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Politica

Il Popolo Viola torna a protestare per difendere la Carta Costituzionale

Sabato 30 Gennaio alle ore 16 di fronte alla prefettura di Caserta il silenzio sarà rotto. Tutti gli abitanti di Marcianise sensibili a questo tema, le diverse associazioni, sono invitati a partecipare ad un Sit-in, per difendere la Carta Costituzionale. Il movimento sostiene che “di fronte all’ennesimo tentativo di saccheggiare la Costituzione, che si concretizza principalmente nelle manovre del Governo per garantire impunità a Berlusconi (a partire dal nuovo Lodo Alfano) e nei proclami irresponsabili di qualche ministro che chiede addirittura la cancellazione dell’Art. 1 (L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro…), abbiamo soltanto due strade: o assistere passivamente al delirio distruttivo dell’establishment berlusconiano o reagire con la prontezza e la determinazione democratica che la situazione richiede. Noi scegliamo la seconda. La Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza antifascista rimane, ad oltre 60 anni dalla sua emanazione, il principale strumento di garanzia del patto di convivenza civile di una società che fonda le proprie basi sul principio di uguaglianza tra i cittadini e l’anticorpo più efficace contro il rischio di nuove derive autoritarie. E’ per questo che ad ogni cittadino democratico compete difenderla. Noi siamo tra questi “.

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Discussione

5 commenti per “Il Popolo Viola torna a protestare per difendere la Carta Costituzionale”

  1. Prenderei spunto dal programma le “iene” per fare una domanda ai quelli che protestano in difesa della costituzione:
    Cosa dice il comme 2 del 1° articolo della costituzione?
    Quanti articoli ha la prima parte della costituzione?

    Rispondete senza andare su wikipedia!
    vediamo che ne esce fuori!
    io domani protesterò in difesa degli Struffoli!

    Scritto da Masaniello | Gennaio 29, 2010, 12:10 pm
  2. Le farà piacere Masaniello sapere che ,invece, i nostri alunni , nei nostri banchi ,fortunatamente ,lo stanno apprendendo ( dall’a.s 2009/2010 si insegna Cittadinanza e Costituzione nell’asse storico-sociale e area storico-geografica in tutti gli ordini e i gradi di scuole ) e criticando pure ,così come è giusto che sia .
    Hanno appreso,ad esempio, che l’articolo 1, «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro», fu richiesto con insistenza da Togliatti che lo pretendeva nella versione: «L’Italia è una Repubblica di lavoratori». Vista l’impossibilità di proclamare un altro fondamento, come ad esempio la libertà della persona, alla formula comunista Ugo La Malfa, Ignazio Silone e Gaetano Martino contrapposero «L’Italia è Repubblica fondata sui diritti della libertà e i diritti del lavoro». Siccome nessuna delle due espressioni trovava il generale consenso, a far quadrare il cerchio ci pensò Amintore Fanfani: ed è grazie a lui che l’articolo uno è quello che è. Di palese stampo marxista (quello che Togliatti voleva): esso riecheggia infatti le carte costituzionali delle «Repubbliche democratiche» comuniste, a cominciare da quella sovietica («L’Urss è uno Stato socialista di lavoratori e contadini») per finire a quella cubana («Cuba è uno stato socialista di lavoratori»)carte costituzionali delle «Repubbliche democratiche» comuniste, a cominciare da quella sovietica («L’Urss è uno Stato socialista di lavoratori e contadini») per finire a quella cubana («Cuba è uno stato socialista di lavoratori»).
    E i nostri alunni ,tutt’altro che bamboccioni , ci chiedono pure del perchè non vi sia , molto ingiustamente , alcun riferimento alle radici cristiane , molto più forti ,almeno in Italia ,dei precetti marxisti .

    Scritto da ex cattedra | Gennaio 29, 2010, 1:27 pm
  3. Ne hanno ben donde per non rivolgerti la parola !!! Anche se le tue origini fossero valdostane !!!! Che nesso c’e tra la difesa dei principi fondanti e democratici della costituzione che si vogliono asservire ai potenti e la conoscenza dei commi della costituzione stessa ???

    Scritto da Lavocecontro | Gennaio 29, 2010, 2:09 pm
  4. ..domani il sit-in prevede una discussione sulla costituzione. Verrà passato il discorso fatto da Calamandrei all’università di Milano nel 1955. Un intervento di un’attualità disarmante.
    Verranno letti dieci articoli, tra quelli più violentati dalle varie leggi fatte è vero non solo dalla destra, anche se il presidente del consiglio attuale non ha rivali riguardo la violazione di questi articoli. Vuoi un esempio? l’ Art. 3
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    Dal 2001 ad oggi ci sono stati 16 tra leggi e decreti che hanno infangato tale articolo. La ciliegina sulla torta??? IL PROCESSO BREVE.
    Sappiamo di cosa si sta parlando,su questa cosa ci stiamo lavorando da parecchio tempo.
    Hai regione che su queste questioni la gente non sa, ecco il senso di domani pomeriggio. INFORMARE PER RESISTERE!!!!

    Scritto da peppe | Gennaio 29, 2010, 2:59 pm
  5. già che ci siete ,caro peppe , non fatevi sfuggire mario paggi ,allievo di calamandrei e calamandrei stesso, la versione più critica ,però .
    La nostra filantropia,tende ad evitare ogni sforzo , et voilà :
    Mario Paggi fu uno che conobbe in successione campi di internamento ,partito d’azione ,partito liberale ( fu sodale del grande pannunzio) fino al partito radicale , che definì la costituzione «un fragile tessuto fatto di non armoniose giustapposizioni cattoliche da un lato e marxiste dall’ altro, con qualche malinconico residuo di un liberalismo, che ha persino pudore della parola libertà». E, aggiunse ancora Calamandrei, «piuttosto che un documento giuridico, uno strumento politico», specchio di quell’ «arco costituzionale» che l’ aveva concepita. E se è più strumento politico che giuridico , non è uno scandalo che la politica ponga rimedio ( lo ha già fatto il centrosinistra nel 2001 ) .E tante cose restano ancora da aggiustare . per esempio evitare che i magistrati aderiscono ai partiti per poi rientrare nella magistratura ma più di tutti il coronamento di un nostro sogno che era lo stesso del grande relatore , Giorgio La Pira .
    Egli sostenne con passione l’idea che per proclamare i diritti inalienabili della persona bisognava in via preliminare affermare solennemente «la radice spirituale e religiosa dell’uomo» perché in caso contrario «l’edificio dei diritti imprescrittibili della persona umana resta senza base ed è destinato a crollare». Per questo, concludeva La Pira, la Costituzione doveva iniziare con una solenne proclamazione dei diritti «davanti a Dio».
    Fu alla stretta finale – 22 dicembre 1947 – che La Pira chiese fosse posta ai voti questa breve formula di preambolo: «In nome di Dio il popolo italiano si dà la presente Costituzione».
    Purtroppo , nulla di tutto questo è stato scritto nella nostra Costituzione (le stesse che i costituenti europei non vollero riconoscere elaborando quella che avrebbe dovuto essere e non fu la Magna carta eurolandica). una dimensione sacra negata in una terra che ha visto nascere la grande romana chiesa cattolica .
    Se i cari ragazzi ,nel loro sit in , promettono di partire dal preambolo come naturalmente avviene ,potremo , almeno per un sano principio , pure pensare di ” gettare ” la maschera ed unirci a loro .
    ma sappiamo che ciò non accadrà e che ci sarà ,purtroppo , un altro sfoggio di antiberlusconismo .

    Scritto da marcianise s'è desta | Gennaio 29, 2010, 5:05 pm

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