Camorra e politica, il pentito Froncillo: “Il clan di Marcianise era a disposizione di Nicola Ferraro”

Ecco cosa racconta il pentito Michele Froncillo, già elemento di spicco del clan Belforte di Marcianise, in un interrogatorio del 13 agosto scorso: «Ho conosciuto Nicola Ferraro nella sua veste di imprenditore operante nel settore dei rifiuti. Infatti era il 1999, e la società di Ferraro, la Ecocampania, aveva vinto l´appalto nel comune di Santa Maria Capua Vetere per la raccolta dell´immondizia. Si instaurò tra noi un rapporto di conoscenza che andò avanti negli anni, fino a quando Ferraro non decise di fare politica nelle file dell´Udeur. Mi disse che era in ottimi rapporti proprio con Clemente Mastella. Al quale faceva favori di ogni genere sovvenzionando qualsiasi spesa che il partito avesse avuto bisogno di sostenere in provincia di Caserta, non escluso l´acquisto di pacchetti di voti nelle zone casertane». Uno scenario allarmante. Poi Froncillo passa al capitolo della Porsche. «Mi disse il Ferraro che, tra i vari favori che aveva fatto al Mastella, vi era anche il regalo della Porsche Cayenne che aveva acquistato da Tommaso Buttone. La cosa mi venne confermata dallo stesso Buttone e da Camillo Belforte, figlio di Domenico (il padrino di Marcianise, ndr). Se non ricordo male il pagamento venne effettuato, da parte del Ferraro, con il versamento di una somma di circa 75mila euro. Come fu versato l´importo? Non so dire se furono utilizzati assegni o contanti. La vicenda è avvenuta tra il 2004 e il 2005. In ogni caso ricordo che era proprio il periodo delle elezioni alle quali si era presentato come candidato Udeur Nicola Ferraro. Preciso che l´intero clan di Marcianise si era messo a disposizione delle esigenze elettorali dell´Udeur e del Ferraro».
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  1. antimo castellone sgueglia
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  3. pasqui
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  5. marcianise s'è desta
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