Il 9 febbraio prossimo, presso la Biblioteca Comunale di Marcianise in via Vespucci, alle ore 17:00 si terrà un convegno sulla riforma degli Istituti Superiori. Dibattito interessante e utile non solo per i docenti ma sopratutto dei genitori degli alunni che frequentano l’ultimo anno delle scuole medie. A portare il proprio contributo ci sarà la Prof.ssa Amma Marchitto dirigente scolastico della Istituto Superiore Novelli Marcianise; il Pof. Paolo Tutore dirigente scolastico dell’ITIS Marcianise; il Prof. Tommaso Zarrillo dirigente Scolastico del Liceo Calssico di Aversa. il Prof. Piccolo Francesco dirigente scolastico dell’I.C. Aldo Moro di Marcianise (Ce) il segretario del circolo cittadino del Partito Democratico Pasquale Gaglione.
michel de montaigne ,un altro dei nostri filosofi di riferimento, afferma : ” si può continuare in ogni tempo lo studio ,non l’andare a scuola ” .
ne approfittiamo di questo spazio per farvi riflettere su ciò che non sentirete in questa discussione alla quale mai potermmo concedere la nostra presenza ,pur volendo uscire dall’anonimato , nemmeno se ci mettessero sotto tortura .
la prima pillola di saggezza in corrispondenza della riduzione del tempo scuola . meno ore a scuola significa più tempo per lo studio a casa . continuare in ogni tempo e per più tempo lo studio personale . montaigne non è l’ultimo arrivato in termini di pedagogia . persino il tanto esaltato dalla sinistra , Edgar Morin , l’ha copiato con lo slogan ” meglio avere una testa ben fatta che una testa piena ” .
finalmente si va in controtendenza . guarda caso a prevalere ,oggi, in diversi campi della tecnologia,della matematica , delle scienze , sono proprio quei Paesi tipo la corea del sud , l’india, singapore,taiwan , in cui i ragazzi , dagli undici anni in poi ,passano 11 ore seduti a tavolino nelle loro case , ad approfondire ciò che viene fatto a scuola di mattina . come accadeva tanto tempo fa anche da noi .
una vera e propria rivoluzione conservatrice non poteva risparmiare la scuola .
e non date retta nemmeno a ciò che vi diranno sulla riduzione dei posti di lavoro . nessuno perderà il posto ma ,giustamente , non se ne creeranno di altri . le scuole non potranno mai divenire fabbriche che creano posti di lavoro per gli insegnanti indipendentemente da ciò che gli allievi imparano .
si avvicina il convegno e noi , così per puro spirito filantropico , ospitiamo il parere di un preside ( che preferisce ancora farsi chiamare così ) : ” Come mai noi facevamo meno ore di scuola , avevamo vacanze molto più lunghe ed eravamo molto più preparati ? ” .
Non udirete,probabilmente , la risposta , vecchio preside . proviamo noi , allora , a darvela .
Frequentare obbligatoriamente per i tre quarti del monte ore annuale , pena la non ammissione agli scrutini ( il che significa bocciatura preventiva ) , includendo nei giorni di assenza anche le cosiddette ” occupazioni ” ( che qualcuno , alias Paolo Cento detto er piotta che non a caso le voleva istituzionalizzare ), così come è scritto nella riforma , significa togliere alle vacanze passate a scuola un mese e anche più ( tanto durano le occupazioni a danno dei più bravi che vogliono studiare ) .Perchè sono meno preparati . una delle risposte è proprio questa . le vacanze allungate a scuola e non in alberghi a cui potremmo portare bei soldoni in virtù del minor tempo passato a scuola ( si dovrebbe anche riprendere la proposta di rutelli di diffrenziare le vacanze scolastiche per regione ) . finalmente , con la gelmini , è stato posto rimedio .
sulle altre cause , ritorneremo in altri post a mano a mano che ci si avvicina al convegno .
- 2 giorni al convegno e facciamo in modo che non si spegni l’eco dell’ esaltazione per qualcosa che ha fatto molto danni e che,grazie alla Nostra , è andato in pensione . stiamo parlando del sessantotto . paradossalmente tenuto in vita più dai democristiani che dalla sinistra.
e l’assenza di commenti in questo spazio dedicato , così come di campagne contro la riforma , mostra la scarsità di argomenti contro .
e se vi diranno che sono diminuite le ore , sappiate che siamo , pur con il nuovo impianto riformato , ancora ben oltre le 851 annuali della Finlandia ( precisamente 1122 ore nei licei ) , una nazione - una scuola , saldamente al primo posto nella classifica OCSE per rendimento scolastico in tutte e tre le materie : italiano , scienze e matematica ( mentre noi stiamo ai livelli del Turkmenistan ) .
una riflessione politica si impone ,però .non ci sono stati nella storia tentativi migliori di questo ,dopo il nostro tanto amato gentile . se non uno che , proprio perchè liberale , sarebbe potuto riuscire in quel che non riuscì a gentile : la ricomposizione dello scisma tra cultura scientifica ed umanistica per il tramite della filosofia e della storia ( cosa che oggi è riuscita , infatti ,si vuole, nella riforma , proprio la storicizzazione dei saperi ). quel valitutti che proprio perchè valeva tanto la sinistra lo ha sempre etichettato come valiniente . dopo tanti anni , giustizia è fatta .e solo un altro liberale,il nostro silvio, poteva riuscirci .
nessuna critica ancora si leva per questa che noi definiamo la migliore delle riforme possibili .
e se non ci sono critiche , vorrà dire che , ancora una volta, ci pensiamo noi .
la critica è per avere adottato ( ci dicono che non possono fare a meno ) ciò che l’Europa consiglia ( l’Europa, se è per questo , irrompe anche nei nostri bagni , in nome della religione ambientalista ,imponendoci bracci più piccoli delle docce e il taglio del getto dello sciaquone ) ma che non impone : passare dalla scuola delle conoscenze a quella delle competenze .
un esempio per tutti , per la scienza ( ma lo stesso discorso vale per la storia ) . materia che avrebbe bisogno di ben altro ( lo dimostrano i post sia degli scientisti che dei religiosi ambientalisti , ovvero i nemici della scienza ) che scimmiottare cosa fa lo scienziato ( che tra l’altro non lavora con metodi standard ) per acquisire competenze che non si potranno mai acquisire se non con uno studio rigoroso e sistematico ( Galileo non sarebbe mai divenuto lo scienziato che conosciamo senza aver prima studiato bene Aristotele e la matematica).è scritto ,infatti, che il docente da “insegnante” , trasmettitore di conoscenze , diventa facilitatore , funge da guida per la costruzione delle conocenze e l’acquisizione del metodo(?) scientifico per mezzo della cosiddetta didattica di laboratorio .
in pratica significa , ad esempio, morte alla scienza classificatoria : tre mesi di osservazione ed esperimenti sulle lumache formerebbero lo spirito scientifico assai più di un’organica visione ( in buona parte necessariamente libresca ,o frutto di lezioni ex cathedra ) delle grandi linee della evoluzione della specie .
e che dire della geografia ? al bando quella sistematica : basta organizzare un viaggio,reale o ideale della clase in un’altra regione studiandone le carte ,le comunicazioni,i costumi .
ma tutto questo sarebbe ancora poco o niente se non si imponesse agli stessi insegnanti la certificazione di queste competenze ( un aggravio di burocrazia ) e la separazione demenziale delle conoscenze dalle abilità e dalle competenze .
A cosa servono questi marchingegni? A battere il nozionismo, si dice. Perché chi si ferma alle conoscenze non è detto che sappia usarle e tantomeno metterle in opera “abilmente” per risolvere problemi e affrontare situazioni. In realtà, sono temi chiari dai tempi di Socrate, senza bisogno di ricorrere a simili esplosioni definitorie. È da sempre nella tradizione della matematica e della fisica – e anche di tante discipline umanistiche come quelle filologiche – la consapevolezza che conoscere concetti non vuol dir niente se non si sa farne uso fino a riuscire a metterli in opera per risolvere problemi complicati.
ma l’Europa è l’Europa e c’è un solo metodo per ovviare a ciò che di più nefasto si sta avvicinando . noi lo suggeriremo per il tramite dei nostri consociati esperti insegnanti e ,caffè procope , nell’interesse generale, non potrà fare a meno di portarlo a conoscenza degli insegnanti stessi che diventano l’unica ancora di salvezza a cui affidiamo le nostre generazioni di studenti .
LEGGO SEMPRE CON PIACERE I COMMENTI DELL’AMICO MARC. S’E’ DESTA.
BANDO AI FORMALISMI, TROVO INTERESSANTE E,SICURAMENTE DA CONDIVIDERE,LA CONSTATAZIONE D’UN’ASSENZA DI DIALOGO SUL PROBLEMA SCUOLA SU QUESTO GIORNALE.
PER MOLTI ANNI LE ASSUNZIONI DI DOCENTI E PERSONALE SCOLASTICO SONO AVVENUTE IN MANIERA SELVAGGIA : LA SCUOLA E’ STATA LUNGAMENTE UN POZZO MIRACOLOSO DA CUI ATTINGERE VOTI! TUTTI AD INSEGNARE! ECCO CHE SI SON TROVATE CINQUE INSEGNANTI A GESTIRE UNA CLASSE DI DODICI ALUNNI!
TROPPO INVALIDANTE E’ STATO RITORNARE INDIETRO, MOLTI DOCENTI SI SENTONO TAGLIATI FUORI DA UN MECCANISMO COSI’ BEN ORCHESTRATO, AI DANNI DI STUDENTI E CITTADINI TUTTI, PER LE DOVUTE TASSE DA PAGARE.
NULLA CI E’ DATO PER NULLA E, SE E’ NECESSARIO RIMETTERE A GALLA LA BARCA CHE STA PER AFFONDARE, SI BUTTA A MARE CIO’ CHE NON SERVE. CREDETEMI, I TANTO RIMPIANTI MODULI, SONO STATI LA ROVINA DELLA SCUOLA ITALIANA. PENSO DI POTER ASSERIRE, CON COGNIZIONE DI CAUSA,(ESSENDO DOCENTE DA 40 ANNI) CHE I NOSTRI RAGAZZI NON SI SONO ARRICCHITI CULTURALMENTE,GRAZIE AI “MODULI”, NE’HANNO RAGGIUNTO LIVELLI DI MATURAZIONE MAGGIORI DI QUELLI CHE POTEVA OFFRIRE LORO UNA QUALIFICATA MAESTRA UNICA.
ALL’INCONTRO DI OGGI IL PUBBLICO ASSISTERA’ AL PIETOSO SPETTACOLO DENIGRATORIO DEGLI ESPERTI CONVENUTI, NEI CONFRONTI DI UNA POLITICA
“FATTA SOLO A SCOPI PERSONALISTICI, PER FAVORIRE LA SCUOLA PRIVATA E LE CLASSI SOCIALI ABBIENTI.” L’ALTERNATIVA, LA SCUOLA DEL DOMANI E’ QUELLA CHE CONTA LE ORE DI LEZIONI E NON CURA LA FORMAZIONE DI DOCENTI QUALIFICATI. ORMAI SAPETE A COSA ASSISTERETE, QUINDI ORGANIZZIAMO UNA SERATA TRA AMICI PER PROGRAMMARE SERIAMENTE ATTIVITA’ DIDATTICHE CHE COOPERINO EFFICACEMENTE A FAR AMARE IL SAPERE, A SUSCITARE CURIOSITA’ ED INTERESSI, A CONDIVIDERE ESPERIENZE POSITIVE.
SOLO LA CULTURA E’ CAPACE DI DARE LIBERTA’ E DIGNITA’ ALL’UOMO CHE, AUTONOMAMENTE, SCEGLIE I PERCORSI DA SEGUIRE SULLA STRADA DEL SAPERE,ATTRAVERSO SCELTE SCOLASTICHE O PROFESSIONALI MIRATE CHE TENGANO DEBITAMENTE CONTO DI ATTITUDINI, CAPACITA’ E SBOCCHI OCCUPAZIONALI OFFERTI DAL TERRITORIO.
BUON MERCOLEDì A TUTTI!
FRANCA ABBATE
chissà come è andata e se chi vi ha partecipato è rimasto contento delle risposte fornite . noi , se la redazione lo consente, continueremo ad aggiornarvi , restando , come al solito , obiettivi . il che vuol dire , togliere di torno tutte le pregiudiziali della sinistra .
e a proposito della sinistra ,grazie ad essa , per ora limitatamente a quella estrema , che si forniscono validi momenti di riflessione di cui gli insegnanti , famiglie e alunni hanno bisogno .
e così , nel nostro spirito filantropico , contribuendo nel contempo a far di caffè procope un giornale molto equilibrato , diamo spazio alla contestazione che gioca a nostro favore e a quello del ritorno della scuola alla serietà e alla selezione :
“Il 12 marzo una grande giornata contro la scuola di classe della Gelmini e del governo Lega-Pdl.
Dichiarazione di Giovanna Capelli, responsabile regionale Scuola-Università-Ricerca Prc Lombardia
Con la Controriforma Gelmini si torna al 1963, ad una scuola di classe che colpisce gli ultimi, una scuola piegata alle esigenze delle imprese e del mercato.
L’obbligo d’istruzione viene abbassato di un anno, con la possibilità di espletarlo nell’apprendistato: chi non ce la fa viene abbandonato a se stesso. I percorsi di studio vengono separati precocemente (a 13/14 anni), tra chi va al liceo e chi va agli istituti tecnici e professionali. ”
avete letto bene , una scuola di “classe” , come quella di una volta che assumeva come punto di riferimento il livello più alto e non congelava affatto i ruoli , bensì offriva le opportunità e gli stimoli ad andare verso traguardi più elevati . e che ha permesso ai figli di poliziotti, ferrovieri , operai ,di elevarsi e diventare così avvocati , giudici , imprenditori,medici,scienziati tutti onorati e rispettati.
il contrario della scuola dell’egualitarismo sessantottino che ha appiattito tutto verso il basso,facendo dell’ultimo della classe il riferimento del sistema .
ma ora , finalmente , si torna indietro , un altro passo verso la ” rivoluzione conservatrice ” di cui siamo profondi sostenitori . tocca a voi insegnanti ,ora,incamerarne lo spirito . siamo sicuri che ce la farete , pena la fine della scuola pubblica . la stessa fine che ha interessato la tv pubblica .
Sono d’accordo con lei cara maestra con 40 anni di glorioso insegnamento. La scuola italiana negli ultimi decenni ha causato solo danni ai ragazzi, e lei, nel suo piccolo, ha contribuito in maniera efficace e come si suol dire in maniera poco edificante. Si consoli con la pensione e lasci stare ragionamenti troppo arditi e farraginosi per lei.
L’errore è stato sempre quello di considerare la scuola come cosa nostra ed è giunta l’ora delle voci contro che si ribellano contro le maestre e i ” cattivi maestri “.
Noi di sinistra ,con la complicità dei sindacati, lo dobbiamo ammettere , l’abbiamo manipolata senza riguardi quando si è trattato di mettere in opera delle sconclusionate teorie riformatrici .
La sinistra , i sindacati , eleggendosi a portavoce di tutti gli insegnanti ,non tenendo in minimo conto che chi li seguiva era una minoranza ,ha prodotto in noi sentimenti di frustazione e scontentezza.
Sentimenti , talmente diffusi e profondi da provocare un’emorragia elettorale che ancora continua ( non è bello vedere un Bersani che critica il ritorno alla serietà iniziata ,tra l’altro, con Fioroni , vedendoci nella riforma solo tagli )e che si riteneva una roccaforte inespugnabile .
Lo dimostrano le poche adesioni agli scioperi nazionali , ben sotto il 10% , specie se sono indetti dalla CGIL .
Un altro grosso errore è stato quello di demonizzare Berlusconi e il suo governo ,impuntandosi sulla persona e dimenticandosi di entrare nel merito dei vari provvedimenti .
Non resta che sperare in questa riforma che , almeno da una prima lettura , contiene più lati positivi che negativi ( la bocciatura per il comportamento , l’ammissione con la sufficienza all’esame di Stato ,la ricomposizione dello scisma tra cultura umanistica e scientifica ).
non abbiamo notizia di quanto è accaduto in questo convegno , se le risposte sono state esaurienti per famiglie e professori . se ciò si è avuto solo per le famiglie , solo per i professori o nessuno di tutte e due ( ma a quella data poco si sapeva , e se la redazione lo consente , ci pensiamo noi ,nell’ottica del giovare all’umanità , ad informare ).
ma,soprattutto , se hanno fatto uso del nostro metodo . quello di far parlare sempre chi si oppone per prima per poter poi confutare . ad esempio , redazione permettendo ,i sindacati , quelli più ostili ai tagli che ne conseguono , alla riduzione del personale (ricordiamo che la scuola non è una fabbrica di posti) . uno a caso ,Domenico Pantaleo della Federazione dei lavoratori della conoscenza ( quanto è brutta sta sigla )FLC CGIL : ” da noi il Premier ed il Ministro dell’Istruzione sostengono che far stare troppe ore a scuola è addirittura controproducente perchè alla quinta e sesta ora (13,30-14,30 ndmsd) ora prestano poca attenzione e rendono poco ” .
noi ci chiediamo se costui,normalmente svincolato dall’orario di cattedra in seguito ad un distacco sindacale , alla V e VI ora, dalle 13.30 alle 14.30 fa la pausa pranzo o se invece sceglie proprio tali ore per approfondire il latino , le scienze o la matematica.se la materia scelta è il latino che a noi piace tanto , capirà quanto segue :
quod tibi fieri non vis, alteri ne feceris .
E’ un detto che compendia tutta la morale cristiana e che l’imperatore siriaco Alessandro Severo fece scrivere nel suo palazzo e nei suoi uffici. perchè non scriverlo anche nei palazzi ove opera il sindacato ?
L’ azione educativa nell’attuale societa’,deve mirare a creare spazi affettivi e culturali ai giovani in crescita, al fine di offrire loro le migliori condizioni perche’, attraverso la realizzazione di un serio e coinvolgente progetto di vita possano, pian piano, imparare a camminare da soli.
Un tale impegno riguarda sia le famiglie che la scuola attraverso l’impiego di sinergie miranti a facilitare la comprensione di cio’ che accade e a muoversi fiduciosi nel mondo e nella cultura di questo nostro tempo.
Il numero delle ore, il numero dei docenti, risulta essere fattore di secondaria importanza se tale preoccupazione, non trova continuita’ in scelte adeguate e qualita’ di servizio.
La scuola di oggi e’ diventata scuola di quantita’, i P.O.F.( Piano Offerta Formativa)delle varie scuole sono una sequela infinita di progetti che cadono a pioggia su ragazzi impreparati ad accogliere attivita’ pomeridiane assegnate senza alcuna selezione che tenga conto di esigenze, interessi ed inclinazioni dei ragazzi.
La scuola di oggi e’ la scuola dei progetti, l’insegnante non ha tempo ne’ modo di portare avanti i programmi disciplinari che, in tempi non lontani, fornivano agli alunni quella sicurezza e quelle competenze indispensabili per rapportarsi alla realta’ sociale e al mondo del lavoro.
I ragazzi che escono dalle nostre scuole dovrebbero avere qualche certezza in piu’, conoscenze spendibili e condivisibili, padronanza nel gestire le scelte future.
A noi, genitori ed educatori il ruolo di facilitatori della crescita dei nostri ragazzi.
Cordialmente…
Franca
veniamo in questo a dire quale era la cosa che più spingeva a mettere mano a una riforma della legge del pur grande gentile . ci riferiamo , ovviamente ,al liceo scientifico, quello più frequentato dalla nostra giovine marcianise da cui dipende il nostro futuro : dare maggiore spazio alle materie scientifiche e di correggere una visione che non valutava appieno il valore culturale della scienza . dobbiamo tutti dire grazie alla nostra gelmini che ha scritto la parola fine su ciò che sta producendo ancora guasti nella società . ci riferiamo a due conseguenze corrispondenti a due tipologie di “nemici” della scienza : gli scientisti e i catastrofisti . coloro che vogliono oggettivizzare tutto in nome della scienza (compresi i risultati dell’insegnamento e finanche gli istinti amorosi ) e coloro che non sanno di scienza e vedono catastrofi dappertutto ,abboccando a tutte le castronerie che vengono diffuse ( tipo quelle sul surriscaldamento globale).
è tutto scritto ( e verificabile) nel regolamento che accompagna la riforma stessa(consultabile al sito http://www.indire.it) : ” il nuovo liceo scientifico, ovvero un luogo nel quale viene indagato il nesso tra cultura scientifica e cultura umanistica ” .
sono stati così accontentati , dopo tanti anni , tanti confratelli del mondo scolastico a cui piangeva il cuore vedere separate ciò che si usa ancora chiamare ” le due culture “.
siamo convinti ,e lo scriviamo con tanto di inno nazionale in sottofondo,che tutto ciò porterà a valorizzare , a scapito degli scientisti che vogliono essere i depositari della nuova teologia scientista sostitutiva del marxismo ,il significato culturale della fisica,della matematica,della chimica,della biologia,evitando accuratamente ogni approccio che le riduce a meri saperi tecnici ( da cui consegue la deriva delle tecnoscienze e la manipolazione genetica , a scapito della ricerca di base in matematica ,fisica , astronomia e scienze naturali)ed esaltare al contrario , come in tanti post abbiamo fatto,la loro portata conoscitiva e filosofica.
sembrerebbe una riforma fatta da marcianise s’è desta ,non c’è alcun dubbio . ma anche stavolta ,e duole ammetterlo,non siamo stati noi . ma alla storia ,in compenso,passerà un nostro confratello ,il più grande di tutti , alla faccia di chi non lo considera un grande statista : silvio e la nostra ben amata mariastella gelmini . la più bella di tutte le stelle .
certo certo,tanto amata ed invidiata da tante il nostro Ministro che indossa occhiali rigorosamenti GF Italian Style,0,50 diottrie all’occhio Destro,2 al sinistro.caro Ministro,so che leggete i nostri pensieri fatti di buoni propositi,perche’ noi siamo il Popolo che produce e paga le tasse con orgoglio.speriamo in una Sua visita a Marcianise accompagnata dal bravo Stefano (molisano doc,dop)ci contiamo.
presto anche la nostra amata Italia,avra’ una sua rivoluzione culturale del tipo anglo-francese,perche’ e’ venuto il momento di fare selezione per avere competitivita’per potere attrarre investitori da ogni parte del mondo.vogliamoci bene
nonno gaetano