Il Partito Democratico di Marcianise si mobilita sulla Scuola. Il Dipartimento Scuola e Cultura del Circolo di Marcianise aderisce all’iniziativa nazionale “Salva la scuola”, la tre giorni di mobilitazione contro il decreto Gelmini, per contrastare una riforma sbagliata e imposta al Parlamento con decreti legge e voti di fiducia. I dirigenti del Partito Democratico saranno davanti alle scuole cittadine lunedì 29 settembre per fare volantinaggio e parlare con gli studenti e gli insegnanti.
“Se tagli si debbono fare è incredibile che si parta proprio dalla scuola” – interviene Alessandro Tartaglione già assessore all’Istruzione del Comune di Marcianise e responsabile del Dipartimento Scuola del Pd cittadino. “In questo modo si porterà la spesa pubblica al di sotto della media europea. Il futuro dell’Italia si gioca su formazione, scuola, ricerca e università. Noi del Pd pensiamo ad una scuola di qualità dove è possibile promuovere le diverse intelligenze e le diverse abilità. Un luogo di educazione alla cittadinanza e di formazione, di apprendimenti di saperi e di conoscenza, di acquisizione di competenze”.
Le cifre propinate dal Governo, invece, parlano da sole: 8 miliardi di euro di tagli in tre anni; quasi 100mila insegnanti in meno, 43mila di personale tecnico-amministrativo. La scuola passa da settore strategico a solo capitolo di spesa. Con conseguenze disastrose.
La mobilitazione al sostengo della Scuola continuerà poi nella mattinata di lunedì 29 settembre. Alle ore 11.00, infatti, presso la sede del Pd in via Duomo a Marcianise, si costituirà il Forum “Salva la Scuola”. Il Forum si occuperà delle problematiche scolastiche cittadine e nazionali a 360 gradi, coinvolgendo studenti, docenti, personale Ata, dirigenti scolastici, insegnanti di sostegno, precari, genitori.
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finalmente i circoli cittadini del PD cominciano a fare sul serio,credo davvero che la mobilitazione sui decreti Tremonti_Gelmini sia fondamentale, attaccare la scuola è come attaccare lo Stato!I due “ministri” hanno montato inutili argomentazioni pedagogiche solo per giustificare tagli.Purtroppo come sempre circolano false notizie, i media veicolano solo una minima parte di quelle che sono le direttive e i provvedimenti a riguardo, se non avviene una forte mobilitazione i prossimi anni saranno disastrosi non solo per i docenti ma anche per gli alunni ai quali non sarà garantita una formazione adeguata. Inoltre, per la prima volta il pericolo esuberi riguarderà non solo i precari. Non si può che rendere onore all’iniziativa di insediamento di un comitato sui problemi della scuola, e soprattutto sulla volontà di INFORMARE le famiglie e tutto il personale scolastico…
é questo il ruolo dei partiti politici. Evitiamo di lasciare tutto nelle “mani”dei sindacati.