Giovedì 10 luglio alle ore 18:00, presso la biblioteca Comunale di Marcianise, si darà il via ad nuovo progetto definito “Il treno della solidarietà”.
Ad annunciare l’evento è la Presidente dell’associazione Pina Farina che dice: quello che stiamo per presentare è un progetto piccolo ma ambizioso con l’intento di rafforzare lo spirito di amicizia e di sensibilizzazione, far crescere l’attenzione verso i bisogni dell’altro, sia come entità vicina, sia come realtà lontana, fino a spaziare in continenti in cui la povertà è “condizione di vita” tale da esigere da parte nostra l’interiorizzazione e l’applicazione di una cultura del “dare”.
Un piccolo gesto per un grande obiettivo: esprimere solidarietà verso chi vive una situazione socio-economica svantaggiata attraverso azioni che producono risultati concreti e tangibili.
L’impegno prioritario è quello di formare una rete tra donne che favoriscono lo spirito di collaborazione all’interno del progetto formando dei gruppi che esercitano la manualità, la professionalità e la creatività ricavando dei prodotti artigianali e al tempo stesso di grande originalità. I lavori realizzati saranno presentati e offerti alla cittadinanza nelle prossime feste e manifestazioni pubbliche, successivamente i ricavati saranno interamente devoluti per il finanziamento di progetti ideati e seguiti da organizzazioni umanitarie, come UNICEF, MEDICI SENZA FRONTIERA, EMERGENCY, Fondo Cooperazione ecc.
I fondi destinati alla cooperazione potranno servire per programmi di emergenza, che serviranno ad affrontare crisi umanitarie derivate da catastrofi naturali o guerre. Oppure, potranno essere utilizzati per programmi di sviluppo che mireranno a favorire la crescita economica e il benessere sociale di un paese nel medio e lungo periodo tramite la costruzione di infrastrutture (sanitarie, scolastiche, reti idriche, etc.), il sostegno all’agricoltura e all’industria locale, la formazione della popolazione dal punto di vista sociale, sanitario, professionale, etc.
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Quanto mi puzzano queste iniziative di snobismo, di voglia di mostrarsi, di crearsi un percorso politico da parte di queste signore impellicciate! E quanto mi sembra anacronistica un’associazione fatta solo di donne, quasi che avessero ancora qualcosa da dimostrare o da conquistare; il femminismo è morto da un pezzo, abbiamo donne capi di stato e ministri, lo sanno queste gentili signore che vogliono creare capi di artigianato (sarà qualche cucito, qualche composizione floreale, qualche manicaretto…)con il cui ricavato sostenere organizzazioni umanitarie di respiro internazionale (leggo UNICEF, Emergency, Medici senza frontiere)?
Un consiglio: forse è meglio e più redditizio che, in maniera del tutto anonima, mettano mano al borsellino e spediscano dei begli assegnoni a queste organizzazioni.
Apprezzeranno di più. Garantito.
Marzabuccolo
Caro Marzabuoccolo, come al solito ti apprezzo perchè dici quello che pensi senza acrimonia e con grande serenità, però ancora una volta non sono d’accordo con te. Non mi pare nel caso in ispecie che si possa parlare di femminismo (un circolo di sole donne non significa volontà di fare del femminismo).( Cosa dovremmo dire del Vittorio Emanuele, del Circolo Sottoufficiale, del Progreditur che sono il tempio del maschilismo più retrivo ? ) , nè di snobismo, nè di percorsi strumentali per fare politica. Secondo me dobbiamo prendere il buono dalle cose. E il buono sta nel fatto che delle persone rompono con l’individualismo e trovano il modo di associarsi. E poi che questo mettersi insieme non è per delinquere o per inciuciare ma per fare solidarietà. Credo che in questo caso non conta,poi, tanto la somma raccolta quanto il tentativo di conscienzalizzare su questo argomento. Non credo che sia cosa di poco conto. Se vuoi dire che spesso manifestiamo per quelli che stanno lontano e ci bisticciamo con quelli che ci stanno vicino, allora sono d’accordo con te. In ogni caso non mi pare che sia il caso di queste signore. In conclusione io credo che vadano comunque apprezzate tutte quelle iniziative che, al di là di chi le fà, aiutano a far crescere il senso della solidarietà, dell’appartenenza , della partecipazione democratica. C’è da aggiungere che molto spesso sono le nostre critiche prevenute e le nostre diffidenze a stroncare degli sforzi e dei tentativi che andrebbero incoraggiati (pensa solo per un attimo agli attacchi feroci contro “Le mamme ecc.”, alla livida avversione nei confronti di Renzo , tutti colpevoli di voler partecipare, a dire la propria su argomenti che riguardano la Città . Sia ben chiaro che non condivido minimamente il tono e la modalità di espressione di quest’ultimo, le sue accuse gratuite e cattive. Ma detto tutto ciò, perchè non tentare di confrontarsi, di dialogare ? E’ possibile immaginare in un paese democratico che può partecipare e decidere solo chi è stato eletto o è rappresentante di un’associazione legalmemnte riconosciuta, dimenticando che tutti facciamo parte di una grande associazione che è la Città di Marcianise ed è un’associazione democratica dove non c’è chi comanda a proprio piacimento ma solo che ci sono alcuni a cui viene affidato il compito di guidare i processi e che nell’esercizio di questo potere debbono assicurarsi la condivisione dei cittadini. Io penso che la vera democrazia sia questa e che essa non si debba necessariamente svolgere nei partiti. Io immagino tanti gruppi, tante associazioni dove ognuno può e deve vivere la propria partecipazione alla vita sociale. Sta poi ai partiti politici trasformare in sintesi queste aspirazionei e queste esigenze e tradurle in programma amministrativo. Purtroppo negli ultimi tempi si è andato affermando il principio che a decidere è solo chi comanda. E’ una concezione del tutto sbagliata : non c’è chi comanda, ma solo chi guida e nel guidare deve sempre farlo avendo il consenso popolare. Se si fosse seguito questo principio tante decisioni prese per la Città probabilmente non sarebbero state prese o sarebbero state prese diversamente. Un caso esemplificativo: le fioriere in via Duomo e via Santoro che sono un vero e proprio pugno nello stomaco dei cittadini. L’obietticvo era quello di evitare il parcheggio, di dare maggiore sicurezza ai pedoni? D’accordo ! Ma è proprio impensabile che ci fossero altre soluzioni ed altri strumenti? Una discussione a più voci sull’argomento probabilmente avrebbe fatto partorire qualche altra idea.Forse sarebbe stata peggiore, ma per lo meno sarebbe stata democraticamente condivisa. Il che non è poco.
A me questo gruppo di signore dà esattamente la sensazione che ti ho detto; le ho viste in un precedente incontro alla Biblioteca, si parlava dell’uso del casco credo, roba da far cadere le braccia.
Argomenti stantii, triti e ritriti solo per fare passerella; scommetto che ogni tanto si vedono e cercano di spremere le meningi per tirare fuori qualcosa che faccia parlare di loro. Argomenti beninteso neutri, anodini, che non facciano incazzare nessuno, niente nemici per carità! Solo un pò di sana visibilità, qualche articoletto sui quotidiani locali, la possibilità di dire io sono la presidentessa, la vice, la segretaria e via dicendo, un rigo da aggiungere al curriculum dei meriti sociali, da sfruttare poi un domani, non si sa mai con queste quote rosa, ci sono tanti esempi di signore che solo per il fatto di essere tali sono diventate deputate…Per carità.
Marzabuccolo
marzabuccolo adorato, quanto mi piace la tua esposizioe letteraria,inciuciaria,e petteguliaria,sai quale consiglio ti posso dare? occupati d’altro visto che non ti resta da fare che gettare fango su quanto altri svolgono in assoluta buona fede , poiche c’è un detto che ti calza a pennello e cioè: chi lo pensa lo fà , e chi condanna e offende le gesta altrui, sentenziando difetti ,lo fa per meglio nascondere i propri! trascendendo senza moralità e dignità, salendo goffamente sul pergamo e sputare veleno sulle altrui persone. inoltre la
presunzione di criticare e denigrare le nobili iniziative di cui tu nemmeno sogni?
non voglio dedicarti altro tempo …..mi sprecherei.
Signora Siluro,
hai ragione.La mia cattiveria mi impedisce di vedere il buono delle cose; si tratta di perfidia congenita, scolpita nel mio DNA:non posso farci nulla.
Però una virtù, piccola piccola, pure ce l’ho: sono pronto a ravvedermi, a riconoscere l’errore, a chiedere scusa.
Cosa che farò volentieri, quando le gentili signore volgeranno il loro trenino della solidarietà verso le tante situazioni familiari di disagio della nostra città; quando, da donne solidali con altre donne, affronteranno (o tenteranno almeno)problemini come le devianze giovanili, la dispersione scolastica, la mancanza di supporto e di aiuto per le lavoratrici madri (asili nido, mense, tempo pieno etc).
Come vedi, ce n’è da fare per un treno di solidarietà al femminile.
Altro che raccolta fondi per l’UNICEF!
P.S.Non è buona cosa offendere chi non la pensa come te; in tema di dignità e moralità avrei molto da insegnarti.
Marzabuccolo
Care donne, Marzabuccolo non è prevenuto . Lui pensa che prima di pensare ai grandi problemi del pianeta, dobbiamo dinmostrare la nostra sensibilità agli eventuali bisogni di chi ci sta vicino e ci vive accanto. La qual cosa è certamente molto più impegnativa ,pesante e faticosa della prima. In fondo lui ,come San Tommaso, vuole vedere prima di credere. Oltretutto vi lancia una bella sfida , perchè non accettarla? Sono sicuro che lo farete come sono sicuro che Marzabuccolo ve ne darà pubblicamente atto.
A proposito, Marzabù, ma che significa questo nome ?
Marzabuccolo che significa? Non lo so proprio. E’ un nomignolo che mi affibbiava mio nonno, tanti, troppi anni fa….
egregio marzabuccolo, la mia modesta persona è sempre ben disposta ad accettare consigli ed insegnamenti nonostante l età matura, e sono ancor più preziose le dottrine provenienti da persone di indiscussa elevatura culturale, morale ed etica. Mi dispiace, non posso ricevere ammaestramenti da chi come te rappresenta l’iposcrisia ed ha insito lo spirito eversivo.
Le sane critiche le so accettare e le rispetto con educazione ed intelligenza, ma tu sei volgarmente provovatorio e rappresenti palesemente il palladino del faso moralismo.
Oltre criticare denigrare e svillaneggiare , e poichè in tema di dignità e moralità hai da insegnare ad altri, cosa hai prodotto di positivo nella tua splendita vita?
facci sapere potemmo imparare qualcosa!!!
Giove, tu ti adiri. Dunque hai torto(fratelli Karamazov,Dostojevski).
Chi vuol fare volontariato, in genere dismette gli abitini firmati e si sporca le manine.
Le vostre iniziative sono da suffragette ottocentesche.Ma dove vivete?
Non ho nulla da farti sapere della mia vita, che comunque è, come quella di tutti, pubblica.
Faccio beneficenza, rigorosamente anonima, e nei limiti delle mie possibilità mi adopero per gli altri.
Ma perché poi ve la prendete tanto,siete proprio così disabituate alle critiche?
In ogni caso vi comunico che non vi dedicherò più tempo nè vi darò più suggerimenti per fare qualcosa di veramente utile(lugete, lugete).
Marzabuccolo
Veggo che la signora Pilla si scalda…e dunque ha torto.
Gli ammaestramenti li si deve accettare proprio da chiunque, se argomenta in maniera logica ed educata. Non mi pare che M. svillaneggi nessuno; dà un’opinione; che io peraltro condivido appieno. Lei non la asseconda, egregia signora; benissimo. Resteremo ciascuno della propria. In ogni caso, Lions Rotary Emily eccetera non sono altro che vetrine di una borghesia decadente e velleitaria, che ha smarrito il suo senso sociale, culturale e persino filosofico. E glielo dice qualcuno che – non tema – nella vita qualcosa l’ha fatto.