‘Clebbodanno’, il bizzarro nome dato alla festa di Capodanno a Marcianise, porta in se’ una vera storia. E’ quella dei gruppi giovanili del centro, quelli comunemente chiamati ‘e’ clebb’. E’ l’idea di una notte di San Silvestro in cui tutti i clebb fossero aperti con le proprie singole feste ed eventi dopo il conto alla rovescia per l’anno nuovo in Piazza Umberto I, finalmente ripopolata: L’ultimo piano con un bell’happening di dance e luci, Etnie con una vasta selezione musicale, il Covo con Dj set e mostra di pittura, Eclettica con un tributo a cinema e musica, Majeutica con una festa hippie con band dal vivo e scenografia storica, Archè con festa stile ’studio 54’ e 80’s dance. Il pubblico ha potuto quindi muoversi tra le varie sedi, peraltro poco distanti l’una dalle altre, e vivere i diversi momenti di una capodanno quantomeno ‘poliedrico’. “Non bisogna assolutamente usare il termine clebb per indicare gruppetti giovanili senza finalità- hanno commentato alcuni dei ragazzi in giro per feste durante la notte di Clebbodanno- I clebb stanno rilanciando le personalità giovanili e stanno rivitalizzando la città. Se date un’occhiata, anche sommaria, a facebook vi renderete conto che ogni santo giorno c’è qualcosa in programma. Questi ragazzi rivitalizzano la città!”. Quella dei Clebb è una storia che parte almeno dagli anni ‘80 con il Not Normal, il primo clebb fondato da ex liceali del Quercia, un po’ per tenersi strette le amicizie, un po’ per l’incapacità della Marcianise del tempo di offrire nulla al di fuori del suolo di Piazza Umberto I. Dal Not Normal, la storia del fenomeno passa attraverso ‘il Vicolo’ che prende più le sembianze di locale pubblico, e quindi l’Agorà, che si cimenta invece per la prima volta in iniziative sociali e inaugura un primo percorso di promozione culturale. E’ poi la stagione dei vari Lux Appetit, La Boheme, il primo Barcollo, che nascono e scompaiono senza lasciare alcuna traccia. E quindi de Le Case, un clebb di liceali e poi di universitari che inizia un percorso misto di feste ed iniziative aperte al pubblico, affiliandosi ARCI ed ottenendo buon riscontro di pubblico e consensi. Nel 2000 nasce Majeutica e nel 2001 la sua iniziativa principale ‘L’Estate di San Martino’, un evento che è destinato a diventare tradizione al punto che nel corso delle edizioni sarà identificata con la Città stessa e non più con la semplice associazione giovanile. E’ l’epoca de L’Ultimo Piano, del Club il Covo e quindi di Etnie, di Archè che offrono occasioni di musica e spettacolo di sicuro rilievo. Quella di Eclettica e di Jeko è poi storia più recente, ma apparentemente predisposta ‘di natura’ a questo interesse e a questa tensione : offrire spunti di promozione culturale in città (musica, teatro, dibattiti), in qualche caso di recupero del patrimonio storico e di tradizioni, e comunque anche di divertissement puro, ma ben disegnato, accessibile anche al pubblico di altri comuni. Il Clebb, come lo descrivono poi gli stessi ragazzi di Eclettica: “E’ una formazione sociale, è un , anzi è il, nuovo modo di partecipare alla cosa pubblica , è il luogo del pubblico a dispetto del privato, è semplicemente il nuovo mondo dei giovani marcianisani : un gruppo di ragazzi decidono un “bel giorno” di avere un “posto” comune dove poter trascorrere il loro tempo libero e dove dar sfogo alle proprie gioie e ai propri dolori, dove condividere un pezzo della loro esistenza con altri “simili” , così decidono di prendere in affitto una abitazione e di arredarla al meglio offrendo ciò che è più consono alle esigenze del gruppo”. Da qui parte il viaggio di questi ragazzi caratterizzato da organizzazione di eventi esclusivamente ludici oppure da eventi più propriamente culturali, da eventi con fini di solidarietà sociale o anche soltanto da momenti di amicizia o di formazione grazie allo spunto di riflessione offerto dall’altro. “Se ci fate caso-spiegano al Covo- è una peculiarità di Marcianise questa dei cosiddetti Clebb; ci troviamo spesso ad organizzare eventi e chi ci raggiunge da altri comuni dice di trovare solo da noi una tale forma di organizzazione spontanea giovanile”. Nonostante non abbiano un coordinamento superassociativo, i Clebb mostrano attualmente una linea d’intesa ed è proprio sull’onda di quest’ intelligenza tra i gruppi che è nata l’iniziativa di Clebbodanno. “E’ bastato una mail e qualche riunione per trovarci pienamente d’accordo a creare questa cordata di Capodanno -hanno spiegato i rappresentanti dei Clebb- il successo della serata poi è sotto gli occhi di tutti!”.
Comunicato Stampa
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Bravi Ragazzi, complimenti, bella festa. Un plauso particolare lo voglio fare a Gepy !! Quello che non riesce a fare la politica lo fate voi in quattro e quattr’otto !!! Diamo la piazza ai giovani, nella piazza centrale deve esserci uno spazio anche per loro !!!! Lancio un’idea !!! ogni settimana la piazza a un ” CLEBB ” che la potrà utilizzare al meglio di come si gradisce, spettacoli, teatro, musica, giochi, cultura ecc. ecc. Si dia il via ad una salutare competizione fra tutti !!! Riprendiamoci la piazza, altro che rimozione del divieto, idee non traffico.
Si, qualcosa sta cambiando, ed è la mentalita dei giovani marcianisani che piano piano e molto lentamente stanno allargando la gamma dei loro interessi. Il 31 pomeriggio i giovani non erano tutti fuori i bar come invece il 24 pomeriggio. Moltissimi erano in piazza, per esibirsi, per offrire il loro impegno, o semplicemente per guardare o scattare qualche foto con gli amici. Si, in piazza, la stessa che è stata tanto criticata, ha fatto da protagonista a questo principio di rinascita del cuore giovanile di Marcianise. Attenzione: se i giovani iniziano a sopperire alla mancanza delle strutture ricreative, se iniziano a pensare, se iniziano a buttare giu delle idee, se iniziano a realizzarle con l’aiuto di chi di dovere, insomma se fanno solo un pò di quello che potrebbero fare, può darsi che inizierà a venir meno qualcuna di quelle voci che vedono Marcianise in via di estinzione.
Bellissimo pezzo! Le associazioni di Marcianise costituiscono una delle peculiarità positive di questa città. Vorrei sottolineare inoltre la stretta collaborazione che negli ultimi mesi è nata tra le stesse associazioni giovanili locali. Insomma la sinergia interassociativa, mostrata a partire dall’indimenticabile iniziativa “SOS Abruzzo”, è il vero grande nuovo elemento aggiunto dell’attivismo dei cosiddetti “club” marcianisani.
Se tale caratteristica fosse mantenuta nel tempo, contrariamente ad uno spirito tendenzialmente contrappositivo dello storico animo marcianisano, una vera grande rivoluzione per questa città starebbe per essere realizzata. A tale proposito il compianto Prof. Zinzi raccontava, provocatoriamente, che quando il re chiese al marcianisano di esprimere un desiderio, a condizione che lo stesso fosse poi stato esaudito in forma doppia al suo vicino, il marcianisano scelse di farsi accecare un occhio, cosicchè al suo vicino ne fossero poi stati cavati due.
E’ l’unione cittadina per un nobile fine comune che combatte il marcio di una realtà sociale. E’ la voglia di far crescere, UNITI, la res publica piuttosto che il soddisfacimento dell’interesse individuale che può arrichire la nostra città, come d’altronde ogni città di questo mondo.
Orgogliosa della mia Marcianise, buon anno a tutti!
Francesca Tartaglione
Sono d’accordo con Valerio… “Qualcosa sta cambiando”….
brava francesca . il vostro cognome ci induce a pensare che siete di puzzaniello o che in quel nobilissimo cantone avete i vostri avi e/o i vostri natali. è la dimostrazione di quanto andiamo scrivendo da sempre . la prova provata . la voglia di esserci che la nostra amministrazione sta coltivando e incentivando ( leggi il ruolo di controllo attribuito alle associazioni ,l’ultimo provvedimento contestato dalla sinistra ).
la cittadinanza attiva , cercando di interpretare il pensiero di questa validissima fanciulla ,viene configurata come la vera forma di libertà (altro che la schiavitù della droga e dell’alcool), solidale,responsabile,concretamente impegnata a trovare insieme con le istituzioni soluzioni a problemi di interesse generale . solo così si potrà uscire ,per propria scelta dal ruolo di amministrato per assumere quello di cittadino attivo .
e a proposito di istituzioni, come non elogiare quanto stanno facendo anche le nostre scuole in questa direzione . è solo coltivando “l’aurora ” che si ottengono risultati ( come dare torto a beppe severgnini che , sul magazine del corriere della sera , scrive ” la mia generazione è andata , speriamo in quella a venire ” ) . è notizia di oggi ( riportata insieme a quella sul risarcimento della corte dei conti chiesto solo ,molto ingiustamente, al nostro ex sindaco fecondo et alii e non ad altre amministrazioni che si comportavano e che continuano a comportarsi peggio della nostra , all’epoca dell’emergenza dei rifiuti , sul corriere di caserta . cosa aspetta ,caro fecondo ,uno dei pochi a non “ripudiare” il mitico craxi , ad allearsi con noi in nome della riforma della giustizia , non più procrastinabile ? ) che nel nostro liceo scientifico “parte” un progetto sulle politiche giovanili che , di concerto con l’amministrazione , sempre presente ( nella persona, questa volta, del nostro mitico puzzanellaro trombetta ) ,vuole avvicinare i giovani alle istituzioni .
ai più ( cioè a noi , molto attenti a ciò che succede e che,soprattutto , non deve succedere , riferendoci ai guasti della cultura del pedagogismo progressista ,nei luoghi di crescita dell’”aurora” ),inoltre,non sfugge che questo progetto si unisce a quello di altre scuole in rete i cui altrettanto validi progetti si prefiggono l’obiettivo di avvicinare i giovani all’associazionismo ,al volontariato e , tramite queste ( le associazioni ), favorite dal comune ( che a sua volta finanzia le stesse scuole per una condivisione dei materiali e uno scambio di progetti a livello nazionale e transanazionale per la creazione di una rete mondiale che interagisce in nome dello “sviluppo sostenibile” ) , prendersi cura dei beni comuni locali e planetari . quei beni ,materiali ed immateriali ,il cui arricchimento arricchisce tutti ed il cui impoverimento impoverisce tutti . beni che essendo di tutti e potendo da tutti essere facilmente utilizzati ,sono continuamente a rischio di un uso di tipo predatorio ,in cui ciascuno massimizza il proprio interesse individuale a danno di quello generale .
“E’ l’unione cittadina per un nobile fine comune che combatte il marcio di una realtà sociale. E’ la voglia di far crescere, UNITI, la res publica piuttosto che il soddisfacimento dell’interesse individuale che può arrichire la nostra città, come d’altronde ogni città di questo mondo.”
orgogliosi della nostra marcianise e della nostra fanciulla , petto in fuori ,pancia in dentro , accompagnati dalle note dell’inno di mameli,scriviamo fieri :
w marcianise !!! w i giovani senza campari a gin !!! w le famiglie e le scuole che sanno ben allevare l’”aurora ” !!!!
Ben, fatto ragazzi! Dopo il successo di queste manifestazioni di fine anno e quelle precedenti (Venti di Natale) aspetto i commenti di tutti quelli che non concordavano con Felice COLELLA su quanto aveva esposto nel suo articolo “I giovani, l’associazionismo e la fiducia” pubblicato lo scorso Ottobre. Saluti.
Giovanni TARTAGLIONE
Credo che nei dintorni non ci sia nessuna altra comunità che abbia così tanti clubs e associazioni che suppliscono alle gravi lacune degli amministratori vecchi e nuovi: i giovani sono tutto, sono la speranza rinnovata, la nuova cultura, i nuovi pensieri e le nuove idee, da qualunque parte essi arrivino! E’ bello che succede ciò a Marcianise e l’articolo proposto mi entusiasma ancor di più! Colgo l’occasione di rinnovare il mio invito a tutte le associazioni affinché quella mia idea di una “Notte Bianca” a Marcianise ( http://www.facebook.com/pierinog?v=feed&story_fbid=228240452918#/group.php?gid=104721648430&ref=ts )sia fattibile e soprattutto venga da una collaborazione di tutte le entità che vogliono elevare la cultura e la civiltà nella città! Credo che si possa fare… sin da subito…magari per l’inizio dell’estate 2010! Cordialità….
Salve Marcianise s’è desta, anche se preferirei chiamarla per nome reale. Confesso che non mi piace la strumentalizzazione politica che ha fatto del mio intervento. L’iniziativa promossa dall’attuale amministrazione comunale marcianisana nel giorno di San Silvestro è assolutamente encomiabile e me ne sono anche complimentata con alcuni organizzatori, tra cui tanti miei amici. Detto questo, occorre anche aggiungere che l’attivismo delle associazioni, di cui si parla nell’articolo, risale a molto tempo prima che s’insediasse questa amministrazione. L’unione tra le stesse non è da addebitare certo a questa amministrazione. Non esageriamo!
p.s.: A onor di cronaca: l’iniziativa “Aperitivo con l’autore” promosso dall’assessorato alla cultura della scorsa amministrazione prevedeva l’adozione di un libro da parte delle varie associazioni giovanili marcianisane, per citarne una. Dunque, la vicinanza dell’amministrazione comunale alle associazioni marcianisane non è invenzione di questa amministrazione. Perchè polemizzare anche quando non è necessario? Su iniziative come quelle di San Silvestro o Capodanno troverà tante persone di sinistra pronte a giudicarle positivamente e ad augurarsene una lunga e continuativa serie. Non tema! Ancora “Buon anno”,
Francesca Tartaglione
ma qui ,cara francesca , non parliamo di vicinanza nel senso da voi indicato . si va oltre . discutiamo di vicinanza istituzionale nel senso del diritto ,del contratto sociale che la nostra amministrazione ha varato . senza che per questo si possa invocare l’uomo nuovo dei tempi passati ( che mai più ,per fortuna ritorneranno )ispirati allo stato di diritto rousseiano come condizione della libertà . in pieno accordo con i nostri ideali del popolo della libertà . ci siamo prodigati nel diffondere e dare seguito a quel ” trovare una forma di associazione capace di difendere e di proteggere con la forza comune la persona e i beni di ciascun associato ,e in virtù della quale ognuno,unendosi a tutti gli altri ,obbedisca,tuttavia ,soltanto a se stesso,e rimanga libero com’era prima ” . probabilmente , non disponete di informazioni nè sullo statuto comunale nè sulle istituzioni scolastiche che hanno inserito , favorite dai nostri validi amministratori , nei loro programmi proprio l’associazionismo,la solidarietà ,l’educazione all’ambiente e il cooperativismo tra le competenze civiche e sociali ( altro che educazione alla morte ).
non vogliamo proprio strumentalizzarvi , state tranquilla .
Non ti devi meravigliare Francesca, non sa fare altro, è lo fa anche male, poi cercando di rimediare finisce col far ridere!
siamo stati alquanto gentili ( quello che voi chiamate rimediare ) con la ragazza ( le avremmo potuto far notare che non sa riconoscere tesi e argomenti ,presupposti e premesse di un discorso ) , ma con voi , no , non lo meritate .non siete di puzzaniello e vi meritate una correzione . non fate distinzione tra “e” congiunzione ed “è” verbo . anzichè perdere tempo nei club , ritornate a scuola . quella dei gesuiti ,però . lì non vi faranno esercitare sulle osservazioni di variazioni verbali ( a cui sarete stato sottomesso ), ma ci saranno maestri che vi diranno di imparare a memoria verbi e coniugazioni di gentiliana memoria .
ma ,pentendoci in tempo reale , saremo buoni anche con voi . “se avessi un libro che comprendesse al posto mio , un direttore di coscienza che avesse coscienza al posto mio, un medico che giudicasse la mia dieta al posto mio, non dovrei compiere nessuno sforzo. altri si assumerebbero questa fastidiosa incombenza al posto mio». scrive kant . insomma, dietro questi vostri incidenti ( ma il vostro è ben più grave )potrebbe esserci solo banale pigrizia. siete giovani e crescerete .
Visto? Basta provocarlo e via con le barzellette.
ma i “compagnamici” di partito ti hanno sentito? ma a chi le hai sentite dire stè cose? forse in una convention del pdl? in un congresso con mega cena finale tanto per arricchire i beni materiali e sfottere quelli che intendono impoverirli (?)? forse al caposilvio?
veniamo a noi, o meglio a te: “prendersi cura dei beni comuni locali e planetari . quei beni ,materiali ed immateriali ,il cui arricchimento arricchisce tutti ed il cui impoverimento impoverisce tutti . beni che essendo di tutti e potendo da tutti essere facilmente utilizzati ,sono continuamente a rischio di un uso di tipo predatorio ,in cui ciascuno massimizza il proprio interesse individuale a danno di quello generale .”
non entro in merito sull’uso e consumo dei beni immateriali ma per come la vedo io, certamente non calderoli & co., ogni apporto culturale, che venga o meno da società simili alla nostra o che sia totalmente esotico, è sempre un arricchimento.
per i beni materiali, beh…ti avevo già consigliato di riguardarti il concetto fisiofilosofico di entropia, non esiste un arricchimento ma un continuo e costante depauperamento. il problema sta nel favorirne un consumo equo per ogni comunità, soprattutto per quelle che questi beni li detengono sui loro territori e che da sempre se li vedono portar via senza alcun beneficio dalle nostre (tipiche predatorie).
la chiosa del tuo assunto poi, pronunciata da te che ti batti reaganianamente per il libero liberismo (anche se sei ancora ancorato al vetusto laissez-faire) ha dell’incredibile.
son parole, lo so, che qualsiasi scaltro politico (nel senso che ha assunto oggi questo termine, sia chiaro!) ha nel suo vocabolario e non mi meraviglierebbe sentirle pronunciare allo stesso silvioboss.
io non ho mai chiesto il tuo nome, non ho mai chiesto quanti aspetti e nick hai come troll, ma una sola domanda (e spero sinceramente in una tua risposta altrettanto sincera) voglio fartela:
tu sei un politico (nel senso che ha assunto oggi questo termine)?
stateve buon’
cecco
e poi, caro m.s’è d., scusami per il ritardo in merito, ma avevo aperto con te una discussione sulle tue subdole affermazioni relative all’incontro cookin’ jazz avutosi all’osteria via trentola.
nei giorni successivi al tuo incipit alla notizia mi sono informato in merito (e sì, è mia abitudine informarmi) e mi dissero che in effetti l’osteria è tenuta dal figlio di alberto marino, peraltro architetto, che con sua moglie fanno da patron di una effettiva realtà gastronomica che sta riscuotendo, in questo contesto territoriale e di crisi economica generale, un buon successo legato all’originalità del contesto ed alla qualità dell’operato (visitane il sito osteriaviatrentola.it, è interessante e sembra di non essere a marcianise.
orbene devo dire che ti sei manifestato un autentico gretto paesano (anzi strapaesano) che pur di colpire l’obbiettività di alberto ha introdotto il sospetto (lo inciucio) che egli scrivesse solo per avvantaggiare il figlio. sei piccolo piccolo m.s’è. d., hai perso la mia stima e ti contraddici da solo allorquando parli di iniziative imprenditoriali dei singoli.
ma tant’è, il marcianisanesimo insito nel tuo nome non poteva dare frutti diversi.
salut
e come non rispondervi sinceramente , caro fossifoco ,in ordine alla prima domanda .
anche qui , a dimostrazione di quanto si voglia bene e si rispetti l’albertone ,ci appropriamo del suo slogan : uno,nessuno,centomila .
uno ,in quanto un affollamento alle tastiere non consentirebbe una onesta scrittura ( eppure gli svarioni ci scappano ,modestamente parlando ).
nessuno ,in quanto materialmente non possiamo consentire a nessuno di conoscerci ( il mimetizzarci è la nostra forza e ci aiuta a scoprire “i traditori ” ,il tradimento , il voltagabbanismo che è un vero e proprio sport nazionale , da mussolini a bassolino passando per craxi).
la nostra ispirazione è la “società separata ” ( da qui comprenderà che non c’è bisogno di fornire spiegazioni sul ” centomila ” ) di J.B.Fichte in cui rientra la concezione di uno Stato democratico che trae forza e sicurezza esclusivamente dall’alto grado di civiltà dei suoi cittadini ( siamo politici in questo senso , il più alto ).
e vogliamo contribuire , secondo le possibilità e le competenze di ognuno ( imprenditori , insegnanti,filosofi,scienziati,epistemologi ) , all’ aumento e miglioramento continuo del grado di civiltà degli uomini e quindi, dei cittadini. lavoriamo per il bene ed il progresso della nostra città , della patria e dell’umanità.
è interesse dell’una ( la nostra società,il nostro gruppo)e dell’altra ( la nostra valida amministrazione e il nostro valido governo centrale ) che siano sempre disponibili persone preparate e dotate di una visione etica rigorosa ed equilibrata anche nella gestione della cosa pubblica, oltre che, ovviamente, libere( nel senso rosseuiano del termine , non cadete nel tranello di vederci come brutti,sporchi , cattivi e sfegatati liberisti nonchè evasori )e di buoni costumi ( rigorosamente credenti nel buon dio e nel suo rappresentante in terra , papa benedetto XVI ,fedeli e rigorosamente spotati con donne preferibilmente puzzanellare che ci aiutano , grazie anche al loro alto tasso di fertilità ,a perpretare la prole e a contrastare così l’epansione a ritmo vertiginoso delle altre civiltà molto più prolifiche , a scapito della nostra ).
siamo persone preparate culturalmente(tutte o quasi formate alla scuola dei gesuiti o quella gentiliana ) prima che operativamente; attente ai bisogni di coloro che le sono vicini, ma impegnate a tener conto anche di quelli di chi è lontano.
è’ insomma interesse della comunità ( e qui ritorna la funzione politica ) poter contare su persone culturalmente e materialmente preparate, pronte ad operare per il bene comune, con spirito di servizio, onestà e lealtà nei confronti della comunità tutta.
estremamente convinti del fatto che si debba indagare la facoltà del conoscere per vedere se sia capace di adempiere quel compito: “si dovrebbe apprendere a conoscere l’istrumento prima di intraprendere il lavoro che per mezzo di esso deve essere portato a termine: chè se l’istrumento fosse insufficiente, ogni altra fatica sarebbe perduta» scrive sempre kant ,uno dei nostri filosofi preferiti .
La “società separata” è sicuramente un laboratorio formativo di uomini, di tipo “evolutivo- adattativo” .
come laboratorio, è stata sempre metafora maestra della società principale, e come fucina ha sempre fornito uomini che sono stati determinanti nello sviluppo positivo del paese. affinché il suo lavoro possa progredire positivamente, ha bisogno, come ogni modello di laboratorio, di libertà ( ecco che ritorna il concetto di libertà più affine al popolo della libertà che alla sinistra ).
è scontato che non interferiremo mai con le leggi e le politiche democratiche della nostra amministrazione del governo centrale , preoccupandosi esclusivamente di dare, in ogni forma possibile, testimonianza di attuazione di principi, cultura ed ideali ogni qual volta i fatti contingenti lo rendano necessario ( si veda ,in ultimo,l’approvazione dello statuto comunale che favorisce il controllo degli atti pubblici comunali da parte delle associazioni e non più in forma esclusiva dai consiglieri ).
w la democrazia !!! w aria , acqua ,terra e fuoco e i principi aristotelici !!! w fossifoco !!!