Per individuare adeguate soluzioni che possano porre fine ai disagi registrati in questi giorni dall’utenza degli uffici postali marcianisani, nella scorsa mattina il sindaco Antonio Tartaglione ha ricevuto, presso la casa comunale, il dottor Donato Santone, direttore provinciale di Poste Italiane. Durante il vertice, teso anche ad una formale conoscenza tra le parti in vista di una collaborazione futura, il primo cittadino ha illustrato il sovraffollamento dei locali, causa nei giorni scorsi di malcontento tra la popolazione. In particolare la locale fascia tricolore marcianisana ha focalizzato l’attenzione sull’assembramento di persone che si forma sia all’esterno che all’interno degli uffici nei giorni di erogazione delle pensioni. La massima disponibilità al dialogo mostrata dal dottore Santone ha dovuto però fare i conti con la piattaforma programmatica dell’azienda poste, già messa a punto ad aprile, e che ha impedito alle parti a confronto di raggiungere un’intesa risolutiva, attuabile in tempi immediati. Tartaglione ha perciò colto l’occasione per proporre, per l’anno prossimo, una pianificazione congiunta del servizio per i mesi estivi, da realizzare in primavera in modo da evitare così all’utenza i disagi riscontrati nelle scorse settimane. Data l’affluenza cospicua che si registra puntualmente presso gli uffici postali locali nel corso di tutto l’anno, il primo cittadino, conscio dei tempi lunghi che prevede l’istituzione di una nuova filiale, ha ufficialmente richiesto al dottore Santone il trasferimento, nel quartiere San Giuliano, di quella ubicata all’interno del Tarì. Dal canto suo, il direttore provinciale dell’ente ha deciso di farsi carico dell’istanza. In coda al vertice, soddisfatto per l’esito, lo stesso Tartaglione ha affermato: “Sono ben lieto di essermi confrontato con una persona disponibile, quale si è dimostrato il dottore Santone. E’ chiaro che ciò che mi preme è agire nell’interesse della cittadinanza. Per questo profonderò tutto il mio impegno per evitare che si registrino in futuro i disagi di questi mesi, nonché per aprire un’ulteriore filiale a Marcianise, nel quartiere San Giuliano, che renda ancora più efficiente il servizio erogato”
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Di uffici postali nella ns. città ve ne possono essere anche uno per ogni strada, ma se organizzati male il servizio reso al cittadino resterà sempre scadente. Spostiamo pure quello del Tarì e portiamolo ad ingolfare arterie urbane importanti come quelle del rione San Giuliano, cambierà ben poco se organizzati come i tre esistenti. Presso gli uffici postali non si va solo per pagare semplici bollette o di celebrare (inspiegabilmente) il rito del ritiro della pensione da parte di pensionati ancora “giovanili” ed ancora nel loro pieno vigore, fisico e mentale, che preferiscono non avvalersi del sistema di accredito in c/c postale, ma vi si recano anche persone anziane a volte non più lucidissime, se va bene accompagnate, e chi deve effettuare operazioni complesse che richiedono tempi di impegno dello sportello lunghi – ed estenuanti per chi si trova in “coda” -.Sono convinto, forse a torto, che se i dirigenti degli uffici esistenti rivedessero l’organizzazione dei propri uffici, e destinassero, ad esempio, uno sportello per tutte quelle operazioni complesse – a loro ben note – in maniera tale che, chi che deve espletare tali operazioni, trovi il “suo” sportello disponibile, si risolverebbero, di già, gran parte dei disagi. Tuttavia nulla vieta che lo stesso sportello possa svolgere anche le operazioni ordinarie, in assenza di quelle per le quali è stato istituito. Infine, ai signori dirigenti dei ns. uffici postali, si chiede solo un po’ di buona volontà, non si pretende che i loro collaboratori allo sportello siano, nel servire il cittadino, dei “fulmini di guerra” e offrano caramelle e sorrisi smaglianti da lobo destro a lobo sinistro, ma solo un po’di gentilezza e pazienza in più di quelle che di già ci offrono…con la loro ottima professionalità: a loro, un sentito ringraziamento!
Marco RUSSO
Un’iniziativa lodevole. Il buon operato di un primo cittadino deve sempre passare inosservato ma, avendolo notato aggirarsi per gli uffici postali marcianisani e avendo adesso capito che si è trattato di sopralluoghi, non posso esimermi dal complimentarmi.
Egr. Russo, io concordo pienamente con l’efficientamento organizzativo degli uffici postali, ma mi permetto di aggiungere altre due note alle Sue, in qualita frequentatore mensile dei suddetti uffici.
Primo punto, il corretto utilizzo delle macchinette dispensatrici di ticket e` ancora sconosciuto ai marcianisani. Tipicamente ogni persona che arriva prende tutte e tre le tipologie, cosi “dove faccio prima mi infilo”. Poi non se se Lei ne e` al corrente, esiste un vero e propio bagarinaggio dei ticket. Mi spiego. Io arriva, ne prendo due consecutivi ed uno lo conservo per Lei che verra con comodo e dira di averlo preso prima.
Un po` di civilta` da parte dei nostri concittadini non guasterebbe.
Seconda nota e che alcuni uffici, come Capodrise, sono chiusi pertanto l’afflusso e` aumentato.
Come sempre, la ragione non e` mai da una sola parte
Ritengo che la risoluzione del problema dovrebbe essere gestita localmente, cioè nell’ufficio nell’ufficio, aumentando il numero degli sportelli aperti.
Normalmente uno sportello su tre è chiuso.
In questo periodo di ferie con una di fisiologica carenza di personale, e nei giorni di maggiore afflusso di utenti, potrebbe essere messo in cassa anche una parte di quel personale che normalmente è addetto ad altri compiti.
Bene ha fatto l’altro giorno la direttrice dell’ ufficio postale di corso Matteotti la quale, visto che alle ore 11,00 la fila era ancora lunga, si è messa in cassa, dando un fattivo contributo alla risoluzione del problema. Se ci fosse stato un operatore disponibile dall’apertura, il problema sarebbe stato affrontato con decisione dall’inizio.
Il problema è generale, e consiste precisamente nella mancanza di liberalizzazione tipica del nostro paese.
Ma perchè non si affida ad es. ai tabaccai il pagamento dei bollettini?
Ci si paga il bollo auto, il canone TV, il gioco del lotto ed altri servizi, perchè essere costretti ad intasare le Poste per ogni sciocchezza? Semplice:
per far incassare a queste un euro a bollettino, e poiché non ci sono alternative gli uffici postali non sono costretti ad aumentare la propria efficienza.
Potremmo cambiare e organizzarci come vogliamo, ma se i dipendenti continuano a lavorare con la “moviola”, altro che miglioramenti