E’ stata fissata per oggi la seconda udienza del processo ordinario dove sono imputati oltre 20 persone rinviate a giudizio nell’ambito dell’inchiesta denominata “Ippocrate”, dove furono coinvolti camorristi, medici e dirigenti penitenziari per presunte perizie taroccate a favore di detenuti del clan Belforte.. Il processo, che si svolge davanti alla seconda sezione del collegio giudicante presieduto da Antonio Pepe, è nato dall’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che nell’aprile dello scorso anno portò all’arresto di diversi appartenenti al clan dei “Mazzacane”, pubblici ufficiali e medici. Nell’inchiesta è coinvolto il boss Felice Napolitano detto “Capitone”, oltre a persone insospettabili come Marianna Adanti, ex vicedirettore del carcere di Santa Maria Capua Vetere; agenti penitenziari e vari medici che avrebbero redatto perizie favorevoli ai boss.
Martedì scorso (9 giugno 2009), nell’ambito della stessa indagine, il gup di Napoli ha condannato Felice Napolitano a quattro anni di reclusione per corruzione. L’uomo, ritenuto un gregario del clan Belforte-Mazzacane è comparso davanti al gup Alfredo Guardiano per l’udienza relativa allo stralcio con rito abbreviato dell’inchiesta «Ippocrate». Due mesi fa, sempre con il rito abbreviato, a essere condannato a sei anni di reclusione il medico Nicola Mottola, dirigente sanitario del penitenziario di Santa Maria Capua Vetere. Napolitano, difeso dall’avvocato Mariano Omarto, ha potuto beneficiare delle attenuanti rispetto all’aggravante contestata dell’articolo 7 (favoreggiamento camorristico).
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