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Ambiente

Rogo pneumatici alla Ecorec: denuncia per disastro ambientale

Il giorno 18/05/09 i rappresentanti del “Comitato Mamme e Famiglie”: Rosa Delli Paoli, Gianni Di Dio, Elisa Maietta, Lina Alberico, Pasquale Fecondo e Pasquale Marino hanno presentato alla Procura della Repubblica di S. Maria C.v., al Commissario di Governo c/o il Comune di Marcianise, all’ARPAC, all’ASL CE1 e all’Assessorato all’Ambiente delle Regione Campania una denuncia per disastro ambientale, mancato intervento preventivo e mancata tutela della salute pubblica.
L’esposto si riferisce all’incendio di un grande deposito di pneumatici abbandonato, quasi certamente doloso, che si è sviluppato il giorno 12 maggio 2009, intorno alle ore 1,30 del mattino presso l’ex stabilimento Ecorec di Marcianise. La nube tossica ha sovrastato la città di Caserta e tutta l’area metropolitana fino a Napoli, ed ha liberato nell’aria, oltre a sostanze pericolose tipiche di ogni incendio (es. Diossine), anche Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) tra cui il Benzopirene, cancerogeno per l’uomo, di cui sono noti gli effetti sull’apparato respiratorio, poiché gli IPA sono veicolati nell’albero respiratorio e raggiungono direttamente gli alveoli polmonari, facilitando l’azione cancerogena.
Nell’esposto si chiede di individuare le relative responsabilità di un tale disastro ambientale e sanzionare eventuali responsabili secondo le normative vigenti. In particolare ci si domanda quali controlli tecnici, ambientali, territoriali, amministrativi e di monitoraggio siano stati eseguiti dagli organi preposti, in questi anni, per assicurare che il sito della Ecorec fosse sicuro, al fine di scongiurare gli stessi effetti devastanti che circa una decina d’anni fa interessarono un analogo incendio, sempre alla Ecorec, che contribuì ad aggravare, ulteriormente, l’ecosistema dell’ambiente circostante. Tanto che nel 2003, gli allevatori di bovini e ovini di Marcianise, furono costretti ad abbattere oltre 3.000 capi di bestiame, poiché il latte prodotto risultò contenere un tasso di diossina superiore a quanto stabilito dalla normativa vigente, e tutto il territorio fu sottoposto al divieto di pascolamento.
Inoltre è stato chiesto:
in virtù di quale provvedimento amministrativo la Ecorec srl era stata autorizzata dalla Provincia di Caserta allo stoccaggio di pneumatici usati, e se tale autorizzazione era in linea con le normative vigenti;
di sapere cosa ha fatto e cosa intende fare il rappresentante del Comune di Marcianise per tutelare la salute pubblica, assicurare una corretta gestione del territorio e un suo puntuale controllo. Anche in virtù del fatto che sul territorio di Marcianise esiste un altro sito con caratteristiche di pericolosità forse ancora maggiori, e con l’aggravante di essere localizzato a pochi metri dal centro abitato. Si tratta dello stabilimento ex Vanetta – Stoppani, una struttura da tempo abbandonata all’incuria del tempo che conserva, tra l’atro, ancora delle enormi cisterne piene di acido tossico che da un momento all’altro possono cedere e far defluire il loro liquido inquinante nelle falde acquifere.
perché la Protezione Civile, durante la fase critica dell’incendio, non ha indicato alla popolazione quali azioni di tutela doveva assumere per evitare di incorrere nei danni provocati dai fumi tossici;
di sapere quale monitoraggio ha previsto l’ARPAC per il controllo della ricaduta al suolo di sostanze tossiche prodotte dall’incendio di pneumatici. In particolare si è chiesto, urgentemente, una relazione sanitaria da parte dell’ASL di Caserta e dall’Assessorato Regionale per la tutela della salute, riguardante particolarmente Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) ed Elementi Potenzialmente Tossici (PTE) quali metalli cosiddetti pesanti riconosciuti come induttori di patologie croniche, endocrine e tumorali;

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Discussione

12 commenti per “Rogo pneumatici alla Ecorec: denuncia per disastro ambientale”

  1. “Se i rifiuti sfuggiti al controllo ufficiale – secondo una stima di Legambiente – fossero accorpati in un’unica soluzione, nel loro complesso diverrebbero una catena montuosa da quattordici milioni di tonnellate: praticamente come una montagna di 14600 metri con una base di tre ettari. Il monte Bianco è alto 4810 metri, l’Everest 8844. Questa montagna di rifiuti, sfuggiti ai registri ufficiali, sarebbe la più grande montagna esistente sulla terra.” ( Roberto Saviano, Gomorra pag.311 )
    A seguito dell’incendio doloso di pneumatici nello stabilimento abusivo dell’ex Ecorec si sono palesate soltanto responsabilità: le AASSLL non hanno pubblicato l’impatto ambientale, la Protezione Civile non ha agito, le istituzioni hanno taciuto. Con i pochissimi mezzi che hanno avuto a disposizione si è mobilitato un gruppo di Cittadini con la C maiuscola, sprezzante del pericolo di esporsi al potere occulto che da sempre regola le dinamiche dello smaltimento dei rifiuti tossici nella Terra dei fuochi epicamente decantata da Roberto Saviano. Uno scrosciante e lungo plauso ai nostri concittadini Rosa Delli Paoli, Gianni Di Dio, Elisa Maietta, Lina Alberico, Pasquale Fecondo, Pasquale Marino e al Comitato Mamme e Famiglie che non devono assolutamente essere lasciati soli in questa NOSTRA battaglia.
    Le sostanze liberate nell’aria dalla combustione dei pneumatici fanno rabbrividire come fa raggelare l’assordante silenzio della politica nostrana. Svelo un segreto ai lettori: tra le fila della Camera dei Deputati si annovera un Marcianisano. E’l'onorevole onorabile onorato Zinzi. Qualcuno si starà chiedendo “Non è corso ad incatenarsi a Montecitorio per chiedere giustizia sul disastro ambientale dell’ex Ecorec?”. Avrebbe voluto, ma è stato troppo impegnato a preparare tè e pasticcini per la visita dell’amico Pierferdi a Marcianise.

    Scritto da Il Bastonatore | Maggio 19, 2009, 10:34 am
  2. Non si vuole capire che il vero problema, non è la denuncia, con quella si fa eslusivamente propaganda, senza risolvere il problema.

    Scritto da felicecolella | Maggio 19, 2009, 1:35 pm
  3. se nessuno denuncia , nessuno si muove e quindi nessuno risolve il problema! altro che propaganda! ma nella fattispecie dei disastri ambientali, non serve risolvere il problema, le bonifiche costano troppo e servono a molto poco. per nessuna cosa piu’ dell’Ambiente l’unica soluzione praticabile ed efficace e’ la PREVENZIONE! cioe’ certi disastri semplicemente NON DEVONO ACCADERE! E INFATTI CREDO CHE IN NESSUN POSTO DEL MONDO , NEANCHE NELLA AFRICA PIU’ NERA, PER BEN DUE VOLTE, COME INVECE E’ STATO PERMESSO A MARCIANISE, NEL SILENZIO ASSORDANTE DI TUTTE LE ISTITUZIONI,SI SIANO INCENDIATE IN MODO DOLOSO MONTAGNE ENORMI DI CANCEROGENISSIMI PNEUMATICI!COME TOTO’-”PASCALE”: “VOGLIAMO VEDERE SIN DOVE VOLEVA ARRIVARE? “

    Scritto da antonio marfella | Maggio 19, 2009, 2:52 pm
  4. Caro Marfella vedi, che convieni con me ?

    Scritto da felicecolella | Maggio 19, 2009, 3:46 pm
  5. Bisognerebbe invitare tutti i residenti a costituirsi parte civile(se mai ci sarà un processo!!!),magari con un gazebo in piazza, informandoli dei danni reali provocati dal rogo. Dal numero di partecipanti, si potrebbe stabilire la percentuale gli abitanti delle zone colpite, realmente preoccupati della salute propria e dei figli. Se questo numero dovesse risultare esiguo, allora……….Comunque grazie di cuore al “Comitato Mamme e Famiglie” per l’impegno che hanno preso. Non credo che in questo propaganda, poi, se così fosse, nulla vieta a tutti gli altri schieramenti di fare altrettanto.
    Saluti.
    Udine, 19 maggio Giovanni TARTAGLIONE

    Scritto da GIOVANNI TARTAGLIONE | Maggio 19, 2009, 5:22 pm
  6. Correggo l’ultima frase: non credo che questa sia propaganda.Scusate.

    Scritto da GIOVANNI TARTAGLIONE | Maggio 19, 2009, 5:24 pm
  7. on felì, on felì, on felì.

    allora diccelo tu!

    Scritto da pasquale marino | Maggio 19, 2009, 7:15 pm
  8. qua fa sempre più schifo, non vedo l’ora di andarmene. Non c’entra nulla ma dico solo che oggi, in classe di mia figlia (3a media), un suo compagno si è tranquillamente fumato una sigaretta sotto gli occhi del professore…

    Scritto da carmela volpe | Maggio 19, 2009, 9:39 pm
  9. x felicecolella: questa volta hai perso una buona occasione per stare zitto.

    Scritto da Pasquale65 | Maggio 19, 2009, 10:43 pm
  10. gli altri partiti se ne fottono dei nostri disastri ambientali, tanto hanno i politici hanno le case in montagna al mare…non fanno su questo nemmeno propaganda…menomale che almeno il comitato mamme si interessa… irene siamo con te…

    Scritto da peppinotto | Maggio 20, 2009, 7:07 am
  11. EVVIVA!!se sia propaganda non lo so, ma non penso!anche perchè in tempi lontani sono sempre state loro, e non i nostri odierni candidati politici, che hanno denunciato e si son fatte sentire!e se pure fosse che ben venga.. almeno a qualcosa servirebbe!questa forse è la dimostrazione che qualcosa sta cambiando in questa terra disperata,che qualcuno alza la testa perchè non ne può più dei soprusi e dei crimini gratuiti!siamo stufi dei “politici” con la p minuscola!(e non vado oltre!!)e siamo stufi di vederci morire così,senza una ragione!regalerò il mio voto a chi penso stia dando un barlume di speranza a questa terra che non ce la fa più.. e spero che tanti marcianisani siano ugualmente generosi!
    Giovanna F.

    Scritto da giovanna | Maggio 20, 2009, 4:17 pm
  12. Caro Felice Colella,
    la politica muove tutto ed a muovere la politica é solo la pubblica opinione. Se nascerà una nuova cultura ambientalista a Marcianise le cose possono cambiare. E la denuncia va anche in questa direzione.
    Per combattere il fenomeno dell’inquinamento, che è propedeutico a tanti aspetti della vita sociale e produttiva, occorre, alla fine, la forza della legge, che finora ha dormicchiato, perché non sollecitata.
    La legge della stato la muove la politica e se non nascerà un forte movimento ambientalista che sollecita la politica, non succederà mai niente e prevarranno quelli che hanno interesse a far stare le cose come stanno.
    So che ti piacciono le storielle e, perciò, ti racconterò quella di Scachizzo.
    La mamma:” Scachizzo, piglia la pizza e va a scuola!”.
    Scachizzo non si muoveva.
    La mamma: “Mazza, picchia Scachizzo, che non vuole la pizza e non vuole andare a scuola”.
    La mazza non si muoveva.
    La mamma:” Fuoco, brucia la mazza, che non vuole picchiare Scachizzo, che va a scuola”.
    Il fuoco non si muoveva.
    La mamma:” Acqua, spegni il fuoco che non vuole ardere la mazza e la mazza non vuole picchaire Scahizzo, che non vuole andare a scuola.
    L’acqua non si muoveva.
    La mamma: ” Vacca, bevi l’acqua che non vuole spegnere il fuoco, che non vuole bruciare la mazza, che non vuole picchiare Scachizzo, che non vuole andare a scuola.
    La vacca non si muoveva.
    La mamma:” Fune, lega la vacca, che non vuol bere l’acqua,che non vuole spegnere il fuoco,che non vuole bruciare la mazza, che non vuole picchiare Scachizzo, che non vuole andare a scuola”.
    FINALMENTE SI MUOVE LA FUNE, CHE VUOLE LEGARE LA VACCA, che subito vuole bere l’acqua, che vuole spegnere il fuoco, che vuole bruciare la mazza, che é pronta per picchiare Scachizzo, che, spaventato, va a scuola!
    La coscienza popolare é la fune. Convinciamola a muoversi.
    E’ quello che sta facendo la lista” La nostra terra”.
    Ci sono vie più celeri, ma non ci appartengono!
    Sis felix.
    Alberto Marino

    Scritto da Alberto Marino | Maggio 20, 2009, 7:24 pm

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