientifica al fine di dirimere conflitti .
4) Esplorare e comprendere gli elementi tipici di un agro-ecosistema , per scegliere interventi ecosostenibili .
5) Inserimento nel mondo del lavoro di giovani con disabilità .
6) Migliorare gli indicatori di impatto e di risultato della città di Marcianise ( tra questi la crescita in numero delle unità produttive a basso impatto ambientale ).
7) Stimolare la creatività e le capacità affinché giovani e meno giovani in cerca di lavoro imparino che il lavoro può anche essere creato .
8) Valutare le prospettive offerte dai PSR ( piani di sviluppo rurale ) e i fondi UE gestiti dalla Regione Campania per l’insediamento di giovani agricoltori .
9) Realizzare una concreta osmosi tra il mondo del lavoro (del territorio) , il recupero dei valori tradizionali legati all’agricoltura e l’offerta formativa .

Grazie e complimenti per la vostra sempre puntuale e precisa informazione Prof. Giovanni Brancaccio Referente Ecoschools per “ Angeli & Cooperatori per l’ambiente e lo sviluppo ITCG “ P.S. LENER “

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