Partire per emigrare non è certamente una scelta che si può prendere a cuor leggero, è sempre una faccenda alquanto dura e complicata. Piuttosto affascinante in alcuni casi, certo, assai esotica quando si fa per scelta. Molte volte, invece, può rivelarsi un’esperienza spaventosa, crudele, immeritevole, che fortunatamente non è stata il mio caso, ma che comunque ha segnato in modo imprescindibile la mia vita. Non c’è quindi da meravigliarsi, se ancora dopo ben venticinque anni, mi ritornano in mente flash colmi di sconfortanti immagini di quel periodo della mia vita, mi rivedo rinchiuso in quella piccolissima gabbia e mi cattura un soffocante senso di claustrofobia, tali erano le condizioni prima di diventare uno dei tanti che avrebbe comprato un biglietto per salire sul “treno del sole”.
Marcianise, la mia piccolissima gabbia, terra di lavoro, la piccola Milano, belle definizioni, l’industrializzazione avrebbe dovuto trasformarla in una cittadina all’avanguardia da far invidia addirittura ai grandi centri del nord. Così decisi di orientare i miei studi (si fa per dire) verso la “formazione professionale”, con la speranza di un immediato inserimento nel mondo del lavoro appena raggiunto la maggiore età. Con fabbriche e aziende in continua espansione, l’entusiasmo diventò la mia seconda pelle e su quell’onda navigarono le mie (tante) richieste di assunzione, che tornavano al mittente inesorabilmente con risposte negative. Non capivo perché, dov’era finita la piccola Milano, la terra di lavoro? Eppure, lo sviluppo economico era palpabile, poi denudato della mia seconda pelle, capii cosa serviva per entrare nel meraviglioso circo del lavoro. “No grazie” risposi, non sono disponibile ai rapporti clientelari, e così sputando sopra false promesse, elemosine e compromessi, decisi di fare da solo senza aiuti sopra le righe, volevo “arrivare” senza scorciatoie. L’orgoglio, alimentato dall’energia della gioventù e dall’astio verso quelle persone che mi volevano loro prigioniero, mi convinse ad allontanarmi da un contesto che non sentivo più mio.
Oggi, dopo un quarto di secolo, guardo emergere dalla sabbia dei ricordi le mie catene, arrugginite ma ancora ben salde. Mi sono finalmente riappacificato con Marcianise, dopotutto è solo una vittima, come me. Pensavo di averla tradita, abbandonata, ma non è così. L’amore che ho per il mio martoriato paese è vigoroso, altrettanto forte è l’acredine verso coloro che mi spinsero a lasciarlo, gli stessi che ne hanno fatto scempio negli ultimi anni. Il cruccio di aver fatto poco per Esso, mi tormenterà per sempre, di questo sono consapevole, voglio comunque indirizzare ai miei giovani concittadini un messaggio breve ma deciso: non abbandonate Marcianise, ha bisogno di voi!
So che all’immobilità della società corrisponde, di contro, una mobilità dei singoli, ma è inimmaginabile quanto vi mancheranno le persone care, i nostri sapori, i nostri colori, il tempo riempierà di affanni e lacrime le vostre valigie, fino a renderle così pesanti da non poterle più trascinare. Con questo non voglio dirvi di rinunciare alla speranza di poter dare ai propri figli una vita migliore, ma non arrendetevi ai ricatti assurdi di questa società, lottate con forza, con onestà, per voi stessi e per il nostro paese.
Io oggi posso fare ben poco, ma in quel poco ci metterò l’anima, come l’ho messa in questo scritto, affinché il mio rammarico possa trasformarsi in speranza. Grazie.
Giovanni Tartaglione, Udine, 1 Gennaio 2010
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Molti sono felici di lasciare il proprio paese senza rimpianti,ma
ci sono persone che per tutta la vita non riescono a staccare il cordone ombelicale con il proprio paese,con la famiglia,con gli amici.Un mio caro zio poliziotto,morto da qualche anno a soli 60 anni,ha vissuto più a Latina che a Marcianise ma era legatissimo al suo paese di origine, chiamava quasi tutti i giorni le sorelle,il fratello,spesso noi nipoti.Si può dire che ci sentivamo più con lui che tra noi parenti a Marcianise. Se c’erano problemi in famiglia a Marcianise,anche da lontano cercava di aiutarci.Se capitava qualcuno di Marcianise a Latina ,lui era felicissimo e si faceva in 4 se avevano bisogno di qualche favore. In estate trascorreva quasi sempre le vacanze con qualche parente di Marcianise.Non si stancava mai di invitarci a Latina,ovviamente non sempre era possibile accontentarlo,di questo non si arrabiava mai e appena poteva veniva lui,la moglie e le figlie non sempre erano d’accordo ma alla fine cedevano perchè lui le accontentava in tutto.Da quando è morto sento un vuoto incredibile,la moglie e le figlie non si fanno sentire e neanche io,senza di lui è tutto diverso.
Secondo me chi ,per qualsiasi motivo,è costretto a lasciare il proprio paese contro la propria volontà, deve continuare a mantenere i rapporti almeno con i parenti,con gli amici è più difficile,questo può servire ad accorciare le distanze ad accettare la distanza con più serenità.
Bellissima lettera intrisa di amarezza e orgoglio, ma giammai livore. Sappi però, caro Giovanni, che qui non è cambiato nulla, anzi forse è peggiorato, ed io, francamente non so, se ci vuole più coraggio ad andare via o a rimanere.
E si sente, mio caro Giovanni, che hai messo l’anima in quello che hai scritto che, merita molta attenzione. Tuttavia la tua disamina, appassionata e al tempo stesso pacata come la tua indole, impone dei distinguo. Non mi dilungo poichè sposo in pieno quanto affermi. Prendo spunto solo dalla parte centrale del tuo superbo articolo per richiamare affettuosamente alla tua attenzione un aspetto, oserei definirlo cruciale, ed è quello dell’alternativa che tu, io e tanti altri, in quel preciso momento storico della nostra città, abbiamo avuto; noi abbiamo avuto l’opportunità di scelta: sottrarci o entrare nel gioco perverso del clientelismo. Ai nostri giovani, purtroppo, questo viene drammaticamente a mancare, il loro futuro non c’è più, qualcuno l’ha portato via. Io vedo, ahimè, le loro valigie colme di lacrime e dolore di quegli animi sensibili che da questa “Matrigna” dovranno allontanarsi.Come è successo a me qualche anno prima di te.
Un Abbraccio e un augurio per un 2010 in prosperità,salute e serenità-
Marco RUSSO
e invece noi “combattiamo” affinchè queste lettere , questi epistolari , non si abbiano più a ripetere se non in forma di reportage di vacanze in quel di udine che era ed è una splendida terra . il governo delle nostre terre , sarà favorito da una spinta che parte da noi ma che arriva ai nostri amministratori molto più propensi al dialogo di quelli del passato .
e questo governo , caro giovanni,sarà favorito da quello centrale che sta avendo il coraggio di licenziare amministrazioni inadempienti. ai comuni già licenziati , per scarsezza di risultati in termini di raccolta differenziata , si aggiungeranno quelli col botto , caserta,aversa e tanti altri ancora . la sanità campana è stata commissariata . efficacia , efficienza , merito , licenziamento nella pubblica amministrazione , lotta all’assenteismo , tagli nella pubblica amministrazione ( ricordate la tatcher : cosa possono fare cinquecentomila impiegati al posto di cinquecentosessantamila ? ) ,incentivo alle imprese ,più potere ai dirigenti ( in cambio del loro licenziamento ).
come potete costatare , caro giovanni ( a voi va tutto il nostro affetto ), a dovere fare le valigie,per ora,ai primi dell’anno,sono i sindaci ,i fannulloni e non i giovani.
questo per dirvi che un’opposizione come si deve dovrebbe favorire le azioni di questo governo ( molte di queste meritano plausi senza se e senza ma ), sia a livello centrale che locale .e non farsi condizionare da stampa a senso unico ma,soprattutto , accanita contro la persona berlusconi ( sui provvedimenti non si arriva mai a discutere e a migliorarli ove lo richiedono) .
noi ci battiamo e ci batteremo ( nonostante ci siano alcuni che non ci vedono propositivi ) come “tafani su pigri cavalli di razza” ( diciamo già ex pigri,i nostri amministratori sono ben desti ,ora che ci siamo noi , marcianise s’è desta ). così si espresse socrate in tempi lontani e così faremo anche noi .
potete costatare voi stesso che , a partire dai vostri amici ,in questi spazi, che dialogano con ” eufemismi ” ,la nostra democrazia,come quella di Atene a quei tempi,è incline a un tipo di ragionamento avventato , disattento e pregiudizievole che tende a sostituire l’invettiva ( badate bene ,invettive , non satira come a volte facciamo noi) al reale dibattito .
noi non sveleremo mai la nostra identità ( anche perchè siamo tanti ,ognuno con una propria personalità ,ma non siamo altri , capito marcorusso ? non offendete la vostra intelligenza ) , ma le assicuriamo che tanti lavoratori ,in tanti settori , a partire da quelli più cruciali quale l’educazione dell’”aurora” , dalle scuole dell’infanzia alle università ,”lavorano ” per le nostre idee . per l’insegnamento socratico ,rigorosamente trasmissivo ,narrativo ,frontale in contrapposizione a ciò che invece vorrebbero i pedogisti democratici europei : oggettivizzare l’insegnamento ( questo termine tende a scomparire , sostituito dall’apprendimento centrato sull’allievo che “costruisce” ,da “cliente” , non più da studente , le sue conoscenze ) tenendo tutto sotto controllo con i loro demenziali assunti di tipo marxista nel nome dell’egualitarismo e totalitarismo .
non vi deluderemo , state tranquillo e w gli auguri e un in bocca la lupo a giovanni tartaglione !!!!!
Il mio invito ha come obbiettivo proprio questo, caro cape coast, indurre i giovani a tirare fuori il coraggio per rimanere. Quel coraggio c’è, ne sono sicuro, ma il giovane in quanto tale va stimolato con certezze e non con finte promesse. E’ vero quello che dici Marco, noi una possibilità di scelta l’abbiamo avuta, magari dettata esclusivamente dall’orgoglio, allora perché non ripartire proprio dall’orgoglio dei giovani concittadini, quello è dentro ogni Marcianisano, nessuno può portarlo via! Spero che la matrigna ridiventi madre naturale al più presto.Cordialità.
Giovanni TARTAGLIONE
Caro Giovanni,
le tue parole sono toccanti. Marcianise ha poche speranze di rivalsa. Per ridarle la dignità di una città ci sarebbe bisogno di individuare la causa dei problemi, unire le forze e creare una comunità migliore. Non è possibile perchè i potenti hanno studiato giorno e notte per dividerci. Siamo un esercito di zombie che chiede una raccomandazione, abituati a vedere nel simile un rivale e non un alleato. Non miglioreremo mai perchè in fondo in fondo siamo uguali ai nostri amministratori. Se così non fosse non voteremmo da 50 anni sempre gli stessi inoperosi politici.
Caro Giovanni, prova a chiedere ai marcianisani se vogliono che i propri figli crescano in questa città. E prova a chiederlo a chi gode del privilegio di essere un protetto. Qua tutto è un dono dal cielo: un posto di lavoro, una visita medica, una licenza edilizia. No, caro Giovanni! I giovani devono andar via, guai se rimanessero qua. Marcianise non ha alcun futuro, soltanto uno sporco passato ed uno squallido presente. Chiedi anche, caro Giovanni, se i marcianisani sono felici. Ti risponderanno di no ma che sono in perenne attesa di un cambiamento che non giungerà. Avrei voluto chiedere ai cinque candidati a sindaco un motivo per vivere a Marcianise, per lasciare Milano, Torino, Bologna, Londra, Barcellona, New York. Un solo maledetto motivo. Approfitto del tuo post per farlo adesso. Qualcuno forse mi risponderà “per lavorare un paio di mesi all’Outlet”.
Un abbraccio forte, caro Giovanni
Caro Giovanni,
nella tua lettera traspare un nostalgico legame alla nostra terra, che nemmeno le centinaia di chilometri di distanza riescono a placare.
Nessuno meglio di te poteva parlare ai nostri giovani, perché le tue parole sono sofferte, sentite, sperimentate sulla propria pelle.
Tu sei stato salvato dall’orgoglio, quello stesso che oggi barcolla sotto le mazzate di un berlusconismo imperante.
Che ti puoi aspettare da una gioventù traviata da una cultura edonistica, che predilige il sesso, i soldi ed il successo, così come va predicando un uomo delle istituzioni ed i suoi prezzolati accoliti?
Il massimo che qui ci possiamo aspettare sono le “anfanate” di “Marcianise s’è desta”.
Sono stato e sono un ottimista per natura, eppure non riesco a vedere una via d’uscita e mi limito a vivere il mio contesto sociale in modo distaccato, anche se da impenitente oppositore.
Fai bene a rincuorarci con la tua carica di sentimenti nobili e sinceri,
ma ci vuole ben altro per smuovere questa “morta gora”.
Sapessi come mi fa piacere leggere il tuo scritto e le tue belle poesie, ma il piacere si mescola alla triste constatazione che, in genere, i migliori se ne vanno!
Stammi bene. Alberto
Carissimi marcianise s’è desta, mi fa piacere l’affetto che avete nei miei confronti, ma la vostra capacità di saltare da palo in frasca, è veramente impressionante. Qualsiasi argomento diventa per voi un motivo per attaccare persone che hanno idee diverse dalle vostre, alimentando così inutili polemiche. Riuscite a vedere il male dappertutto, eppure il governo centrale, come lo chiamate voi, ha detto basta con i veleni. Non credo che “i miei amici” si siano accaniti su di voi, diciamo che il vostro modo di comunicare (lo ripeto per l’ennesima volta) è un pochino strafottente, ammorbiditevi un tantino, il dialogo (o il reale dibattito) è possibile. Parlate di peDAgogisti Democratici Europei dediti all’insegnamento del Marxismo, subito dopo aver scritto che nelle scuole c’è chi sta infondendo le vostre idee ai giovani studenti, credo, anzi spero, di aver capito male, perché questo mi ricorda un libro letto anni fa “Educazione alla morte” se non ricordo male, veramente terribile! Sperando di salvarmi dal lupo, Vi porgo i miei migliori saluti.
Giovanni TARTAGLIONE
no , caro giovanni . i pedagogisti democratici si ispirano al marxismo e allo scientismo quale teologia sostitutiva del decaduto marxismo , riguardo alle metodologie di insegnamento e non ai contenuti . si vuole imporre cioè un modo di insegnare ,per tutte le discipline ,unico ,oggettivizzando al massimo i risultati dell’apprendimento e dell’insegnamento .
la nostra ,invece,è un’educazione alla vita ,all’ottimismo ,all’umanesimo che è l’antitesi dello scientismo ( memori anche del fatto che i migliori scienziati , quelli della scienza cosiddetta ” neutrale” sono quelli diplomatisi al classico di gentiliana memoria ). prefiguriamo scuole della qualità poetica della vita , e quindi dell’emozione estetica e dello stupore .
scuole della complessità umana perchè la conoscenza della complessità umana fa parte della conoscenza della condizione umana ( come valutare oggettivamente , come vogliono i pedagogisti,la complessità ? con le crocette ? con i quiz ? )
scuole della scoperta di sè ,in cui l’”aurora ” può riconoscere la sua vita soggettiva nella lettura dei romanzi ( pensate che in inghilterra , a questi , si vuole sostituire l’sms ) . tanti libri ci sostituiscono ” esperienze di verità ” . è spesso caratteristico di queste opere ,come “una stagione all’inferno ” ,ciò che con parole straordinarie eraclito dice della pizia di delfi ” non afferma ,non nasconde ,ma suggerisce ” .
pensate come è bello favorire certe scoperte ( i pedagogisti progressisti ,invece,vorrebbero che fossero gli insegnanti a scoprire le virtù dell’sms ,imparando dai discenti ).
il male , caro giovanni , non cerchiamo di ribaltare le cose , lo vedono casomai gli altri , i pregiudizievoli . molti ( tra questi le ex cattedra, castellone,chetempochefa che i suoi amici ascrivono tra i nostri cloni o identificandoci in loro stessi ) ci riconosce il fatto di essere propositivi e ,soprattutto ,del partito dell’amore e dell’ottimismo . inoltre,noi delle idee degli altri abbiamo rispetto , ma non le leggiamo . al loro posto , tranne casi sporadici , ci sono attacchi ad personam ( l’ultimo ,in oridne di tempo, è quello di albertone , al solito , contro il ” diavolo” berlusconi , colpevole del sesso sfrenato ma anche del maltempo e dei ritardi dei treni ) . dove intravede il male ? sarà che anche voi siete pregiudizievole ?
e meno male che abbiamo scritto che ci battiamo per voi ( e la frasca è sempre quella ). lo continueremo a fare pur rispettando i vostri pregiudizi .
w i tartaglione !!! w puzzaniello !!! w msd !!!
X Il Prof.Marino
Grazie per le belle parole Caro Prof., non vorrei deluderla, ma non mi colloco tra i migliori, sono solo un…Marcianisano, e questo mi basta.
Ho cercato di dare una scossa a qualche coscienza dormiente, se non ci riesco mi rimarrà comunque la soddisfazione di averci provato. Ma non demordo, l’ottimismo che abbiamo in comune mi rende più testardo di un mulo e non me ne vergogno affatto. Con affetto…
Giovanni
X Katmandu
La tua amarezza mi è molto familiare, lo masticata per anni. Quelle domande me le sono poste tante volte anch’io, le risposte in fondo le sappiamo, ma quel cambiamento da solo non arriverà mai, bisogna costruirlo con enormi sacrifici curando gli interessi collettivi e non quelli dei singoli. Questa potrebbe essere una delle strade da intraprendere, ma alla base ci dovrà essere l’onestà e l’ottimismo. Niente è facile, ma non bisogna arrendersi prima di aver lottato. Grazie per l’attenzione.
X marcianise s’è desta
Ho sempre accettato con serenità i giudizi degli altri, accetto anche il vostro, senza cambiare la mia opinione ovviamente. Non voglio ribaltare un bel niente, siete liberi di pensare di me quello che vi pare, anche che sono pregiudizievole, non mi offenderò certamente per questo! Più che per me, battetevi per Marcianise, ne ha tanto bisogno.
Saluti.
Cerca di dire qualcosa, magari anche di destra, ma dici qualcosa di senso compiuto. Se non ci riesci tu, affidati ai tuoi cloni. Cerca di fare per una volta un discorso serio. Tanto io ho capito benissimo che il tuo è il classico atteggiamento NONTROVERSY. Cerchi di distruggere solo ogni forma di discussione o di consenso, praticamente una persona negativa.
Scusate gli errori grammaticali……ho la cattiva abitudine di non rileggere mai quello che scrivo.
egregio Cape Coast ,lasciate giudicare al popolo se diciamo ( ma meglio è ” facciamo ” ) cose di destra o meno . così come pure i discorsi seri. certamente nessuno può confutare i discorsi che seguono definendoli ,al contrario di quelli che sono , “seri” .
un bel copiaeincolla ,olè :
“Ecco che riappare il famelico e vorace pesce d’acqua salata, ma tu non fai parte del partito dell’amore ? ” ( non abbiamo capito a chi si riferisse , ma il signore in questione non è nuovo ad insulti generalizzabili)
“Dalla serie ” pur’ e pullic’ tenen’ a toss ” !!! (riferendosi al consigliere tartaglione ) .
“Sempre ridicolo il repubblichino di salo’” . (riferendosi a noi)
“D’altra parte ognuno ha dei limiti ed i tuoi sono molto vicini al baricentro.”( riferendosi a noi pur non conoscendo nella su le scienze delle costruzioni , la meccanica razionale e la geometria solida , per non parlare della nostra superiore intelligenza )
“Anche a Natale sei il solito imbecille, parla con la Brambilla così gli fai portare un buono vacanza con il 35% di sconto.” ( riferendosi a noi , dimostrando di non conoscere il plurale , lo abbiamo scritto un milione di volte che siamo tanti . lo perdoniamo in quanto ci ritiene buon intenditori di donne , accostandoci alla brambilla rosso fuoco e molto autoreggente ) .
come definirli ,allora ? eufemismi ? passi per eufemismi ( siamo partito dell’amore ) ma non ci venite a parlare di discorsi seri .
al contrario , noi,pur facendo spesso ricorso alla satira , di cose serie ,ispirandoci alla storia ,al latino,alla filosofia ,alle scienze ,alla vita ,finanche alla anacronistica ( per certe parti ) Costituzione ,le diciamo e,soprattutto , le facciamo. in tutti i settori di nostra competenza . dall’educazione dell’”aurora” alle iniziative libere e private di stampo imprenditoriale .
riguardo al negativo ,parlate per voi . mentre noi , da ottimisti e amanti della vita ( nonchè delle bardasce puzzanellare che sono un concentrato di vita ) ci consoliamo con le parole del santo padre che da tempo noi andiamo ,in questi spazi ,in maniera ancora più compiuta ,contro ogni scientismo previsionale e gli economisti catastrofisti ,come è nostro solito , anticipando ( il futuro entra in noi prima che accada ,parafrasando Rainer Maria Rilke ) :
” la storia è abitata dalla sapienza di dio : sta in questa certezza la vera ragione di speranza dell’umanità ” e ,ancora , : ” grazie a dio ,la nostra speranza non fa conto su improbabili pronostici e nemmeno sulle previsioni economiche ” .a queste aggiungiamo noi quelle scientiste catastrofiste degli scienziati col trucco . e ancora , sposando il nostro progetto , quello del pdl : ” il disegno divino è un progetto d’amore , e l’amore genera libertà e chiede libertà ”
di chi è la colpa se si crede nelle prevsioni ? anche qui c’è la risposta . ” là dove la fede si è illanguidita non è che si crede più a niente ,ma si finisce con il credere tutto ” aggiunge il cardinale biffi .
come chiudere questo intervento ? con due messaggi , nel segno dell’amore , il primo lo affidiamo al nostro giulio tremonti ,l’uomo dell’anno che la sinistra definisce imbecille ,il quale ,condividendo con il nostro e del santo padre pensiero , dice :” il futuro degli uomini dipende dagli stessi uomini ” .
il secondo ,con l’antitesi di Cape Coast , un signore , che pur non condivedendo le nostre idee , non è mai passato all’insulto ( ma approvando addirittura certi nostri pensieri ) . a questo gran signore ( e non è un eufemismo ) noi diciamo di ispirarvi tutti . ecco le sue parole . rivolgendosi a noi ( anche qui , però, si confonde il singolare con il plurale , ma lo perdoniamo , non siamo correttori di bozze ) che , riferendosi a noi :
“mi era sfuggito un passaggio del tuo secondo post che va chiarito. Non mi sono mai permesso, nè mi permetterò mai, di dare dell’imbecille a qualcuno, anche a coloro che palesemente lo meriterebbero “ ( la pandemia della imbecillità colpisce tutti ma non noi , per cui altri sono i destinatari meritevoli dell’imbecille a cui ci si riferisce).
w marcorusso !!! w il bon ton !!! w le “bbone ” ( e intelligenti fifty-fifty) bardasce di puzzaniello !!! w il santo padre !!!
Ho letto l’articolo di Giovanni e mi sono rivisto al 100% quando vent’anni fa fui “costretto” a fare la sua stessa scelta per giungere in terra emiliana.
La questione del “Mezzogiorno” affonda le sue radici storiche in problemi oramai secolari. A distanza di 20/30 anni a Marcianise nulla è cambiato per i più dal punto di vista dell’offerta di lavoro. E senza lavoro poco o nulla si può programmare della propria vita…
Io spero vivamente che alle nuove generazioni vengano date delle possibilità che a quelli della mia generazione non sono state date. M la vedo molto dura.
P.S.: Giovanni chi sà che non c’incontriamo in quel di Portogruaro a seguire la squadra della nostra città…almeno una delle poche cose che ancora tengono vivo il cordone ombelicale con le nostre origini.
avessi il coraggio di abbandonare questa terra…orami ci siamo a 40 anni sono pronto per l’attraversamento del garigliano e l’abbandono del sud. sono stanco, sfiduciato, demoralizzato, disilluso. restare qui, ma a quale compromesso ?! msd dice che “qualcosa è cambiato”. ma la comune abbiamo i soltii impiegati incapaci, fannulloni, malati guidati dalla sx prima e dalla dx oggi. per dirne una, per partecipare ad un concorso per lavorare ala comune viene richiesta una conoscenza ampia, che spazio dal diritto pubblico all’inglese, ma francamente a me nono risulta che il requisito di quelli che oggi vi lavorano siano proprio quelli…aggiungo poi, per msd, una domanda senza secondi fini, ma li porteresti i figli a passeggiare in qualche villa di marcianise ? io non lo faccio. sono un ‘cacasotto’ o non credo che gli spazi siano ben controllati ?! qui mi sembra di vivere in trincea. le attività commerciali in mano alla camorra sono tante. ingrassano con il nostro sangue e quello dei nostri figli. la raccomandazione, la camorra, il malcostume insito nel dna della gente che si è adeguata al grigiore (come me, ndr). trovo sia meglio abbandonare questa terra in mano a chi questa terra la sfrutta e la uccide ecco magari la stessa si vendicherà visto che sta restituendo un bel pò di aria cancerogena e non solo.
perdonate il testo sgrammaticato…l’ho scritto di getto e senza revisione finale…
Il 2009 è stato un anno pieno di soddisfazioni per chi ama Marcianise.
Il 2010 e gli anni a venire saranno la conferma di ciò.
L’appello di Giovanni Tartaglione capita nel momento opportuno è non credo sia una coincidenza che capiti in questo momento.
Caro Antonio, forse ho capito chi sei(“Stirpe Marcianisana”) sarò sicuramente a Portogruaro. Mia figlia è pronta con le sciarpe già da una settimana, sarà un piacere incontrare te ed altri(speriamo) compaesani. Ciao, a domenica.
Giovanni TARTAGLIONE
Talune persone, assurgendo a giudici, giudicano affermazioni coerenti alla realtà come offensive piuttosto che ingiuriose. Così non è. Quando io chiamo medico, un medico, non offendo !! quando io chiamo sacerdote, un sacerdote non offendo !! quando io chiamo pagliaccio, un pagliaccio, non offendo !! quando io chiamo imbecille, un imbecille di certo, non offendo !!! Atteso, tra l’altro che il concetto di offesa è strettamente correlato al senso soggettivo della persona offesa, giammai a chi pronuncia la cosiddetta offesa, per me dire “ pur e pullic tenen a tosse “ significa rappresentare uno stato di cose dove chi proferisce non ha la contezza delle sue affermazioni, né tantomeno lo spessore politico/culturale. Se LUI la pensa diversamente, significa che non abbiamo convergenza di posizioni. Nel riaffermare, beninteso, tutto ciò da me scritto voglio dire la mia sull’insulto e sulla mia accezione del termine. Per me insulta chi offende l’intelligenza altrui, chi cerca con mistificazione continua e subdola di far passare concetti scollegati dalla realtà per fini propagandistici, piuttosto che per abbeverare il proprio io. Chi s’intromette in civili scambi d’opinione, sebbene talvolta anche accesi, con l’intento solo di svilirne i contenuti e di limitarne la discussione, ( cosa che puntualmente sta avvenendo anche adesso, su questo post, chiedo scusa a Giovanni ). Insulta chi sentendosi superiore, cerca di essere sempre off-topic, astenendosi sistematicamente dal dare contributi reali per la risoluzione di problemi, piuttosto che favorire una crescita culturale. Insulta e prevarica chi cerca in maniera ambigua, subdola e con fare goliardico di instillare una cultura che soffocherebbe la libertà, la democrazia ed i diritti di tanti per favorire solo quelli di pochi. I soliti pochi. Di me caro MSD, puoi pensare quello che vuoi, del tuo giudizio non me ne può fregar di meno, e poi come si dice ” signori si nasce ” !!
Egr. Cape Coast, con il Suo messaggio Lei dimostra esattamente il contrario di quello che scrive a conclusione del Suo post, altrimenti non avrebbe sprecato il Suo tempo a rispondere a MSD.
Inoltre mi permetta di evidenziarLe che il suo arzigogolato commento evidenzia un ulteriore punto debole. Mi faccia un esempio di un Suo post dove Lei abbia mai dato un contributo alla risoluzione di un qualsivoglia problema. Lei ha in più occasioni affermato propiamente di non dare volontariamente suggeriemnti per evitare che questi vengano usati da altri, cittadini o politici. Mi spiega allora qual’è sato ad oggi il Suo contributo al miglioramento di Marcianise?
Cari ragazzi scappate finchè siete in tempo e col vostro orgoglio, la vostra bravura, la vostra dedizione al lavoro fate grande il Nostro paese fuori. Ho studiato a Marcianise allo scientifico e ho avuto l’opportunità di confrontarmi con dei ragazzi veramente ingamba; ebbene di quelle tante, tantissime brillanti menti solo alcuni sono rimasti a Marcianise. A Marcianise rimane solo chi sa dove dorme la lepre, per gli altri è meglio farsi apprezzare altrove, non pensate ai politici che vi vogliono trattenere solo perchè siete un voto che sta per andarsene, e non abbiate paura di lasciare la vostra famiglia perchè se state bene fuori da Marcianise, staranno sicuramente bene anche i Vostri cari. Poi pensate che la qualità della vita nella provincia di Caserta è tra le più basse d’italia, i tumuri tra i più alti, la corruzione in assoluto la più alta d’europa, i carcerati col 41/bis sono secondi per numero solo a quelli di Casale, i prodotti agricoli coltivati destano perplessità, nella provincia di caserta ci sono picchi di disoccupazione che arrivano anche al 90%, i centri commerciali hanno un ciclo nqturale di vita che può arrivare massimo a vent’anni, la nostra amministrazione è formata per la maggior parte da persone ignoranti, la gioventu che cresce è senza rispetto, imbecille e rincoglionita da spinelli e cocaina. Pensate a Voi, pensate a crescere bene i Vostri figli, pensate a realizzarVi ….. la Nostra è una terra bruciata. Siate convinti che in un ambiente come quello di marcianise le persone serie e oneste hanno moltà più difficoltà. Ricordate infine che se andate via, chi rimane appeso alle speranze non può far altro che invidiarVi, vi domanderà quanto guadagnate, poi vi chiederà l’affitto, e alla fine dirà che sono meglio 600€ a Marcianise. Voi però ditegli che avete un contratto regolare, con 13, 14sima, ferie, permessi, tfr, contributi versati, prospettive di carriera, un lavoro che vi piace e che la casa ve la potete comprare benissimo, anzi spiegateci che una proprietà al nord ha un valore di realizzo molto più alto, con la desertificazione del sud, i beni immobili perderanno valore, quelli del nord aumenteranno. Siate Furbi.
Si faccia comprendere. Non penso che MSD abbia bisogno della sua difesa d’ufficio. Da solo, sicuramente, farebbe meglio. Lei spesso si intromette in discussioni, senza averne ne’ conoscenza ne’ titolo, ma solo con l’intento di rappresentare che esiste.
bravo salvatore . colpito ( ma non affondato,purtroppo, le cape di scoglio,non affondano) .un gran goal .
e non poteva che essere così . da salvatore . della patria . di msd ( grazie , vi saremo eternamente riconoscenti , non togliendovi mai la minuscola ) . e di marcianise .
w salvatore !!! w salvatore che fa l’amore a tutte le ore ( ci scommettiamo che ora scriveranno che è un nostro clone ? )del mitico montesano ( che si è ravveduto in tempo dall’essere di sinistra ) !!!
Egr. Cape Coast, non è il mio intento difendere MSD, poichè come Lei dice lo fà benissimo da solo.
Il mio intento è molto più umile, cioè dimostrare la vacuita delle Sue affermazioni, Lei che si erge a ‘criticatore assoluto’ non ha mai dato un solo contributo utile a Marcianise su questo sito.
E’ vero non ce ne sarebbe neanche bisogno, perchè i Suoi commenti ‘parlano da soli’, ma vuole togliermi anche questo piccolo sfizio?
Ripeto fatti capire !!! Non comprendo quello che cerchi vanamente di rappresentare.
KESAFAPECAMPA’ ti quoto al 90%
abbiamo studiato nello stesso posto e chissà se lavoriamo nello stesso posto. ci accomuna l’orgoglio di aver lasciato alle spalle una terra che non ama i suoi figli.
Chi resta a marcianise? chi non ha voglia di fare e chi ha già chi fa per lui gli altri scappano per realizzarsi.
Scappate da Marcianise senza passare per il via! Tagliate tutti i ponti con questa terra maledetta! E ricordatevi di questa terra fetida e corrotta quando dovrete minacciare i vostri figli “Se non finisci le verdure ti porto a Marcianise!”, e vedrete che non smetteranno più di apprezzare broccoli e cavoli. Lasciate che questa landa desolata di camorra e politici buoni a nulla affoghi nel suo stesso liquame. Ovunque andrete troverete qualcosa di meglio, ma non restate qui.
E anche tu, Giovanni, cosa metti in testa ai giovani idee di rimanere e di combattere?! A chi dovrebbero comunicarle queste idee? A Zinzi? A Squeglia? A Fecondo? Qua non può cambiare niente perchè Marcianise si piace come è! Aspetta le elezioni di aprile e vedrai quanto può cambiare Marcianise! Resta dove sei Giovanni, ogni tanto mandaci qualche cartolina e consentici di invidiarti…ma non ti muovere, non mettere più piede qui.
Ciao e buon anno!
Avevo messo in conto questi commenti, anzi mi aspettavo di peggio, anche qualche insulto, ma nonostante questo ho proposto ugualmente questa lettera aperta alla redazione. La rassegnazione che leggo nei post è per me avvilente, è vero che non vivo la realtà quotidiana, è vero che guardo Marcianise da un’altra prospettiva, ma non condannatemi per questo. Agli interventi di KESAFAPECAMPA’, Masaniello, Glicine&Sambuco e altri, potrei rispondere con una frase di J.F.Kennedy: non chiedetevi cosa può fare il vostro paese per voi. Chiedetevi che cosa potete fare voi per il vostro paese. Probabilmente mi risponderebbero che l’America è lontana, o qualcosa del genere e non potrei dargli torto. Resta il fatto che gli Zinzi, Squeglia, i Fecondo e altri non hanno occupato abusivamente le loro scrivanie, evidentemente più di qualcuno continua ad avere fiducia (?) in loro, o no? Rispetto le opinioni di tutti ma consentitemi di continuare a sperare, o sognare se preferite, mi rifiuto di credere che quelli con la voglia di fare debbano per forza scappare, non voglio essere invidiato, e non voglio spedire cartoline nel “deserto”.
Cordialità.
Giovanni TARTAGLIONE
Mio caro/a Glicine&Sambuco
(“tra il glicine e il sambuco il Re si dileguò…!” mi ricorda una bellissima canzone di F.De Andrè!)
ho letto il tuo post che esprime tanta, condivisibile amarezza. Inoltre dall’elemento di compresenza-”qui”-che usi spesso, deduco che chi scrive vive a Marcianise, come me. Ebbene, anche se parzialmente Giovanni TARTAGLIONE nel citare JF Kennedy ti dà una risposta più che valida , mi permetto, molto indegnamente, di aggiungere qualcosa. Se ti dicessi che ho vissuto a Udine per più di vent’anni e che colà son nati due dei miei tre figli collocheresti, certamente, la mia stupidità tra l’incomprensibile e l’incommensurabile!vi furono,nondimeno, eventi di gravità tali che determinarono tale scelta (ahimè!). In un mio precedente post, ho esternato all’amico Giovanni le mie perplessità in merito all’accorato invito che egli rivolge ai nostri giovani, ricordandogli che in questa martoriata terra essi non hanno futuro: proprio quello che dici tu, mi pare! Tuttavia le alternative rimangono quelle di seguitare a farci schiacciare dagli eventi nefasti che annullano noi e quel che rimane della nostra dignità: corruzione, malaffare, criminalità organizzata, assenza totale di senso civico e rispetto dell’altro , inquinamento, e chi più ne ha più me metta!Per questo, io ti dico che non c’è più tempo: ciascuno faccia la sua parte! Potrai dirmi: già, ma cosa? Ti rispondo: realizzare quel che s’è sempre detto, ma che nessuno ha, poi, mai voluto fare: Ripartire dai giovani! Ti sembra banale, scontato, ma il cambiamento non può essere né immediato né radicale; richiede tanta fatica e sudore. Si riparte dai giovani, a mio modo di vedere, cominciando a suscitare le loro sensibilità mediante gli strumenti dell’arte e della cultura. Suscitare quelle sensibilità che un giorno avranno compiti di governo, proponendo loro che il concetto di solidarietà se è nobile per l’individuo generoso, è utile per quello egoista; poiché coloro che noi lasciamo languire nell’indigenza, si possono esasperare, e una volta raggiunto tale stato, non li controlli più, non solo, ma minacciano anche quel benessere quello così “faticosamente” raggiunto da parte di chi lo detiene e lo conserva con artigli, di fronte a quell’esasperazione, potrebbero non bastare! In conclusione ti ribadisco che gli egoismi della politica che amministra si potranno annullare solo con uomini che avranno un’anima grande per sentire ed un intelletto solido per discernere. Pertanto, diamo forza e voce a tutte le iniziative artistiche e culturali che sul nostro territorio vorranno attuarsi. Solo solidificando ed indirizzando nella giusta direzione le coscienze, ci potrà essere un futuro.
Cordialmente
Marco RUSSO
Caro Marco
Hai fatto centro. Stavo ascoltando il meraviglioso Faber quando ho scritto questo post e ho ben pensato di firmare con una sua citazione.
Conosco e condivido l’affermazione di JFK ma mi riesce difficile immaginare una gioventù che faccia laddove la res publica rema contro. Vivo a Marcianise e ne seguo quotidianamente le vicissitudini. Gli homines novi che dovrebbero soppiantare la sterile classe politica non arriveranno. I pochi giovani che praticano la politica si formano all’ombra del vecchio: impareranno dai vecchi poltronieri la pratica della clientela, dell’arrivismo e del privilegio individuale. Dove sono coloro che propongono l’alternativa? Hai mai saputo di una corrente di pensiero atta ad un radicale cambiamento delle cose? Leggi i commenti su questo blog e noterai come le nuove generazioni altro non fanno che parteggiare per le vecchie volpi della politica. C’è perfino qualcuno che inneggia a Berlusconi e se frequenti facebook troverai addirittura gruppi che vogliono Cosentino alla regione e Zinzi alla provincia. I giovani non si apprestano a nessun miglioramento, al massimosostituiranno la vecchia classe politica. Non è colpa loro. In un contsto in cui ti insegnano che al massimo potrai diventare un infermiere e che per farlo dovrai mostrare anni di devozione al politico di turno, l’unica cosa che puoi fare è adeguarti. O andar via. Alla cultura e l’arte hanno ben pensato di tarpare le ali. La riforma Gelmini ha lo scopo di abbassare il livello culturale della nazione mentre a Marcianise chiamano cultura il club degli amici del libro tanto caro al presidente della commissione cultura. Dov’erano le nuove leve quando le fabbriche chiudevano e quando l’Ecorec bruciava tumori? Tutte a votare per Zinzi e Squeglia. Qualunque marcianisano voglia bene ai propri figli deve fare in modo che il loro futuro non sia qui, perchè questa terra può solo peggiorare.
Felice befana, caro Marco
Egr. Giovanni Tartaglione, quello che Lei scrive è furoi dal mondo.
Soo decenni che sia per la migliorata mobilita, sa per i cambiamenti culturali, il vivere ‘nel paese’ non ha più senso.
Il voler rimanere attaccati a queste ‘tradizioni’ non fà altro che aumentare il gap che Marcanise ha già nei confronti di altre citta.
Occorrerebbe invece il contrario, cioè che i giovani andassero via, cambiassero mentalità e quindi ritornassero per migliorare Marcianise.
Puntare sui giovani di Marcianise può essere rischioso. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle cosa è stata capace di fare la giunta passata composta tutta da ‘giovani professionisti promettenti’ marcianisani.
Il mio consiglio è di andare via da Marcianise. Qui non c’è futuro civile.
Egregio Sig. Salvatore, mi sa che l’unico ad essere fuori dal mondo sia lei. Cosa vuole dire i giovani vanno via cambiano mentalità e poi ritornano ?? Ha scambiato la vita per il gioco dell’oca ? Lei ha pensato di andare via, o ritiene di avere già la mentalità giusta ? Nel caso in cui pensasse di andare fuori per cambiare mentalità me lo faccia sapere, il biglietto glielo compro io, di sola andata.
Caro salvatore è per persone come lei che Marcianise non cresce,l’Italia non cresce….siete i baroni che devono occupare tutto……tutto il Mondo valorizza i Giovani….è lei che pensa….Che Puntare sui Giovani è rischioso………Certo Mimmì….vi addestra a dovere………sa che il suo tempo è finito………….ma non vuole ammetterlo……………Ma mi faccia il Piacere Salvatore……..
Egr. ‘persalvatore’ La ringrazio per l’offerta del biglietto, ma è gia stato fatto. Forse ha ragione Lei, non valeva la pena, poichè cosi si vedono di più i problemi. Per quello che riguarda la mentalità e l’evoluzione civile, Lei cosa suggerisce? Continuiamo a crescere culturalmente stando chiusi a Marcianise? Da come scrve mi sembra di capire che Lei è soddisfatto di com’è Marcianise oggi. Buon per Lei.
Vuole qualche esempio di nostro concittadino che ha fatto benissimo ad andare via? Mi faccia sapere.
Salvatore, dice il proverbio ceh a lavare a cap o ciucc se perd acqua e tiemp.
Lascia perdere, non possono capire, perchè? perchè sono convinti a le colonne d’ercole sono poste a ponteselice.
Non sono l’unico a essere daccordo con te, una proposta di brunetta voleva che prima di diventare dirigente della pubblica amministrazione i vicincitori di concorso, dovessero effettuare un periodo lavorando all’estero e questo proprio per formare una nuova mentalità alla classe dirigente.
Un giovane marcianisano che non oltrepassa mai le colonne d’ercole di ponteselice vedrà sempre come una cosa normale lo schifo di marcianise, penserà che tutto il mondo è come marcianise, solo chi viaggia scopre e conosce amplia le vedute per cambiare mentalità.
Ma chi va via da marcianise o è cosi ottuso da non apriore la mente e quindi appena può ritorna di corsa n’da vinella o riesce ad aprire le vedute e cambiare la mentalità e non torna piu a marcianise se non per mangiarsi due struffoli o un piatto di minestra con la mozzarella.
Saluti
Masaniello tu al massimo hai oltrepassato L’Arco di Foglia…….ma stati zitto….con la tua arroganza….ora che tu hai oltreppassto il Garigliano dici di conoscer eil mondo……..Ma sai quanti giovani viaggiano nella nostra citta’……Tantissimi e sai quanti fanno il progetto Erasmus?Tantissimi…….Vivi nel Medioevo Masaniello si vede che il tuo unico viaggiuo sia stato quello fatto per aver vinto un concorso nelle forze dell’ordine al massimo sei stato a Baia Domizia prima che vincessi il concorso……..Ma fammi il piacere anche Tu……..
Sappi che chi viaggia e’ elastico mentalmente ma sa anche che quando torna sa da dove proviene e cosa ha visto…..di solito si dice mi tengo questo rispetto ad altro…….Credimi tra il Nord e il Sud scelgo il Sud……solo su una cosa do ragione alla Lega che qui le cose potrebbero funzionare meglio……perche’ per il resto siamo noi a dare lezioni ai Nordisti……ma su tante cose…….Che dirti non rinnegare le tue origini perche’ per loro sarai sempre un terrone di merda…….
Zante, Lei non ne azzecca una!
Io dico che i giovani devono aumentare le loro esperienze lavorando e studiando fuori da Marcianise per ceracre di cambiare la cultura marcianisana di cui voi siete i responsabili e Lei risponde in quel modo?
Il solo Zinzi che io conosco ha un negozio di abbigliamento, per Sua informazione.
Forse è Lei che dovrebbe smettere di frequentare Fecondo e Squeglia, considerato come l’hanno ridotta!
Hahahahaha Caro Salavatore…lei e’ contradditorio……prima scrive i giovani locali meglio ch se ne vanno eppoi auspica un pronto ritorno…….io direi se voi Baroni vi toglieste definitavamente dai piedi molto probabilmente la citta’ ne gioverebbe…..Nb: l’aver frequentato Fecondo mi ha fatto tantissimo piacere…..ho imparato tanto da lui…..Col prof.Squeglia non ho mai avuto una collaborazione fitta ma ritengo il Professore…..una persona che ha avuto e ha tanti giovani insieme a lui……LEI e’ fuori dal mondo,il suo modo di scrivere e il suo modo di narrare le cose lo fanno sembrare ridicolo e sopratutto…anacronistico.
Caro/a Glicine&Sambuco,
impegni di lavoro non mi hanno consentito di risponderti tempestivamente, così come avrei voluto. Ti rispondo, ancora una volta, senza tuttavia instaurare un polemico botta e risposta, ma solo perchè percepisco dal tuo ultimo commento, col quale mi rispondi, una certa solidità, morale ed intellettuale: non perdo sicuramente il mio tempo con te, come in passato, purtroppo, m’è accaduto con qualche cervellotico commentatore di questo blog.Sei propositivo/a e si “sente!” Io non ho il beneficio delle tue certezze, in riferimento agli uomini nuovi; nutro una caparbietà che ha forma e sapore di speranza nell’essere umano.Tu mi chiedi:”Dove sono coloro che propongono l’alternativa?”Ti rispondo: a Marcianise, e tu fai parte di coloro che possono e, spero, vorranno. Non c’è più tempo. Non verrà nessun Messia a salvarci, ciascuno nel suo ambito ristretto è chiamato a fare il suo, secondo le proprie capacità e attitudini. Le nuove generazioni che parteggiano per le vecchie volpi, come dici tu, anche loro sono , ormai, infernali icone, marce e corrose d’un passato da cancellare: ignorali!poichè il loro bieco egoismo li rende prossimi al fango:non hanno facoltà di alzare il capo e guardare in alto. Certo, berceranno ogni sorta d’infamia e dileggio per impedirti il cambiamento e allora? si va avanti, se è il caso calpestandoli!Nessuno, inoltre può “tarpare le ali alla cultura” come tu dici. Pensa, che io e altri tre amici, di qualche anno più di me, abbiamo formato un minuscolo comitato chiamato “Voglia di Cultura”,inizieremo a giorni con una “Lectura Dantis” iniziativa rivolta soprattutto ai giovani: è da lì che vogliamo cominciare da quelle sensibilità “nascoste” che la micidiale miscela edonismo-conformismo-accidia tengono represse. Non so se riusciremo a liberarle, ma vogliamo provarci, fare la nostra parte, dare un contributo di idee che, a nostro modo di vedere, ci pare necessario. Non ci riusciremo? pazienza, come t’ho detto, ci abbiamo provato. Un’ultima cosa, all’inizio t’ho detto della sensazione che di te percepisco,di persona solida moralmente ed intellettualmente, ebbene, non rimanere nella massa, non subire passivamente, dai il tuo contributo di idee a persone che vogliono proporre il cambiamento e nelle quali ti riconosci.
Cordialmente
Marco RUSSO
zante . quale nick migliore potrebbe testimoniare la volontà ( che è di tutti,non ci prendiamo in giro ) di restare ” attaccati “alla propria patria ? nobili sentimenti vi ispirano ,caro zante . nobili sentimenti che noi non possiamo che condividere . a voi , a giovanni tartaglione , a tutti coloro che amano la propria terra d’origine ( e che anelano a ritornarci ) , è dedicato questo splendido sonetto. il nono ,per l’esattezza .Il sonetto A Zacinto è un piccolo gioiello della letteratura italiana, in anticipo su quello che sarà quel grande e raffinato capolavoro che è il carme Dei sepolcri.
ci verrebbe voglia di andare oltre e di commentare il lessico altamente letterario,aulico ,pregiato ,selezionato e connotativo . il linguaggio poetico ,le figure retoriche ,la purezza formale e la perfezione stilistica . ma ci fermiamo qui . siamo sicuri che lo farà zante per noi . lasciamo che si occupi di poesia . è il suo mestiere e la sua vocazione ( intimamente di sinistra e poetico ,lo dimostra il suo modo di scrivere e di narrare le cose ) .
A ZACINTO
Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell’onde
del greco mar da cui vergine nacque
Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l’inclito verso di colui che l’acque
cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.
Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.
Caro Zante dalle tue parole traspare tutta l’ignoranza che attanaglia il tuo paesotto “marcianise”.
Tieniti il professore e quelli come voi, mi dispiace solo che il ministro leghista e il premier milanese vi abbiamo prima levato l’immondizia dalle case e ora i mafiosi dalle strade. Purtroppo non sono stato cosi fortunato da vincere un concorso nelle forze dell’ordine nè un concorso come parassita sociale che è il sogno del 90% dei Marcianisani che vorrebbero non oltrepassare le colonne di ponteselice.
Io il mondo non l’ho girato, ma l’Italia un pò si e non per fare lo sbarbato universitario ma per portare il pane a casa cosa che te forse non sai come funziona eppure continui a scrivere fessserie!
Eppure anche tu hai una funzione, quando ritorno giu per le feste per portare il saluto ai parenti e mangiare un piatto di struffoli, anche tu servi a dimostrare a un polentone come vive un terrone. E credimi ciò che finchè ero fermo a marcianise anche a me sembrava normale ora che a marcianise torno una o due volte l’anno mi fanno rabbrividire e pensare su cosa è marcianise
Questa volta “Marcianise s’è destra” é riuscito a farsi capire, ricorrendo a Foscolo.
Egr. Sig.ri, voi che tentate, invano, di difendere Marcianise (è anche il paese in cui sono nato io) giusto per fugare ogni dubbio, mi dite su cosa basate il vostro orgoglio?
Mi dite almeno ‘una ragione’ per cui valga la pena vivere a Marcianise?
Mi dite almeno una sola cosa buona di questo nostro paese?
Sono almeno 30 anni che questo paese regredisce, mentre tutto il mondo intorno (da Capodrise a Bolzano) migliora.
Tutti colro che ancora sperano che qualcosa cambi, ileggano la storia degli ultimi 10 anni e vedano cosa i giovani al governo di Marcianise hanno saputo fare.
Ha ragione Masaniello, siamo famosi in Italia ed all’estero, per cose che mi vergono solo a dire.
Cari Masaniello tu scrivi fesserie,sono un operaio,lavoro a Marcianise………dove mi beccherò anche un tumore…..Benissimo,grazie ai tuoi politici della Democristiana Memoria subiremo anche questo,ma non li posso colpevolizzare sai come è ci hanno evoluto da agricoli a cinesi della seconda rivoluzione industriale.Secondo giusto per farti sapere e si evince dalla tua ignoranza di uaglione è paese…..proprio perchè hai girato solo L’Italia ti permetti di giudicare la tua città come un esempio di pestilenza…..Mi sa che tu non sei mai andato a Bombay…Vedi e poi mi dirai?Vai in Romania vedrai di peggio della tua Marcianise,vedrai bambini che si muoiono di fame……Vai in Spagna ma no a Barcellona o Madrid vai nel cuore più assoluto della periferia e vedrai se Marcianise non è Meglio(e potrei citarti altri esempi mio caro)…..Tu parli solo perchè sei fuggito ……e questo vuol sol dire che sei codardo perchè fuggi dai problemi e non li affronti…..Anche tu mi servi a Natale…..per dimostrarti quando Marcianise cresce con i suoi cervelli giovani e non si fermano alle pure apparenze……..Qua è vero non è il massimo della vita……ma manco posso rinnegare le mie radici….come tu del resto e il pregiato Salvatore Fate….perchè la vostra è solo ideologia………di convenienza…..Fate bene a votare Lega,Fate bene a Votare un partito xenofobo,razzista.Fate bene perchè ripeterò sempre Voi per loro I SETTENTRIONALI,sarete e rimanete sempre dei terrun…..Chiudo nel dire che anche noi portiamo il pane a casa ONESTAMENTE……perchè per Grazia di Dio qui ci sono moltissime persone che credono nella legalità,nell’onestà e nei valori sociali(non siamo tutti camorristi come vogliono far credere al resto della popolazione)……Eppoi la tua ignoranza sai dove sta che votando Lega voti i loro valori come noi ci teniamo i nostri…….che poi sarebbero anche i tuoi del pregiato Salvatore.Tu dovresti essere fiero di essere meridionale…basti pensare a Falcone,Borsellino,Impastato e tanti altri che hanno combattuto per la legalità……Invece non fai altro che sputare sopra la tua faccia….Ebbene si quel detto che dice i Tuoi sono i peggiori……ha ragione e tu e Salvatore diete il classico esempio di questo famoso detto.
Zante, Lei è l’esempio vivente del perchè del ritardo culturale e civile di Marcianise. Lei continui ad essere orgoglioso di quello che è e non si preoccupi.
Mai avrei immaginato, scrivendo questa lettera ai giovani, di causare queste diatribe tra i frequentatori di questo portale! L’intenzione non era questa chiaramente, ma solo quella di invitare a una riflessione più profonda verso l’odierno contesto Marcianisano. Se sarà necessario, sono pronto a scusarmi se avrò arrecato offese senza volerne. L’amarezza più grande rimane quella contenuta nei post, oggi rileggendoli tutti non ho potuto far altro che domandarmi: se avessi scritto l’esatto opposto, invitando i giovani ad abbandonare Marcianise, quali commenti oggi si potrebbero leggere su queste pagine?
Giovanni TARTAGLIONE
Caro salvatore……….Io AMO LA LEGALITA’…….cosa che forse lei non ama……..lei sa solo parlare…………….
una volta tanto , pensiamo di non essere ascritti tra i “diatribisti” . ci siamo affidati all’ arte , alla poesia ( e che poesia ) che a voi, da quel che ci riferiscono i bene informati, piace tanto .
che ci volete fare , caro giovanni , l’arte non meno nobile della “disputatione ” non è cosa facile da apprendere . non è alla portata di tutti .non vi amareggiate .non vi scusate . non è affatto colpa vostra . sia che si osservi da lontano ( voi ) che da vicino ( i diatribisti marcianisani ) si è comminus eminus ( appunto da vicino e da lontano ): fuor di metafora : senza metodo . senza nè trivium , quadruvium e ceterae artes ovvero altre scienze , bensì solo nugae ovvero inezie sconsigliate alle anime belle simili alla vostra ( di anima )e anche nostra .
Egr. Giovanni Tartaglione, Lei non ha niente da scusarsi. Lei ha solo espresso la Sua malinconia.
Oggi la realtà di Marcianise è ben diversa. E’ quella di cui và orgoglioso Zante. Quella che Zante non vuole far cambiare.
caro ZANTE ma che c’azzecca?…hai fatto un calderone.. nn fare di tutt’erba un fascio… ci sono meridianali e meridionali come settentrionali e settentrionali… mai visto il film “Il mistero di Bellavista”.. popolo d’amore e popolo di libertà.. era tuta una cazzata il professore lo scoprì alla fine. Se ci sono delle persone che vivono fuori marcianise (vivere fuori non è un viaggio di 15 giorni in un villaggio vacanza, magari con un’escursione per farti vedere la vita degli “indigeni comparsa prezzolati”)e s’incazzano per le cose che non vanno al paesello non ci sparare addosso. Chiediti il perchè arrivano a dire certe cose, non dire che rinnegano le origini, magari ci tengono + di te a Marcianise. Chiediti perchè nelle classifiche sulla qualità della vita elaborate da varie testate (anche meridionali) le città del sud sono sempre in fondo, chiediti perchè se vuoi fare una partita a tennis perdi mezza giornata o una nuotata in piscina coperta ne perdi anche di più. Qui al nord in ogni paesino ci sono piscine, campi da tennis etc etc con tantissimi bambini e ragazzi che fanno corsi. questo solo una minima cosa .. Però devo ammettere che a Marcianise una cosa funziona bene: i Bar postmoderni, allucinanti.
E comunque amo Marcianise a prescindere.
Caro Zante
o non capisci o fai finta di non capire.
Io non ho rinnegato niente e nessuno. Ti sto solo cercando di far capire che c’è chi è felice di vivere un cm sopra la monnezza e chi invece aspira a qualcosa in piu’.
Per i primi Marcianise è il posto ideale per i secondi è meglio cambiare aria quel posto non fa per loro.
Le moltissime persone di marcianise che credono nell’onestà e nella legalità sono colpevoli come i mafiosi, per il loro silenzio! e per la loro accondiscendenza all’andazzo quotidiano.
Mi accusi di essere fuggito?
io ci ho provato a lottare ma dinnanzi all’evidenza delle cose non sono fuggito me ne sono andato che è una cosa molto diversa.
E oggi sono felicissimo della mia scelta visto che anno dopo anno le cose non migliorano, ma anzi peggiorano.
Ma felici voi di vivere un cm sopra la monnezza felici tutti
già , avete ragione gameover. i bar allucinanti in cui “allucinarsi” , stordirsi a campari a gin in attesa di un posto statale . pullulanti di giovani spalleggiati dai genitori che spingono i propri figli in tale direzione . i senza lavoro per scelta . perchè non hanno voglia di lavorare . se la facciano venire .
Salvatore sei patetico e’ basta………Parli di cambiamento,parla a vanvera….Orgoglioso della proprie radici e’ una cosa e’ non accettare il nuovo e’ un altra…….Io mi adeguo,non ho paura del futuro e dei cambiamenti…….tutto avete detto una cosa…..ma nessuno arriva al nocciolo,saresti disposti a cambiare,a cambiare la vostra mentalita’?Il punto e’ sempre quello,sareste disposti a non votare Squeglia,Zinzi e altri cameleontici dinosauri……..Il punto e’ quello…….Per Gameover,i miei viaggi sono stati non di 15 giorni ma anche di mesi…….giusto per farti capire……che la mia mente e’ elastica.Il punto non e’ la guerra Nord-Sud,ma perche’ chi sta fuori critica,osanna altre realta’…….Io sono sempre del parere io posso fare qualcosa per la mia citta’……Ti lascio un esempio,nel mio piccolo ho proposto all’Assesore per le fonti alternative,che il Comune si potrebbe attrezzare a mettere dei pannelli fotovoltaici sul tetto comunale e man mano dotare tutte le strutture di sua proprieta’ di panelli fotovoltaici,ebbene sia qual’e’ stata la risposta dell’Assesore?Che la cosa e’ impraticabile al momento anche perche’ il Comune ha altre priorita’.Mo dico io le priorita’ sarebbero gli incarichi?O per caso la campagna elettorale di Mimmi’?Ecco questo e’ il punto i politici locali non vogliono cambiare,non vogliono Marcianise sviluppata…..Giusto per farti capire che io guardo la realta’ intorno a me……Che sono orgoglioso della mia terra e’ un conto ma che mi si venga accusato di non essere realista….mi sembra un tantino fuori luogo.Secondo te non vorrei spazi puliti,campi da tennis……si voleva fare un Ring Verde ma purtroppo questa amministrazione non riteneva giusto la cosa….sai come e’ si potrebbero aumentare le allergie…….o per caso a qualcuno rodeva che veniva espropriato…..il proprio orticello incolto…….Questa e’ la situazione e’ da premettere che io fra poco affronetero’ una spesa abbastanza elevata per installare pannelli fotovoltaici sul tetto di casa mia e vasche per il riciclo dell’acqua piovana giusto per dire che ci tengo all’ambiente e sopratutto agli sprechi……..Questo gia’ sarebbe un punto di rottura…..ma qui si pensa solo al posto di fatica…….Almeno avete il coraggio di credere a qualcosa e combatterla………e non fare i soliti intellettuali da salotto……Esempio tipico di Marcianisanita’……solo lamento poco Burdello………
Ma volte capirlo…..ed e’ la Storia che c’e’ lo insegna..che a tutta la Nazione conviene un Sud arretrato…..criminale e’ sopratutto sottomesso…….Quando in realta’…..il Sud potrebbe dare il meglio……….sia come intelligenza sia come capacita’ imprenditoriale pulite……..Ma voi come al solito fate finta di non capire e farete il gioco dei vari politicanti effetto spot sul Sud…….
se le priorità sono i pannelli fotovoltaici che,tra le altre cose ,oltre lo scarso rendimento energetico, aumentano il carico sulle strutture su di un palazzo di per sè già “vecchio” , è tanto meglio che il sindaco abbia delle priorità . a meno che voi, caro Zante, non siate un tecnico interessato all’installazione . In caso contrario , vi dovremo ascrivere tra quelli che si sono bevute tutte le baggianate ( e i trucchetti di Mann sui grafici ) sul riscaldamento globale .
Se a questo stato sta la chiesa , facciamo parlare ,diamo spazio , con il permesso della redazione ,la madre di tutte le mail che attestano la truffa planetaria del riscaldamento globale e che porta la firma di kewin trenberth ,climatologo del national center of atmospheric research che recita : ” il fatto è che non possiamo dare spiegazione della attuale mancanza di riscaldamento globale ” .
per sentir parlare di raffreddamento ,invece,caro Zante, basta che accendiate la televisione . sempre se su zante ( l’isola in minuscola ) ce ne sia una .
w la neve che copre il global warming !!! w le priorità del nostro sindaco !!! abbasso il fotovoltaico !!! w il nucleare !!!!
P.S. per l’ambiente , se proprio ci volete “tenere” ,lasciate stare i pannelli fotovoltaici ( che costano tanto e rendono poco , e se proprio li volete installare fate verificare la vostra struttura ) non buttate e non fate buttare le carte a terra e non fate “scaricare” rifiuti in luoghi non deputati . al posto dei pannelli fatevi una bella mansarda che ora,grazie alla legge del piano casa berlusconiano , diventerà un vero e proprio appartamento . una bella alternativa alle energie alternative , vi pare poco ?
Zante, Lei non immagina quanto io sia invidioso della Sua soddisfazione di vivere nella Marcianise attuale. Beato Lei.
Mi raccomando, non si stanchi di lottare per i Suoi ideali.
… e la scorsa amministrazione? e quella prima? quella prima ancora? forse perchè al comune si passano la poltrona per eredità da padre in figlio…
Beato te Salvatore…….che vivi nelle favole……come ti invidio………