Fra le cinque persone tuttora coinvolte per l’operazione “Giudizio Finale” vi sono anche due latitanti: Giuseppe Buttone e Pasquale di Giovanni. Intanti si è avvalso della facoltà di non rispondere il boss Salvatore Belforte raggiunto in carcere l’altro giorno da una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli Alessandro Buccino Grimaldi su richiesta dei pm della Dda di Napoli Conzo, Falcone e Ribera coordinati dal procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho. Il capoclan di Marcianise è accusato di aver retto le fila del traffico illecito di rifiuti, di estorsione, riciclaggio e di reimpiego di capitali illeciti, fatti avvenuti dal 1998 al marzo 2009. Belforte, detenuto nel carcere di Opera dove è sottoposto al regime del 41 bis, assistito dall’avvocato Vittorio Giaquinto, non ha inteso rispondere alle domande del gip nel corso dell’interrogatorio di garanzia. La misura restrittiva, eseguita dai carabinieri del Noe e dalla Guardia di Finanza, ha riguardato anche Andrea Froncillo e Francesco Maietta (arresti domiciliari), quest’ultimo dipendente del Municipio di Marcianise, sospeso dal servizio su ordine del commissario prefettizio Sallustri che guida il Comune.
interessante il criterio di assunzione al ns comune “…..Francesco Maietta (arresti domiciliari), quest’ultimo dipendente del Municipio di Marcianise,…”
ed io che mi sono laureato e sono disoccupato…ci dovevo pensare prima….
Mi dispiace tu non abbia lavoro, però spero tu possa camminare orgogliosamente a testa alta. Chi si arricchisce ai danni di tante famiglie oneste del proprio territorio non può farlo.francesca
‘O cas’ a ‘copp, e maccarune a sott’ !
Hai proprio ragione Curriculum!
peccato ma crdo che questa non sia l’ultima storia. non credo che con le nuove elezioni qualcosa cambia, sono tutti con le mani nel piattoe noi laurati andiamo a lavorare al nord
che tristezza