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“Di spalle alla città” | di Michelangelo Giovinale

E’ mai possibile che a nessun esponente politico della maggioranza, comodamente seduto al calduccio negli scanni del consiglio comunale, passi per la testa di sussurrare all’orecchio del sindaco o di qualche blasonato assessore che la città, visibilmente degradata, non può più attendere interventi di ordinaria necessità?
Mi sbaglio o gli amministratori di governo della città, politicamente di centro destra, dovrebbero con zelo perseguire una intraprendente “politica del fare” così tanto cara e tanto decantata dal nostro Presidente del Consiglio?
Al nostro Presidente Berlusconi, vorrei poter consigliare, qualora voglia far visita al lussuosissimo “Reggia Designer Outlet”, che a breve, in periferia, spalancherà i suoi ingressi, di non percorrere via Raffaele Musone, ammesso che ne abbia curiosità, voglia e tempo, perchè non riuscirebbe, nemmeno lui che è così tanto acuto, a capacitarsi di quale sia l’azione amministrativa e gli interventi che questa classe politica, che a lui fa riferimento, avrebbe dovuto già mettere in opera.
La principale arteria della città è ridotta a colabrodo.
Marciapiedi sconnessi, il manto stradale rattoppato, un pullulare di bancarelle invadono spazi pedonali prolungando all’esterno l’attività commerciali, un senso di disordine generalizzato e nulla che disciplini un comune senso civico.
Sindaco mi perdoni, ma Lei non trova che sia una palese contraddizione che la città che vanta strutture di lusso e di alta moda, come “Tarì” e “Oro Mare”, a breve anche le vetrine dei grandi marchi, oltre al Centro Campania, si presenti con un tale senso di incuria e di degrado?
Non prova un certo imbarazzo nel costatare la cura virtuosa di tutte queste strutture private e il contestuale degrado della cosa pubblica nella sua città?
E’ già trascorso quasi un anno dalla sua elezione a Sindaco di Marcianise.
Nel grande giorno dell’inaugurazione, indossando la fascia tricolore, tra gli alti dirigenti del management della McArthurGlencarte, con quale animo rappresenterà i commercianti della sua città, qualcuno anche suo elettore, che quotidianamente denunciano il collasso delle attività commerciali in un centro storico non più vivibile?
Mi colpisce un dato apparentemente futile ma emblematico sull’incapacità politica di governare i processi di crescita e di trasformazione del nostro territorio.
Volendo guardare nella direzione dell’elefantiaca impresa privata, che ormai ha colonizzato la nostra periferia, inevitabilmente, bisogna voltare le spalle alla città.
Questo oltre ad essere un gesto fisico è anche la metafora di un decadimento della capacità politica di governare, quasi una voragine culturale, l’esempio più eloquente di quanto non trovi corrispondenza nel concreto la vaporosa filosofia della “politica del fare” cosi tanto propugnata da Silvio Berlusconi.
Sono rimasto basito sulla vicenda che ha visto coinvolto l’irriverente Piero Chiambretti, un pò banale a dire il vero, sull’ingrato giudizio espresso verso la città.
Basito, badi bene non nel merito della vicenda televisiva, non mi interessa, basito per la percezione che si ha all’esterno della nostra città.
Una percezione che è possibile ribaltare non attraverso l’esternazione delle parole, figuriamoci quelle a mezzo stampa, bensì dei fatti, attraverso un progetto politico di città competitiva e quando penso alla competitività, da docente, mi riferisco alla crescita individuale di ciascun cittadino in un contesto di ordinata, percepita e vissuta civiltà.
Non mi interessa e, credo non interessi a nessuno, esternare l’orgoglio di essere marcianisano, ognuno è pur nato da qualche parte, cosa migliore sarebbe se chi è nato altrove potesse sentirsi orgoglioso di essere marcianisano.
La cosa più ovvia che lei poteva fare l’ha fatta, invitare Piero Chiambretti a vestire i panni del turista a Marcianise, magari attraverso i mal curati spazi verdi, per un caffé nella ormai nostalgica Piazza Umberto I° o magari a spasso lungo i marciapiedi che non ci sono nelle dissestate strade della città e, perché no, anche una visita nella storica Piazza Carità tra le auto in sosta, perché dalle nostre parti così si fruisce del patrimonio storico artistico, passando semmai in fila indiana tra i lucidi paletti di via Santoro.
Vede Sindaco, io ho la sensazione che la nostra città si stia consumando negli innumerevoli problemi da decenni mai risolti.
Sono sempre più persuaso che vi sia una profonda crisi della politica e che frequentemente i cittadini siano di gran lunga più avanti degli stessi amministratori.
Mi scuso se sono stato, un pò idealista e a tratti demagogico ma mi permetta un consiglio.
Se mai dovesse partecipare all’inaugurazione del nuovo “Reggia Designer” indossando la fascia tricolore, tagli il nastro senza voltarle le spalle alla città.

Michelangelo Giovinale

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Discussione

49 commenti per ““Di spalle alla città” | di Michelangelo Giovinale”

  1. Caro Michelangelo del problema traffico e viabilità di Marcianise al Sindaco non gliene importa proprio nulla, dico questo perchè mi è capitato più volte assistere a episodi di parcheggio selvaggio in via Raffaele Musone nei pressi della farmacia S.NICOLA e più precisamente davanti al COFFEE BAR causando non pochi problemi al traffico…bene uno di questi che violavano il divieto di sosta era proprio un amministratore che insieme alla sua signora era andato a consumare comodamente un caffè….lascio a te commentare.

    Scritto da siamo rovinati | Febbraio 9, 2010, 9:39 am
  2. Caro Michelangelo,
    ancora una volta mi trovi d’accordo con le tue analisi; condivido soprattutto l’affermazione “frequentemente i cittadini siano di gran lunga più avanti degli stessi amministratori”.

    Durante la campagna elettorale, la coalizione “compatta” di centro destra, invocava il cambiamento,
    il Sindaco stesso, durante l’incontro “Sindaco chi sei ? – Diamoci del Tu !” (la registrazione audio è a disposizione degli interessati presso la biblioteca comunale), prese degli impegni:

    “entro 100 giorni assumeremo nuovi vigili urbani”,
    “dobbiamo lavorare per la sicurezza dei nostri cittadini”,
    “modificheremo e renderemo din nuovo vivo il Centro Storico, penso ad un centro commerciale naturale”,
    “Noi siamo per la partecipazione dei cittadini, ogni 3 mesi avremo incontri con le associazioni ed assieme sceglieremo le linee guida della città”,
    “Questa città è allo sbando, ha bisogno di: una nuova classe dirigente, di una politica del fare, di più trasparenza”,
    “Necessità più verde pubblico, faremo diventare Marcianise una città a misura di bambini”;
    ed altre promesse che non hanno lasciato in me un ricordo…

    A distanza di quasi un anno, nulla è cambiato, nulla è stato fatto, il nulla ci invade.

    Non so di chi è la colpa se del Sindaco, della giunta o della maggioranza in consiglio comunale,
    a me interessano i fatti ed il fatto non dice nulla.

    Scritto da enzo raucci | Febbraio 9, 2010, 10:44 am
  3. Egr. Giovinale, mi fà piacere notare che Lei sia cosi informato dello stato della nostra città, Marcianise. Lo ha constatato di persona o sono cose che Le hanno riportato?
    A proposito, ma dov’era Lei durante gli 8 anni in cui Marcianise è stata ridotta cosi? Se ne accorge solo adesso?
    Io sono troppo spesso in giro per la città e non mi sembra di capire che Lei la viva molto, Marcianise.

    Scritto da Salvatore | Febbraio 9, 2010, 11:36 am
  4. procediamo con ordine e analizziamo cosa è cambiato e cosa sfugge o può sfuggire se non ci si libera da pregiudizi .
    “necessità più verde pubblico, faremo diventare Marcianise una città a misura di bambini”;
    su questo punto si è andati oltre : la città ,la “progettano “, la pensano i bambini . Tale è ,infatti, in uno dei tanti bei programmi iniziati dalla nostra amministrazione , lo scopo di “Ecoschools” .
    “Noi siamo per la partecipazione dei cittadini, ogni 3 mesi avremo incontri con le associazioni ed assieme sceglieremo le linee guida della città ”
    Anche qui , la questione del question time viene sottovalutata . e se lo sottovalutano pure le associazioni , si dovrà dare tempo al tempo affichè le stesse e i cittadini che vi operano , possano assimilare il nuovo modus operandi .
    “non chiederti cosa può fare la città per te ma cosa puoi fare tu per la città” . è questo che deve ispirarvi per cambiare lo stato delle cose , non fare critiche così tanto per farle .
    come si può leggere , non si dice mai modificherò ,lavorerò ,devo ( meno male che c’è la registrazione audio ) . i verbi sono tutti coniugati al plurale , come facciamo noi d’altra parte .
    il plurale ,implica la partecipazione di tutti e , quello che noi osserviamo , da buoni osservatori , è che tutto si sta predisponendo per il nuovo modo di operare , in piena sintonia con la cultura del “fare ” che deve investire tutti , dal primo all’ultimo cittadino se si vuole il miglioramento stabile e duraturo della nostra amata città. Una cultura che sta cominciando ad attecchire anche nella scuola , una istituzione in cui è difficile smuovere il conformismo che la attanaglia e che è , non a caso , il cuore di tutto il sistema ( gli effetti si vedranno a medio e a lungo termine ).
    lo stesso dicasi per il centro commerciale naturale . se non c’è la volontà dei negozianti , come pretendere l’imposizione . è contro la libertà . e, soprattutto , contro il popolo della libertà che ha votato la nostra amministrazione .

    Scritto da marcianise s'è desta | Febbraio 9, 2010, 12:10 pm
  5. Ad un anno dalle elezioni solo una grande delusione per questa amministrazione targata Antonio Tartaglione. Tanti litigi e rotture invece di amministrare, su qualsiasi cosa si discute ma poi nulla si risolve, solo e sempre la politica delle poltrone….. e noi cittadini sempre appesi hai problemi di sempre……

    Scritto da Antonio | Febbraio 9, 2010, 2:14 pm
  6. SIAMO IN ANTICIPATA CAMPAGNA ELETTORALE!!!!!!
    LO SI PUO’ DEDURRE DA “RESURREZIONI DA LUNGHI LETARGHI”
    ORA TUTTI SI ACCORGONO D’AMARE PROFONDAMENTE QUESTA NOSTRA TERRA!
    I DISASTRI CULTURALI,AMBIENTALI,ECOLOGICI, DELLA VIABILITA’, DELLA SANITA’, DEL VIVERE CIVILE, HANNO RADICI DECENNALI E NON SONO DA ATTRIBUIRE AD UN NUOVO ASSETTO POLITICO-AMMINISTRATIVO DI NUOVA COSTITUZIONE.
    ESISTONO DELLE PRIORITA’ CHE VANNO ESPLETATE E CONDIVISE,SICURAMENTE. DIAMO TEMPO AL TEMPO E, INVECE DI ESPRIMERE GIUDIZI SEMPLICISTICI, COLLABORIAMO TUTTI A RIMETTERE IN SESTO QUESTA NOSTRA CITTA’!(ANCHE SE ABBIAMO IDEE POLITICHE DIFFERENTI, QUESTA E’ LA NOVITA’! )
    QUI, SI TIRA IL CARRO SOLO QUANDO SI E’ PADRONI DEI BUOI, DIVERSAMENTE…RESTIAMO TUTTI A GUARDARE, CON LA SPERANZA CHE L’ALTRO SBAGLI E… GIU’ A BACCHETTARE!
    SIAMO ANCORA ALL’ASILO :
    VEDIAMO CHI E’ PIU’ FORTE?
    VEDIAMO CHI E’ PIU’ BRAVO?
    VEDIAMO CHI E’ PIU’ BELLO?
    NOI CITTADINI, PERO’, SIAMO CRESCIUTI !
    L’UNICA FORZA CHE PUO’ SALVARE IL NOSTRO TERRITORIO E’ L’ U N I T A’ DI PERSONE DI BUONA VOLONTA’ CHE SAPPIANO DEPORRE IL COLORE E L’ABITO PARTITICO AD ESCLUSIVO VANTAGGIO DEL BENE DELLA COLLETTIVITA’.
    MA, SULLA PELLE DI MOLTI POLITICI, L’ABITO E’ CUCITO CON PUNTI D’ACCIAIO!
    C’E',POI, QUALCUNO CHE CAMBIA ABITO, NON PER AMORE DI U N I T A’
    BENSI’ PERCHE’ SENTE VACILLARE LA POLTRONA !
    LA MIA SARA’ ANCHE UN’IDEA MOLTO SEMPLICE, LONTANA DALLA POLITICA URLATA, FATTA DI CONFLITTI E LACERAZIONI, MA NASCE DA UNA RIFLESSIONE PROFONDA DI CIO’ CHE GESU’ CI HA INSEGNATO:
    AMA L’ALTRO COME TE STESSO E, DI CONSEGUENZA,
    NON FARE AGLI ALTRI CIO’ CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE.
    CON AFFETTO SINCERO

    FRANCA ABBATE

    Scritto da FRANCA ABBATE | Febbraio 9, 2010, 3:43 pm
  7. diciamo ( scriviamo ) pure che i disastri stanno nelle coscienze e che ora si intravede un piano culturale ,ampiamente condiviso ( si vede dalla grossa partecipazione di tutti coloro che vogliono rimettere in sesto la nostra città ,in ogni luogo , in ogni dove c’è il sindaco antonio ,del quale , vi piaccia o no , nessuno può dubitare dell’onestà e dell’apertura alla discussione ). il che è già tanto . se a questo aggiungiamo il rispolvero delle nostre radici religiose ( e stiamo vedendo molto coinvolta la chiesa,in questo ) per il nobile scopo di unire le forze e risolvere i problemi nell’interesse generale ,spontaneamente , senza costrizione di sorta , ancora meglio .
    l’importante è crederci e predisporlo , e , ascoltate noi , si sta facendo . chi semina bene raccoglie bene .

    Scritto da marcianise s'è desta | Febbraio 9, 2010, 4:30 pm
  8. Penso che sia ancora presto per definire l’attuale amministrazione dell’udc una amministrazione di centro destra, bisogna attendere ancora pò, almeno fino all’ufficializzazione del prossimo presidente della provincia. Per il resto la condizione urbana ed ambientale sostanzialmente è rimasta immutata tranne per qualche superfluo intervento alle rotonde, forse perchè più di tutte, sono le più visibili.

    Scritto da Vertice | Febbraio 9, 2010, 11:08 pm
  9. Enzo Raucci fa bene a ricordare gli impegni che la coalizione di centro destra ha assunto in campagna elettorale e fa benissimo a ricordare che sono impegni registrati, almeno nessuno dice che sono voci di corridoio e di parte…..
    A Marcianise non servono grandi progetti, “vedi l’Outlet” basterebbero piccole cose fatte bene e con cura, a cominciare dai tappetini di asfalto e i marciapiedi.
    L’Outlet doveva assumere chissà quanti disoccupati locali…. E menomale…!!!!
    Vedremo tra poco quanti e chi saranno a lavorarci dentro.
    Non mi pare proprio che questa amministrazione sta lavorando per gli interessi della città, vedi il caso del dirigente al S.U.A.P. o i continui attriti nella maggioranza su qualsiasi questione interna.
    Non ne possiamo più vedere il vicesindaco o qualche assessore che continuamente minacciano di appoggiare la maggioranza dall’esterno ritirandosi dalla giunta.
    E che se ne vadano pure…..!!!!!
    Sarà anche dialettica politica ma un banalissimo marciapiede e un manto stradale decente non si nega a nessuno, nemmeno a Michelangelo che ovviamente, qualcuno a corto di argomenti, un po cattivello, vorrebbe denigrare.
    Per Abbate vorrei dire che nelle buche ci finisce anche il più estraneo e anonimo cittadino di Marcianise…….
    Altro che riflessione profonda e che …….Gesù ci ha insegnato ecc. ecc…… meglio non tirarlo nelle cose di terra terra, tanto qui si parla solo di asfalto, qualche negozio e una manciata di posti di lavoro.

    Scritto da STUFOSTUFO | Febbraio 10, 2010, 7:37 am
  10. Questa amministrazione è stata fin ora completamente incapace di presentare alla città e alla categoria dei commercianti un piano strategico di interventi seri per contrastare la chiusura degli esercizi commerciali.
    La questione si è risolta giusto con un’altra fila di paletti.
    Di questo ne avranno certamente colpa anche i precedenti amministratori, ma agli attuali nessun medico gli ha prescritto una necessaria candidatura.
    Adesso è il loro turno e noi staremo a vedere e naturalmente da loro ci asspettiamo una risposta vigorosa e sonora come è stata la loro plateale elezione.
    Non vorrei che a vincere però siano stati solo i numeri, e non le intelligenze, le idee e i progetti.
    I numeri che in queste ore rincorre senza tregua l’UDC e il suo leader, riproponendo solo la politica degli accordi e non delle idee e dei progetti. Altro che politica del fare!!!!
    Se tanto è uguale a tanto siamo alla solita logica delle poltrone e di problemi MAI risolti per davvero.

    Scritto da Tommaso Raucci | Febbraio 10, 2010, 10:01 am
  11. CERTO, “frequentemente i cittadini siano di gran lunga più avanti degli stessi amministratori”!
    MA DI TANTO VECCHI E NUOVI AMMINISTRATORI NON HANNO PERCEZIONE !

    Scritto da Gianni Senzani | Febbraio 10, 2010, 9:09 pm
  12. mi faccio sempre la stessa domanda e puntualemnte non riesco a trovare una risposta.
    Eccola: perchè giova tanto alla politica non risolvere i tanti problemi della città? domanda semplice e banale a cui non riesco mai a dare una risposta.
    Eppure fare cose che migliorano la città e la vivibilità dovrebbe essere un investimento anche di tipo elettorale. La domanda che mi passa per la testa è sempre la stessa: perchè da pià di 10 anni nessun politico e nessun sindaco è riuscito a fare qualche intervento significativo….. incapacità o astuzia politica a danno dei cittadini……?
    che razza di mistero!!!!

    Scritto da Profondo enigma | Febbraio 10, 2010, 11:51 pm
  13. Mentre qualche commentatore si concentra a commentare l’articolo di cui sopra, a via Raffaele Musone tra ieri e oggi lo spettacolo era deprimente. Pozzanghere ovunque i marciapiedi con le mattinelle sollevate i bordi completamente sissestati è impossibile poterci camminare con un ombrollo in questi giorni di piggia, soprattutto davanti alla farmacia marino…. scusate se sono schietto ma per chi ci vive è proprio un vero schifo. Quancuno mi sa dire se è normale che via Musone è stata ripavimentata solo in parte, con gli alberelli di arancio che nessuno cura?
    Sempre e solo il centro storico, provate ad andare dalle parti dell’ufficio postale vicino alla stazione guardate in che modo si è ridotta la strada.
    Andate a farli li i commenti sulla politica, mettetevi un ombrello in testa e mentre sprofondate con i piedi in una buca, dite pure….. che bello il centro-sinistra o che bello il centro destra…….
    Gli amministratori dovrebbero solo vergognarsi, l’unica cosa che sanno fare e il sorrisino facile e la falsa disponibilità. In una città che si rispetti gli amministratori non li dovresti nenche conoscerli e giudicarli solo dal loro operato, invece qui a Marcianise fanno gli attori, e pretendono gli applausi a sul di voti……
    Ma fateci il piacere………

    Scritto da Via Musone | Febbraio 11, 2010, 9:12 am
  14. Effettivamente è incredibile ed inspiegabile il perchè la normale manutenzione della città sia una cosa cosi complicata da non poter essere fatta. Quello che è normale nel nel mondo civile è impossibile a Marcianse. Viene da chiedersi se Marcianise appartenga al mondo civile.
    A questo proposito tutti gli amministratori fin qui ’subiti’ non hanno mai dato una risposta ne risolto i problemi. Speriamo bene con questa amministrazione.

    Scritto da Salvatore | Febbraio 11, 2010, 12:11 pm
  15. Saberre meglio non lascirsi confondere e cercare di essere esigenti chidendo a questi quattro signorini della politica di mettere mano a cose che possono migliorare la nostra vita di tutti i giorni.
    Basta girarsi in giro per capire in che città viviamo.

    Scritto da S. Colella | Febbraio 11, 2010, 9:51 pm
  16. Non conosco personalmente la signora Franca ABBATE, che scrive in stampatello ma colpisce il suo commento perchè è senza dubbio il più politicizzato di tutti che sembra tanto assomigliare all’attuale “io amo Silvio”.
    Ma lei cosa ha fatto per questa città?
    Signora Abbate non faccia prediche e per cortesia non si senta unta dalla santa fede.
    In una città “normale” se la macchina amministrativa è governata da politici non dilettanti, che conoscono gli ingranaggi i tempi e la modalità burocratiche, questa parrebbe agli occhi di tutti una città normale.
    Ha capito bene signora ABBATE…….? Una città normale….!!!!!
    I cittadini non devono sentirsi come all’azione cattolica o mossi da uno spirito di servizio di volontariato.
    I cittadini sono cittadini, punto e basta!!!!
    Pagano tributi e si aspettano servizi che puntualmente diventano disservizi perché eleggono carrozzoni di politici senza arte ne parte.
    Gente che ha solo valanghe di voti e nulla più….!!!!
    I cittadini devono semplicemente…… semplicemente……. semplicemente……… fare i cittadini e la politica trovare soluzioni.
    Non ci si metta pure lei a fare sterili prediche….. volutamente di parte……!!!!! Anzi se proprio vuol dare una mano si applichi a capire come funziona una macchina amministrativa con leggi tempi e modalità. Questo si che sarebbe un buon contributo ed anche un ottimo esercizio mentale.
    Buona giornata.

    Scritto da F. Severi per Abbate | Febbraio 12, 2010, 9:52 am
  17. LEI CONOSCE DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI?
    MI FA CAPIRE CHE LE PIACE STARE A GUARDARE ALLA FINESTRA!
    LO SA CHE LA CITTA’ E’ NOSTRA E CHE ANCHE CHI, COME ME, NON CONOSCE MECCANISMI AMMINISTRATIVI PUO’ DARE UN CONTRIBUTO AL PROPRIO PAESE?
    NON AMO SOLO SILVIO, AMO TUTTI COLORO CHE MANTENGONO FEDE ALLE PROMESSE FATTE IN CAMPAGNA ELETTORALE.
    NON SONO “unta di fede”, CREDO ,INVECE, CHE GESU’ SIA STATO, E’ E SARA’ IL PIU’ GRANDE RIVOLUZIONARIO DI TUTTI I TEMPI!
    DIAMO TEMPO AL TEMPO E…
    CIAO
    FRANCA ABBATE

    Scritto da FRANCA ABBATE | Febbraio 12, 2010, 3:59 pm
  18. è incredibile lo stato precario di Marcianise!

    Scritto da Laura | Febbraio 12, 2010, 5:11 pm
  19. Noi tutti vorremmo che i programmi elettorali con cui si vincono le elezioni fossero poi portati a termine. Ma ahimè quando poi si va ad amministrare, divendono carta straccia !! I tuoi idoli politici non si sottraggono alla regola. Confidiamo solo in dio, neanche nei suoi discepoli, amen.

    Scritto da lavocecontro | Febbraio 12, 2010, 11:19 pm
  20. INNAMORIAMOCI DELLA NOSTRA CITTA’!
    SAREBBE AUSPICABILE CHE OGNI CITTADINO DI MARCIANISE AMASSE A TAL PUNTO LA SUA CITTA’ IN AGONIA, DA COLLABORARE PUNTUALMENTE, ATTIVAMENTE, INSTANCABILMENTE CON I POLITICI, NOSTRI DELEGATI, AL FINE DI RIPORTARLA IN VITA CERCANDO, ALTRESI’, CON UNO SFORZO COMUNE, DI RENDERE PIU’ VIVIBILE E SPENDIBILE (ANCHE TURISTICAMENTE !) QUESTA NOSTRA AMATA TERRA.
    MARCIANISE E’ DI TUTTI NOI, NON E’ SOLO DEL SINDACO E DEI SUOI DELEGATI!
    SE CONDIVIDIAMO QUESTO CONCETTO DI BASE, NON SAREMMO TANTO DIVISI TRA NOI, NON CI ERGEREMMO A GIUDICI PERCHE’ NOI STESSI,IN PRIMIS, FAUTORI
    DELLA NOSTRA STORIA SOCIALE.
    SOLO ATTRAVERSO L’UNITA’ E LA PERFETTA CONDIVISIONE DI PROGETTI E SCELTE PROGRAMMATICHE, SARA’ FACILE CRESCERE E DARE NUOVO SMALTO AL NOSTRO PAESE.
    DEL RESTO, LA COLPA NON E’ NOSTRA!
    PER TROPPI ANNI SIAMO STATI SPOGLIATI DELLA NOSTRA IDENTITA’, DEL NOSTRO AMOR PROPRIO, DEL SENSO DI APPARTENENZA CIVICA, DEL NOSTRO ESSERE POPOLO PENSANTE, LASCIANDO CHE FOSSERO I SOLI POLITICI ARBITRI DEL NOSTRO DESTINO.
    PER FORTUNA STIAMO CRESCENDO, ABBIAMO ABBRACCIATO QUESTA NOSTRA TERRA E VOGLIAMO COLLABORARE A FARLA RISORGERE DALLE SUE STESSE CENERI, COME ARABA FENICE.
    MI ACCORGO CHE SIAMO VERAMENTE TANTI A CONDIVIDERE QUESTO PROGETTO: COLLABORARE, UNIFICARE, INTENSIFICARE GLI SFORZI PER CREARE LE PREMESSE DI UN FUTURO AMBIENTALE,SOCIO-ECONOMICO, CULTURALE CHE CI RENDA FIERI D’ESSERE ARTEFICI DELLA NOSTRA RISURREZIONE!
    INNAMORIAMOCI DELLA NOSTRA CITTA’ E,
    COME VERI INNAMORATI, TENIAMO A CUORE IL BENESSERE DELLA NOSTRA AMATA, LA SUA SERENITA’, L’ ARMONIA TRA LE SUE DIVERSE ESIGENZE AL FINE DI VIVERE CON UNA ” CREATURA ” CHE SAPPIA DAR LUCE AL NOSTRO ESSERE.
    CREDETEMI QUESTA NON E’ FANTASIA!
    E’ L’UNICA STRADA PER CRESCERE INSIEME E PROGREDIRE VERSO IL BENE COMUNE.
    UNITI SI PUO’.
    FRANCA ABBATE

    Scritto da FRANCA ABBATE | Febbraio 13, 2010, 6:42 am
  21. Non ricordo che la signora abbia mai fattto degli interventi del genere nel passato, ma forse ero distratto.
    Credo comunque che il suo entusiasmo sia molto positivo ma veramente mi nasce una domanda.
    Se ad un certo punto qualcuno commissariasse il comune per motivi che alla fine risultassero infondati e qualche alleato del sindaco venisse meno facendo cadere la maggioranza e alle prossime elezioni fosse eletto qualcun’altro, e dopo un anno i risultati fossero gli stessi di quelli attuali, la signora userebbe lo stesso entusiasmo e gli stessi toni?
    Molte persone da questo giornale esortano da sempre i concittadini ad amare la propria citta’, ma questo non vuol dire che bisogna ignorare gli scarsi risultati ottenuti dall’amministrazione.
    Il sottoscritto per esempio durante la passata amministrazione era molto piu’ attivo nel contestare l’operato della giunta proprio in virtu’ del fatto che avendogli dato il voto pretendeva che le proprie aspettative avessero un riscontro pratico.
    Io non conosco il sindaco di persona, ma sono sicuro che trattasi di una persona onesta e degna della stima e dell’amore che la gente gli dimostra, ma cio’ non deve farmi foderare gli occhi di prosciutto.

    P.S.Sono daccordo sull’idea che Gesu’ fu’ uno dei piu’ grandi rivoluzionari di tutti i tempi.
    Pino borrelli

    Scritto da gipsy ama Marcianise | Febbraio 13, 2010, 8:56 am
  22. Cara Franca,
    consentimi una riflessione da persona coinvolta nell’impegno politico. Io trovo le tue osservazioni condivisibili, eticamente valide.
    E’ proprio sull’etica che vorrei riflettere.
    Così come esiste un ruolo e un’etica dei cittadini, esiste un’etica della politica.
    Molto spesso questa mostra una grande carenza.
    Storicamente la politica, dalle nostre parti, strumentalizza la partecipazione dei cittadini alla vita attiva nella città, per ben altri e noti scopi.
    Questa è una delle ragioni per le quali ho ritenuto necessario tornare a intraprendere un cammino politico, sperando di favorire il parto di una più dignitosa classe politica.
    Non ho voluto bocciare l’operato del Sindaco, semmai interrogarlo per capire quale fosse la sua etica politica e su questo confrontarmi con una sua eventuale riflessione.
    Per fare un’analisi, però, devo necessariamente sposare “totalmente” la riflessione di Pino Borrelli (che non conosco), cioè partire da riscontri concreti: i marciapdiei, l’asfalto, il commercio e così via.
    Queste cose, credo, rappresentano la materializzazione concreta dell’etica della politica.
    A mio parere, ma forse mi sbaglio, la sola condivisione di uno spirito, la partecipazione o la benevolenza dei cittadini, non è cosa sufficiente a costruire il futuro della città.
    Servono analisi da cui scaturiscano soluzioni e spesso queste sono molto più credibili se operate in ruoli distinti: cittadini da un lato, amministratori dall’altro.
    Non è una lotta, è solo la pluralità delle opinioni, cosi indigesta al nostro Presidente del Consiglio.
    Ma tu sei tanto sicura che questa amministrazione voglia davvero ascoltare la voce e i bisogni della città, partendo dalle analisi più avverse?
    Un po di pazienza e presto capiremo. Bada bene in totale buona fede.
    Ciao Michelangelo.

    Scritto da Giovinale per Abbate | Febbraio 13, 2010, 1:52 pm
  23. No so perchè, ma ho come la sensazione che esista un “filo rosso” che unisce questa amministrazione alla passata. E il filo è dato dall’indisponibilità nell’”ascoltare la voce e i bisogni della città”.
    Dorma sonni tranquilli la Sig.ra/Sig.na FRANCA ABBATE: non c’è presenza più molesta, più inopportuna per un amministratore civico, che la presenza puntuale e collaborativa dei cittadini.Solo Domineddio sa il desiderio che ho di essere, in questo, eventualmente, smentito!
    Marco RUSSO

    Scritto da Marco RUSSO | Febbraio 13, 2010, 3:33 pm
  24. veramente , caro giovinale , noi , più che pluralità di opinioni ,assistiamo a pluralità di attacchi ad personam ( riferendoci al presidente del consiglio che voi avete tirato in ballo ) .
    e la vostra , lo capiamo , più che una analisi da cittadino è quella di un politico ( ma che avete fatto voi fino a quando avete governato ? i tappetini stradali ,come i marciapiedi , se ben fatti , non si distruggono tanto facilmente e nè tantomeno si rappezzano con altrettanto facilità ).
    ora si vuole attaccare anche san guido bertolaso ( subito Travaglio si è affrettato a chiamarlo “bertolaido” ) a cui ,invece,tutti dovremmo essere riconoscenti .
    sta diventando uno sport nazionale , l’invidia . ci si diverte a distruggere più che costruire . all’estero ci invidiano bertolaso e l’opposizione non trova di meglio che chiedere le dimissioni usando la solita fraseologia sessantottina ” senza se e senza ma ” .
    noi,siamo di parere opposto e la pensiamo come l’Abbate . capovolgiamo le cose , prima l’etica dei cittadini e poi quella della politica . e si ha ragione quando si afferma che la classe politica è lo specchio dei cittadini. e la partecipazione del cittadino , prima ancora che la benevolenza , è la base più che sufficiente a costruire il futuro della politica . e la politica è tenuta a completare ed integrare le proposte dei cittadini , e , a differenza degli altri governi , se si eccettua l’esperienza di tommaso zarrillo ,non si è mai fatto un tentativo così come ora ,in grande stile , sta facendo il nostro sindaco . la mancanza di relazioni ,la condivisione dei problemi , l’individualismo , l’egoismo , la sfiducia stessa nei politici , è la causa prima del mancato rispetto delle regole e del proliferare di attività illegali , camorra compresa . è ora di rimboccarsi le maniche , anche per chi sta all’opposizione .

    Scritto da marcianise s'è desta | Febbraio 13, 2010, 5:47 pm
  25. CARO MICHELANGELO,

    G. LA PIRA,NEL LONTANO 2 OTTOBRE 1955 SCRIVEVA TESTUALMENTE:
    “ LE CITTA’ HANNO UNA VITA PROPRIA, HANNO UN LORO ESSERE MISTERIOSO E PROFONDO, HANNO UN LORO VOLTO, HANNO, PER COSI’ DIRE, UNA LORO ANIMA. NON SONO CUMULI OCCASIONALI DI PIETRE, SONO FATTE DI UOMINI, E, PIU’ ANCORA, DI CREATURE DIVINE “( ti invito a leggere tutto il discorso)
    PARTENDO DA TALE PRESUPPOSTO, CREDO CONDIVISIBILE DA TUTTI, NE DERIVA CHE LA CITTA’ E’ UN’OPPORTUNITA’, UNA DIMENSIONE DA CUI NESSUN CITTADINO PUO’ E DEVE PRESCINDERE.
    DI FATTO,PERCIO’, IL BENE COMUNE NON PUO’ E NON DEVE ESSERE GESTITO ESCLUSIVAMENTE DAI POLITICI .
    IL POLITICO, NEL PROGRAMMARE, DELINEARE, EFFETTUARE SCELTE DI BUON GOVERNO DELLA CITTA’, DOVREBBE AVERE STRETTI CONTATTI DI COLLABORAZIONE CON I RAPPRESENTANTI DEI DIVERSI NUCLEI ASSOCIATIVI DEL TERRITORIO, QUELLI PARROCCHIALI, QUELLI CHE TUTELANO GLI ASPETTI CULTURALI, IL PATRIMONIO ARTISTICO, LA SALUTE PUBBLICA, L’AMBIENTE, LE TRADIZIONI, IL TEMPO LIBERO, LO SPORT, IL RISPETTO DEI DIRITTI DEI DIVERSAMENTE ABILI…
    ATTRAVERSO LA CONQUISTA E IL RAGGIUNGIMENTO D’UNA UNITA’ DI INTENTI E LA SINERGIA DI FORZE COMPATTE, SARA’ PIU’ AGEVOLE REALIZZARE PROGETTI, UTILI AL BENE DI TUTTI I CITTADINI, ANCHE IN TEMPI ABBASTANZA BREVI.
    DEL RESTO, SAPPIAMO BENE CHE, QUANDO IL CITTADINO SI SENTE PARTE ATTIVA D’ UN TUTTO CHE SI VA’ PIAN PIANO DEFINENDO, E’ MAGGIORMENTE MOTIVATO, SPINTO A COLLABORARE PERCHE’ LE DECISIONI, LE SCELTE, GLI INTERVENTI ADOTTATI, NON GLI APPARIRANNO REALTA’ ANONIME, DISTANTI E FREDDE.
    GLI SEMBRERA’, INVECE, D’AVER PARTORITO EGLI STESSO IL TUTTO, FOSSE ANCHE PER UN SINGOLO CONTRIBUTO…
    QUESTA SENSAZIONE POTRA’ ESSERE DI TUTTI I CITTADINI FACENTI PARTE QUESTA “STAFFETTA” CHE LEGHERA’ INSIEME LE FORZE POSITIVE DEL NOSTRO TERRITORIO.
    CITTADINANZA OPERATIVA, DUNQUE, CON PROPOSTE CONCRETE PER I VARI AMBITI DELLA VITA PUBBLICA.
    ANDRA’ A MORIRE OGNI PIANO STRETTAMENTE PERSONALISTICO, PER LASCIARE IL POSTO A PROBLEMI ED IDEE CONDIVISE E SPENDIBILI DALLA MAGGIOR PARTE DEI CITTADINI.
    E’ QUESTO IL MOTORE PER UN AUSPICATO RILANCIO DELLA NOSTRA TERRA: L’ UTILIZZO DI RISORSE PREZIOSE PER CONTRIBUIRE, IN MODO INNOVATIVO, A RIMOTIVARE IL CITTADINO DELUSO E SFIDUCIATO.
    NASCE, COSI’, UNA NUOVA RETE DI RAPPORTI, INTESSUTI SULLA BASE DI UN IMPEGNO CONCRETO DA VIVERE IN UNITA’ CON POLITICI E FORZE SOCIALI.
    UN CARO SALUTO.
    FRANCA ABBATE

    Scritto da FRANCA ABBATE | Febbraio 13, 2010, 6:19 pm
  26. Lei dice bene, nel senso che noi cittadini non dovremmo bloccare il traffico lasciando la macchina fuori dal negozio, non dovremmo buttare il fazzoletto di carta per terra o la lattina dalla macchina o non dovremmo lasciare la bottiglia di birra sul marciapiede quando non ci viene lo sfizio di lanciarla contro qualche muro per gustare una sensazione speciale, insomma un po’ di senso civico e buon senso sarebbe necessario da parte di tutti.
    Non dovremmo distruggere tutto cio’ che essendo pubblico si intende di nessuno ma dovremmo preservarlo per quello che e’ cioe’ di tutti, quindi anche nostro.
    Dovremmo rispettare le regole della raccolta differenziata non perche’ rischiamo di beccare una multa bensi’ perche’ allo stesso modo di casa nostra, ci piace stare puliti.
    Insomma abbiamo bisogno di una vera e propria rivoluzione culturale.
    Intanto chi deve amministrare, deve pero’ provvedere a riparare i pali dei lampioni che altrimenti, possono cadere e causare una tragedia. Deve riparare i marciapiedi e le strade soprattutto se si concede il lusso di invitare certi personaggi a farci visita, per non parlare dei giardinetti etc.etc. Deve fare in modo che almeno le piccole esigenze quotidiane non siano sempre represse alimentando il senso di vuoto e inutilita’ dei tanti che vorrebbero impegnarsi di piu’. Non deve fornire un alibi a certi individui di comportarsi come sopra.
    Sembra tutto banale e scontato.
    Aspetto che lei (come dicevo prima) si esprima in questo modo anche quando ci sara’ un altro sindaco…
    pino borrelli

    Scritto da gipsy censore improbabile | Febbraio 13, 2010, 9:11 pm
  27. DEMOCRAZIA PARTECIPATA.
    NON FACCIAMO IL GIOCO DEL “NON POTERE”, NON PENSIAMO AD UN FUTURO LONTANO DI CUI NON CONOSCIAMO PERFETTAMENTE NULLA, VIVIAMO, INVECE, ATTIVAMENTE L’ATTIMO PRESENTE!
    CONDIVIDO PIENAMENTE LE ANSIE DEI CITTADINI, STANCHI DI ASSISTERE AL RINVIO ALLE CALENDE GRECHE DELLA SOLUZIONE DI PROBLEMATICHE “UNIVERSALI” DI CUI SOFFRE MARCIANISE ED I SUOI ABITANTI.
    I PRIMI PASSI DI QUESTO CAMMINO,LI ABBIAMO SOTTO GLI OCCHI TUTTI, SE POI NON CONDIVIDIAMO LE PRIORITA’ DI GESTIONE, E’ UN ALTRO DISCORSO.
    NELL’IPOTESI POI,CHE SI VOGLIA SOLO TAGLIARE LE GAMBE A CHI STA MUOVENDO I PRIMI PASSI,TRA LE DIFFICOLTA’ CHE POSSIAMO BEN IMMAGINARE, ALLORA DEDUCO CHE LA DIFFICOLTA’ ED IL PROBLEMA NON E’ NELLA PERSONA DEL SINDACO MA… ALTROVE.
    E TUTTO CIO’ NON MI INTERESSA PERCHE’ SONO CON LE PERSONE COLLABORATIVE CHE AUSPICANO UN DIALOGO APERTO E SERENO NELLA NOSTRA COMUNITA’ ATTRAVERSO LA COLLABORAZIONE A VIVERE L’IMPEGNO CIVILE A PARTIRE DAI LUOGHI IN CUI VIVIAMO: CASA, SCUOLA, NEGOZIO, PIAZZA, CHIESA, CIRCOLO, ISTITUZIONI.
    FINO A IERI LA POLITICA HA CONSIDERATO LE COMPONENTI DELLA SOCIETA’ CIVILE, NELLA MIGLIORE DELE IPOTESI, SOLO COME INTERLOCUTORE, IL SUO “TU”.
    NOI AUSPICHIAMO CHE POSSA APRIRSI, OGGI, UNA FASE INEDITA:
    CHE LA SOCIETA’, CON LE SUE ARTICOLAZIONI PIU’ VIVE, SIA CHIAMATA AD ESSERE L’ “IO” DELLA POLITICA, IL SOGGETTO CAPACE DI OFFRIRE ALL’AZIONE DELLE ISTITUZIONI CONTENUTI NUOVI, METODI E STRATEGIE DA CONDIVIDERE.
    DOBBIAMO IMPARARE A VIVERE LA CITTA’, NON SUBIRLA E A FUGGIRE DA ESSA!
    BENEDETTO XXVI CITA: “LADDOVE BUONE PRATICHE SONO IN ATTO,SI CONSTATA L’INCONTRO VIRTUOSO TRA REALTA’ ISTITUZIONALE E DINAMISMO VITALE DELLE COMPONENTI SOCIALI, LA CITTA’ CRESCE QUALITATIVAMENTE PER EFFETTO DI UNA DEMOCRAZIA PIU’ PARTECIPATA.”
    DA CIO’ SI PUO’ DEDURRE CHE, SOSTITUIRE OGGI O DOMANI UNA LAMPADINA, E’ IMPORTANTE SICURAMENTE, MA NON CI CAMBIA LA VITA!
    DOBBIAMO DESIDERARE MOLTO, MOLTO DI PIU’…
    LA META SI PUO’ RAGGIUNGERE SOLO IMPEGNANDOCI TUTTI IN PRIMA LINEA.
    MARCIANISE E’ LA NOSTRA CASA!
    BUONA DOMENICA
    FRANCA ABBATE

    Scritto da FRANCA ABBATE | Febbraio 14, 2010, 8:41 am
  28. i miei complimenti per il suo gran bel politichese.
    pino borrelli

    Scritto da gipsy rinuncia | Febbraio 14, 2010, 1:01 pm
  29. signora Abbate risponda alle domande che garbatamente gli hanno posto Pino Borrelli e Michelangelo Giovinale…!
    Un consignio: sia sintetica, solo una risposta piccola piccola!

    Scritto da Che pazienza | Febbraio 14, 2010, 1:42 pm
  30. Caro Pino, ma chi te lo fa fare !!!!!

    Scritto da Lavocecontro | Febbraio 14, 2010, 1:43 pm
  31. Mi piace molto il progetto politico di questa signora, e non sa di politichese. Infatti e’ molto concreto e la dice lunga sui miseri discorsi dei nostri politici. Brava signora, vorrei conoscerla per incoraggiarla.
    Buona domenica anche a voi.

    Scritto da Rosa Delli Paoli | Febbraio 14, 2010, 5:48 pm
  32. Ma non capite proprio niente. Siete abituati ai quiz televisivi e un vero parlare vi spaventa soltanto.
    Non e’ piu’ tempo di lascia o raddoppia!
    Brava signora, sono con lei!

    Scritto da Antimo Coscia | Febbraio 14, 2010, 5:53 pm
  33. Per Franca Abbate
    Nel palazzo del potere non si fa’ che litigare!
    La proposta di Franca Abbate si pone e si realizza nel mettere pace tra le parti.
    E’ proprio quello che serve alla nostra politica!
    Le faccio mille complimenti, noi siamo pronti a sostenere quest’idea.
    Innamoriamoci di Marcianise!
    Oggi e’ anche S. Valentino.
    auguri

    Scritto da Valentino Letizia | Febbraio 14, 2010, 6:08 pm
  34. Cara Franca, ti sarà di sicuro conforto ,così come per Rosa , Letizia ed Antimo ,apprendere ,dalle stesse pagine di questo giornale ,nella sezione opinioni , che da Maggio 2009 , quando cioè si era ancora in epoca commissariale ( fu proprio la gestione commissariale , prima delle elezioni , ad ispirare il progetto vincitore di un concorso nazionale bandito dal Miur per la sperimentazione dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione) sto portando avanti , da una sede altrettanto istituzionale quale è la scuola (l’ITCG ” P.S.Lener” in rete con il primo circolo didattico e l’istituto comprensivo “A. Moro” ma che ben presto sarà allargata ad altre scuole ) proprio quello che tu hai descritto in maniera accorata e passionale : il principio di sussidarietà sancito dall’art. 118 u.c..
    Il nostro percorso prevede la costituzione di un’impresa ,in forma cooperativa , i cui soci cooperatori , gli alunni , i govani e i soci sovventori ,docenti ,cittadini , rappresentanti di altre imprese cooperative ( tra queste , a Marcianise ,l’Arca del dott . Pasquale Marino ), famiglie e rappresentanti delle associazioni culturali del territorio , con il patrocinio della Seconda Università di Napoli ,progettano e realizzano forme di cittadinanza d’impresa sia sostenendo le autonome iniziative delle cittadine e dei cittadini ,sia prendendosi cura dei beni comuni materiali(territorio ,ambiente ,l’acqua ,l’aria ,le infrastrutture ,scuole,ospedali,musei)e immateriali(la sicurezza,la fiducia nei rapporti sociali,la legalità,i diritti dell’uomo,la regolazione del mercato ,la salute,l’istruzione)il cui arricchimento arricchisce tutti ed il cui impoverimento impoverisce tutti (punto 5 Carta della sussidiarietà ) .
    Applicando la sussidiarietà le cittadine e i cittadini attivi , a partire dai più piccoli , danno vita ad una dimensione della democrazia fondata non sulla delega bensì sull’assunzione diretta di responsabilità nella sfera pubblica ,facendo vivere nella quotidianità i principi fondamentali della Costituzione .
    Il ruolo dell’amministrazione comunale è definito dallo stesso art. 118 u.c. : ” Stato ,Regioni,Città metropolitane,Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini,singoli e associati ,per lo svolgimento di attività di interesse generale ,sulla base del principio di sussidiarietà “.
    Quello che rileviamo , noi docenti e dirigenti delle suddette scuole in rete , è , almeno per il momento , la concreta disponibilità sia da parte del MIUR , del Ministero dell’Interno che dell’amministrazione nel voler favorire queste iniziative( finanziando e fornendo supporti logistici) che sono proprio quelle che servono alla nostra politica : integrazione e completarmento delle forme tradizionali della partecipazione politica e della partecipazione amministrativa .
    Ti saluto con un abbraccio e non mancherò nel consegnare l’invito alla presentazione ufficiale di questo percorso che avverrà da qui a breve, dopo la stipula dei protocolli di intesa .

    Scritto da Giovanni Brancaccio | Febbraio 14, 2010, 8:21 pm
  35. CARO GIOVANNI,
    SARO’ BEN LIETA DI INCONTRARTI ED APPROFONDIRE IL PROGETTO DI CUI MI PARLI. TI RINGRAZIO PER AVERMI RESA PARTECIPE DELLA COSA!
    E’ BELLO TROVARE E VIVERE AUTENTICHE CONDIVISIONI.
    UN CARO SALUTO.
    FRANCA ABBATE

    Scritto da FRANCA ABBATE | Febbraio 15, 2010, 8:16 am
  36. Grazie Franca .Penso di aver proprio bisogno di incoraggiamenti ,il tuo così come di quelli che vorranno unirsi in questo percorso.
    Quello che uno ha in testa ,a livello di astrazione,è sempre molto bello . Nella realtà , invece, ti tocca difalcare tanti impedimenti . Il difficile viene quando lo vuoi mettere in pratica e ti scontri con realtà , a partire proprio dai ragazzi e dalle loro famiglie ,poco inclini alle relazioni e a promuovere fiducia verso le istituzioni ( in primis la scuola ) .
    E mi duole anche sottolineare che ,interventi come questi ,pur aventi scopo condivisibile e non preterintenzionale ,non fanno che accrescere il distacco tra il cittadino e la politica . Basta leggere i commenti . Il tuo approccio per così dire ” cristiano ” ed ” ecumenico ” , chissà perchè si dissolve , come d’incanto, subito al di fuori dei luoghi religiosi . E quello che nelle altre parti d’Italia è naturale , la tendenza ad associarsi , a promuovere iniziative di interesse generale che le istituzioni sono tenute a riconoscere,sostenere ed integrare nelle loro politiche , qui ,a Marcianise , è un pò più difficile che altrove .
    Superare la diffidenza,produrre capitale sociale,promuovere fiducia nei rapporti fra le persone e verso le istituzioni, realizzando una nuova forma di libertà solidale e responsabile finalizzata al miglioramento della vita di tutti ,sono tutti questi i compiti assegnati ad una cittadinanza attiva . Costerà tempo e fatica per un cambio di mentalità così radicale , ma dobbiamo provarci . La nostra generazione è andata , facciamolo per i nostri figli , i nostri nipoti .

    Scritto da Giovanni Brancaccio | Febbraio 15, 2010, 9:21 am
  37. Mi pare di capire che, al di là dei disfattismi dei soliti (ig)noti, la cultura partecipativa a collaborativa espressa dal centro destra e da questa amministrazione stia cominciando a prendere piede.

    Ogni cosa cambia seguendo i propri tempi. La sinistra ha impiegato 8 anni per distruggere Marcianise. Noi speriamo di risollevarla in 2 o 3 anni.

    Il resto è solo campagna elettorale.

    Scritto da Salvatore | Febbraio 15, 2010, 10:19 am
  38. Il degrado in cui si parla nell’articolo va avanti da 30 anni almeno
    venendo a Marcianise un paio di volte all’anno posso notare le cose vanno sempre peggio, ma non da un anno ma da sempre.
    Questo sindaco e questa amministrazione è come tutte le altre che l’hanno preceduta: Assente e impegnata a curare i propri interessi.
    ma in questo il popolo marcianisano fa la sua parte, fregandosene altamente delle regole e della cosa pubblica.
    Quindi addossare tutte le colpa al sindaco attuale vuol solo essere un modo per lasciare che le cose continuino adandare sempre peggio

    Scritto da Masaniello | Febbraio 15, 2010, 11:07 am
  39. “Questo sindaco e questa amministrazione è come tutte le altre che l’hanno preceduta: Assente e impegnata a curare i propri interessi.”
    Egregio masaniello con l’affermazione di cui sopra, marcianise s’è desta vi SCANCELLERA’ dal club……….

    Scritto da Deidad | Febbraio 15, 2010, 5:08 pm
  40. CARO GIOVANNI,
    CONCORDO PIENAMENTE CIRCA LE INNUMEREVOLI DIFFICOLTA’ CHE UN PERCORSO DI CRESCITA INDIVIDUALE E SOCIALE DEI GIOVANI INCONTRA NEL PASSARE DALLA TEORIA ALLA PRATICA.
    C’E’ IN GIRO MOLTA MALAFEDE, PREGIUDIZI,SFIDUCIA E RASSEGNAZIONE.
    LO STATO DI FATTO NON SODDISFA PIU’ NESSUNO EPPURE, SI CONFIDA PURTROPPO SOLO ED SEMPRE NEL POLITICO DI TURNO PER OTTENERE ANCHE CIO’ CHE DOVREBBE ESSERE DOVUTO.QUESTO MECCANISMO DIABOLICO E’DURO A MORIRE!
    CHI HA UNA FEDE GRANDE SA CHE, IN UNITA’ CON CRISTO E CON I FRATELLI, TUTTO E’ POSSIBILE.
    TI SBAGLI SE PENSI CHE IL CREDENTE VIVE IL SUO CREDO SOLO TRA LE MURA DEL TEMPIO SACRO. TANTE COSE SONO CAMBIATE, IL VERO, AUTENTICO SEGUACE DI CRISTO E’ COLUI CHE VIVE CONCRETAMENTE IL SUO IDEALE IN FAMIGLIA, SUL POSTO DI LAVORO, AL NEGOZIO, IN AUTO, CON GLI AMICI, I COLLEGHI, I SUPERIORI, I SUBALTERNI,I POLITICI NEL BENE E NEL MALE.
    OGGI, CHI SEGUE CRISTO, E’ UNA PERSONA FUORI DAI CANONI STANDARD: NON INSEGUE LA RICCHEZZA, IL TORNACONTO PERSONALE, IL SUCCESSO, LA FELICITA’ FUTILE E PASSEGGERA; PUNTA TUTTO ALLA CONQUISTA D’UN BENE CHE NON HA EGUALI, D’UNA SERENITA’ CHE CRESCE COL CRESCERE DI QUESTO AMORE PER GESU’ E I FRATELLI.
    NON VOGLIO TEDIARTI, TI HO DETTO QUESTE COSE PER ALLONTANARE LE PERPLESSITA’ DALLA TUA MENTE.
    SE IL PROGETTO E’ COSA BUONA ED E’ IN MANO A PERSONE GIUSTE, AVREMO SICURAMENTE UN ALLEATO D’ECCEZIONE. A LUI NULLA E’ IMPOSSIBILE!
    TI ABBRACCIO.
    FRANCA ABBATE

    Scritto da FRANCA ABBATE | Febbraio 15, 2010, 8:47 pm
  41. Quando verrà, se verrà, cosa mai penserà Piero Chambretti dell’illuminazione scenografica dell’ormai nostalgica Piazza Umberto I (se non vado errato opera michelangiolesca – periodo infantile) ?
    Comunque mi sorge un dubbio, tremendo:
    Marcianise sarà vermente un paese degradato ?
    [della serie: Dubito ergo sum]

    Scritto da Antonio Z | Febbraio 16, 2010, 12:25 am
  42. LA PIAZZA DEVE TORNARE A VIVERE!!!!!!!!!!!!!
    “L’IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE SCENOGRAFICA DELL’ ORMAI NOSTALGICA PIAZZA UMBERTO” FU MESSA IN ESSERE DA ARCHITETTI ED ARTISTI TENEBROSI DI “SINISTRA” MEMORIA.
    ATTRAVERSO COSTOSE SCELTE DI FARETTI CHE AVREBBERO DOVUTO CREARE CHIAROSCURI INTRIGANTI, LA NOSTRA AMATISSIMA PIAZZA SI E’ TRASFORMATA IN LUOGO DI COSPIRAZIONE “CARBONARA”.
    SE FACCIAMO UN GIRETTO VERSO LE ORE 20,00 SEMBRA DI ESSERE IN UN PAESE DISABITATO.
    AD UNA CERTA ORA, TUTTI FUGGONO DALLA PIAZZA!!!
    PER NON PARLARE POI DELLA MALA SORTE TOCCATA A NOI DONNE!
    NON ABBIAMO OPPORTUNITA’ DI CONSUMARE UN CAFFE’ TRA AMICHE,DAL MOMENTO CHE A NOI DONNE, SPOSE, MADRI, NONNE, NON E’ CONSENTITO UN BEL
    N U L L A !!!!!!!!!!!!
    COSI’ FACENDO, E’ STATA NEGATA A TUTTI I CITTADINI LA TRADIZIONALE, NONCHE’DEMOCRATICA PASSEGGIATINA DOMENICALE, OCCASIONE ATTESA PER INCONTRARSI, CONFRONTARSI E CRESCERE, ATTRAVERSO UN PACATO SCAMBIO DI IDEE.
    CI E’ STATO NEGATO IL DIRITTO DI ESERCITARE LA SOCIALITA’, MADRE DELLA SOLIDARIETA’!
    SI E’ COSI’ OSCURATA LA NOSTRA AGORA’ E VAGHIAMO CERCANDO ACCOGLIENZA NEI PAESI VICINI, A COMINCIARE DA CAPODRISE, S. MARIA C. V.,CAPUA, CASERTA.
    SPERIAMO TUTTI DI RIVEDERE LA ” LUCE “, FORIERA DI OCCASIONI E DIALOGO DEMOCRATICO.
    CON AFFETTO
    FRANCA ABBATE

    Scritto da FRANCA ABBATE | Febbraio 16, 2010, 3:55 pm
  43. Sono Carmen Carrillo, una dottoranda della SUN presso il Dipartimento di Scienze Ambientali, chiamata a dare un apporto tecnico-scientifico nell’ambito del Progetto. Innanzi tutto vorrei chiarire il ruolo sostanziale dell’università nella costruzione di questa associazione, questa impresa, questa associazione che realizza una cittadinanza d’impresa.
    In Italia non esiste ancora un modello di scuola come l’università imprenditrice a cui vorremmo dar vita insieme al Prof. Brancaccio, allo scopo di garantire un percorso di studi verticale e per rispettive competenze, sebbene già esista dal novembre 2002 un “network per la valorizzazione della ricerca universitaria” che coordina decine di atenei di tutto il paese nel tentativo di trasferire conoscenza alle nostre imprese, così poco inclini alla ricerca e così poco consapevoli dell’era in cui siamo entrati.
    Questa attività da sola non può bastare per entrare nella società della conoscenza: è troppo riduttiva ed economicista. Lo sostiene, tra l’altro anche il Russel Group, un Centro nato nel 1994 che coordina i due terzi delle Università del Regno Unito ed ha un ruolo fondamentale nella vita economica, intellettuale e sociale del Paese, sulla base di una documentata indagine. Il rapporto tra università e società, e tra questa e la conoscenza, deve essere interpretato in una prospettiva più ampia e olistica. Nella prospettiva cioè della costruzione di una “cittadinanza scientifica”. Questo significa maggiore consapevolezza dei cittadini riguardo ai temi della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico e maggiore “partecipazione” alle scelte tecniche e scientifiche, ivi incluse quelle ambientali e quelle “eticamente sensibili”. Ma significa allo stesso tempo fare in modo che la conoscenza non diventi un fattore di nuova esclusione sociale, ma un fattore attivo di inclusione sociale.
    In pratica, significa che nell’aprirsi l’università si proponga come una “nuova agorà”, una delle piazze della democrazia partecipativa (dove i cittadini, i soci cooperatori, i soci sovventori, i genitori, i rappresentanti delle associazioni e delle imprese, si riuniscono nelle strutture messe a disposizione dalle istituzioni per documentarsi, discutere e decidere) e della democrazia economica dove non solo le imprese piccole, medio e grandi attingono conoscenza per l’innovazione e lo sviluppo, ma i cittadini tutti, a partire dai giovanissimi, acquisiscono il sapere necessario per il loro benessere, per la loro integrazione sociale, persino per una imprenditorialità dal basso (Ricordo che la scuola capofila, il “Lener” di Marcianise, è un Istituto Tecnico Commerciale ora “amministrazione, finanza e marketing”).
    Questo dialogo, fermante voluto dal prof. Brancaccio per il suo percorso che oltre ad essere giustamente premiato sta avendo una vasta eco a livello regionale e nazionale ed è fitto e a tutto campo tra università e società, pur condividendo le sue stesse preoccupazioni, non è una aspirazione astratta e neppure futuribile. Abbiamo il dovere di provarci e portarlo avanti sia pure per prova ed errore.

    Scritto da carmen carrillo | Febbraio 16, 2010, 11:13 pm
  44. Cara franca Abbate,
    vuole far rivivere la piazza?
    e allora eliminate quei circoli che, col massimo rispetto,
    possono anche andare altrove, e dateli in affitto a qualche attività commerciale o associazione giovanile.
    I giovani una volta c’erano in piazza…ma li si è voluti eliminare

    Scritto da Masaniello | Febbraio 17, 2010, 1:32 am
  45. Per Franca.
    Ristabilire la verità non può che aiutare la pubblica amministrazione, se non altro perchè premia chi si comporta bene e mette alls gogna chi ha operato male.
    Perciò, riterresti opportuno sapere e dire a tutti chi ha progettato l’illuminazione “carbonara” di Piazza Umberto? E quale amministrazione commissionò il progetto.
    E ciò senza togliere demeriti all’amministrazione Fecondo per averlo realizzato, insieme ad altre simili amenità.
    Almeno i prossimi sindaci staranno un po’ più attenti.
    Impareranno che alla fine la verità viene a galla, come anche eventuali condanne morali.

    Scritto da Antonio Z | Febbraio 17, 2010, 2:38 am
  46. CARO ANTONIO,
    RITENGO GIUSTA E DOVEROSA LA TUA SETE DI CONOSCENZA.
    DOVREBBE ESSERE L’ETICA POLITICA, UNITA AL “DOVUTO” RENDICONTO DEL PROPRIO OPERATO, LO STIMOLO A BEN GOVERNARE, EVITANDO, SOPRATTUTTO, LO SPERPERO DEL DENARO PUBBLICO E SCELTE OPERATIVE CHE OSTACOLINO OGNI FORMA DI CRESCITA SOCIALE DEL TERRITORIO E DEI SUOI ABITANTI.
    CONCORDO CON TE CHE TUTTI I CIRCOLI DI SVAGO A CARATTERE SETTORIALE, DI INTRATTENIMENTO ESCLUSIVAMENTE ADULTO E MASCHILE, ANDREBBERO TOLTI DALLA PIAZZA, DOVE OGNI CITTADINO “DOVREBBE” AVERE LA “DOVUTA” OPPORTUNITA’ A RITROVARSI PER ALIMENTARE IL NATURALE SPIRITO DI APPARTENENZA DI CUI SIAMO FORTEMENTE CARENTI.(vedi tel. pubblici divelti, mancato rispetto dei luoghi di pubblica utilita’,parcheggi selvaggi,inosservanza d’ogni corretta norma di vivere civile,ecc. ecc. )
    ABBIAMO IL VANTO DI POSSEDERE UNA DELLE PIAZZE PIU’ BELLE DI TUTTA LA PROVINCIA MA . . .
    FINCHE’ CONTINUERA’ AD ESSERE RIFERIMENTO DI SPARUTE MA CONSOLIDATE MINORANZE,(…da tempi remoti, tutto e’ rimasto inalterato nella sua negativita’…) RIMARRA’ SEMPRE LA NOSTRA VERGOGNA PIU’ GRANDE!
    SU DI ESSA DOVREBBERO AFFACCIARSI REALTA’ SOCIALI, ARTISTICHE, CULTURALI, NONCHE’ COMMERCIALI, DI SPESSORE TALE DA FORNIRE UN INTERESSANTE BIGLIETTO DA VISITA, FACILMENTE VERIFICABILE E FRUIBILE DA TUTTI I CITTADINI, IN SPECIAL MODO DAI NUMEROSISSIMI GIOVANI CHE FREQUENTANO LE NOSTRE SCUOLE SUPERIORI E L’UNIVERSITA’.
    LA PIAZZA “CENACOLO D’AMORE” DOVE CIASCUNO POTRA’ TROVARE ADEGUATA COLLOCAZIONE, IDENTITA’ E DIALOGO.
    NON MI PIACE FARE NOMI, NE’ ATTRIBUIRE COLPE ALLE INNUMEREVOLI INADEMPIENZE PERPETRATE AI DANNI DEL NOSTRO PAESE!
    NON E’ QUESTO IL PROBLEMA…
    FORSE LA COLPA PIU’ GRANDE E’ LA NOSTRA!
    ABBIAMO SEMPRE DELEGATO,IN TOTO, E SIAMO STATI AD ASPETTARE CHE IL MIRACOLO AVESSE LUOGO!
    PER FORTUNA I TEMPI SONO CAMBIATI E SIAMO CRESCIUTI ANCHE NOI!
    E’ COME SE CI FOSSIMO SVEGLIATI DA UN LUNGO E DANNOSO LETARGO!
    CON GRANDE GIOIA ABBIAMO SCOPERTO DI AVERE IDEE, CAPACITA’, ENERGIE DA VENDERE PER RIMETTERE IN SESTO LA NOSTRA MARTORIATA CITTA’.
    CARO ANTONIO,
    DOBBIAMO DIVENTARE P R O T A G O N I S T I DEL NOSTRO DESTINO !
    E’ UN DOVERE FORTE CHE CIASCUNO DI NOI DEVE ASSUMERE IN PIENA CONSAPEVOLEZZA ANCHE COME FATTO DOVUTO AI NOSTRI FIGLI.
    TI SALUTO.
    FRANCA ABBATE

    Scritto da FRANCA ABBATE | Febbraio 17, 2010, 2:48 pm
  47. Fortuna che le amministrazioni precedenti hanno ben pensato di piazzarci le cedrangole e il parcheggio egiziano su via R. Musone, altrimenti…

    Scritto da Pino Giuliano | Febbraio 20, 2010, 8:15 pm
  48. cari cittadini polemizzate molto sullo stato attuale della città , ma prima nella vecchia amministrazione era tutto perfetto? C’ erano belle strade signor cari ?Ma lei é sempre vissuto qui? IO ritengo di no e sottolineo che ognuno dovrebbe occuparsi dignitosamente del proprio lavoro. Come anche i prof soprattutto d’ arte non dovrebbero stare al computer in claseee mi riferisco a qualcuno che ha la coda di paglia ma dovrebbero lavorare come fanno gli altri.
    E’ una vergogna stiamo al sud dovremmo cambiare la mentalità dei cittadini di Marcianise

    Scritto da i simpatizzanti non dissidenti | Febbraio 26, 2010, 6:01 pm
  49. Criticare questo articolo è troppo facile, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa oppure criticare una delle tante dichiarazioni inutili di Mourinho. Potrei capirlo solo se l’avesse scritto una persona “non shierata” o facente parte di qualche nuovo movimento politico, ma non da una persona appartenente ad un Partito nuovo solo di facciata!
    Non voglio andare oltre perchè altrimenti sarebbe un commento lunghissimo ma vorrei solo ricordare al sig. Giovinale che:

    1) “La politica del fare” appartiene al PDL, per cui non si deve generalizzare una singola idea politica con quella dell’intera coalizione, specialmente quando il rappresentane della stessa appartiene ad un diverso Partito: L’UDC;

    2) Per due mantadi ha governato un Sindaco scelto dal Suo leder, quindi la decandenza tanto decantata in questo articolo non è certo frutto dei sette mesi della nuova Giunta Comunale. Ovviamente includo nel pacchetto decadenza la “nostalgica P. Umberto I”, “i lucidi paletti cromati del centro storico”, P. Carità e via Musone.

    Più che altro critico la non obiettività dell’articolo, che vuole dare una visione distorta della realtà e dei fatti.
    Grazie

    Scritto da Giovanni Tartaglione | Marzo 4, 2010, 11:40 am

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