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Attualità

Pasqualino Porfidia, una donna confessò ad un prete chi lo rapì. Ieri a “Chi l’ha visto?” la rivelazione

La storia di Pasqualino Porfidia rappresenta una ferita mai rimarginata non solo per la famiglia, che mai si è arresa alla misteriosa scomparsa di un bimbo di 8 anni (che oggi ne avrebbe 29 compiuti), ma per tutta la città di Marcianise. Ieri il caso è stato oggetto di approfondimento nella puntata di “Chi l’ha visto?” su Rai tre condotto da Federica Sciarelli. Alla trasmissione era presente la mamma di Pasqualino ed il parroco anticamorra Don Luigi Merola.
La novità del caso, rivelata durante la puntata del programma di approfondimento della Rai, è che una donna avrebbe confessato ad un prete di Marcianise di aver visto chi ha rapito Pasqualino. Ora la mamma chiede alla Chiesa di dispensare questo parroco, Don Carlo, dal segreto della confessione per far luce su una scomparsa che rimane ancora oscura. Lo stesso Don Merola ha chiesto pubblicamente al vescovo di Capua di intervenire sulla vicenda affinchè si addivenga ad una verità utile per far si che le indagini riprendano.

La scheda di Chi l’ha Visto?
Pasqualino Porfidia, un bambino di 8 anni, scompare da Marcianise (Caserta) il 7 maggio del 1990. Le sue tracce si perdono lungo il breve tragitto (poche centinaia di metri) che separa un vicolo del paese, dove il piccolo aveva appena terminato una partitella a pallone con gli amici, e la sua abitazione. Pasqualino sarebbe stato visto l’ ultima volta verso le 11.15 -11.30, seduto sulla panchina all’angolo tra Via Tevere e Via Arno. Verso quell’ora Pasqualino era atteso a casa per il pranzo di mezzogiorno. La madre, non vedendolo rientrare, si allarma. Le ricerche delle forze dell’ ordine scattano solo nel tardo pomeriggio. Proseguiranno senza sosta la notte e nei giorni successivi. Vigili urbani, polizia, carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile controllano anche i pozzi e setacciano metro per metro la ferrovia, dove Pasqualino e i suoi amici a volte andavano a giocare. Vengono ispezionate perfino le fognature che conducono al mare. Ma del piccolo non c’è traccia. Si inizia così ad indagare sulle persone: conoscenti ed estranei. Il risultato è lo stesso. Dopo che “Chi l’ha visto?” ha trattato questo caso, a scuola di Pasqualino i bambini hanno parlato molto fra di loro, fino a fornire nuovi elementi che hanno indirizzato le indagini in una direzione diversa. Due macchine sospette sarebbero state notate vicino casa di Pasqualino nei giorni che hanno preceduto la sua scomparsa. Si tratterebbe di una Lancia Beta bianca e un Alfa Sud grigio-metallizzato. Inoltre i bambini avrebbero raccontato dell’inquietante presenza di un uomo che, più di una volta, avrebbe distribuito banconote da mille lire ai bambini, vicino alla sala giochi che frequentavano.

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Discussione

8 commenti per “Pasqualino Porfidia, una donna confessò ad un prete chi lo rapì. Ieri a “Chi l’ha visto?” la rivelazione”

  1. francamente non comprendo alcune cose…perché la madre non ha detto di don carlo all’epoca del fatto ? perchè non si è rivolta ai carabinieri i quali magari, come don luigi merola ha fatto, avrebbero a quel punto fatto pressioni sul vescovo? eppoi, è possibile che la chiesa debba tutelare il segreto del confessionale anche su tragedie familiari del genere e lasci che si strugga nel dolore una madre?! forse la madre si sta attaccando a tutto pur di darsi pace ? forse don carlo non sa nulla ?! ma se c’è il segreto del confessionale come fa la madre a sapere che don carlo sa qualcosa o meglio conosce chi l’ha rapito ?! ripeto….non comprendo. saluti

    Scritto da segreto del confessionale | Ottobre 13, 2009, 8:23 pm
  2. desidero ringraziare di vero cuore tutta la redazione di Caffe Procope e il suo vertice per la questione afferente la scomparsa di Pasqualino.
    Grazie

    Scritto da antimo castellone sgueglia | Ottobre 13, 2009, 10:30 pm
  3. Reputo, a mio modo di vedere, inverosimile la storia della donna che va a confessare ad un prete ciò che avrebbe dovuto, invece, “confessare” ai carabinieri, e dell’eventuale segreto confessionale rispettato così rigidamente da un prete. La mia, è la più semplice delle analisi: noi marcianisani, come ho sempre sostenuto, siamo stati “impastati” con la farina infernale, quella del “fatti i fatti tuoi!” ora, ammesso che, all’epoca, vi fu veramente una confessione e il prete non ritenne opportuno, di fronte ad un fatto gravissimo, quale quello della scomparsa di un bimbo, parlarne col suo vescovo per discutere d’una eventuale dispensa dal segreto confessionale, non vedo quale interesse avrebbe avuto lasciar trapelare, eventualmente,ora un tale fatto; pertanto escludo il prete. Nè è pensabile che possa averlo fatto in maniera più esplicita quella ipotetica donna ora, visto che, allora, non ebbe il coraggio d’un suo preciso dovere civico e preferì, invece, “farsi i fatti suoi” portando, subito dopo, la propria coscienza in “lavanderia”. Quindi, è da escludere anche la donna(ammesso che ve ne sia mai stata una). È un fatto, come detto gravissimo, sono convinto che nessun sacerdote, per quanto insensibile e di scarsa vocazione, possa aver taciuto una cosa simile,seppure appresa in confessione.
    Marco RUSSO

    Scritto da Marco RUSSO | Ottobre 13, 2009, 10:41 pm
  4. io credo nella chiesa,sono cattolico,e mi affido a Dio in tutte le azione delle mie giornate…ma mi chiedo e davvero un buon segno andare a confessare le proprie confidenze a qualcuno, che piu’ volte ha tradito ,molestato e crudelmente violentato un essere umano,spesso innocenti creature poco piu’ che adolescenti che proprio da questi orchi travestiti da buon pastori figli prescelti di Gesu’ dovrebbero poter lasciarsi prendere per mano e guidati verso il signore nostro Dio, e non su vie alternative che purtroppo anche se sotto gli occhi di Dio, sono lontane da chi come un genitore avrebbe dovuto stargli vicino e proteggerlo da quelle mani diaboliche…un saluto alla fam. Porfidia

    Scritto da antonio di giacinto | Ottobre 14, 2009, 12:41 pm
  5. …esculude il prete,dice il Signor Marco.Parla di “fatti tuoi”,cioe’ vostri.Eclude la donna..OK. Allora il bimbo Pasqualino dove’?!?.
    Lei Signor Marco, senza volere in estrema sintesi imprimere una posizione di privilegio,perche’ un dono, o perche’ anche se letto dall’altro capo del mondo, quanto accaduto li a Marcianise e’ uno scandalo. Sa l’etica non ha bisogno di un passaporto o di un timbro .Il riepilogo di quanto Lei allestito nel Suo teorema, in assoluta “buona fede” e’ difforme sicuramente al pensiero di una mamma che aspetta di rivedere tornare a casa il proprio figlio che non vede da 20 anni.Non credo che una donna vada in TV,alla carlona, rilascia intervista,o si espone a facili querele.In tutto il mondo scompaiono i bambini,gli adulti,uomini e donne per molti motivi.
    E’ importante che, di queste cose si parla. Venti anni fa molta tecnologia non era a disposizione delle forze dell’ordine per potere esaminare dati come per es: il dna, mediante l’informatica lo scambio di informazioni ed altro.
    Per questo grave fatto irrisolto,come gia’ denunciato in un mio primo commento,e che Caffe Procope non ha fatto mai mancare il Suo ausilio,per questo rinnovo il ringraziamento, spero si possa giungere ad una verita in tempi rapidi.
    La mia solidarieta certamente va alla mamma, che e’ vittima e non carnefice di un dolore che dura da tanto.

    Scritto da antimo castellone sgueglia | Ottobre 14, 2009, 12:42 pm
  6. Senza presunzione alcuna,credo di poter dirimere la questione della inviolabilità della confessione nel seguente modo.E’ fuori dubbio che la segretezza spetti al ministro della Chiesa allorquando siano stati rivelati e, per l’appunto, confessati dei peccati da parte del fedele. In questo caso,a quanto pare,non parliamo di “peccati” nel senso religioso del termine ma bensì di una confidenza, di un pettegolezzo tra la/il fedele ed il parroco e credo che nulla osti alla divulgazione,anche se tale confidenza sia stata rivelata nell’ambito e nel contesto della confessione.Anzi,aggiungerei,che già in quella sede il parroco avrebbe dovuto personalmente, oppure avuto il dovere morale oltre che religioso, di incitare la fedele a recarsi alla più vicina caserma per agevolare le indagini.

    Scritto da Barracuda | Ottobre 14, 2009, 10:21 pm
  7. PER ORA, SOLO IL DIO. SA COSA E SUCCESSO, A PASQUALINO PORFIDIA.. PREGHIAMO ANCORA PER LUI. E CHE QUESTA DONNA ESCA ALLO SCOPERTO, DOPO 19 ANNI? O IL PARROCO? MAH!!?? IO HO FEDE IN DIO. E SE QUALCUNO SA PARLI!!! TACERE NON AIUTA IN SITUAZIONI, ORAMAI DOVE LA SPERANZA E PERSA. MA SOLO PERCHE’ SI E VOLUTA PERDERE!! SI INIZI DI NUOVO CON LE RICERCHE. E SPERIAMO CHE, QUESTA VOLTA PORTI A BUONI RISULTATI!!P.S. NON SOLO PER PASQUALINO PORFIDIA, MA PER TUTTI I BAMBINI CHE FINO AD OGGI NON ABBIAMO AVUTO PIU’ NOTIZIE!! UN GRAZIE, A CHI SI METTERA A FARLO…

    Scritto da mimmo07 | Ottobre 14, 2009, 11:58 pm
  8. Noi vogliamo ancora tenere accesa la flebile e frivola speranza che questo bellessimo bambino sia ancora in vita da qualche parte.Premesso cio’.
    La commovente storia apolitica di Pasqualino,rispetto alle altre lette,di minore importanza nel palinsesto Caffe Procope, ricalcano ed evidenziano che ancora nonostante nel 2009 nel nostro bel paese esistano ancora sacche di sottocultura resistenti ed ostinate ahinoi a permanere per molto tempo,sopratutto in certe aree del nostro paese.
    Un bambino,non puo’ svanire nel nulla.Eppure e’ successo.
    L’adolescenza e’ sempre stata un momento bellissimo ed indimenticabile per tutti noi.Ricordo la mia con nostalgia in eta’ libera e facile.Noi eravamo i figli dello sviluppo economico e della ripresa.
    A Pasqualino invece,gli e’ stato negato.Peccato.
    Signor Sindaco di Marcianise,io credo che non si puo’ liquidare un tema ,che in verita’ e’ un grande problema come la scomparsa di un bambino
    desertando il blog per paura di esporre le proprie opinioni.
    Con estrema sincerita mi sarei aspettato un notevole traffico di commenti.Questo non e’ accaduto.
    Auspico che Lei non faccia macare il Suo, perche’ ritengo importante,che funga da cerniera, collettore importante indispensabile a tutti noi.La ringrazio e La saluto con la stima che Lei conosce.
    Cordialmente.

    Scritto da antimo castellone sgueglia | Ottobre 15, 2009, 7:49 am

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