♦ Il Consiglio di Stato “prende tempo”
La Sesta Sezione del Consiglio di Stato si è riunita in Camera di Consiglio a Roma sotto la presidenza di Giovanni Ruoppolo il giorno 15/07/2008 per giudicare sull’appello proprosto dal Sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza riguardante la richiesta di sospensiva del decreto di scioglimento del consiglio comunale di Marcianise. L’organo giurisdizionale ha ritenuto “indispensabile ai fini del decidere, l’acquisizione della Relazione della Commissione di Accesso del 7/01/2008″ e pertanto ha sospeso ogni statuizione in rito rinviando “la trattazione del procedimento all’Adunanza Camerale del 26/08/2008″. A parere di esperti amministrativisti la procedura attivata dal Consiglio di Stato è irrituale. E’ probabile che il Consiglio voglia acquisire la relazione della commissione di accesso per comprendere nello specifico la motivazione addotte per lo scioglimento e poi esprimersi sulla richiesta di sospensiva già bocciata dal Tar di Napoli.
♠ Ogni limite ha la sua pazienza
“Ogni limite ha una pazienza”, avrebbe detto Totò. E così anche il segretario dell’Udc, Giovanni Russo, perde il suo aplomb e ne scrive quattro alla triade “genitoriale”(leggi quì). A far stizzire l’avvocato udiccino è un articolo pubblicato su un foglio locale in cui il comitato “antitutto” si scagliava contro chiunque osasse criticarli, politici e non. Felicissimi di non essere i soli a trovare piuttosto singolari le gesta delle “genitrici”, siamo curiosi di sapere se a Russo abbia dato più fastidio il contenuto dell’articolo piuttosto che la “firma” del redattore.
♣ Parla e ti dirò chi sei
Su “Caffè procope” è nato, in maniera del tutto casuale, un dibattito sulle origini della nostra città prendendo come riferimento il dialetto dei marcianisani (leggi quì). Grazie a Luigi, che è laureato in lettere moderne specializzato in linguistica e fonetica, abbiamo scoperto che il suddetto dialetto rappresenta un utile strumento per l’identificazione culturale e storica di Marcianise. Sembra che il nostro dialetto sia omologato per il 98% circa alla lingua napoletana, mentre per il restante 2% conservi delle caratteristiche peculiari e per certi aspetti simili ad altri dialetti limitrofi ma distanti dai 40 ai 60 km da noi. In particolare ci sono delle somiglianze molto nette con il dialetto parlato a Pozzuoli, Torre Annunziata e Forio d’Ischia. Da questa intuizione è nato un filone di studi che aggiunge informazioni utili a comprendere meglio le origini della nostra città. Naturalmente questo giornale invita a continuare questo interessante dibattito anche su questo post e chi più ne sa più ne dica.
♥ Un Tutore per il “Ferraris”
Il preside del Itis “Galileo Ferraris” di Marcianise Paolo Tutore è un uomo di carattere. Da quando due anni fa ha preso le redini della scuola di via Mattarella, l’istituto ha cominiciato a raccogliere risultati positivi. Da anni, infatti, si assisteva ad un lento declino dovuto a varie motivazioni, non ultima la congiuntura negativa della nostra area industriale che spesso attingeva dai nostri diplomati. Tutore si è rimboccato le maniche, e, forte di un esperienza consolidata nel campo, assieme alla determinazione che lo contraddistingue caratterialmente, ha invertito la tendenza in atto. Grazie alla messa in campo di progetti con la Regione, il Ministero della Pubblica Istruzione, la Provincia di Caserta ed il Comune di Marcianise, il preside è riuscito a drenare risorse necessarie a finanziare attività scolastiche e parascolastiche che hanno consentito l’istituto superiore di recuperare rispetto agli agguerriti concorrenti delle altre scuole superiori cittadine. In più è riuscito a coinvolgere tutto il personale, docente e non, alla costante ricerca di migliormenti didattici rivolti agli studenti. Al preside vanno i nostri incoraggiamenti affinchè vada avanti nel suo difficile lavoro.
Conoscendo Il Prof.Tutore,avendo io frequentato L’ITIS di Marcianise,non mi meraviglia,gia nel lontano 1995 il Prof.Tutore,incoraggiava a migliorare l’istituto,oggi con grande piacere ho visto crescere questo istituto,la ciliegina SULLA torta l’ho avuto quando il Preside Tuotore mando in stage nella ex Siemens gli alunni,x fargli vedere in maniera pratica ciò che loro studiano….ai miei tempi mai fatto uno stage in un azienda,mai avuto inviti post diplomi…..invece oggi il Preside Tutore ha portato il nuovo senza spezzare il vecchio.Un ultima nota va a Luigi,interessanti i suoi studi,io ho proposto alla redazione che Luigi si interessase della fonetica,pubblicando dei veri articoli,vedo che cmq l’argomento fonetica abbia stimolato la curiosità e sopratutto capire le proprie radici.
Grazie alla connessione (leggi qui) posta nel vostro brano, ho letto la rimostranza fatta da G. Russo nei confronti di un mio articolo apparso sul Giornale di Marcianise il 21/06/2008 ma, onestamente, anche essendone il destinatario, ho capito ben poco (forse perché non leggo i vangeli). Se poi m’immedesimo nell’ignaro lettore, che vorrebbe capire qual è l’argomento del contendere, la cosa diventa alquanto complicata. La difficoltà nel comprendere il pezzo è forse da ricercare nell’ambigua formula, inaugurata da codesta redazione, di usare pseudonimi e nomignoli in luogo di cose certe e ben definite, come, per esempio, definire “un foglio stampato” il “Giornale di Marcianise” o “triade genitoriale” il “Comitato Mamme e Famiglie” od, ancora, inveire contro un generico “redattore” quando l’articolo è visibilmente firmato. Sia ben chiaro, leggere queste definizioni goliardiche mi rende alquanto felice poiché mi riporta a quando ero bambino e, per isolare qualcuno, usavo etichettarlo con divertenti soprannomi. Purtroppo gli argomenti trattati dal “foglio stampato” sono piuttosto seri: si tratta dell’emergenza ambientale che tormenta il nostro territorio, da decenni utilizzato dalla criminalità organizzata come discarica di rifiuti tossici (come è emerso dal processo Spartacus); si parla dell’area resa irrespirabile da insediamenti industriali incontrollati; si evidenzia che dai pozzi utilizzati per irrigare i campi esce acqua inquinata; e, in particolare, si cerca di informare i cittadini sugli esiti della raccolta differenziata. Perciò, leggere su un quotidiano locale di “fallimento della raccolta differenziata”, ad una settimana dal suo inizio, mi sembrò un atto pericoloso che vanificava tutto il lavoro svolto fino a quel momento.
Pasquale Fecondo