Le tensioni registrate al momento dell’inaugurazione dell’Outlet “La Reggia Designer” hanno riportato all’ordine del giorno del dibattito pubblico la drammatica attualità relativa agli operatori che all’epoca credettero ed investirono denaro nel progetto “Polo della Qualità“. I protagonisti delle contestazioni, e, in alcuni casi, anche di minacce nei confronti dell’ex presidente del Polo della Qualità Guglielmo Aprile, sono più o meno gli stessi che lo scorso 31 dicembre decisero di interessare della grave situazione in cui versa il centro commerciale marcianisano il popolare tg satirico di Canale 5 “Striscia la notizia“. Nella circostanza il giornalista Luca Abete aveva potuto constatare lo stato di abbandono di una struttura nuovissima, inaugurata il 22 settembre del 2007, e raccogliere le denunce di un gruppo di imprenditori che avevano subito ingenti danni finanziari dall’investimento nella struttura.
Le dimissioni di Guglielmo Aprile (novembre 2008) scoperchiò la pentola di una situazione sempre più in ebollizione. Il bilancio dell’esercizio 2007 approvato nel mese di settembre 2008 chiuse con una perdita di 1.083.116 euro. Casse vuote e soci che non effettuavano più i rogiti mentre le aziende fornitirici battevano cassa tramite i loro legali attraverso decreti ingiuntivi. Le ragioni alla base della crisi del Polo della Qualità, secondo gli esperti, sono molteplici: un sovradimensionamento della struttura, una progettazione architettonica sbagliata, la dispersività del luogo (su tre piani con oltre 12 km di vetrine che nessun comune mortale può vedere in una sola giornata), il costo elevatissimo dei locali, l’improvvisazione del management, l’idea di fare una grande speculazione immobiliare. Ma le cause di una crisi così profonda sono da ricercarsi soprattutto nella dinamicità delle nuove realtà commerciali sorte, per intanto, nei dintorni della struttura (Centro Commerciale Campania, Outlet “La Reggia Designer”, Oromare, Vulcano Buono).
Di tutto questo sfascio il principale indiziato è, per molti degli operatori, proprio l’ex presidente Guglielmo Aprile. Ma chi è Aprile? Napoletano, classe 1953, imprenditore orafo, muove i suoi primi passi nel piccolo laboratorio orafo di famiglia che negli anni ‘80 lo conduce via via a divenire fabbrica organizzata aprendo congiuntamente punti di vendita sul territorio nazionale. Nel 1986 è tra i protagonisti, insieme a Gianni Carità, dell’iniziativa che darà poi vita al TARI‘ di Marcianise. Già Presidente dell’Associazione Orafi Napoletani (AON), è poi divenuto Presidente della Federazione Orafi della Campania. All’inizio degli anni 2000 progetto l’idea del “Polo della Qualità”, inteso come grande centro polifunzionale-multiprodotto che doveva coniugare in sinergia due dei settori cui maggiormente è legata l’immagine di “qualità superiore” del prodotto italiano nel mondo: Moda e Gioielleria.
Della catastrofe però Aprile è disposto ad assumersi solo una parte di responsabilità. Secondo l’imprenditore la causa di tutti i mali sta, oltre che nella cattiva congiuntura economica internazionale, nel fatto che il Polo non è andato mai a regime e per dimostrare ciò sciorina numeri e cifre: su 270 soci solo 104 hanno stipulato gli atti definitivi di compravendita dei moduli e di questi moduli solo 150 su un totale di 670 sono regolarmente allestiti.
Nell’agosto del 2009, l’assemblea dei soci del Polo della Qualità ha assegnato pieni poteri al collegio di liquidatori composto da Sergio Sciarelli, Roberto Giordano e Francesco Sbordone e chiede ai tre professionisti un piano di risanamento ed un programma di rilancio della struttura. La proposta, unica in votazione, di affidare ai liquidatori una gestione plenipotenziaria passa con il 68,45 per cento dei voti favorevoli su un totale del 74,16 per cento di aventi diritto che hanno partecipato ai lavori. Il 2 settembre 2009 i giudici della settima sezione fallimentare del Tribunale di Napoli rigettano le istanze di dichiarazione di fallimento presentate nei confronti della società cooperativa a responsabilità limitata. La vicenda ebbe inizio quando la famiglia Barone, titolare della New Group (poi uscita dal consorzio successivamente) contestò il bilancio dell’ente consortile presentando una istanza di fallimento presso il tribunale partenopeo. A parere di Sciarelli, il Polo della Qualità potrà tornare a risplendere entro la fine del 2010.
Parole che non hanno placato la rabbia degli imprenditori che si è manifestata, anche con violenza, durante l’inaugurazione del Centro Commerciale “La Reggia Designer” perché molti di loro si sentono traditi dagli imprenditori, ma anche dai politici. Dagli imprenditori si vogliono difendere attraverso richieste di risarcimento danno civili e di carattere penale. C’è il sospetto, infatti, di costi sproporzionati nella realizzazione della struttura ma anche di spese gestionali ingiustamente ed inopportunamente esorbitanti. Secondo alcuni di loro ai vertici della struttura appena inaugurata siedono persone che avevano un peso anche nel Polo della Qualità configurando, quindi, di fatto un conflitto di interessi. Dai politici ora si aspettano misure straordinarie per venire incontro al disastro finanziario e per rilanciare il Polo.
Ecco il video del servizio di Striscia la Notizia:
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scusate ma un qualche consiglire comunale non e propitario di un modulo
all’interno del polo?
e se fosse così, e non c’è nulla di male, ci avrebbe perso in prima persona il ns consigliere magari inizialmente favorendo l’insediamento in loco del Polo poi però la cosa non si è rivelata un buon investimento.