Furono affidati alla CO.GE.STRA sas con sede in Marcianise i lavori di ristrutturazione della Piscina Comunale di Poggibonsi (Siena) che l’altro ieri è crollata causando il ferimento di 12 persone. Il crollo è avvenuto intorno alle 13.35, per fortuna in un orario poco frequentato: il controsoffitto è crollato a partire dalla prima piscina, quella dei bambini – i corsi pomeridiani ne accolgono dai 300 ai 400 – crollando fino a metà della seconda piscina, con i detriti che sono rovinati addosso ai bagnanti, che si sono immersi per evitare il peggio. Un istruttore, che stava prendendo il tempo, non ce l’ha fatta a tuffarsi ed è stato investito dai pesanti pannelli di legno pressato del controsoffitto: è stato trasportato subito in elicottero in ospedale, ma le sue condizioni non sono preoccupanti.
Il pm Nicola Marini e il nucleo di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco di Siena hanno avviato le indagini in tempo reale. Gaetano Orli e Gaetano Colella, attuale ed ex rappresentante legale della CO.GE.STRA sas., potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati. “Abbiamo eseguito i lavori a regola d’arte” – ha dichiarato Gaetano Colella, giovanissimo imprenditore di Marcianise (ha appena 23 anni) che all’epoca dei lavori alla piscina del Bernino era l’amministratore ed il legale rappresentante della ditta Cogestra sas. Adesso ha passato l’incarico a Gaetano Orlo, e Colella è rimasto come direttore tecnico. “Non ci aspettavamo una cosa del genere anche perchè lavoriamo molto e non abbiamo mai avuto di questi problemi”.
”Come parte lesa in tutta questa vicenda faremo tutti i passaggi e attiveremo tutte le azioni legali necessarie. Proprio per questo auspichiamo una pronta indagine sull’accaduto, per comprendere in modo esaustivo cause e responsabilita”’. Lo afferma il sindaco di Poggibonsi Luca Rugi, il giorno dopo il crollo che ha interessato il controsoffitto della piscina comunale.
”Sono in corso tutte le verifiche – dice Rugi – in quanto e’ ancora tutta quanta da chiarire la dinamica che ha portato al crollo di un sottotetto che era stato oggetto di lavori conclusi poco tempo fa. La piscina comunale era stata, infatti, completamente rinnovata in seguito ad un intervento effettuato dalla ditta Co.G.E.Stra”.
”La ditta – continua – si era aggiudicata l’appalto attraverso una gara e con le procedure previste dalla legge erano stati affidati i lavori e, a conclusione, erano stati effettuati i collaudi da parte di soggetti terzi debitamente incaricati gia’ dalle fasi iniziali dell’intervento. Tutto l’iter ha avuto un regolare percorso di autorizzazioni e proprio per questo – dice Rugi – auspichiamo un chiarimento esaustivo. E’ inammissibile che venga consegnato un impianto dichiarato sicuro quando poi accadono simili vicende”.
Che brutta figura. Questa Marcianise non se la meritava proprio. Mi sembra di essere accomunato agli assassini dei bimbi di San Giuliano. Che vergogna ! Speriamo che le indagini allontanino dalla città ogni sospetto.
Spero anch’io che le indagini portino a un risultato positivo.
Non capisco pero’ questa mentalita’ che ci fa sentire coinvolti come citta’ in ogni cosa succeda.
Sinceramente credo che se malauguratamente la ditta marcianisana risultasse responsabile dell’accaduto, se di vergogna si vuol parlare, sarebbe solo la loro.
I buoni e i cattivi, sappiamo tutti che esistono dapertutto!!!