Formazione, innovazione, eccellenza. Sono le parole d’ordine di Gianni Carità, presidente del Tarì, dove ieri ha fatto tappa la delegazione della stampa nazionale ed estera per la seconda giornata del progetto “La Napoli che produce”. “Noi non abbiamo risentito della crisi dei rifiuti — dice Carità — ma apprezziamo l’iniziativa voluta da Antonio D’Amato, in grado di mostrare l’altro volto di Napoli e della Campania”. Le sfide future della cittadella dell’oro di Marcianise sono tutte incentrate su ricerca, formazione (il Tarì ha una propria scuola) e design: “Solo facendo leva su questi tre elementi ci si può affermare a livello internazionale”, afferma Carità.
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